Come pulire i termosifoni?

Ultimo aggiornamento: 26.06.22

 

Arriva sempre il momento in cui è necessario accendere i termosifoni. Ma come pulirli in modo che spariscano polvere e allergeni?

 

Con l’arrivo della stagione fredda, si pensa subito a quando è necessario accendere i caloriferi in ghisa o in qualsiasi altro materiale li abbiate. Prima di fare questo è opportuno pulirli, per eliminare tutto lo sporco che hanno accumulato nel corso dei mesi.

Come farlo nella maniera giusta? Date un’occhiata ai nostri suggerimenti.

 

Come pulire i termosifoni

Il sole tramonta prima e, di conseguenza, anche la temperatura si abbassa: ecco che si avvicina il momento di sfruttare i caloriferi, che però, durante il resto dell’anno, non fanno altro che accumulare sporco nelle loro fessure.

Non si tratta di una semplice accortezza: effettuare la pulizia dei termosifoni è di fondamentale importanza per evitare allergie o addirittura problemi più gravi alle vie respiratorie. In questo modo, infatti, si garantisce che la qualità dell’aria in casa sia buona.

Allora, quando siete quasi vicini a quel momento in cui non potete proprio più fare a meno del calore, è opportuno provvedere a eliminare ogni rischio.

Quale metodo usare?

Va da sé che mantenere puliti i termosifoni in ghisa o quelli in metallo è importante anche per consentire loro di funzionare nella maniera corretta. I metodi da usare sono diversi e tutti efficaci: partiamo dal semplice aspirapolvere, solitamente dotato di ogni tipo di beccuccio.

Usando quello più sottile e mettendolo alla massima potenza, potrete risucchiare via tutta la polvere tra gli interstizi. Se non avete gli accessori adeguati, potete anche usare il semplice fon: basterà mettere un panno bagnato dietro al termosifone e uno a terra, poi accendere il fon e fare in modo che lo sporco si depositi proprio sugli stracci umidi.

Potrete anche usare un pulitore a vapore, spesso dotato di ogni tipo di piccolo accessorio, per raggiungere anche gli angoli più impensati, non solo per raccogliere tutta la polvere ma anche per rimuovere le eventuali macchie o le muffe che si sono accumulate al suo interno.

Tuttavia, se siete così puliti da usare spesso spolverare il calorifero e non avete bisogno di effettuare un’azione di forza, potete optare per uno scovolino per termosifoni o anche un panno cattura polvere. 

Qualche problema può dare, invece, il termosifone classico quando è troppo vecchio: se non sapete come pulire una piastra di ghisa arrugginita, date un’occhiata ai nostri consigli. Si tratta infatti di un’operazione che è necessario fare, se non si vuole rovinare l’intero calorifero.

Prima di tutto bisogna capire se si tratta solo di una macchia o di un problema più esteso: nel primo caso basterà pulire il radiatore con il bicarbonato e un po’ di aceto.

Posizionate questa mistura proprio sulla ruggine, lasciate agire un’oretta e poi tirate via tutto utilizzando una spatola. Se, invece, il termosifone è stato completamente abraso, è necessario usare dell’apposita tela, sfregando con forza e poi procedere alla riverniciatura, non prima però di aver dato una mano di antiruggine: meglio prevenire!

Lavare i termosifoni

Se tenete molto alla pulizia, certamente non vi accontenterete di una semplice spolveratina: lo step successivo sarà il lavaggio dei termosifoni. Basterà preprare una miscela realizzata con qualche cucchiaio di sapone di Marsiglia.

Prendete una spugna, immergetela in questo composto e passatela sui caloriferi. Se avete un pavimento pregiato, meglio mettere al di sotto dei panni assorbenti. Successivamente potete procedere al risciacquo con della semplice acqua.

Questo metodo può essere usato su ogni tipo di termosifone moderno o vecchio: l’importante è asciugare per bene visto che la presenza di residui potrebbe dare facilmente adito alla formazione della ruggine.

 

E se i termosifoni non si riscaldano?

Può accadere che, con la nuova accensione, i caloriferi non si riscaldino adeguatamente. Immaginate la scena: li accendete e vi mettete sul divano a guardare i contenuti della vostra box smart TV, ma dopo un po’ vi rendete conto di avere ancora un gran freddo.

Probabilmente sono solo tiepidi ma la cosa più preoccupante è quello principale, che dovrebbe essere bollente e invece non lo è. Se fossero freddi, sarebbe il caso di chiamare l’assistenza della caldaia, ma il fatto che siano tiepidi deve far pensare ad altro.

Può infatti essere che, al loro interno, si siano create delle bolle d’aria, che impediscono all’acqua calda di circolare in maniera adeguata. Cosa fare? Semplice, è necessario effettuare uno spurgo dei termosifoni, aprendo la valvola di sfiato.

Mantenetela in questa posizione fino a quando non vedrete fuoriuscire l’acqua: a questo punto l’aria è stata fatta uscire tutta, ma è bene preparare un secchio a terra, per evitare che il pavimento si bagni (se avete il parquet, questo è più che consigliabile).

A questo punto, però, è bene controllare anche che la pressione della caldaia non sia diminuita: dovrebbe essere sempre tra il valore 1 e il 2 per cui, se fosse scesa, è opportuno aprire la valvola della stessa per ripristinare il giusto apporto di acqua. In caso contrario, la caldaia potrebbe non azionarsi.

Se non siete abituati a fare questa azione, però, chiedete sempre al tecnico, così da evitare di combinare guai e magari romperla o, peggio, mettervi in pericolo. Oltre alla pratica di usare tovagliette come pulisci termosifoni, spesso si è soliti poggiarle proprio sui caloriferi, con lo scopo di abbellirli.

Questi elementi, come anche i tipici mobiletti da incasso volti a mascherarli, non fanno altro che ridurre la resa termica degli stessi. In questo modo, infatti, si impedisce all’aria calda prodotta di circolare bene nelle stanze, sprecando denaro ed energia.

Seguendo questi nostri consigli non solo vivrete in un ambiente più salubre, ma potrete intervenire il meno possibile sui vecchi caloriferi, che sono sempre i migliori, ottimizzando i consumi e vivendo in un ambiente ben riscaldato.

 

 

 

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