Come togliere l’unto e pulire al meglio le bottiglie di olio

Ultimo aggiornamento: 25.09.22

 

Pulire le bottiglie d’olio non è semplice, in quanto possono rimanere macchie d’unto e odori. Vediamo insieme qualche trucchetto utile per effettuare una pulizia approfondita.

 

Se volete pulire in maniera approfondita le bottiglie per olio esaurite per riutilizzarle, una semplice spugna e un po’ di detersivo non saranno sufficienti. Purtroppo l’unto dell’olio e i cattivi odori sono difficili da rimuovere, pertanto è necessario ricorrere a qualche trucchetto di pulizia più efficace, al fine di sgrassare perfettamente i contenitori.

 

Le bottiglie di olio

Quando si parla di olio extravergine d’oliva, si parla di un alimento base della dieta mediterranea. Spesso, questo prezioso condimento, viene conservato all’interno di apposite bottiglie di vetro per olio, che risultano adatte a mantenere inalterate tutte le proprietà organolettiche del prodotto.
La bottiglia per olio però, una volta esaurita, se volete riutilizzarla, deve essere igienizzata per bene, affinché l’olio successivo non venga contaminato e alterato dai residui di quello vecchio. Stesso discorso vale anche per i contenitori più piccoli, come per esempio le oliere, che sono molto pratiche da utilizzare a tavola per condire le pietanze.
In pratica, ciò che bisogna fare, è sgrassare bottiglie e oliere, al fine di eliminare ogni agglomerato di unto ed eventuali cattivi odori, derivanti dall’olio irrancidito. Vediamo alcuni metodi efficaci che vi permetteranno di pulire alla perfezione i vostri contenitori di olio.

Come pulire le bottiglie di olio

Se non sapete come lavare le bottiglie di olio, per rimuovere l’unto e per eliminare gli odori sgradevoli che possono formarsi col tempo al loro interno, continuate a leggere questo articolo.

Pur trattandosi di un alimento basilare della tradizione culinaria italiana, l’olio di oliva tende a ungere bottiglie e dosatori, come tutte le sostanze grasse. Quando versate il condimento su una pietanza per esempio, spesso scappa qualche goccia, che poi sporca la bottiglia, la tovaglia e a volte anche le dita delle mani.
Pulire le perdite oleose è sempre fastidioso ed è proprio per tale motivo che molte volte si evita di pulire la colatura sulla bottiglia, lasciandola lì dove si è fermata. Mettendo da parte questo aspetto igienico, che non andrebbe mai trascurato, vediamo come pulire una bottiglia di olio in modo corretto e completo.
Per eseguire una pulizia approfondita, avrete bisogno di: imbuto, aceto, sale grosso (o riso crudo), bicarbonato di sodio, detersivo per piatti, succo di limone, scovolino e acqua calda.

 

Primo metodo di lavaggio

Per prima cosa riempite completamente la bottiglia con dell’acqua calda. In questo modo consentirete all’olio di staccarsi dalle pareti interne del contenitore e di risalire in superficie. Attendete un po’, dopodiché svuotate la bottiglia eliminando tutto il contenuto.
Successivamente riempite due bicchieri con dell’aceto caldo e versateli entrambi all’interno del contenitore. Chiudetelo ermeticamente con il suo tappo e iniziate a scuoterlo energicamente. A questo punto aggiungete un cucchiaio di detersivo per piatti e due cucchiai di riso crudo o di sale grosso; infine aggiungete un po’ d’acqua calda.
Lasciate il tutto in ammollo per un giorno circa, così darete modo agli ingredienti di agire a fondo. Passato il giorno di riposo, agitate la bottiglia e svuotatela, dopodiché risciacquatela per bene.
Per pulire il contenitore di vetro in maniera ancora più approfondita, aiutatevi con un apposito scovolino per bottiglie, che vi permetterà di rimuovere tutte le incrostazioni. Se invece del sale utilizzate del riso crudo, assicuratevi di rimuovere tutti i chicchi dal contenitore, una volta che avrete concluso il ciclo di lavaggio.

Secondo metodo di lavaggio

Un metodo alternativo (o aggiuntivo) di lavaggio delle bottiglie per olio, consiste nell’utilizzare del bicarbonato di sodio. Questa sostanza in polvere infatti, consente di rimuovere eventuali cattivi odori, qualora dovessero essercene rimasti nonostante il primo ciclo di lavaggio.
Prendete due cucchiai di bicarbonato e diluiteli con dell’acqua calda. Versate la soluzione all’interno della bottiglia con l’aiuto di un imbuto e lasciate riposare il tutto per un giorno intero. Successivamente procedete con il risciacquo del contenitore, utilizzando anche del succo di limone.
A questo punto mettete la bottiglia a testa in giù e lasciatela sgocciolare per bene. In questo modo eliminerete ogni goccia residua ed eviterete di contaminare l’olio (o altro liquido) con il quale intendete riempire la bottiglia.
Grazie a questi due sistemi di igienizzazione, se eseguiti correttamente, bottiglie e oliere dovrebbero tornare come nuove, senza macchie di unto, né cattivi odori.

 

Come pulire i contenitori dell’olio in acciaio

Dopo aver visto come lavare le bottiglie di vetro, è bene ricordare che anche i contenitori in acciaio e le lattine per olio vanno lavate accuratamente prima di essere riutilizzate. Se siete abituati a conservare la vostra riserva d’olio extravergine d’oliva in un bidone d’acciaio, prima di pulirlo, è necessario che lo svuotiate del tutto.
A questo punto prendete del sale fino da cucina, cospargete il fondo del contenitore e strofinate energicamente le superfici interne con una spugnetta. Dopo questa operazione, rimuovete tutto il sale e lavate con dell’acqua calda e una goccia di detersivo per piatti, senza esagerare con il dosaggio. Risciacquate accuratamente e asciugate per bene.
Se volete andare sul sicuro e volete essere certi di eliminare ogni residuo di olio e tutti i cattivi odori dal bidone, usate del bicarbonato di sodio o della soda caustica. A prescindere dalla sostanza che utilizzerete, ricordate di diluirla con dell’acqua calda.

Chiaramente a fine lavaggio, è fondamentale risciacquare e asciugare il tutto con molta cura, prima di versare nuovamente olio o altri liquidi alimentari all’interno del recipiente. Grazie a questi metodi di pulizia, sarete in grado di sgrassare i bidoni in metallo in maniera efficace, senza correre il rischio di contaminare e alterare i nuovi contenuti.

 

  

 

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