Come pulire la lavatrice con aceto e bicarbonato in modo naturale

Ultimo aggiornamento: 02.12.21

 

Tutto quello che c’è da sapere sulla pulizia della lavatrice, in modo da evitare la formazione di muffe, calcare e cattivi odori all’interno del cestello e sulle guarnizioni.

 

Tra tutti gli elettrodomestici adoperati nelle nostre case la lavatrice è di certo uno dei più soggetti all’usura.

Col passare del tempo e con i numerosi lavaggi, infatti, il calcare tende ad accumularsi e anche lo sporco biologico degli indumenti favorisce la formazione di muffe all’interno del cestello, col risultato che puzza ogni qualvolta viene aperto. Ma l’odore mefitico non è l’unica conseguenza di una scarsa cura lavatrice, il calcare che si deposita al suo interno infatti, può causare non pochi problemi e portare persino alla rottura di componenti vitali dell’elettrodomestico.

Proprio per evitare questo tipo di problematiche è consigliabile usare regolarmente dei prodotti specifici particolarmente efficaci nello sciogliere i depositi di calcare, come per esempio il Calfort lavatrice, oppure i composti a base di sale prodotti dalle stesse ditte produttrici di elettrodomestici, che sono quindi studiati apposta per garantire la massima efficacia con i relativi modelli di lavatrice.

L’invito a eseguire regolarmente la pulizia lavatrice potrebbe apparire scontato e quasi superfluo, ma in realtà fin troppo spesso ci si dimentica semplicemente di farlo o peggio ancora, nel tentativo di risparmiare sull’acquisto dei prodotti specifici, si adottano soluzioni alternative di scarsa efficacia.

Proprio per venire incontro alle esigenze dei risparmiatori, quindi, vogliamo illustrarvi alcuni semplici metodi per pulire la lavatrice adoperando prodotti, naturali e non, facilmente reperibili in casa.

Igienizzare lavatrice

Prima abbiamo accennato al fatto che in alcuni casi, quando si apre il cestello della lavatrice, può capitare di percepire un cattivo odore più o meno intenso, segno che muffe e batteri sopravvissuti ai lavaggi alle basse temperature hanno prolificato creando colonie all’interno dell’elettrodomestico.

Le errate abitudini che contribuiscono al problema del cattivo odore sono diverse, ma le più comuni e diffuse sono tre: l’uso prevalente dei lavaggi a bassa temperatura per risparmiare tempo ed energia elettrica, l’abitudine di non svuotare subito il cestello dopo il lavaggio ma lasciare i panni bagnati al suo interno per molte ore e quella di tenere lo sportello chiuso quando la lavatrice non viene usata.

In tutti questi casi l’umidità e il vapore acqueo tendono a ristagnare all’interno della lavatrice, creando un ambiente favorevole per lo sviluppo di muffe e batteri; per evitare questo problema bisogna eseguire almeno una volta al mese un lavaggio a vuoto impostando la temperatura ad almeno 90° e versando un cucchiaio o due di candeggina nel cestello, in modo da eliminare completamente ogni traccia di spore, germi e virus.

Un altro metodo utile per garantire l’igiene del vostro elettrodomestico è quello di pulire guarnizione lavatrice e cassetto del detersivo con una spugna inumidita con la candeggina.

 

Pulire lavatrice con aceto

Ovviamente non potevamo astenerci dal menzionare due sostanze facilissime da reperire in casa e adatte per una vasta gamma di applicazioni, soprattutto nell’ambito delle pulizie domestiche: aceto e bicarbonato.

Nel primo caso basta preparare una soluzione composta per il 20% da aceto bianco e per l’80% da acqua calda; alla soluzione si possono aggiungere anche diverse gocce di un qualsiasi olio essenziale profumato, in modo da attenuare il penetrante odore dell’aceto. Con questa soluzione è possibile lavare parti come la vaschetta del detersivo per esempio, estraendola dalla sua sede e lasciandola in ammollo per un’oretta nella soluzione di acqua e aceto prima di strofinarla con una spugnetta, imbevuta nella stessa soluzione, asciugarla e rimetterla al suo posto.

Così come l’aceto, inoltre, il bicarbonato è consigliato per la sua capacità di sciogliere i depositi di calcare e in più ha l’ulteriore vantaggio di possedere un elevato potere sbiancante; contrariamente a quanto si legge in molti altri articoli che parlano di rimedi casalinghi destinati a questo scopo, però, non bisogna mai mischiare insieme bicarbonato e aceto. Le due sostanze, infatti, si neutralizzano a vicenda scomponendosi in acetato di sodio e anidride carbonica, che non hanno alcun effetto sul calcare.

Il bicarbonato può essere utilizzato per i lavaggi periodici di manutenzione, versandone due o tre cucchiai colmi direttamente nel cestello e programmando poi un lavaggio ad alta temperatura; usato in questo modo, inoltre, è ottimo sia per sciogliere il calcare sia per eliminare la ruggine.

Il potere sbiancante del bicarbonato, invece, può essere sfruttato per pulire la guarnizione dello sportello e quella interna del cestello; in questo caso bisogna preparare una pasta abrasiva riempiendo mezzo bicchiere con del bicarbonato in polvere e aggiungendo qualche goccia d’acqua. Dopo aver mescolato bene in modo da creare una pasta densa e granulosa, basterà strofinarla sulle guarnizioni con l’aiuto di uno spazzolino e poi lasciarla agire per un quarto d’ora circa o anche di più, prima di rimuoverla con una spugna.

 

Succo di limone

Un altro metodo di semplice esecuzione per prevenire la formazione di depositi di calcare nella lavatrice, è quello di usare il succo di limone.

In questo caso si procede come con l’aceto, si prepara cioè una soluzione costituita da un litro di acqua e 150 grammi di succo di limone; dopo aver versato l’intera soluzione nel cestello, poi, basterà impostare un lavaggio a 60° e poi far partire la lavatrice. Per garantire la massima efficacia contro la formazione delle incrostazioni, il lavaggio con la soluzione a base di acqua e limone deve essere eseguito almeno una volta al mese; la soluzione, inoltre, può essere utilizzata anche per la pulizia delle superfici esterne della lavatrice e dell’oblò.

 

Conclusioni

Come avrete potuto facilmente intuire arrivati a questo punto, i metodi casalinghi per la pulizia della lavatrice possono essere mirati tanto alla prevenzione della formazione del calcare quanto alla sanificazione, ma non possono fare entrambe le cose insieme. I prodotti specifici invece, sciolgono il calcare e igienizzano al tempo stesso, quindi permettono di ridurre il numero di lavaggi di manutenzione a uno solo al mese, riducendo di conseguenza anche lo spreco idrico ed energetico.

Se invece si desidera utilizzare i metodi casalinghi, allora si dovranno eseguire almeno due lavaggi di manutenzione al mese, uno a basse temperature contro il calcare e uno con la candeggina ad alte temperature, per eliminare germi, batteri, virus e muffe.

 

 

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