Come sfiatare i termosifoni con o senza valvola elettrostatica

Ultimo aggiornamento: 24.01.22

 

I termosifoni necessitano un po’ di manutenzione di tanto in tanto per poter funzionare correttamente. Scopriamo cosa si può fare. 

 

Se vivete in un appartamento con impianto di riscaldamento autonomo, allora ogni tanto dovrete dare un’occhiata ai vostri termosifoni per controllare che funzionino in modo corretto. Pochi si preoccupano della manutenzione dei caloriferi, quando in realtà possono dare diversi problemi, alcuni dei quali si possono riparare con un po’ di fai dai te.

Come capire se i termosifoni non stanno funzionando correttamente? Uno dei problemi più comuni consiste nella presenza di aria nelle tubature che ostacola la fornitura di acqua calda, necessaria per il riscaldamento degli ambienti. Per poter risolvere il problema non è necessario l’aiuto di un tecnico professionista, in quanto potrete intervenire voi stessi, sfiatando i termosifoni in pochi semplici passaggi in totale sicurezza. 

 

Perché sfiatare i termosifoni

Fondamentalmente, i residui d’aria possono generare dei rumori fastidiosi, inoltre la pressione dell’aria impedirà la circolazione d’acqua nei tubi. Cosa succede in questo caso? Il termosifone non scalda, in quanto non riesce a raggiungere la temperatura ottimale. Di conseguenza, la potenza termica diminuirà, facendo salire il consumo energetico esponenzialmente, cosa che si traduce in una bolletta più salata. A tutto questo si aggiungono i vari danni nel lungo termine che i residui d’aria possono causare, come ad esempio la corrosione dei componenti dei radiatori. 

Come sfiatare i termosifoni

Prima di tutto dovete procurarvi una chiave per il radiatore che potrete acquistare da un ferramenta o sul web. Queste particolari chiavi vi serviranno per aprire la valvola di sfiato del termosifone, quindi sono indispensabili per poter far uscire l’aria. Allo stesso modo vi consigliamo di procurarvi un secchio e una spugna o un panno per raccogliere e pulire l’acqua che si verserà una volta aperta la valvola del termosifone

Una volta procurati i suddetti oggetti, potete procedere con lo sfiatamento del termosifone. Assicuratevi che i termosifoni siano spenti usando il vostro termostato. In questo modo l’acqua calda non si muoverà attraverso i tubi e vi permetterà di lavorare senza il rischio di bruciarvi. Se i termosifoni sono stati accesi per molte ore, dovrete attendere e lasciare che si raffreddino, in quanto ci potrebbero essere dei residui di acqua calda o perdite di vapore. 

Toccate i termosifoni e assicuratevi che siano freddi, poi applicate la chiave del radiatore del termosifone. In generale le valvole dei termosifoni si presentano con un foro rotondo, nel quale dovrete inserire la chiave. Durante questa operazione, l’acqua potrebbe bagnare il muro, per questo tenete pronto il secchio, posizionandolo sotto la valvola e il panno o la spugna per pulire eventuali gli schizzi. 

Girate la chiave nella valvola di un quarto o mezzo giro in senso antiorario, senza esercitare troppa forza. Una volta aperta la valvola, sentirete il fischio dell’aria che fuoriesce dal radiatore, segnale che avrete girato a sufficienza la chiave. Non serve aprire completamente la valvola, in quanto l’acqua potrebbe fuoriuscire copiosamente. Tutto ciò che dovrete fare infatti è lasciare che il termosifone sfiati e perda l’acqua residua che raccoglierete grazie al secchio posto sotto la valvola. Appena la valvola finisce di sfiatare, potrete richiuderla girando la chiave in senso orario, sempre con delicatezza ed evitando di stringere troppo in modo da non danneggiare il termosifone. 

Ripetete questa operazione con tutti i termosifoni della casa e in seguito accendete  il riscaldamento, controllando che i caloriferi raggiungano la temperatura ottimale. 

Problemi della caldaia

Nel caso il problema persiste dopo aver sfiatato i termosifoni, vi consigliamo di controllare la vostra caldaia. Spesso la pressione dell’acqua della caldaia può interferire con il funzionamento dei termosifoni, o quantomeno inficiare le prestazioni. 

Le caldaie dispongono di un barometro, collocato solitamente nella parte inferiore o dietro uno sportello a seconda del modello. Sul barometro potrete controllare il livello della pressione dell’acqua che dovrebbe presentare valori tra 1 e 2. Valori inferiori ad 1 indicano problemi di pressione bassa, mentre con più di 2 vorrà dire che la pressione sarà alta. Quando succede, la caldaia attiva un blocco automatico che di conseguenza impedirà ai termosifoni di funzionare. 

In linea di massima, le caldaie si bloccano spesso per la pressione bassa. A volte ci si accorge del problema in quanto aprendo i rubinetti non esce acqua calda. In questo caso dovrete intervenire regolando la pressione dell’acqua direttamente dal rubinetto, collocato sotto la caldaia e di colore nero, grigio o blu a seconda del modello. Aprite il rubinetto e osservate la lancetta del barometro: questa dovrebbe salire fino a raggiungere il valore compreso tra 1 e 2. 

A questo punto chiudete il rubinetto e provate ad aprire l’acqua. Nel caso sia superiore, dovrete abbassare la pressione della caldaia fino a che non arriva ai valori indicati. Se esce calda avrete risolto il problema e i vostri termosifoni riprenderanno a funzionare. Nel caso però questo non dovesse succedere, allora dovrete necessariamente chiamare il tecnico. Tenete conto che potreste dover cambiare la caldaia, specialmente se questa è molto vecchia. 

In generale, se la vostra caldaia è datata, allora è consigliabile sostituirla con un modello nuovo. In questo modo non solo avrete una maggiore sicurezza, ma otterrete prestazioni stabili ed elevate unite a consumi ridotti. Potrete decidere di puntare su una caldaia a condensazione, una tipologia molto diffusa ultimamente in quanto limita gli sprechi e ha un impatto minore sull’ambiente. 

 

 

Vuoi saperne di più? Scrivici!

0 COMMENTI