La lavatrice puzza? Scoprite le cause e i rimedi

Ultimo aggiornamento: 02.12.20

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Perché l’elettrodomestico emana cattivo odore? Vediamo in che modo è possibile individuare le cause e risolvere definitivamente il problema.

 

La vostra nuova lavatrice puzza? Nessun problema, si tratta di una situazione molto comune, che può essere risolta prendendo delle semplici precauzioni durante l’utilizzo quotidiano dell’elettrodomestico. Considerato quanto possano costare i dispositivi di ultima generazione, dotati di motore inverter e intelligenza artificiale, in grado di scegliere autonomamente il programma migliore da inserire, non è piacevole fare il bucato e accorgersi che non è così profumato come speravamo.

Ma quali sono le cause del cattivo odore in lavatrice? Generalmente è dovuto alla presenza di muffa o acqua stagnante all’interno del filtro, che a lungo andare può dare origini a colonie di batteri. Potrebbe essere la formazione di calcare, che otturando i forellini non defluisce correttamente e si accumula nel cestello, andando a rovinare i vestiti.

Tuttavia, potrebbe essere provocato da un problema al sistema fognario: se anche il water o il lavello della cucina emanano esalazioni simili allo zolfo, probabilmente la soluzione sarà chiamare un idraulico e far disintasare le tubature. Se la situazione dovesse persistere, l’unica alternativa possibile sarà cercare di tenere la lavatrice quanto più pulita possibile, evitando l’accumulo di sapone o calcare nel filtro, nel cestello e nella vaschetta.

 

Come fare la lavatrice

Innanzitutto, quando si acquista un elettrodomestico per il bucato è bene imparare a utilizzarlo correttamente, altrimenti si corre il rischio di romperlo o intasarlo già dopo pochi mesi. Per esempio, sarebbe opportuno evitare di caricare insieme gli indumenti intimi e i mop di una lavapavimenti, poiché per quanto la lavatrice possa essere performante, in realtà si tratta di una soluzione poco igienica, considerata la presenza di polvere e residui di cibo a terra.

Separare i bianchi dai colorati, non mischiare le lenzuola con i vestiti, e soprattutto effettuare un programma specifico per la lana o altri tessuti più particolari e delicati. Controllate sempre le tasche: i fazzoletti di carta a contatto con l’acqua si riducono in tanti piccolissimi pezzi, attaccandosi inevitabilmente ai capi. Le monete, le chiavi o le mollette potrebbero invece andare a sbattere in giro durante la centrifuga, rischiando la rottura di alcune parti interne.

Infine, vi suggeriamo di adoperare quanto meno detersivo possibile, ricordandovi di pulire il cestello almeno una volta al mese. Tale procedimento non solo è necessario affinché l’elettrodomestico possa durare più a lungo, ma consente di rimuovere batteri e residui di cibo, sporco, polvere e peli di animali, che inevitabilmente si depositano tra i componenti.

Come pulire la lavatrice

Esistono numerosi metodi per effettuare la manutenzione dell’elettrodomestico, l’importante sarà ricordarsi di farlo circa una volta al mese. Cominciate a rimuovere i residui di polvere che si depositano sull’oblò e le zone esterne, come i pulsanti, il cavo di alimentazione e il retro. Per farlo, potete adoperare una soluzione a base di acqua e alcol, da passare con l’aiuto di un panno in microfibra inumidito, oppure con dell’aceto diluito. Entrambi i rimedi sono molto validi, l’unica differenza sta nell’utilizzo di un prodotto alimentare o uno chimico.

Evitate la candeggina, perché potrebbe macchiare la superficie in modo permanente. Per detergere l’interno invece, è possibile scegliere tra diverse alternative: una di queste prevede l’inserimento di un bicchiere di aceto in lavatrice, che disinfetta e non deteriora i componenti. Può essere versato sia direttamente nel cestello, sia nella vaschetta, in modo tale che possa pulire anche quella zona. Infine, è necessario far partire l’elettrodomestico privo di carico, scegliendo un programma a una temperatura elevata.

Un altro metodo invece è utilizzare un disinfettante in polvere e selezionare la combinazione di tasti relativi alla manutenzione, reperibile sul libretto delle istruzioni alla dicitura “pulizia del cestello”. Oppure, per evitare di dover ricordarsene una volta al mese, alcune persone hanno l’abitudine di aggiungere un cucchiaio di bicarbonato in lavatrice al posto della comune polvere antibatterica. Si tratta di un’altra soluzione per rispondere alla domanda di come disinfettare la lavatrice.

Ciò potrebbe essere un’ottima soluzione per i componenti dell’elettrodomestico, tuttavia l’uso continuo potrebbe causare l’indurimento delle fibre dei vestiti, rovinandoli. Per questo motivo, vi suggeriamo di procedere con la pulizia solo una volta al mese, effettuandola senza alcun tipo di indumento o panno nel cestello.

 

Pulire il filtro della lavatrice

Si tratta della fase più importante: l’intasamento del filtro può provocare il ristagno di acqua all’interno delle tubature, causando l’esalazione di odori sgradevoli. Per cominciare, posizionate un panno al di sotto della lavatrice, aprite lo sportello posto generalmente in basso a destra e ruotate il tappo in senso antiorario per estrarlo.

Molto probabilmente scorrerà dell’acqua, che raccoglierete con lo straccio posto in precedenza. Intanto, passate il filtro sotto l’acqua corrente, ed eliminate le incrostazioni nere con l’aiuto di uno spazzolino e una pasta a base di bicarbonato di sodio. Asciugate bene con la carta assorbente e riponetelo nuovamente nel suo alloggio, ricordandovi di chiudere accuratamente il tappo.

 

È necessario pulire la guarnizione della lavatrice?

Assolutamente sì: la guarnizione in gomma può diventare un covo di batteri e sporcizia, soprattutto quando si adopera l’elettrodomestico per lavare indumenti e cucce di animali.
Preparate una pasta a base di bicarbonato di sodio e poco aceto di vino bianco, e spalmatela su tutta la zona, cercando di passare accuratamente all’interno delle pieghe.
Lasciate agire per circa 30 minuti, infine, con l’aiuto di un panno in microfibra o una spugnetta, rimuovete il composto, eliminando tutti i residui, anche quelli nelle anse più strette della guarnizione.

Anche il lavaggio della vaschetta è fondamentale

Per concludere la pulizia della lavatrice, è importante ricordarsi di lavare anche la vaschetta, al cui interno si accumulano eccessi di detersivo e di ammorbidente, che a lungo andare possono portare alla formazione di muffa. Estraetela dal suo alloggio e immergetela in una bacinella piena di acqua, in cui avrete sciolto un cucchiaio di bicarbonato e mezzo bicchiere di aceto. Lasciatela in ammollo per circa 30 minuti, dopodiché sciacquatela e asciugatela perfettamente. 

Nel caso in cui dovessero esserci incrostazioni, provate a rimuoverle con l’aiuto di un vecchio spazzolino da denti. Ricordate: meno detersivo utilizzerete, minore sarà la probabilità di formazioni batteriche e otturazioni, inoltre, anche il bucato avrà senz’altro un aspetto e un odore migliore.

 

 

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