La lavatrice puzza? Scoprite le cause e i rimedi

Ultimo aggiornamento: 03.11.26

 

Perché l’elettrodomestico emana cattivo odore? Vediamo in che modo è possibile individuare le cause e risolvere definitivamente il problema.

 

La vostra nuova lavatrice puzza? Nessun problema, si tratta di una situazione molto comune, che può essere risolta prendendo delle semplici precauzioni durante l’utilizzo quotidiano dell’elettrodomestico. Considerato quanto possano costare i dispositivi di ultima generazione, dotati di motore inverter e intelligenza artificiale, in grado di scegliere autonomamente il programma migliore da inserire, non è piacevole fare il bucato e accorgersi che non è così profumato come speravamo.

Ma quali sono le cause del cattivo odore in lavatrice? Generalmente è dovuto alla presenza di muffa o acqua stagnante all’interno del filtro, che a lungo andare può dare origini a colonie di batteri. Potrebbe essere la formazione di calcare, che otturando i forellini non defluisce correttamente e si accumula nel cestello, andando a rovinare i vestiti.

Tuttavia, potrebbe essere provocato da un problema al sistema fognario: se anche il water o il lavello della cucina emanano esalazioni simili allo zolfo, probabilmente la soluzione sarà chiamare un idraulico e far disintasare le tubature. Se la situazione dovesse persistere, l’unica alternativa possibile sarà cercare di tenere la lavatrice quanto più pulita possibile, evitando l’accumulo di sapone o calcare nel filtro, nel cestello e nella vaschetta.

 

Come fare la lavatrice

Innanzitutto, quando si acquista un elettrodomestico per il bucato è bene imparare a utilizzarlo correttamente, altrimenti si corre il rischio di romperlo o intasarlo già dopo pochi mesi. Per esempio, sarebbe opportuno evitare di caricare insieme gli indumenti intimi e i mop di una lavapavimenti, poiché per quanto la lavatrice possa essere performante, in realtà si tratta di una soluzione poco igienica, considerata la presenza di polvere e residui di cibo a terra.

Separare i bianchi dai colorati, non mischiare le lenzuola con i vestiti, e soprattutto effettuare un programma specifico per la lana o altri tessuti più particolari e delicati. Controllate sempre le tasche: i fazzoletti di carta a contatto con l’acqua si riducono in tanti piccolissimi pezzi, attaccandosi inevitabilmente ai capi. Le monete, le chiavi o le mollette potrebbero invece andare a sbattere in giro durante la centrifuga