Come pulire i vetri: 5 modi per non lasciare aloni

Ultimo aggiornamento: 02.12.20

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Detergenti specifici, robot lavavetri o alternative naturali? In questo articolo troverete i migliori metodi per pulire i vetri di casa e dell’auto.

 

Se volete sapere come lavare i vetri siete approdati nel posto giusto. La pioggia, il vento e persino il sole possono opacizzare e macchiare le nostre finestre, rendendole poco piacevoli alla vista e facendo penetrare meno luce in casa. Per questo motivo, è importante tenerle sempre pulite, evitando però di rovinarle utilizzando prodotti non idonei allo scopo. In questo articolo vi proponiamo alcune alternative, che prevedono sia l’impiego di detergenti specifici, sia soluzioni più naturali e rispettose dell’ambiente.

 

Precauzioni

Quando vi cimentate nella pulizia dei vetri, è opportuno prendere alcuni piccoli accorgimenti che renderanno il lavoro più semplice. La sicurezza prima di tutto: se siete a un piano alto e le vostre finestre sporgono nel vuoto, è bene chiudere le tapparelle o le persiane, per non andare incontro a spiacevoli incidenti. Scegliete un giorno di sole, ma evitate di detergere i vetri quando sono esposti direttamente alla luce, poiché il calore potrebbe far evaporare l’acqua più velocemente e lasciare macchie e aloni.

Non utilizzate lo scottex: se troppo bagnato può deteriorarsi e depositare residui e pelucchi sulla superficie. Molto meglio i fogli di un quotidiano, un panno di daino o uno in microfibra.
Infine, se il vetro risulta eccessivamente sporco, è preferibile rimuovere dapprima la polvere, e in seguito passare un prodotto liquido.

 

Come pulire i vetri senza aloni

Chi non ha voglia o tempo di dedicarsi alle faccende domestiche, tenderà di sicuro a rimandare per quanto più tempo possibile la detersione delle finestre. Un robot pulisci vetri è ciò che potrebbe fare per voi: è molto simile a una lavapavimenti di ultima generazione, è dotato di spazzole circolari e di un sistema di aspirazione in grado di rimuovere tutti i detriti.

Alcuni modelli possono essere pilotati e gestiti tramite l’applicazione, altri invece faranno tutto da soli, e il vostro compito sarà solo quello di farli aderire alle superfici. Potrete adoperarli anche per le grandi vetrate, i box doccia e in alcuni casi persino per le piastrelle del bagno o i mosaici.

Un’alternativa manuale al robot è un pulitore per vetri: un’ottima soluzione per vetri ampi e molto sporchi, tuttavia, si tratta di un metodo che richiede un passaggio in più, ovvero l’asciugatura, necessaria affinché l’acqua non evapori e lasci aloni sulle lastre.

Come pulire i vetri in modo ecologico

Se preferite i metodi più economici, la carta dei giornali può essere riciclata per pulire sia le finestre, sia il parabrezza dell’auto. Attenzione, solo i quotidiani vanno bene: le riviste purtroppo non sono adatte, poiché la stampa contiene diversi colori che potrebbero macchiare. Prendete alcuni fogli, appallottolateli e inumidite leggermente il vetro con dell’acqua oppure un detergente specifico. Strofinate energicamente fino a che la superficie non risulti completamente asciutta e priva di aloni.

Chi non ama i detergenti chimici potrebbe optare per uno più naturale, a base di sapone di Marsiglia o acido citrico, da sciogliere in acqua calda o tiepida e versare all’interno di un dispenser. Tale metodo può essere adoperato anche su infissi in legno, cercando però di bagnarli il meno possibile. Infatti, l’acqua potrebbe deteriorare il materiale poroso, rendendolo meno resistente alle intemperie.

 

Come pulire le finestre in pvc e alluminio

Gli infissi in pvc possono essere puliti con detergenti specifici, oppure con una soluzione a base di acqua e ammoniaca, dal potere sgrassante e disinfettante. Prima di farlo però, ricordate di proteggere il pavimento con dei cartoni o dei fogli di giornale e di indossare i guanti, poiché si tratta di un composto chimico dannoso per la pelle.

Spruzzate la miscela direttamente sul vetro e, con l’aiuto di una spugna, passatela lungo tutti i bordi, eliminando macchie e incrostazioni causate dalla pioggia. Infine, con un panno di daino o uno in microfibra, asciugate fino a quando la lastra non sarà del tutto priva di goccioline. Per quanto riguarda i telai in alluminio, è possibile optare per un sapone più sgrassante, da passare con l’aiuto di uno spazzolino morbido o di una spugna.

 

Come pulire i vetri con metodi naturali

Esistono numerose alternative ecologiche per la manutenzione delle finestre, ma quali sono le più efficaci? Alcune casalinghe esperte consigliano di utilizzare la parte interna di una patata cruda, e strofinarla sulla superficie come se fosse una saponetta, sciacquare e asciugare perfettamente. In effetti il metodo funziona davvero: il tubero ha un potere sgrassante, in grado di eliminare gli aloni e proteggere il vetro.

Anche aceto e bicarbonato in dosi differenti risultano molto efficaci. Per esempio un’alternativa prevede una soluzione di aceto di alcool, da spruzzare con un erogatore spray direttamente sulla lastra e da rimuovere con l’aiuto di un panno di daino o in microfibra. 

Un’altra miscela per pulire i vetri è a base di acqua, bicarbonato, qualche goccia di sapone per i piatti e perossido d’idrogeno. In questo caso è necessario lasciare agire il composto per qualche minuto, affinché possa far reazione ed eliminare tutti gli aloni. Inoltre, si rivela un ottimo sistema per far tornare gli infissi in pvc bianchi, oramai vecchi e ingialliti.

Come pulire i vetri dell’auto

Per ottenere una visuale chiara e consentire una guida sicura è importante che i vetri e gli specchietti dell’automobile siano sempre puliti. Chi non dispone di un garage e dovrà tenere la macchina costantemente alle intemperie, è costretto a lavarla più di frequente, per evitare che il parabrezza si macchi in modo eccessivo tanto da limitare la visibilità, soprattutto di notte o in controluce.

Se non avete voglia di recarvi in un autolavaggio, potrete provare a cimentarvi nella pulizia da soli, prendendo però alcune precauzioni. Evitate i panni di lana: possono graffiare i vetri e rendere la guida più pericolosa, soprattutto per i soggetti che hanno problemi di vista. Meglio la pelle di daino, oppure della carta di giornale.

Prestate attenzione ai detergenti a base di ammoniaca: può lasciare aloni e danneggiare la carrozzeria. In mancanza di prodotti specifici per automobili, è preferibile optare per una miscela a base di acqua e aceto, che può essere utile a sgrassare e disinfettare le superfici senza risultare aggressiva. Infine, lasciate asciugare del tutto i finestrini prima di abbassarli, poiché i residui di acqua presenti nel meccanismo interno potrebbero macchiare nuovamente i vetri, rendendo vano il vostro lavoro.

 

 

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