5 sistemi per pulire l’argento

Ultimo aggiornamento: 02.12.20

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Esporre in casa oggetti e soprammobili d’argento rende l’ambiente più raffinato ed elegante. Tuttavia, è necessario prendersene cura affinché siano sempre brillanti.

 

Pulire l’argento può sembrare un’operazione particolarmente noiosa, in realtà, per molti appassionati del genere si tratta di un vero e proprio hobby, come potrebbe essere la manutenzione di una macchina o di una moto d’epoca.

Richiede comunque tempo, dunque, se non avete voglia di cimentarvi nell’operazione lasciate che sia un professionista, che adopererà prodotti chimici specifici, a farlo. Se invece vi va di mettervi alla prova, in questo articolo potrete scoprire come pulire l’argento con delle tecniche alternative, utilizzando ciò che avete in casa.

 

Raccomandazioni

Attenzione: prima di cominciare, è bene che sappiate che l’argento è un materiale considerato prezioso, ma che richiede una manutenzione specifica per evitare che si rovini.
Quelli che vi proponiamo sono metodi alternativi molto validi, ma che devono essere seguiti alla lettera, inoltre, vi raccomandiamo di non sperimentare mai la pulizia dell’argento con l’alcol o detergenti disinfettanti, poiché potreste danneggiare la superficie in modo irreparabile. Allo stesso modo, vi suggeriamo di non adoperare una lavapavimenti a vapore, poiché le goccioline di acqua bollente potrebbero far annerire ulteriormente gli oggetti.

 

Dentifricio

Se vi state chiedendo come pulire l’argento ossidato, il metodo casalingo più apprezzato prevede l’utilizzo del dentifricio. Il procedimento è molto semplice: basta spalmare la pasta sull’oggetto, e strofinare con un panno morbido fino a quando le macchie nere non saranno rimosse del tutto. Evitate di adoperare un dentifricio contenente microgranuli, ma preferite piuttosto uno bianco per denti sensibili.

Bicarbonato di sodio

È possibile pulire l’argento con bicarbonato, prestando attenzione a non lasciarlo per troppo tempo a contatto con la superficie. Fate bollire un litro d’acqua in un recipiente e versate 50 g di polvere al suo interno. Attendete che la soluzione si raffreddi e tenete in ammollo gli oggetti fino a quando le macchie non saranno sparite del tutto. A questo punto asciugate e lucidate con l’aiuto di un panno morbido. Si tratta di un metodo che risponde al meglio alla domanda: “come pulire l’argento annerito?”

 

Sale grosso e alluminio

Foderate un contenitore in vetro o metallo con un foglio di carta stagnola e inserite all’interno un paio di cucchiai di sale grosso. Nel frattempo, fate bollire circa 125 ml di acqua e versatela lentamente nella ciotola di prima, posizionate i vostri gioielli di argento e lasciateli in ammollo per un’ora. Infine, strofinate con un panno morbido e asciutto finché le macchie non saranno sparite.

 

Succo di limone

Come si pulisce l’argento? Ecco un’altra soluzione tutta naturale. Preparate una spremuta di limone e versatela direttamente sull’oggetto da trattare. Spolverate una manciata di bicarbonato di sodio, lasciate agire per qualche secondo e strofinate la superficie con un panno asciutto e morbido finché le macchie non spariranno del tutto. Lavate l’argenteria sotto l’acqua corrente e asciugate accuratamente con della carta assorbente cercando di rimuovere tutte le gocce.

È possibile che durante il procedimento la soluzione a base di limone e bicarbonato possa diventare verde: si tratta di una normale reazione chimica, che avviene a contatto con la parte dell’argento ossidata.

 

Ketchup

La famosa salsa per hamburger e hotdog può essere una valida alleata contro le macchie sugli oggetti d’argento, grazie alla sua composizione tendente all’acido: come aceto, zucchero, sale e pomodoro. Combinati insieme tali ingredienti possono pulire le superfici ossidate, senza però risultare eccessivamente aggressivi come un prodotto chimico.
Distribuite la salsa in modo omogeneo sull’argenteria e attendete qualche minuto prima di rimuovere l’eccesso con un panno morbido.

 

Acqua delle patate

Si tratta di un metodo infallibile per lucidare l’argento: l’amido risulta infatti un perfetto rimedio per mantenere brillanti posate e oggetti preziosi. Dopo aver bollito le patate, filtrate l’acqua all’interno di un recipiente in vetro e aggiungete un cucchiaio di aceto bianco. Immergete i pezzi nella soluzione e lasciateli in ammollo per circa un’ora, infine, asciugate e lucidate con un panno morbido, evitando di lasciare le impronte con le dita. Se l’argento dovesse essere particolarmente annerito, è possibile tagliare una patata cruda a metà e strofinarla direttamente sulla superficie ossidata.

 

Come lucidare l’argento sterling

Lo sterling è una particolare lega composta al 92,5% da argento puro, mentre la restante percentuale contiene altre leghe, come per esempio rame o platino. Si tratta della tipologia più preziosa: l’elemento da solo è troppo morbido per essere adoperato per la produzione di oggetti, come suppellettili e gioielli, e per questo motivo viene miscelato ad altre sostanze, che lo rendono rigido e plasmabile. 

È possibile identificare l’argento sterling tramite un punzone posto al di sotto del pezzo, riportante il numero 925. In commercio potrete trovare anche altri tipi di sigle, come per esempio “800”, adoperato per oggetti generalmente più grossi, come candelabri o brocche.
Entrambi sono considerati pregiati, tuttavia, la prima tipologia richiede una manutenzione più delicata.

Innanzitutto procuratevi una pentola abbastanza profonda, e rivestite completamente l’interno con della carta stagnola, nel frattempo, portate a ebollizione circa 300 ml di acqua e tenetela da parte. Versate un cucchiaio di bicarbonato di sodio, pochi grammi di sale e un bicchiere di aceto bianco nel primo recipiente, attendete finché non si sarà sciolto completamente, infine aggiungete anche l’acqua bollente.

Inserite i vostri oggetti preziosi: bracciali d’argento, orecchini, collane, anelli e piccole suppellettili senza sovrapporli, facendo in modo che ogni pezzo sia poggiato sull’alluminio. Lasciateli in ammollo per 30 secondi, rimuoveteli con l’aiuto di una pinza in metallo e asciugateli con della carta assorbente. A questo punto, strofinate la superficie di ognuno con un panno morbido fino a quando non risulteranno di nuovo brillanti. Nel caso l’argento dovesse essere particolarmente annerito, sarà necessario ripetere l’ammollo nella soluzione bollente.

Come conservare

Può sembrare strano, eppure più viene utilizzato e minore sarà la possibilità che l’argento si ossidi. Infatti, è proprio a causa di una scorretta conservazione se si opacizza e annerisce, dunque, se proprio non avete voglia di adoperarlo, è bene custodire gli oggetti preziosi con estrema cura.

Evitate quanto più possibile di lasciarli a contatto con la plastica, la gomma, l’acciaio inox o superfici verniciate: meglio un mobile in legno oppure un ripiano in vetro. Riponete ciò che non usate negli appositi sacchetti foderati, facendo attenzione a non inserire più pezzi appuntiti insieme, poiché potrebbero sfregare tra di loro e rovinarsi.

Per quanto riguarda le posate in argento invece, per evitare di farle annerire è preferibile utilizzarle spesso, lavandole con un comune sapone per i piatti e asciugandole accuratamente ogni volta.

 

 

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