Gli infiniti usi e benefici dell’aceto bianco per pulire e disinfettare

Ultimo aggiornamento: 26.06.22

 

L’aceto è un condimento di uso comune che si trova facilmente nelle nostre cucine. Ma sapevate che può essere utilizzato anche come detergente e disinfettante?

 

L’aceto è un prodotto presente in quasi tutte le case, infatti abitualmente lo utilizziamo per condire le insalate o per realizzare delle gustose ricette culinarie. Il più noto e diffuso è l’aceto di vino bianco, anche se ne esistono di diversi tipi, come per esempio l’aceto di vino rosso o l’aceto di mele.
Tra le tante varianti presenti in commercio, troviamo anche l’aceto di alcol, noto anche come aceto bianco, una soluzione ottenuta dall’unione di acqua e acido acetico.

 

Usare l’aceto per pulire

Oltre che in cucina, l’aceto è un prodotto che può essere utilizzato anche per pulire, infatti grazie alla sua acidità, risulta un potente sgrassatore naturale, efficace soprattutto per rimuovere le incrostazioni più ostinate.
L’aceto, specialmente quello bianco, è un ottimo detergente, che può essere utilizzato al posto di altri prodotti chimici per le pulizie, decisamente più aggressivi e tossici. Inoltre si tratta di un prodotto molto economico e facile da reperire.

L’aceto di alcol

Rispetto all’aceto di vino e a quello di mele, l’aceto di alcol è più indicato per lavare a mano o sgrassare superfici, piuttosto che per condire cibi. Questo prodotto infatti, si presenta come ottimo detergente per la casa.
Per esempio è un potente anticalcare, in quanto la sua acidità è in grado di sciogliere efficacemente le incrostazioni calcaree di lavandini e rubinetti. Lo si può utilizzare per igienizzare i sanitari ma anche per rimuovere il calcare dai bollitori e dalle caffettiere.
L’unica raccomandazione è quella di risciacquare per bene la superficie trattata, al fine di rimuovere completamente ogni residuo e il persistente odore di aceto.
L’aceto di alcol può essere impiegato anche per ammorbidire il bucato, in quanto l’acqua, a causa del calcare, tende a rendere gli indumenti ruvidi e duri al tatto. Aggiungendo un po’ di aceto bianco ai lavaggi, questo contribuisce ad ammorbidire il bucato.
Ovviamente può essere utilizzato anche per impedire la formazione di calcare all’interno della lavatrice. Se volete pulirla per bene, versate un litro di aceto bianco nel serbatoio dell’elettrodomestico e attivate un ciclo di lavaggio a vuoto.

 

Azione disinfettante e sgrassante

L’aceto bianco è un ottimo disinfettante, infatti è in grado di eliminare batteri, funghi e virus. Tale azione però varia di efficacia in base al livello di acidità e alla durata di applicazione del prodotto. La sua potenza disinfettante è paragonabile a quella della candeggina, anche se è bene dire che quest’ultima è più inquinante.
L’aceto di alcol può essere usato anche per disincrostare padelle e pentole. Per un’azione pulente approfondita, è sufficiente versarne un po’ sul fondo del tegame, e mettere quest’ultimo sul fornello acceso della cucina per uno o due minuti.
In questo modo l’aceto ammorbidirà il grasso presente nella pentola e per voi sarà molto più semplice dopo rimuovere lo sporco.

Eliminazione dei cattivi odori

Tra le tante proprietà igienizzanti dell’aceto bianco, ricordiamo anche quella che elimina i cattivi odori. Prendete un nebulizzatore, versatevi dentro un po’ di aceto e spruzzatelo negli ambienti in cui sentite gli odori sgradevoli.
Inizialmente percepirete l’effluvio persistente del prodotto, ma una volta che questo si sarà dissolto, porterà via anche gli odori non graditi. Se volete, potete utilizzarlo anche nel frigorifero come deodorante. Per fare ciò vi suggeriamo di creare una soluzione di aceto bianco e succo di limone, così otterrete una profumazione naturale.

 

Effetto lucidante

L’aceto di alcol è utile anche per pulire e lucidare l’argenteria. Prendete un panno e inumiditene leggermente la punta con la sostanza. Successivamente passate lo straccio sull’oggetto d’argento da pulire; dopo il trattamento otterrete un effetto molto brillante.
È utile sapere che l’effetto detergente dell’aceto bianco è molto più efficace se la sostanza viene riscaldata o diluita in acqua calda. Ricordate però di fare molta attenzione a non inalarne i vapori.

Il miglior aceto

Se vi state chiedendo come scegliere il miglior aceto, è necessario che sappiate per che uso vi serve il prodotto. Se vi serve per pulire, ve ne basta uno molto economico. Se invece avete bisogno di utilizzarlo come condimento, allora è meglio che optiate per un aceto biologico di buona qualità.
Se avete intenzione di acquistare dell’aceto di alcol, guardate sempre l’etichetta del prodotto. Questa infatti indica il livello di acido acetico presente all’interno della bottiglia. I livelli (o gradi) più comuni sono compresi tra l’8 e il 14%. Chiaramente più è alta la percentuale di acido acetico, maggiore sarà la potenza pulente e l’acidità della sostanza.

 

Consigli utili

Non mischiate mai l’aceto con la candeggina, in quanto i vapori sprigionati da questa miscela sono tossici e corrosivi e se vengono inalati, possono danneggiare seriamente le vie respiratorie.
Evitate anche la combinazione di bicarbonato e aceto, visto che si tratta di due sostanze nettamente differenti: il primo è basico e il secondo è acido. In pratica se queste due sostanze vengono unite, le loro rispettive proprietà vengono annullate; l’unico risultato che otterreste da tale reazione chimica, sarebbe acetato di sodio e anidride carbonica (CO2).
Non usate assolutamente l’aceto sulle superfici in marmo, in quanto rischiereste soltanto di corroderle.

L’acido citrico

Se volete rispettare maggiormente l’ambiente, per fare le pulizie, invece di usare l’aceto impiegate l’acido citrico. Si tratta di una sostanza naturale ed ecologica, che inquina molto meno rispetto al primo prodotto. La parte inquinante dell’aceto, consiste proprio nella sua acidità, ovvero nell’acido acetico in questo presente.
A ogni modo l’aceto bianco è sempre meno inquinante di altri detergenti chimici, pieni di additivi e altre sostanze nocive per l’ambiente.

 

 

 

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