Come pulire il forno incrostato senza fatica

Ultimo aggiornamento: 23.09.21

 

Il forno è un po’ come qualsiasi altra pentola, e va pulito spesso anche se si tratta di un’operazione un po’ noiosa e a volte difficile. Ecco qui qualche trucco.

 

Gratinare le verdure, arrostire la carne, cuocere il pane o una torta, ecco come usiamo più spesso questo elettrodomestico. Ma quando è l’ora di capire come pulire il forno incrostato tendiamo a fare un passo indietro. Eppure la pulizia del vano interno del forno è meno complessa di quanto possa apparire. Il trucco è di non cedere alla pigrizia e pulirlo spesso, aumentando la frequenza con cui si rimuovono le incrostazioni dal forno diminuisce lo sforzo da fare per tenerlo ben in ordine.

Tanti preferiscono usare lo sgrassatore ma bisogna tenere conto del grosso impegno di tempo necessario poi per rimuovere con cura i residui di detersivo. Quando si scalderà di nuovo la temperatura all’interno, eventuali resti di schiuma potrebbero emanare il tipico e sgradevole odore, che finirebbe col contaminare i piatti. Si può invece optare per un più semplice metodo casalingo che non richiede l’uso di prodotti o accessori particolari. Vediamo quale.

 

Come pulire il forno con un metodo naturale

Per pulire il forno non serve usare prodotti chimici particolarmente aggressivi. A meno di non dover igienizzare alla perfezione strumenti da usare per grosse comunità in cui il ritmo di utilizzo è davvero intensivo, in casa si può optare per alternative più sostenibili. Il vapore è il miglior alleato per la pulizia del forno: è inodore, non lascia residuo, è sicuro e, soprattutto, è efficace.

Si tratta di un metodo molto consigliato perché permette una pulizia forno accurata e quasi senza sforzo. Ci sono modi diversi di utilizzare il vapore, quello più indicato si può scegliere in base alle condizioni del forno.

Il vapore per pulire spesso il forno

La soluzione più comoda per una pulizia periodica e quindi che non necessita di un intervento drastico prevede di usare il getto mirato di vapore. Con l’erogatore si possono ammorbidire istantaneamente le incrostazioni e scollare le più superficiali già con la potenza del getto a forte pressione. Quello che rende più difficoltoso quando si tratta di pulire il forno è rimuovere le incrostazioni che si sono fissate alle pareti del forno per via dell’azione prolungata del calore.

Va detto che alcuni forni hanno una funzione cosiddetta “pirolitica” cioè le pareti si liberano delle incrostazioni con il solo intervento del calore. In tutti gli altri casi, invece, il forno va pulito manualmente con una spugna leggermente abrasiva. Questa si strofina su tutte le superfici che si riescono a raggiungere solo dopo aver passato il vapore in tutti i punti all’interno.

Il getto di vapore è un ottimo alleato anche quando si tratta di decidere come pulire il vetro del forno. Ancora una volta, temperatura, pressione e azione dell’umidità riusciranno ad ammorbidire lo strato di sporcizia per renderlo facile da rimuovere. Una retina metallica è di grande aiuto per grattare via tutto e lasciare il vetro ben pulito.

Si può quindi ripassare l’interno del forno con un panno asciutto per accertarsi che non ci siano resti ancora depositati sulla superficie. Questo sì, la scocciatura del vapore è che sposta lo sporco e non lo scioglie come fa il sapone.

Come pulire il forno con prodotti naturali quando è molto sporco

Si può usare il vapore in modi diversi. Per esempio lasciandolo agire per un tempo prolungato. Per farlo in maniera efficace si mette in forno una pirofila o un contenitore compatibile con le alte temperature pieno d’acqua.

Il forno acceso per un tempo che varia in base al grado di sporco permette all’acqua di evaporare e quindi ammorbidire lo sporco all’interno. Questo lavoro è un po’ più lento rispetto al precedente ma è in grado di agire con maggiore efficacia sullo sporco più vecchio e incrostato che altrimenti costerebbe fatica e olio di gomito per venire via.

Si può pulire il forno con bicarbonato quando si desidera imprimere una certa spinta abrasiva all’effetto del vapore. Dopo aver lasciato evaporare l’acqua nel contenitore è sufficiente aspettare che il forno torni a una temperatura ottimale per poter iniziare a grattare via lo sporco. Una spatolina a setole semirigide intrisa di bicarbonato ha un’azione più decisa contro i residui di grasso e altro cibo saldato alle pareti del forno.

 

Un’azione sgrassante profonda

Un altro prodotto per pulire il forno completamente naturale e quasi senza residuo è l’aceto. Il suo potere sgrassante si combina a quello del vapore e contribuisce a rendere le incrostazioni più morbide e facili da rimuovere.

Per pulire il forno con bicarbonato e aceto si combinano gli ultimi due metodi, lasciando quindi evaporare acqua in soluzione con aceto, per poi grattare via i residui con la spazzola intrisa di sale. Va detto che la famosa reazione che genera il bicarbonato a contatto con l’aceto non è di per sé pulente, ma in alcuni casi aiuta a far venire via le incrostazioni più vecchie.

Il trattamento andrebbe ripetuto con una certa frequenza, soprattutto per evitare che la sporcizia si depositi in strati rendendo davvero complesso il lavoro di pulizia. Ma una volta riusciti a rimuovere le incrostazioni più vecchie non è più così sgradevole questo lavoro.

Una volta compreso bene come si pulisce il forno l’operazione diventa automatica e si può inserire con facilità nella lista delle pulizie di routine da fare almeno una volta la settimana o due volte al mese. Ognuno, infatti, usa il forno in modo e con frequenza diversa e quindi è opportuno pianificare il lavoro in base alle specifiche necessità.

 

 

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