Come pulire le fughe dei pavimenti

Ultimo aggiornamento: 14.06.21

 

Sono la prima cosa che si nota entrando in casa, per questo avere fughe ben pulite è importante perché rende l’ambiente più accogliente e ordinato

 

Come pulire le fughe dei pavimenti? Non è sempre facile trovare il modo giusto, anche perché si tratta di un lavoro lungo e meticoloso che richiede pazienza e le giuste attrezzature. Ma non serve acquistare prodotti particolari o servirsi di costosi dispositivi: per ottenere buoni risultati basta poco, spesso si hanno già in casa i detergenti ideali.

Anche il vapore è un ottimo alleato nella pulizia delle fughe. Negli spazi tra le mattonelle del pavimento o alle pareti di bagno e cucina si accumulano batteri o spore di muffa, queste li rendono scuri e sgradevoli. Spesso, se non ben igienizzate, le fughe tendono a ingiallirsi e contribuiscono a dare un aspetto spento e spiacevole all’ambiente. Con una manutenzione costante, ma non troppo frequente, è possibile mantenere la casa in buone condizioni e godere di un ambiente gradevole.

 

Come pulire le fughe del pavimento

Sono quelle che si anneriscono e assumono il tipico colore nerastro. Per questo motivo, spesso tra le mattonelle del pavimento si aggiunge una fuga scura che, con un piacevole contrasto, spicca sui colori più chiari delle ceramiche. È bene non confondere il colore scuro dell’amalgama con la sporcizia che inevitabilmente si accumula in questi luoghi. Infatti, se l’aspetto rimane gradevole, potrebbe comunque provocare cattivo odore quando si lavano i pavimenti con il mocio.

Per pulire bene le fughe pavimento non serve chinarsi a terra e strofinarle una per una, basta invece seguire qualche semplice accorgimento. Spesso l’azione meccanica di grattare con delle spazzole apposite, rende più efficace la pulizia del pavimento. Per ammorbidire e quindi riuscire a sgrassare a fondo le fughe si possono usare prodotti diversi.

Il migliore è di certo il sapone, la sua formulazione chimica gli permette di legarsi alle particelle di sporco e tirarle via. Il guaio è che in terra è difficile sciacquare grosse quantità di schiuma. In alternativa si possono usare altri prodotti ad azione sgrassante, come l’aceto, oppure leggermente abrasiva come il bicarbonato di sodio.

 

Pulire fughe con prodotti naturali

Spesso di usa l’aceto per pulire gres porcellanato al posto del comune detersivo per pavimenti. La ragione è semplice, la sua azione anticalcare e antibatterica è sufficiente a rimuovere lo sporco comune dai pavimenti di casa. Basta diluire un bicchiere di aceto nell’acqua del secchio e con questa pulire normalmente con lo straccio o il mocio. Si consiglia di usare l’acqua calda perché amplifica il potenziale igienizzante dell’aceto.

Attenzione però a non usare i rimedi naturali per pulire il gres porcellanato anche su altre superfici. Per esempio, i pavimenti di marmo si rovinerebbero in maniera irreparabile con la soluzione di acqua e aceto.

Se ci si vuole concentrare solo sulle fughe, invece, si può usare il bicarbonato sciolto in pochissima acqua da strofinare sulla zona da trattare. Anche se non ha una vera e propria funzione pulente, i granelli del sale riescono a rimuovere la sporcizia incrostata dalla superficie irregolare delle fughe. 

Per evitare di stancarsi troppo e di stare a lungo curvi sul pavimento, è sufficiente usare uno spazzolone a setole rigide e servirsene per strofinare la pasta a base di acqua e bicarbonato sulle parti da trattare. Lasciare agire fintanto che l’impasto rimane umido, permette di ammorbidire lo sporco e facilitarne la rimozione con il comune detersivo per lavare i pavimenti.

 

Rimedi alternativi senza altre sostanze

Come abbiamo già detto, i responsabili della formazione dell’ingiallimento delle fughe sono batteri e muffe che agiscono moltiplicandosi con il passare del tempo. Non si tratta quindi della sporcizia superficiale che si rimuove ogni giorno con una passata di acqua e sapone. I microrganismi si annidano e proliferano colonizzando le superfici rendendole poi difficili da sbiancare se trascorre troppo tempo. Col passare degli anni questa parte della casa comincia a mostrare segni di degradazione e mostra i segni del tempo.

Per evitare di faticare e per essere certi di ottenere buoni risultati, la scopa a vapore è un alleato prezioso. Meglio se dotata di beccuccio per agire in maniera specifica sui punti più piccoli e mirati, questo semplice strumento permette di abbattere la carica batterica presente sulle fughe delle piastrelle alle pareti o sul pavimento.

Di solito, il getto di vapore può essere diretto in maniera mirata su una zona in particolare, come la stretta lingua delle fughe. In questo modo la sua azione mirata riesce a sciogliere e rimuovere lo sporco anche grazie alla pressione del getto di vapore. Quindi basta passare un panno umido o leggermente insaponato per portare via lo sporco sciolto.

Il vapore, infatti, non ha un’azione sgrassante come quella del sapone che dissolve la sporcizia con un’azione chimica. Si limita ad ammorbidire le incrostazioni e spostarle, quindi lo sporco va poi rimosso fisicamente dalla fuga delle piastrelle per evitare che asciugandosi si depositi nuovamente sulle superfici.

Usato come presidio medico, il vapore ha soprattutto la funzione di abbattere la carica batterica delle superfici. Infatti si stima che la sua efficacia germicida sia del 99,9%, il calore elevato prodotto dal getto di vapore che a volte raggiunge anche i 120% uccide batteri e virus.

È utile asciugare bene le superfici dopo il trattamento con il vapore, evitando che nell’acqua residua trovino il terreno ottimale per lo sviluppo nuovi batteri. Per questo si consiglia di usare gli accessori che producono il vapore con le finestre aperte. Una buona aerazione dell’ambiente è sufficiente per disperdere l’umidità e quindi completare la pulizia a fondo con successo.

 

 

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