Come Mantenere la Tua Casa al Riparo da Virus e Batteri: La Guida Definitiva alla Sanificazione

Ultimo aggiornamento: 17.06.24

 

La sanificazione degli ambienti è diventata una pratica sempre più importante, specialmente in tempi come quelli che stiamo vivendo. Personalmente sono estremamente consapevole dell’importanza di mantenere la casa e gli spazi circostanti igienicamente sicuri. Ancora di più da quando quegli spazi sono occupati anche dai miei due bambini! 

La sanificazione ambientale va oltre la semplice pulizia e richiede l’uso di prodotti specifici per eliminare germi, batteri e virus. Non pensate che io sia paranoica, perché è innegabile che un ambiente sanificato sia più sicuro.

In questo articolo, entrerò nel dettaglio di come sanificare gli ambienti e di cosa fare in situazioni particolari. Ma prima cerchiamo di capire insieme di che cosa stiamo parlando.

 

Pulizia, Disinfezione e Sanificazione: Che Differenza C’è?

Per comprendere appieno il concetto di sanificazione ambientale, è importante distinguere tra pulizia, disinfezione e sanificazione. La pulizia è il processo di rimozione dello sporco visibile, come macchie, polvere e detriti, ed è generalmente eseguita con l’uso di detergenti che tutti noi abbiamo in casa. 

La disinfezione, invece, è il passo successivo e implica l’uso di prodotti disinfettanti progettati per distruggere o inattivare microrganismi patogeni come germi e batteri. Personalmente integro con regolarità la pulizia con la disinfezione, poiché gli agenti patogeni possono sopravvivere anche su superfici pulite.

La sanificazione, invece, è un concetto più ampio che comprende sia la pulizia sia la disinfezione ma può anche coinvolgere altre procedure come la disinfestazione e la derattizzazione. Inoltre, la sanificazione mira a migliorare il microclima, agendo anche su fattori come la temperatura, la ventilazione e l’umidità. Il termine “sanificazione” è spesso utilizzato in contesti come gli ambienti di lavoro, le strutture scolastiche, gli ospedali e le strutture ricettive, dove è fondamentale mantenere standard igienici rigorosi.

Di quest’ultima dunque non ci occuperemo, visto che la nostra attenzione sarà focalizzata su come vivere in una casa pulita e igienizzata.

 

La differenza tra igienizzante e disinfettante

La differenza principale riguarda l’obiettivo e l’efficacia nel combattere i germi e i batteri. Gli igienizzanti sono progettati per ridurre la loro presenza sulla superficie trattata. Solitamente, però, non eliminano tutti i patogeni ma li riducono a un livello considerato sicuro per la nostra salute. Tipicamente sono utilizzati per la pulizia delle mani e delle superfici in cucina e in bagno.

I disinfettanti sono progettati per uccidere o inattivare una vasta gamma di microrganismi patogeni, inclusi batteri, virus e funghi. Devono dunque rispettare specifici standard di efficacia per essere definiti tali e devono assolvere al loro compito in un determinato periodo di tempo. Sono ampiamente utilizzati in ambienti in cui è fondamentale eliminare ogni possibile fonte di infezione. I disinfettanti sono spesso più forti degli igienizzanti ma possono contenere ingredienti chimici più aggressivi.

In sintesi, mentre gli igienizzanti riducono la quantità di germi e batteri, i disinfettanti sono progettati per ucciderli in modo più completo. La scelta tra un igienizzante e un disinfettante dipenderà dall’obiettivo specifico e dal livello di protezione di cui avete bisogno. È importante leggere le etichette dei prodotti per comprendere esattamente cosa sono in grado di fare e come devono essere utilizzati in modo sicuro ed efficace.

 

Sanificare Casa: Soluzioni e Cose da Fare

Per sanificare efficacemente la casa è importante seguire alcune buone pratiche. Fidati di quello che ti dico perché sono anni che mi prendo cura del mio appartamento, che è sempre pulito e splendente! 

Utilizza strumenti dedicati: Assicurati di usare panni, spugne e strofinacci diversi per ogni ambiente. Questo riduce il rischio di trasferire germi da una zona all’altra. L’uso di panni di uno specifico colore (quelli rosa per il bagno, i gialli per la cucina e così via) può essere particolarmente utile.

Sostituisci regolarmente gli strumenti di pulizia: Continuare a usare gli stessi panni, spugne e stracci può diffondere germi invece di eliminarli. Quindi, lava e, se necessario, sostituiscili con regolarità.

Leggi le istruzioni dei prodotti: Prima di utilizzare i disinfettanti, assicurati di leggere le indicazioni sull’etichetta. Verifica che siano adatti al materiale da trattare e rispetta il tempo di posa suggerito.

Sanificazione delle Aree Critiche in Casa

La pulizia regolare è importante, ma ci sono alcune stanze della casa che richiedono particolare attenzione per prevenire la diffusione di germi e batteri. Ecco alcune di queste aree e come affrontarle:

Cucina:

La cucina è un luogo importante da sanificare, poiché è una delle aree più frequentate in casa. Inoltre è qui che prepariamo e spesso consumiamo il cibo, motivo in più per non tralasciare una corretta sanificazione. Assicurati di prestare particolare attenzione a:

Il Lavello: Qui si possono facilmente accumulare germi a causa dei residui alimentari. Utilizza detergenti specifici o disinfettanti per mantenerlo igienicamente pulito.

Frigorifero: Periodicamente, svuota il frigorifero, pulisci gli scaffali e i cassetti e disinfettali per prevenire la proliferazione di batteri.

Superfici: Tutte ma in particolare quelle che si utilizzano per la preparazione dei cibi, dovrebbero essere sanificate regolarmente.

Maniglie delle Porte e dei Rubinetti: Le maniglie delle porte e dei rubinetti sono toccate molto spesso. Disinfettale ogni giorno per ridurre la carica batterica, soprattutto se tanti membri della tua famiglia trascorrono molte ore fuori casa, sui mezzi pubblici o in ufficio.

Bagno:

Il bagno è un altro ambiente importante da sanificare, dato che è spesso esposto a germi. Presta attenzione in modo particolare a:

Lavandino, Vasca e Doccia: Pulisci e disinfetta queste superfici per prevenire la proliferazione di germi.

WC: Assicurati di disinfettare la superficie del WC, incluso lo scopino. Valuta anche di inserire un prodotto che igienizzi il water a ogni scarico dello sciacquone.

Maniglie e Pomelli: Sanifica le maniglie delle porte, dei rubinetti e dei pomelli, poiché sono spesso toccate. Vale lo stesso discorso fatto in precedenza. 

Pavimenti:

I pavimenti dovrebbero essere puliti e disinfettati con regolarità. Non è facile riuscire a farlo un giorno sì e uno no ma si tratta di un’operazione importante, specialmente in situazioni in cui c’è stata una grande affluenza di persone o dopo eventi come cene con molti ospiti. 

Un aspirapolvere di qualità può rimuovere lo sporco superficiale, mentre un prodotto disinfettante per pavimenti può aiutare a eliminare germi e batteri. Nella scelta del prodotto tieni conto del materiale con cui è realizzato il pavimento, perché quello perfetto per il parquet non va bene per le piastrelle o il marmo.

Oggetti e Superfici ad Alto Contatto:

Alcuni oggetti e superfici vengono toccati davvero molto spesso e possono accumulare germi. Oltre a maniglie e pomelli – lo so l’ho già ripetuto ma quando si parla di sanificazione sono il primo elemento di cui occuparsi – ti suggerisco di occuparti almeno ogni 2-3 giorni di:

Telecomandi

Tastiera del Computer

Interruttori della Luce

Smartphone e Tablet 

 

Sanificare l’automobile

Quando mio marito va a lavare la macchina dedica un sacco di tempo alla carrozzeria esterna e pochi minuti agli interni. Glielo ripeto sempre che è un errore! 

Per sanificare l’automobile in modo completo, è fondamentale prendersi cura non solo dell’aspetto esterno, ma anche dell’igiene interna. Utilizzare il miglior igienizzante per auto è un passo essenziale per garantire un ambiente sicuro all’interno del veicolo. La scelta di un igienizzante specifico per auto ti permette di eliminare efficacemente germi, batteri e odori sgradevoli che possono accumularsi nell’abitacolo. 

Assicurati di pulire attentamente tutte le superfici toccate regolarmente, come il volante, la leva del cambio, i pulsanti del cruscotto e le maniglie delle porte. Inoltre, l’uso di un aspirapolvere per rimuovere polvere e sporco dai sedili e dai tappetini contribuirà a mantenere l’interno dell’auto pulito e igienizzato.

Sanificare gli Esterni:

La sanificazione non si applica solo agli interni, ma anche agli spazi esterni, come il giardino e l’area circostante. Una buona opzione per pulire le aree esterne è utilizzare un’idropulitrice, che combina l’azione meccanica con l’uso di un detergente igienizzante specifico. Questo è particolarmente utile se hai bambini o animali domestici che trascorrono molto tempo in giardino.

Domande frequenti

Visto che l’argomento della sanificazione e della pulizia a fondo è molto ampio, ho pensato di riservare una parte del mio articolo ad alcune domande più specifiche che spesso mi sono state rivolte e che credo possano essere d’interesse comune. 

 

Come pulire le scarpe di tela bianche ingiallite? 

Le scarpe di tela bianche sono un classico intramontabile del guardaroba di molti di noi, ma con il tempo, è inevitabile che perdano la loro brillantezza e si ingialliscano. Tuttavia, non è necessario dire addio a quelle amate sneaker o espadrillas solo perché hanno perso il loro aspetto iniziale. Con alcuni semplici trucchi e un po’ di lavoro, è possibile riportare quelle scarpe alla loro freschezza originale. 

Ecco come pulire scarpe di tela bianche ingiallite:

Assicurati di avere a portata di mano tutti gli strumenti necessari: spazzola a setole morbide, detersivo delicato, bicarbonato di sodio, aceto bianco, un vecchio spazzolino da denti, una bacinella e un panno pulito.

Utilizza la spazzola per eliminare la polvere e lo sporco superficiali dalle scarpe. Questo passaggio iniziale preparerà le scarpe per il trattamento successivo. Mescola una piccola quantità di bicarbonato di sodio con acqua tiepida fino a ottenere una pasta. Applica questa pasta sulle zone ingiallite e lascia agire per circa mezz’ora. Questo aiuterà a smacchiare le scarpe.

Nel frattempo riempi una bacinella con acqua tiepida e aggiungi un po’ di detersivo delicato. Immergi le scarpe nella soluzione e usa la spazzola per pulirle accuratamente. Mescola parti uguali di acqua tiepida e aceto bianco in una piccola bacinella. Immergi un panno pulito nella soluzione e strofinalo sulle parti ancora ingiallite delle scarpe. L’aceto bianco è noto per le sue proprietà sbiancanti e può aiutare a ripristinare la bianchezza.

Dopo aver pulito le scarpe, lasciale asciugare all’aria aperta ma evita l’esposizione diretta al sole, poiché la luce solare può contribuire a ingiallire ulteriormente il tessuto. Inoltre, evita di utilizzare asciugatrici o fonti di calore eccessivo, poiché potrebbero danneggiare il materiale.

Come togliere la resina con il ferro da stiro? 

La resina è una delle sostanze più ostinate quando si tratta di macchie e può finire su superfici come tessuti, legno o plastica, causando non pochi problemi. Tuttavia, esiste un trucco efficace che può aiutarti a rimuoverla usando un oggetto molto comune: un ferro da stiro. 

Ecco come togliere la resina con il ferro da stiro:

Prima di iniziare, assicurati che la zona con la resina sia completamente asciutta. Elimina quanta più resina possibile dalla superficie utilizzando un oggetto non appuntito come una spatola di plastica.

Accendi il ferro da stiro e impostalo alla temperatura più bassa. Lascialo riscaldare per alcuni minuti in modo che raggiunga la temperatura desiderata. Nel frattempo, taglia un pezzo di carta da forno e posizionalo sulla resina in modo che la macchia sia completamente coperta dalla carta.

Posiziona il ferro caldo sopra il foglio di carta da forno, premi delicatamente e spostalo lentamente avanti e indietro sulla macchia. Il calore del ferro scioglierà la resina e questa verrà assorbita dalla carta. Se la resina fosse ancora presente, puoi ripetere il passaggio precedente.

Una volta rimossa la resina, è possibile che restino residui o un leggero alone sulla superficie. Per eliminare questi residui, mescola un po’ di detersivo delicato con acqua tiepida e utilizza una spugna o un panno per pulire delicatamente l’area.

 

Come pulire la moka?

Personalmente adoro il caffè. Perciò ritengo che la pulizia della moka sia importante per garantire che il caffè mantenga il suo sapore. Ecco come pulirla correttamente:

Smonta la caffettiera e sciacqua tutte le parti con acqua calda per rimuovere i residui di caffè. A questo punto riempi il serbatoio con acqua calda e aggiungi due cucchiai di bicarbonato di sodio. Lascia agire per circa 15-20 minuti. Il bicarbonato di sodio aiuterà a rimuovere i residui di caffè e gli odori indesiderati.

Usa uno spazzolino da denti per rimuovere i residui di caffè dai fori del filtro e dalla parte superiore della caffettiera. Assicurati di pulire accuratamente queste parti, poiché i residui possono ostruire i fori e influire sulla qualità del caffè. Sciacqua bene tutte le parti con acqua calda per rimuovere il bicarbonato di sodio e qualsiasi residuo rimasto. 

Ora la tua caffettiera moka è di nuovo pronta per preparare un delizioso caffè. È una buona pratica ripetere questa pulizia ogni settimana o dopo aver fatto un uso intenso della moka. In ogni caso, dopo ogni utilizzo, è consigliabile sciacquare tutte le parti con acqua calda e asciugarle per prevenire l’accumulo di residui di caffè.

 

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    • Elisa Giordano

Ciao sono Elisa e mio marito e i miei figli mi hanno soprannominato la “regina dell'ordine e della pulizia”! In effetti ho una vera e propria passione per la pulizia profonda e l'ordine impeccabile. So tutto sui migliori detersivi, sulle tecniche per avere pavimenti scintillanti e per far brillare piastrelle e sanitari. Mi diletto anche a provare i vari dispositivi elettronici, dall'aspirapolvere tradizionale ai robot aspirapolvere fino alle lucidatrici e alle scope a vapore. Sono sempre pronta a condividere i miei segreti e a dispensare consigli per mantenere la casa splendente in modo facile e divertente.