Che differenza c’è tra l’acqua demineralizzata e l’acqua distillata

Ultimo aggiornamento: 27.10.21

 

Ci sono differenze importanti tra l’acqua demineralizzata e quella distillata? Vediamo in questo articolo di cosa si tratta.

 

Se si tratta della prima volta che sentite parlare di acqua demineralizzata, dovete sapere che questa è priva della componente salina, in cui è incluso anche il calcare, e si ottiene tramite diverse fasi. La prima è quella di pretrattazione di osmosi inversa, che riduce la percentuale del 90%, e che prepara dunque a quella successiva, ossia di passaggio in scambiatori cationici e anionici.

Le fasi che seguono sono diverse, ma le vedremo nel dettaglio più avanti; ciò che serve sapere al momento è che l’acqua demineralizzata viene utilizzata principalmente per i ferri da stiro, perché permette di evitare incrostazioni di calcare fastidiose, quindi è ideale anche negli acquari e nelle batterie.

Questo prodotto è fortunatamente piuttosto economico, nonostante non sia microbiologicamente puro, perciò potrebbe contenere comunque microrganismo e batteri patogeni.

Diversamente, l’acqua distillata è più costosa ed è priva non solo di impurità (tra cui anche i gas disciolti) ma anche di sali minerali. Viene ottenuta tramite procedimenti specifici, per poter essere poi impiegata in laboratorio in qualità di reagente, oppure in ambienti domestici per la pulizia e la disinfezione.

Vediamo però nel dettaglio come si ottengono e quali sono i possibili impieghi in ambito industriale e quotidiano dell’acqua deionizzata e di quella distillata.

 

Acqua demineralizzata: funzioni e impieghi

Come anticipato, l’acqua demineralizzata è priva di componenti fondamentali come il calcio, gas disciolti e sali minerali, così da essere pura al 100%, nonostante contenga ancora i microrganismi dell’acqua corrente.

Spesso e volentieri si possono leggere etichette in cui compare anche la dicitura “acqua deionizzata”, ma entrambe si differenziano di poco, perché quest’ultima viene realizzata grazie a un processo chimico di deionizzazione, cioè privandola anche degli ioni naturalmente contenuti.

Gli utilizzi di questo genere di prodotto presente in commercio possono essere molto diversi: in un qualche modo stimola la diuresi, ma purtroppo non è potabile.

Fortunatamente, qualora abbiate l’occasione di assumerla, non ci saranno gravi conseguenze per la vostra salute, ma solo una mancanza di calcio e magnesio, fondamentali per il nostro organismo.

In modo più particolare, i metodi di realizzazione dell’acqua demineralizzata sono principalmente due: deionizzazione o doppia distillazione, perciò si può anche produrre una scorta in casa, raccogliendo quella che viene espulsa dal proprio condizionatore.

Le funzioni dell’acqua demineralizzata sono numerose, ma possiamo senz’altro dire che, grazie all’assenza di calcio, può essere particolarmente utile per tutte quelle attività in cui c’è il rischio che si formi il calcare, come lo stirare.

Può anche essere impiegata per pulire e tirare a lucido l’acciaio inox e tutti i mobili realizzati con questo materiale, quindi rubinetti e lavelli della cucina e del bagno, nonché su vetri, specchi e schermi del PC. Inoltre, pochi sanno che l’acqua demineralizzata è un ottimo aiuto anche per quando si fa il consueto lavaggio in lavatrice, permettendo risultati ottimali se viene unita al sapone di Marsiglia o a detersivi idonei.

 

L’acqua demineralizzata è potabile?

Conoscendo ciò di cui è priva e come viene ottenuta, la risposta è quasi scontata: l’acqua demineralizzata non è il massimo per essere bevuta.

Infatti, per sua natura risulta molto meno nutrienti, nonostante favorisca una maggiore diuresi. La maggior parte degli esperti concorda sull’utilizzo per brevi periodi di tempo, qualora fosse strettamente necessario.

Il rischio principale, così come vedremo per l’acqua distillata, è quello di creare carenze e mancanze di sali minerali nel nostro organismo.

In ogni caso, è bene anche sapere che l’acqua migliore per noi esseri umani è di tipo alcalino, cioè piena di sali minerali utili.

 

Acqua distillata: prezzo, funzioni e usi

Si tratta di un’acqua quasi pura, cioè priva di tutti quegli elementi come i gas, i batteri e i sali minerali che si trovano naturalmente al suo interno. Uno dei più grandi vantaggi di questo prodotto è che del tutto privo di impurità, perché viene prodotto grazie a tecniche (riproducibili anche a casa) particolari.

Il processo di distillazione serve a eliminare tutte quelle componenti solide presenti tanto nell’acqua di sorgente quanto in quella del rubinetto. La formula dell’acqua distillata è dH2O, che significa che per ogni molecola ci sono 1 atomo di ossigeno e 2 atomi di idrogeno, con apposta la lettera “D” che sta per “distillazione”.

Molti si chiedono se come igienizzante possa andare bene, e in effetti in ambiente domestico è impiegata in particolar modo per pulire gli alimenti, ma anche per garantire il corretto funzionamento di alcuni elettrodomestici.

Con l’acqua distillata potrete persino realizzare detersivi ecologici e innaffiare le piante in tutta sicurezza.

Si tratta di un prodotto che trova largo impiego, essendo perfettamente in linea con le esigenze della cura della persona e dei vegetali.

Se volete far brillare l’acciaio, allora anche l’acqua bidistillata può fare al caso vostro, offrendovi una soluzione efficiente che eviterà l’acquisto di prodotto chimici.

L’acqua distillata si può bere?

Che sia acqua distillata o demineralizzata poco importa: entrambe sono pensate per altri scopi, e non per essere bevute. Come detto, contrariamente a quanto si possa pensare, il suo impiego è sconsigliato se a lungo termine.

Essendo priva di sostanze utili per il nostro organismo, gli effetti negativi potrebbero essere diversi, causando scompensi psico-fisici molto gravi.

Infatti, la mancanza di sali minerali potrebbe portare a uno sviluppo di malattie coronariche, ma anche di ipotiroidismo, osteoporosi e all’invecchiamento precoce delle cellule.

Quindi, se proprio volete utilizzarla, sicuramente il suo impiego è consigliato solo per brevi periodi e, preferibilmente, dietro il controllo del vostro medico curante.

Si dice che non è acqua, ma la verità è ben diversa, perché si tratta sempre di acqua, solamente senza alcuni residui e componenti fisse e solide come calcare e sali minerali.

 

 

 

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