Come fare il sapone liquido e di Marsiglia in casa

Ultimo aggiornamento: 19.04.21

 

Quanti desiderano evitare di acquistare detergenti al supermercato e preferiscono il fai-da-te, troveranno una soluzione rapida e facile in questo articolo.

 

Non sempre acquistare il sapone in commercio può rivelarsi la scelta migliore. Anzi, molte volte il rischio è non sapere cosa si sta mettendo nel carrello, proprio perché manca una certa educazione al risparmio e alla scelta dei prodotti migliori. In questi casi allora è utile sapere innanzitutto che si può fare tranquillamente in casa, senza uscire di casa e con ingredienti molto semplici.

I motivi che spingono a realizzare un sapone fai-da-te possono essere diversi: dal minor impatto ambientale al risparmio, dall’evitare soluzioni chimiche alla praticità. Questi, però, sono solo alcuni dei vantaggi di cui si può godere preparando un prodotto del genere in casa. A tal proposito abbiamo pensato di redigere questo articolo così da offrire un metodo chiaro e alla portata di tutti per realizzare un sapone naturale con le proprie mani. Seguiteci con la lettura dei prossimi paragrafi se siete curiosi di scoprire la modalità!

 

Breve storia del sapone

Prima di procedere alla parte pratica, reputiamo possa interessare anche conoscere un po’ le origini di questo prodotto, oggi considerato quasi fondamentale. In merito alla storia del sapone, le attestazioni storiche ci raccontano che il reperto più antico è stato ritrovato nell’attuale Iraq, quindi nell’antica mesopotamia, e risale al 2800 a.C. circa. Qui furono rinvenute nel secolo scorso delle anfore in terracotta con all’interno una sostanza viscosa simile al sapone, ma anche delle tavolette incise con caratteri cuneiformi che descrivono nei dettagli la preparazione di questo prodotto.

Grazie a queste ultime sappiamo che già nel 2200 a.C. circa usavano acqua, olio di cassia (quella che oggi viene chiamata anche cannella cinese) e sostanze alcaline Ma andando indietro nel tempo non dobbiamo allontanarci molto, perché anche i Romani conoscevano l’utilizzo del sapone grazie ai Galli: Plinio il Vecchio, nel suo Naturalis Historia racconta di come questo popolo europeo usasse un prodotto a base di cenere e sugna per la pulizia dei capelli. Tuttavia i latini preferivano usare lo strigilo, uno strumento in metallo dalla forma ricurva che permetteva di rimuovere il grasso corporeo strofinando sulla pelle. 

In tutto questo, la vera e propria svolta è arrivata grazie al popolo arabo, grande produttore di sapone a base di olio d’oliva e di allora, ma anche di soda (ottenuta dalle ceneri di alcune piante): oggi è infatti molto conosciuto per proprietà  e qualità quello di Aleppo, in Siria. In Europa abbiamo dovuto attendere il XII secolo per vedere i primi veri saponifici impiantati prima a Castiglia (in Spagna), poi anche a Savona, Venezia e in Francia, dove nacque il celebre sapone di Marsiglia.

 

Sapone liquido fatto in casa

Ora che sappiamo con più precisione da dove deriva questo fantastico e indispensabile prodotto, possiamo sicuramente apprendere con più consapevolezza come fare il sapone in casa. Ebbene, senza correre troppi rischi, oggi non abbiamo più bisogno di usare la soda caustica, impiegata invece a livello industriale. Questo, però, non deve assolutamente inibire chi ha già l’ispirazione per realizzare il sapone fatto in casa.

Per questo motivo, segnatevi i seguenti ingredienti: 5 L di acqua, 1 kg di cenere, 750 ml di olio di oliva, 50 g di amido di mais e qualche goccia di olio essenziale della profumazione preferita. Il primo passo è quello di realizzare la cosiddetta lisciva, ossia un composto con alla base i primi due elementi che abbiamo indicato. L’acqua e la cenere dovranno essere unite in una pentola, per poi passare sul fuoco lento e cuocere per circa due ore (mescolate di tanto in tanto).

Ora prendete un secchio e stendete all’interno un panno bianco: versate la lisciva così da filtrarla adeguatamente e renderla limpida e priva di impurità. In una nuova pentola versate l’olio, mettetelo sul fuoco e fategli raggiungere 30°C, controllando la temperatura con un pratico strumento digitale. Dopodiché, dividete la lisciva: metà mischiatela con il grasso nella pentola, mentre l’altra lasciatela nel secchio e aggiungeteci l’amido di mais. In un secondo momento unite entrambe e mescolate accuratamente, quindi aggiungete l’olio essenziale che preferite se desiderate ottenere un profumato sapone fatto in casa e lasciate riposare per circa due settimane. 

Questa è una delle ricette più semplici, ma se non siete pratici e avete timore di sporcare tutto, procuratevi dei bidoni aspiratutto di buona qualità, così da eliminare ogni briciola ed evitare che animali e bambini mettano in bocca il composto inavvertitamente.

Sapone fatto in casa ricetta antica da Marsiglia

Quanti invece desiderano ottenere un sapone fatto in casa a freddo, dovranno acquistare la soda caustica (128 g). A questa andrà aggiunta acqua (300 g) e olio di oliva (1 kg): gli ingredienti dovranno essere miscelati ma con accortezze fondamentali. In primis, dovrete indossare guanti in lattice, occhialini protettivi, mascherina, contenitori usa e getta e strumenti adibiti solo a queste operazioni. Dopodiché, riscaldare lentamente l’olio d’oliva sul fuoco, dovrà raggiungere circa 60 °C; nel frattempo dovete pesare separatamente acqua e soda caustica e versare sempre quest’ultima nella prima, mai il contrario. Mescolate bene e fate riscaldare il composto fin quando non raggiunge circa 60/80°C, poi fate raffreddare fino a 45/50°C e versate tutto nell’olio.

Per dare il via alla reazione di saponificazione usare un mixer per tre minuti, e poi versate il composto per far continuare a reagire nelle successive 24 ore. Chi vuole può anche realizzare delle saponette fai-da-te grazie ad appositi stampi che si trovano in commercio.

Infatti, grazie all’avvento di Internet si può acquistare praticamente qualsiasi cosa in meno di un minuto e mentre si è seduti sul divano.

Anche gli stampi per il sapone sono venduti di ogni tipologie e forma, così da offrire una varietà e la possibilità di dare sfogo alla creatività. In più, vi permettono di estrarre il prodotto che avete realizzate con più facilità, perché spesso e volentieri sono realizzati in silicone morbido, quindi sono anche facili da lavare, pulire e disinfettare.

 

 

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