Proteggi la Tua Caldaia: Dove e Come Montare il Filtro Anticalcare

Ultimo aggiornamento: 29.05.24

 

Le caldaie sono il cuore pulsante di molti sistemi termici domestici e industriali, responsabili di fornire calore e acqua calda per una miriade di scopi. Tuttavia, queste apparecchiature possono essere suscettibili a danni causati dal calcare, un nemico silenzioso che può minarne l’efficienza e la durata se non affrontato adeguatamente. In questo contesto, emerge l’importanza di un filtro anticalcare come una barriera protettiva fondamentale per preservare la salute degli impianti termici.

Il calcare si forma naturalmente quando l’acqua dura viene riscaldata e il carbonato di calcio si deposita sulle pareti degli scambiatori di calore e sulle altre superfici interne della caldaia. Nel corso del tempo, questo accumulo può ostruire le tubazioni, ridurre l’efficienza energetica e causare danni costosi alle apparecchiature. Pertanto, la gestione efficace del calcare è cruciale per mantenere le caldaie in salute e garantire il funzionamento ottimale degli impianti termici.

L’installazione di un filtro anticalcare rappresenta una strategia preventiva chiave per contrastare gli effetti dannosi del calcare sulle caldaie. Questi filtri sono progettati per catturare le particelle di calcare presenti nell’acqua prima che possano depositarsi all’interno degli apparecchi e degli scambiatori di calore. In questo modo, proteggono da ostruzioni e corrosioni, mantenendo l’efficienza e prolungando la vita utile degli impianti termici. Ma entriamo più nel dettaglio.

 

Cos’è e a Cosa Serve il Dosatore di Polifosfati

Il dosatore di polifosfati è un dispositivo progettato per affrontare il problema del calcare nelle caldaie e negli impianti termici attraverso l’uso di polifosfati, che sono composti chimici noti per le loro proprietà. Questo dispositivo funziona introducendo una soluzione di polifosfati direttamente nel flusso d’acqua che alimenta la caldaia. Una volta miscelati con l’acqua, i polifosfati formano una pellicola protettiva sulle superfici interne della caldaia, impedendo al calcare di depositarsi e formare incrostazioni.

La funzione principale del dosatore di polifosfati è quella di prevenire la formazione di calcare, proteggendo così le caldaie e gli scambiatori di calore dall’accumulo dannoso di depositi. Questo processo è particolarmente efficace nelle zone con acqua dura, dove la concentrazione di minerali come il calcio e il magnesio è elevata e quindi il rischio di formazione di calcare è maggiore.

Utilizzando il dosatore di polifosfati, è possibile ottenere una protezione continua e costante, riducendo al minimo la necessità di interventi di manutenzione e pulizia delle caldaie. Inoltre, questa soluzione anticalcare non solo preserva l’efficienza energetica delle caldaie ma contribuisce anche a prolungarne la vita utile e a ridurre i costi operativi associati alla manutenzione e alla sostituzione delle apparecchiature danneggiate dal calcare.

Inoltre, il dosatore di polifosfati offre il vantaggio di essere una soluzione relativamente semplice e conveniente per affrontare il problema, senza richiedere interventi complessi o costosi modifiche agli impianti termici esistenti. Con la sua capacità di prevenire in modo efficace la formazione di calcare e proteggere le caldaie, il dosatore di polifosfati si rivela quindi un’importante risorsa per garantire il corretto funzionamento e la durata delle apparecchiature termiche.

 

Cos’è e a Cosa Serve l’addolcitore d’acqua 

L’addolcitore d’acqua è un dispositivo progettato per ridurre la durezza dell’acqua attraverso un processo noto come scambio ionico. Questo apparecchio è utilizzato principalmente per trattare l’acqua dura, che contiene alti livelli di minerali come calcio e magnesio, responsabili della formazione di calcare negli impianti idraulici, nelle caldaie e negli elettrodomestici.

Il funzionamento dell’addolcitore d’acqua si basa su resine scambiatrici di ioni, che attraggono e trattengono i minerali duri presenti nell’acqua. Durante il processo di scambio ionico, i minerali duri vengono sostituiti con ioni meno reattivi, solitamente sodio o potassio, rendendo così l’acqua “addolcita”. Questo significa che l’acqua trattata dall’addolcitore sarà meno suscettibile alla formazione di calcare e più adatta per l’uso in ambito domestico e industriale.

L’addolcitore d’acqua è particolarmente utile in aree caratterizzate da acqua dura, dove la presenza di minerali può causare problemi come incrostazioni nelle tubazioni, riduzione dell’efficienza degli elettrodomestici e danni agli impianti idraulici. Utilizzando un addolcitore d’acqua, è possibile prolungare la vita utile degli impianti e degli elettrodomestici, ridurre i costi di manutenzione e migliorare la qualità dell’acqua utilizzata in casa o in ambito industriale.

Pro e Contro: Dosatore Polifosfati contro Addolcitore

Il confronto tra il dosatore di polifosfati e l’addolcitore d’acqua è fondamentale per comprendere le differenze, i vantaggi e gli svantaggi di queste due soluzioni nella lotta contro il calcare negli impianti termici.

Il dosatore di polifosfati offre diversi vantaggi, tra cui la facilità di installazione e utilizzo. Questo dispositivo richiede una semplice connessione al sistema idrico e una manutenzione minima nel tempo. Inoltre, l’azione dei polifosfati è mirata e continua, creando una barriera protettiva che impedisce al calcare di depositarsi sulle superfici interne delle caldaie. Ciò significa che il dosatore di polifosfati è efficace nel prevenire la formazione di calcare senza la necessità di rigenerazione o sostituzione periodica di materiali.

D’altra parte, gli addolcitori d’acqua utilizzano resine scambiatrici di ioni per rimuovere i minerali duri, come il calcio e il magnesio, dall’acqua, sostituendoli con ioni di sodio o potassio. Questo processo, chiamato scambio ionico, produce un’acqua “addolcita” che è meno suscettibile alla formazione di calcare. Tuttavia, gli addolcitori d’acqua richiedono una manutenzione più impegnativa, poiché le resine devono essere rigenerate periodicamente con soluzioni di sale. Questo può comportare costi aggiuntivi e un maggiore impegno da parte degli utenti.

Inoltre, va considerato che l’acqua addolcita può contenere livelli più elevati di sodio o potassio, il che potrebbe essere un problema per coloro che devono seguire diete a basso contenuto di sodio o che sono sensibili all’assunzione eccessiva di sali. Inoltre, gli addolcitori possono influenzare il sapore dell’acqua, rendendola meno gradevole.

 

Normative e Legge sull’Installazione del Filtro Anticalcare

In base al Rapporto di Controllo di Efficienza Energetica, è divenuto obbligatorio eseguire una verifica della presenza di sistemi di trattamento dell’acqua negli impianti termici. Secondo quanto stabilito, l’adozione di tali sistemi è richiesta in presenza di un nuovo impianto, della ristrutturazione di uno vecchio o della sostituzione del generatore di calore. La scelta della tipologia di trattamento deve essere effettuata considerando le caratteristiche specifiche dell’acqua da trattare, il tipo e l’età dell’impianto, nonché i parametri di purezza richiesti. 

La normativa di riferimento in materia è la UNI 8065 del luglio del 2019. Secondo queste disposizioni, “gli apparecchi destinati alla produzione di energia elettrica, gli impianti di riscaldamento e quelli per la produzione di acqua calda sanitaria devono essere dotati di un sistema di condizionamento chimico dell’acqua”. 

È previsto che la durezza dell’acqua non superi i 15° F (gradi francesi), con un valore ideale di circa 8°F. Di conseguenza, l’installazione di un dosatore di polifosfati è obbligatoria per legge per coloro che dispongono di un’acqua con una durezza superiore ai 15°F e non possiedono un addolcitore. 

Durante l’intervento di installazione, il tecnico responsabile è obbligato a emettere una dichiarazione che certifichi il rispetto delle normative vigenti. Questo documento deve essere annotato nella sezione del libretto dell’impianto relativa al trattamento delle acque.

 

Manutenzione e Durata del Dosatore di Polifosfati

Per avere il dosatore di polifosfati in condizioni ottimali, è consigliabile seguire alcune pratiche di manutenzione e sostituzione delle ricariche. Innanzitutto, è importante verificare regolarmente il suo stato, controllando che non vi siano perdite o danni visibili. Qualsiasi anomalia dovrebbe essere segnalata e affrontata tempestivamente per evitare problemi futuri.

La frequenza di sostituzione delle ricariche di polifosfati dipende da diversi fattori, tra cui la durezza dell’acqua, il volume di utilizzo e le dimensioni del dosatore. In generale, si consiglia di controllare ed eventualmente sostituire le ricariche ogni 6-12 mesi. Durante la sostituzione delle ricariche, è importante seguire attentamente le istruzioni fornite dal produttore e assicurarsi di utilizzare ricariche di alta qualità e compatibili.

Inoltre, per massimizzare l’efficacia, è consigliabile effettuare una pulizia periodica del dosatore e delle tubazioni per rimuovere eventuali accumuli di sedimenti o impurità che potrebbero compromettere il suo funzionamento.

Infine, è importante tenere traccia della data di installazione del dosatore e delle sostituzioni delle ricariche, così da pianificare in anticipo le operazioni di manutenzione e assicurare un trattamento costante ed efficace dell’acqua nel tempo.

 

Conclusioni: Massimizzare l’Efficienza e Durata della Caldaia

In conclusione, l’installazione di un filtro anticalcare si rivela una decisione strategica per massimizzare l’efficienza e la durata della caldaia, nonché degli impianti termici in generale. I benefici derivanti da questa scelta sono molteplici: la protezione dagli accumuli di calcare che possono compromettere il corretto funzionamento degli impianti, la riduzione dei costi di manutenzione e riparazione, l’ottimizzazione dell’efficienza energetica e il prolungamento della vita utile delle apparecchiature. 

Inoltre, l’installazione di un filtro anticalcare rappresenta un investimento nella sostenibilità ambientale, poiché contribuisce a ridurre il consumo di energia e le emissioni nocive associate alla produzione e al riscaldamento dell’acqua. 

Per massimizzare gli effetti positivi dell’installazione è importante seguire le pratiche consigliate di manutenzione e sostituzione delle ricariche, nonché rispettare le normative e le leggi pertinenti in materia. Investire nella protezione dagli effetti dannosi del calcare significa garantire un funzionamento ottimale degli impianti termici nel lungo periodo, assicurando comfort, sicurezza ed efficienza energetica sia in ambito domestico che industriale.

 

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    • Silvio

Salve, sono Silvio Cristaldi e sono un esperto nella riparazione di elettrodomestici. Ho iniziato come tuttofare, sviluppando il mio interesse nel “mettere mano” alle cose, per scoprire come sono fatte. Poi con il tempo ho trovato la mia strada nel ripristinare gli elettrodomestici, al fine di prolungarne la vita. Del resto è meglio riparare che buttare e comprare qualcosa di nuovo, no? Con competenza tecnica approfondita e una mentalità risolutiva, offro soluzioni pratiche e dettagliate per i problemi comuni dei vari dispositivi. Il mio obiettivo è aiutare le famiglie a mantenere i loro elettrodomestici in perfetta forma!