Come pulire facilmente le pentole di alluminio annerite o incrostate

Ultimo aggiornamento: 24.01.22

 

A volte lavare le pentole non basta, specialmente quando si ossidano e di conseguenza si anneriscono. Scoprite come pulire correttamente l’alluminio nel nostro articolo.

 

Quante volte vi siete ritrovati con delle pentole di alluminio annerite, anche dopo averle lavate più volte a mano o in lavastoviglie? Sebbene le pentole di buona qualità possono durare tantissimo tempo, questo non vuol dire che siano indistruttibili. Ci sono infatti alcune cose di cui tenere conto per effettuare una manutenzione ottimale e mantenere le proprie pentole sempre pulite e pronte all’uso. 

Se avete delle pentole in alluminio, probabilmente avrete notato che più vecchie si sono un po’ annerite o sembrano incrostate. Fondamentalmente, l’ossidazione dell’alluminio  protegge il metallo dalla corrosione, ma ovviamente si rivela molto spiacevole da vedere. L’alluminio, come altri metalli, si può ossidare semplicemente attraverso il contatto con l’atmosfera, quindi oltre alle pentole si possono ossidare anche altri oggetti in alluminio, come ad esempio gli infissi e altri utensili da cucina. D’altra parte, l’alluminio si rivela resistente, durevole e allo stesso tempo economico, per questo viene usato in tantissimi campi. 

 

Come pulire le pentole di alluminio

Siete arrivati in cucina e avete preso la vostra pentola in alluminio preferita, ma avete notato una strana patina nera sul fondo o sulla superficie esterna, segno dell’ossidazione. Sapete che non è consigliabile lavare l’alluminio in lavastoviglie e quindi vi siete muniti di detersivo e spugna, dando di olio di gomito con un bel lavaggio a mano. Dopo aver strofinato e risciacquato, non siete riusciti a ottenere il risultato sperato. Questo perché in realtà detersivi e anticalcare non hanno effetto sull’alluminio ossidato, quindi meglio ricorrere ad alcuni metodi particolari. 

Ad esempio, potete lavare le pentole ossidate a mano, usando una miscela di acqua calda e bicarbonato che è uno sbiancante naturale. Passate la miscela di bicarbonato sulla pentola con un panno morbido, in modo da non graffiare il fondo della pentola, oppure lasciatelo agire per qualche minuto. Per un risultato migliore, se avete un camino o una stufa potete sciogliere nella miscela anche due cucchiai di cenere, uno dei cari vecchi metodi della nonna, spesso più efficienti di tanti prodotti commerciali.

Una volta rimossa la patina scura, non lasciate la pentola ad asciugare all’aria, meglio usare della carta (possibilmente di giornale) per assorbire l’acqua. 

 

Come lucidare l’alluminio

Anche dopo aver pulito la patina nera, potreste non rimanere soddisfatti del risultato. Questo perché l’ossidazione fa perdere all’alluminio la sua naturale lucentezza, rendendolo più scuro e poco piacevole da vedere. Dopo aver pulito le vostre pentole o padelle in alluminio, potreste dover lucidare l’alluminio per completare l’opera, rimuovendo le parti oscurate dell’interno. 

Prima di usare qualsiasi metodo, lasciate la pentola annerita a riposo per una notte, versando un po’ di acqua all’interno. Il giorno dopo potete usare un altro metodo naturale, ovvero usando del latte caldo. Mettete la pentola o la padella di alluminio annerita sul fuoco con un po’ di latte e lasciate bollire per qualche minuto, poi verificate il risultato.

 

Come pulire le pentole bruciate

Provate con una miscela di acqua, succo di limone e aceto di vino bianco, portandola a bollore per almeno 10 minuti. L’aceto è un disinfettante naturale che si può usare in diversi contesti, mentre il succo di limone permette di sgrassare le superfici. 

Pulire l’alluminio lucido

Questa particolare tipologia di alluminio richiede metodi diversi rispetto a quelli visti nei paragrafi precedenti di questo articolo. Fondamentalmente si usano prodotti come il Sidol, particolarmente adatto alla pulizia e alla lucidatura dei metalli. Si tratta di una formula cremosa che vi permette di rimuovere sporco, parti ossidate, graffi e abrasioni sull’alluminio lucido. Potrete usare il Sidol su tutti i mobili, gli oggetti e le stoviglie composte con questo particolare metallo. 

L’alluminio lucido inoltre è soggetto alla formazione di calcare. Potete usare un anticalcare di buona qualità, oppure optare per una soluzione di acqua e aceto. La seconda è più indicata, in quanto gli anticalcare potrebbero risultare troppo aggressivi e rovinare così la qualità del metallo e di conseguenza l’aspetto estetico. Anche il bicarbonato di sodio è una buona soluzione, inoltre potrà sbiancare l’alluminio nel caso si siano formate macchie scure dovute all’ossidazione. 

 

Pulire gli infissi

Oltre alle pentole, l’alluminio viene spesso usato per la produzione degli infissi. La maggior parte delle case infatti dispongono di infissi in alluminio, in quanto si tratta di un materiale molto resistente e allo stesso tempo poco costoso. Essendo però a contatto con l’aria, gli infissi delle finestre tendono a ossidarsi molto più velocemente di pentole o altri oggetti che tenete in casa. 

Potete comunque pulire l’alluminio degli infissi molto facilmente. Non dovrete fare altro che rimuovere la polvere e in seguito lavare a mano con acqua e sapone di Marsiglia. Per una maggiore efficienza, potete considerare di preparare una miscela con acqua calda, aceto di vino bianco e detersivo per piatti, da passare sugli infissi con un panno morbido. Lasciate asciugare le parti bagnate e in seguito risciacquate.

Gli infissi e le finestre della cucina potrebbero presentare delle macchie di grasso che potrete pulire con un po’ di bicarbonato e acqua calda, come per le pentole. Ricordate di non usare mai spugne e di optare per panni morbidi o per batuffoli di ovatta, in modo da non graffiare gli infissi e le finestre. 

La spugna abrasiva si usa solo nel caso si voglia pulire l’alluminio satinato o verniciato, in quanto più denso e con ossidazioni più profonde. Applicate del sapone alla spugnetta abrasiva e strofinate la superficie senza applicare troppa forza. 

 

 

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