I 9 migliori robot aspirapolvere del 2020

Ultimo aggiornamento: 11.08.20

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Robot aspirapolvere – Opinioni, Analisi e Guida all’acquisto

 

Il mercato dei robot aspirapolvere è oggi uno dei più vivaci. Sempre più persone delegano infatti al proprio elettrodomestico robot il fastidioso compito di pulire il pavimento di casa, soprattutto se vivono in compagnia di animali domestici. Quelli che soltanto dieci anni fa erano prodotti riservati a pochi – per il prezzo e il loro carattere innovativo – sono oggi compagni inseparabili di chi ha deciso, acquistandoli, di rendere le proprie giornate meno pesanti. Vi riconoscerete in questa categoria di utenti se comprerete il robot aspirapolvere iRobot Roomba i7+ , per la sua inedita capacità di svuotarsi in totale autonomia, grazie a una base di ricarica con funzione aspirante (la Clean Base), oppure il Neato Robotics D750 Connected Pet Edition per la facilità con cui si muove anche al buio (Laser Technology) e l’efficienza che evidenzia durante il suo funzionamento.    

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

I 9 migliori robot aspirapolvere – Classifica 2020 

 

Tenendo conto dei pareri espressi da chi li ha già comprati, delle specifiche tecniche dei vari modelli e di ciò che la nostra esperienza nel settore ci suggerisce, vi proponiamo quelli che per noi sono i migliori robot aspirapolvere del 2020, descrivendovi per ciascun robot le peculiarità, i pro e contro.   

 

 

1. iRobot Roomba i7+  i7556

 

La base di ricarica con sacchetto e motore di aspirazione integrati fa del robot aspirapolvere Roomba i7+ il più completo e autonomo tra quelli venduti online (e non solo). Alla fine di ogni pulizia, il robot torna alla base per ricaricarsi e, in contemporanea, trasferisce lo sporco raccolto nel suo contenitore dentro la Clean Base. 

Il sacco che si trova al suo interno ha una capacità pari a 30 volte quella del Roomba, quanto basta per non farvi pensare alle pulizie domestiche per intere settimane. Ottima la potenza di aspirazione (10 volte superiore a quella dei precedenti Roomba serie 600) e l’efficienza delle spazzole rotanti in gomma che, al contrario di quelle classiche in setola, non trattengono peli e capelli, facilitando gli interventi ordinari di pulizia e manutenzione. 

L’autonomia del Roomba i7+ è di 75 minuti, ma se il robot ha bisogno di pulire ancora, torna alla base, si ricarica e riprendere a  pulire esattamente dal punto in cui aveva interrotto. Per noi è il miglior robot aspirapolvere. 

 

Pro

Mappatura della casa (Imprint Smart Mapping): il robot crea e memorizza, mentre pulisce, la mappa digitale della casa in cui si muove, permettendovi di assegnare nomi alle varie stanze (cucina, salotto, camera da letto, etc…).

Scegliete voi dove deve pulire: basta toccare il display dello smartphone (app iRobot HOME) o impartire un comando vocale (con Alexa o Google Assistant), per chiedere al robot di pulire in una o più stanze della casa. 

 

Contro

Non è il robot più economico: il prezzo è superiore alla media, ma resta uno dei robot aspirapolvere più avanzati dal punto di vista tecnologico e pratico.

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2. Neato Robotics Neato Robotics D750 Connected Pet Edition 

 

La forma a D che da sempre l’azienda americana Neato Robotics predilige per i suoi robot, permette al D750 Connected Pet Edition di pulire accuratamente negli angoli, supportato da un motore di aspirazione molto efficiente. Dal punto di vista dell’intelligenza artificiale, il modello Neato si avvicina parecchio al Roomba i7+. 

Può infatti mappare gli ambienti da pulire, consentendo di assegnare i nomi alle varie stanze della casa (cucina, salotto, camera dei ragazzi, etc..) e di selezionare, mediante l’app Neato, le stanze da pulire e quelle da trascurare. 

Ottima l’autonomia che tocca le 2 ore di lavoro ininterrotto. E se la vostra casa è troppo grande per essere pulita in un’unica sessione, il robot torna alla base per ricaricarsi e riprende ad aspirare dal punto in cui aveva interrotto. Se avete infine un mobilio di pregio e volete preservarlo da ogni rischio, potete selezionare la modalità di pulizia delicata.   

 

Pro

Ottima autonomia: con i suoi 120 minuti di autonomia, il robot aspirapolvere Neato D750, uno dei più venduti al momento, si rivela un lavoratore instancabile. Se si scarica prima di aver terminato, torna alla base, si ricarica e riprende a pulire.

Potente e dotato di una lunga spazzola: la potenza aspirante è ottima ed è supportata da una spazzola rotante ottimizzata per raccogliere i peli di animali lunga ben 27,6 cm, per una copertura del pavimento migliore in relazione al tempo di lavoro. 

 

Contro

Attenzione ai mobili (molto) bassi: è uno dei robot aspirapolvere più alti della nostra comparazione (10 cm).

App molto semplice: per un robot evoluto come il Neato Robotics D750, l’app è considerata da alcuni utenti troppo semplice. 

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3. Proscenic M7 Pro

 

È evidente come le funzioni e la tecnologia a disposizione del robot aspirapolvere Proscenic M7 Pro si pongano in diretta concorrenza con i robot americani più noti e blasonati. Il robot aspirapolvere che abbiamo incluso nella nostra guida mercato, oltre ad aspirare la polvere dal pavimento, lo pulisce passandoci sopra lo straccio umido (in fasi successive o in contemporanea). 

La tanica dell’acqua o della soluzione detergente tende però a svuotarsi abbastanza velocemente. Il robot in ogni caso avvisa quando ciò avviene, suggerendo all’utente di provvedere aggiungendo dell’acqua. 

È inoltre in grado di riconoscere i tappeti e di aumentare la potenza aspirante finché si trova al di sopra e il momento in cui la batteria sta per esaurirsi. A quel punto, il robot rientra alla base per ricaricarsi. 

Una volta che ha fatto il pieno di energia, ritorna sul punto esatto in cui aveva interrotto e riprende a pulire. L’intensità dell’aspirazione è regolabile su tre livelli. È anche possibile, spostando il dito sulla mappa digitale della casa che il robot crea durante le prime pulizie, chiedergli di pulire in un determinato punto. È infine compatibile con Amazon Alexa.   

 

Pro

È disponibile un contenitore esterno (opzionale) per la polvere: oltre a ricaricare il robot, raccoglie al suo interno lo sporco raccolto durante le varie operazioni di pulizia. Potete comprarlo qui.

Particolarmente silenzioso: di solito i robot aspirapolvere non lo sono. Questo colpisce invece proprio per la sua silenziosità.

Passa anche lo straccio: adotta un movimento a Y quando è utilizzato per lavare i pavimenti sfruttando il panno sottostante inumidito.

 

Contro

Utilizzo vocale migliorabile con Alexa: i comandi vanno impartiti in modo preciso. Manca inoltre la possibilità di scegliere più lingue.  

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4. Xiaomi Mi Robot Vacuum Cleaner SDJQR02RR

 

Il robot aspirapolvere Xiaomi crea una mappa digitale della casa, inviando allo smartphone dettagliati report di fine pulizia, ma non permette di assegnare un nome a ogni stanza e di pulire, dietro comando, solo determinati ambienti. Accettata questa limitazione, non resta che apprezzare tutte le altre caratteristiche. 

Il robot aspirapolvere è infatti in grado di ottimizzare i suoi movimenti come pochi altri modelli sanno fare. La torretta laser rotante di cui dispone rileva in ogni istante la posizione dei mobili e degli altri ostacoli, evitando che il robot torni più volte sullo stesso punto, trascurandone altri. Se a ciò si aggiunge l’autonomia record di 150 minuti (2 ore e mezza) e l’ottima potenza del motore di aspirazione, il risultato è garantito. 

Particolarmente completa l’app Mi Home che permette di programmare ora e giorno di ogni pulizia, accendere e spegnere il robot a distanza, regolare la potenza di aspirazione e monitorare lo stato dei sensori e delle spazzole. Fate attenzione alle offerte perché spesso lo si trova a prezzi bassi.

 

Pro

Autonomia al top: dovrete metterlo alla prova in appartamenti davvero grandi per vedere il vostro nuovo robot Xiaomi a corto di energia (l’autonomia è di 150 minuti).

App ben concepita e aspirazione potente: l’app Xiaomi è completa e comunica alla perfezione con il robot che, dal canto suo, dispone di una buona capacità aspirante, per risultati convincenti.

 

Contro

Barre magnetiche da non oltrepassare: è una soluzione un po’ economica, non all’altezza delle torrette che emettono raggi all’infrarosso per suggerire al robot di indietreggiare.

Un po’ rumoroso: lo si fa notare in più di una recensione. Non pensate quindi di farlo “andare” di notte (in compenso però aspira tanto)

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5. Zaco V5sPro 

 

Non è soltanto un robot aspirapolvere il V5sPro della casa tedesca Zaco. È anche un robot in grado di lavare il pavimento passando lo straccio umido che si trova nella sua parte posteriore. Oltre al contenitore in cui viene depositato lo sporco, i capelli e i peli di animali, il robot dispone di una tanica nella quale si versa acqua o soluzione detergente. 

Questa viene rilasciata lentamente in modo da mantenere costante il livello di umidità del panno. Per questo carattere 2-in-1, il gradimento espresso da chi ha già acquistato il robot aspirapolvere e lavapavimenti Zaco V5sPro è alto, fino a compensare una logica di movimento che a volte lascia desiderare. 

Dalle recensioni evince infatti che il robot non dispone di chissà quali algoritmi nel definire rotte e percorsi, affidandosi soprattutto all’ottima autonomia per coprire l’intero appartamento da pulire. Da quando lo si fa partire a quando si ferma per le batterie scarica, passano infatti ben 130 minuti.       

 

Pro

Passa anche lo straccio umido: è un 2-in-1 il robot aspirapolvere Zaco. Oltre ad aspirare polvere e detriti, utilizza un panno inumidito per lavare il pavimento. Le due operazioni (aspirazione e lavaggio) possono essere effettuate in contemporanea oppure in successione. 

Si infila sotto i mobili bassi: alto appena 8,1 cm, riesce a pulire con facilità anche sotto le poltrone, i divani e i letti che staccano poco da terra. 

 

Contro

Non ha il Wi-Fi: non potrete quindi connetterlo al telefono per programmare le pulizie quotidiane o per ricevere, alla fine di ogni sessione, un report digitale su mappa.

Non ha spazzole rotanti nella parte inferiore: l’azione pulente, a secco, è affidata alle spazzole laterali e al motore di aspirazione (a dire il vero abbastanza potente).    

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6. iRobot Roomba 981 

 

È un robot molto equilibrato. Da un lato si avvale della tecnologia di navigazione brevettata iAdapt 2.0, che consente al robot di ottimizzare i movimenti in funzione della forma e degli ostacoli presenti nelle stanze da pulire, dall’altro assicura la massima semplicità d’uso anche a chi ha poca dimestichezza con gli smartphone e le app. 

La tecnologia Wi-Fi integrata gli serve infatti per interfacciarsi con lo smartphone e consentire di avviare le sessioni di pulizia anche a distanza, per esempio quando siamo al lavoro, o di programmare agendo direttamente sul display le pulizie settimanali. La speciale videocamera di cui è dotato non registra in alcun modo immagini, ma serve per individuare punti di riferimento utili ai percorsi da seguire. 

La tecnologia vSLAM si basa infatti sulla capacità di elaborare migliaia di informazioni al secondo. Ottima la dotazione di accessori che comprende due Dual Mode Virtual Wall, utili a delimitare, in modo lineare o conico, aree dentro le quali il robot non deve entrare. 

 

Pro

Rulli in gomma facili da pulire: come il Roomba i7+, sfrutta due rulli in gomma controrotanti, anziché delle spazzole in setola, per catturare dal pavimento ogni forma di sporco. Peli e capelli non si attaccano e si levano via anche sotto l’acqua corrente. 

Intelligente nei movimenti: iRobot dota da sempre i Roomba di algoritmi raffinati che consentono al robot di assumere il comportamento migliore in ogni momento. 

 

Contro

Non mappa la casa: anche se il robot è dotato di Wi-Fi ed è attivabile a distanza, non può riconoscere le stanze della casa dopo averne creato la mappa.  

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7. Severin RB 7025 Chill 

 

Se siete curiosi di mettere alla prova il vostro primo robot aspirapolvere e, al tempo stesso, volete investire una somma contenuta, il robot aspirapolvere Severin è la scelta giusta. Economico e facile da usare, ha una batteria da 90 minuti, sufficiente a pulire la superficie di un appartamento medio-piccolo senza tralasciare aree. 

Non è tuttavia possibile garantire la copertura totale, perché i movimenti del robot Severin sono casuali: di certo non cade per le scale e indietreggia di fronte agli ostacoli, grazie ai sensori di prossimità e del vuoto di cui è dotato. Va però sottolineato come sia possibile selezionare diversi modi di pulizia. 

Le recensioni pubblicate online da chi lo ha già acquistato sono infatti positive: il robot, pur passando spesso negli stessi punti, assicura, sulle superfici non troppo grandi, un buon livello di pulito. Ed è anche particolarmente silenzioso oltre a essere, come si fa notare nell’elenco dei vantaggi, abbastanza agile grazie alle sue dimensioni contenute.    

 

Pro

È uno dei più agili sul mercato: misura solo 7 cm di altezza, il che gli permette di infilarsi praticamente ovunque, garantendo la pulizia anche laddove fareste fatica con una normale scopa.

La semplicità e il prezzo sono i suoi punti di forza: serve davvero poco per far funzionare il robot aspirapolvere Severin RB 7025 Chill. Nè dovrete spendere tanto per farvelo spedire a casa.

  

Contro

Attenzione ai tappeti con frange lunghe: potrebbero incastrarsi con le spazzole laterali del robot le cui setole, in quanto a lunghezza, non sono da meno. 

Bocchetta di aspirazione piccola: da un lato aumenta la velocità del flusso d’aria in ingresso, dall’altro tende ad accumulare peli e capelli. 

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8. Ikohs netbot S15 

 

Ha dalla sua parte caratteristiche interessanti, soprattutto se si considera il prezzo conveniente a cui è venduto. Il robot aspirapolvere Ikohs mette insieme un po’ di tutto: connessione Wi-Fi (l’app però è abbastanza povera di funzioni), telecomando, una buona autonomia (120 minuti non sono pochi) e soprattutto un carattere 2-in-1. 

È il secondo robot della nostra guida mercato ad abbinare la funzione di lavaggio, tramite panno umido, a quella classica di aspirazione. In tutti e due gli ambiti si comporta bene, mostrando efficienza e praticità. Perde però qualche colpo negli appartamenti di dimensioni medio-grandi: dati infatti i suoi movimenti impostati, non dettati da alcuna intelligenza artificiale, ha bisogno di lavorare parecchio per aumentare la probabilità che ogni punto di pavimento venga pulito.  

Quanto al Wi-Fi – lo si fa notare in più di una recensione – capita che il robot si disconnetta dalla smartphone e che non risponda in modo impeccabile ai comandi vocali di Alexa e Google Assistant. 

 

Pro

Lava con il panno umido: è un aspirapolvere robot 2-in-1 che sfrutta un panno in microfibra umido, fissato alla parte inferiore, per garantire una pulizia più profonda. Dispone infatti di un serbatoio d’acqua dedicato.  

Piccolo e potente: due doti da non sottovalutare. Con i suoi 7,5 cm di altezza, il robot Ikhos non fa fatica a raggiungere anche i punti più difficili (sotto i letti e i divani). Non delude neanche dal punto di vista della potenza di aspirazione, considerata dagli utenti ottima. 

 

Contro

Banda magnetica troppo corta: come per il robot Xiaomi, i limiti da non oltrepassare si fissano applicando al pavimento una banda magnetica. Che però è lunga solo 1,5 metri. Troppo poco, anche per il più piccolo appartamento.  

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9. Ariete Robot Digital Display Evolution 2.0 2712

 

Punta al buon rapporto qualità/prezzo il robot aspirapolvere Ariete. L’azienda del Gruppo De’Longhi, d’altronde, non è nuova a questo genere di consensi: i suoi robot si fanno apprezzare per l’efficienza e la semplicità d’uso. 

Il modello Ariete Evolution 2.0 è ben costruito e si avvale di sensori anticaduta e di avvicinamento molto efficienti: il tocco tra il robot e gli ostacoli, durante le pulizie, è sempre piuttosto morbido. 

Anche se non sfrutta una vera e propria intelligenza artificiale per derivare i suoi movimenti in funzione degli ambienti in cui si muove, l’Ariete Robot Digital Display Evolution 2.0 si affida a sei programmi di pulizia, selezionabili dall’utente, per comportarsi nel migliore dei modi nelle varie situazioni. L’autonomia dichiarata di 90 minuti trova riscontro nelle recensioni pubblicate online.  

 

Pro

Modalità turbo: il robot è in grado di riconoscere le aree in cui lo sporco si concentra di più e di aumentare la sua potenza aspirante in un’area di circa un metro quadrato.

Torna da solo alla base di ricarica quando l’autonomia sta per finire: non date per scontato questo plus, soprattutto se considerate l’acquisto di un robot venduto a un prezzo così basso.

Facile da pulire: l’assenza della o delle spazzole inferiori rotanti semplifica gli interventi di pulizia 

 

Contro

Manca una maniglia per il trasporto: anche se non è l’unico modello a esserne privo, la maniglia è comoda quando si vuole sollevare il robot per spostarlo velocemente da un punto all’altro. 

Movimenti (quasi) casuali: è il prezzo da pagare quando si acquistano robot aspirapolvere economici. La mancanza di una vera intelligenza artificiale spinge spesso il robot a passare e ripassare sugli stessi punti. 

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Come scegliere i migliori robot aspirapolvere 

 

Se non sapete come scegliere un buon robot aspirapolvere, continuate a leggere la nostra guida agli acquisti. Vi descriviamo in modo semplice gli aspetti più importanti da considerare, affinché possiate acquistare il robot a voi più adatto.


Robot che aspirano e robot che passano anche lo straccio

La prima distinzione da fare se vi state chiedendo quale robot aspirapolvere comprare riguarda il tipo di robot. Esistono infatti robot aspirapolvere in senso stretto – e sono la gran parte – e robot aspirapolvere che, sfruttando un panno umido in microfibra o in altro materiale, lavano il pavimento oltre che rimuovere polvere, peli di animali e capelli. 

Questi ultimi stanno catturando l’attenzione dei consumatori negli ultimi mesi, ma la loro diffusione è ancora limitata. Di contro, i robot aspirapolvere “puri” – come i Roomba per intenderci – sono disponibili in gran numero, oltre a poter vantare i migliori marchi sul mercato (iRobot e Neato Robotics, per citare i più conosciuti e affidabili).
Per offrirvi un quadro completo del mercato, aggiungiamo che esistono anche robot lavapavimenti per uso domestico, come i Braava di iRobot che eseguono un vero e proprio lavaggio delle superfici grazie a getti d’acqua direzionati o di soluzione detergente. Abbiamo però preferito non trattarli in questa comparazione in quanto sprovvisti di funzione aspirante e di spazzole rotanti.

 

Forma, altezza e sistema di pulizia

Già a una prima ricerca online, vi imbatterete in robot di forma circolare (la gran parte) e in altri con forma a D, la cui parte anteriore è piatta. Non è facile dire quale dei due design sia migliore. I robot circolari tendono a muoversi con più facilità negli spazi stretti, fra le gambe dei tavoli e delle sedie. 

Quelli a forma di D sono più efficaci lungo i bordi delle pareti e dei mobili, anche perché spesso dispongono di una spazzola sottostante più lunga. La scelta dell’uno o dell’altro tipo dipende quindi dagli ambienti che dovrà pulire e dalla quantità di ostacoli presenti sul pavimento. 

Molto importante è invece l’altezza, soprattutto se le poltrone, i letti e i divani della vostra casa staccano poco da terra. In linea di massima, i robot aspirapolvere non superano i 9 cm di altezza, rendendo possibili le pulizie anche sotto i mobili più bassi. Ne esistono tuttavia di più bassi, come avrete modo di constatare osservando i modelli che di cui vi parliamo in questo servizio. 

Il terzo aspetto da considerare è il sistema di pulizia, ossia il processo e le componenti cui ogni robot si affida per catturare lo sporco dal pavimento e depositarlo nel cassetto raccogli-polvere. I Roomba di iRobot sono gli unici a sfruttare due spazzole sottostanti controrotanti, che girano in verso opposto. Si tratta in realtà di rulli in gomma anziché di classiche spazzole in setole, una scelta che permette agli utenti di risparmiare tempo e fatica quando li devono pulire.

Gli altri robot invece ne utilizzano soltanto una o addirittura ne fanno a meno. I robot infatti sprovvisti di spazzole sottostanti si affidano alla sola forza del motore di aspirazione che, ruotando a velocità più o meno elevate, crea, alla base del robot, una depressione tale da risucchiare la polvere e i detriti che incontra nel suo cammino. 

Alle spazzole sottostanti e al motore di aspirazione è abbinata una spazzola laterale che ha il compito di raccogliere lo sporco e di trasportarlo verso la “pancia” del robot aspirapolvere. Ci sono modelli a spazzola laterale singola, altri che ne utilizzano due. 

 

Sensori, intelligenza artificiale e Wi-Fi

Tutti i robot aspirapolvere sono dotati di sensori del vuoto e di prossimità. Avvisano il robot quando è in prossimità di scale o dislivelli, facendolo indietreggiare, o quando è vicino a un ostacolo, come le gambe del tavolo, il portagiornali, l’anta di un mobile. In questo caso lo inducono a rallentare e/o ad assumere il comportamente più adeguato. Questo dipende o meno dalla sua intelligenza artificiale. 

Alcuni modelli eseguono infatti centinaia o migliaia di calcoli ogni secondo, grazie alle informazioni derivate da speciali videocamere, sensori 3D o da raggi laser riflessi dai vari ostacoli che incontrano nel loro cammino. Altri invece si affidano a batterie a lunga durata per coprire, con buona probabilità e con movimenti più o meno casuali, ogni punto del pavimento. In linea di massima, più un robot aspirapolvere è costoso, più è intelligente. Non aspettatevi infatti movimenti particolarmente ottimizzati dai robot economici.
C’è poi la connettività Wi-Fi, che permette al robot aspirapolvere di interfacciarsi con lo smartphone Android o iOS. Non tutti i robot integrano la tecnologia Wi-Fi e quelli che lo fanno assicurano funzioni più o meno avanzate: dalla programmazione settimanale alla gestione a distanza, dalla visualizzazione della mappa digitale della casa all’assegnazione dei nomi dei diversi ambienti.             

 

 

 

Domande frequenti 

 

I robot aspirapolvere dotati di videocamera registrano e/o condividono immagini della nostra casa?

Assolutamente no. Le videocamere integrate in alcuni robot aspirapolvere sono diverse da quelle che usiamo, per esempio in vacanza, per registrare i nostri ricordi. Servono solo a ottenere riferimenti e a valutare, in ogni istante, le distanze che intercorrono fra i robot e gli ostacoli (mobili, vasi, tavoli), in modo da ottimizzare percorsi e movimenti. I robot infatti non utilizzano schede SD per memorizzare immagini fisse o filmati. La privacy è quindi garantita. 

 

Dove vengono registrate le mappe digitali create dai robot aspirapolvere con mappatura?

Nei server gestiti dalle case produttrici, quindi condivise solo ed esclusivamente con il proprietario del robot che può visualizzarle sul suo smartphone solo dopo aver registrato il proprio profilo dentro l’app ufficiale. I server in cui vengono custodite le mappe, in particolare se parliamo delle migliori marche di robot aspirapolvere, sfruttano gli stessi sistemi informatici di protezione che adottano per esempio le banche online.   

 

Perché c’è tanta differenza di prezzo fra modelli apparentemente simili?

Capita spesso di imbattersi in modelli apparentemente simili, ma offerti a prezzi molto diversi. È vero, potete acquistare a prezzi bassi robot aspirapolvere in apparenza dotati di tutte le funzioni dei modelli più costosi: funzione di pulizia e lavaggio, connettività Wi-Fi, mappatura della casa, comandi vocali e ottima dotazione di accessori. 

Se li analizzate più nel dettaglio, vi renderete conto che i robot aspirapolvere più economici preferiscono utilizzare una batteria a lunga durata per incrementare le probabilità di coprire l’intero pavimento, anziché sfruttare movimenti intelligenti che consentano una pulizia accurata in tempi brevi. 

È come passare l’aspirapolvere bendati per mezz’ora oppure farlo osservando attentamente la stanza in soli cinque minuti. Ricordate inoltre che i servizi di assistenza tecnica offerti dalle case più affermate sono di solito più efficienti. 

 

Cosa significa che un robot aspirapolvere è compatibile con Alexa e/o Google Assistant?

Significa che potrete comandarlo anche a voce, pronunciando frasi precise che vi consentiranno di farlo partire, di far terminare la pulizia e di indirizzarlo verso una determinata stanza (cucina, salotto, camera da letto e così via). I robot compatibili con Alexa richiedono che sia acquistato a parte un dispositivo intelligente come l’Echo Dot. 

 

Un robot aspirapolvere Wi-Fi può funzionare anche se è disconnesso da Internet?

Sì, tutti i robot aspirapolvere Wi-Fi possono funzionare anche in modo tradizionale. Diversi modelli però, se disconnessi dallo smartphone, non consentono l’uso di tutte le loro funzioni, come la selezione delle stanze da pulire, la programmazione settimanale, l’aggiornamento del firmware e via dicendo. Se osservate con attenzione i robot con tecnologia Wi-Fi, noterete che presentano al massimo un paio di pulsanti.  

 

È possibile sostituire la batteria ormai logora di un robot aspirapolvere?

Nella gran parte dei casi sì e senza alcuna difficoltà. Considerate che la ricerca di una batteria di ricambio di un robot aspirapolvere poco diffuso può richiedere tempo e pazienza. Se non sapete dove acquistare, potete provare a scrivere direttamente all’indirizzo email ufficiale del produttore. 

 

 

 

Come utilizzare al meglio un robot aspirapolvere 

 

Gli accorgimenti da adottare nell’uso di un robot aspirapolvere sono in parte simili a quelli che riguardano i più comuni aspirapolvere manuali. Metterli in condizione di lavorare al meglio e dedicare loro gli opportuni interventi di manutenzione allungherà la vita del vostro nuovo elettrodomestico robotizzato.

Liberate il pavimento da oggetti inutili

Affinché la loro azione sia efficace, è necessario che il pavimento sia libero da ostacoli e fili di corrente. Anche se i robot più raffinati riescono a cavarsela negli spazi più piccoli, raccogliere dal pavimento gli oggetti che ne potrebbero ostacolare i movimenti è sempre buona norma. Non di rado gli utenti, pur di garantire ai loro robot superfici sgombre, rinunciano a piccoli mobili, suppellettili e a quant’altro possa rallentare il loro lavoro. 

Fate inoltre attenzione ai cavi di corrente (i cosiddetti cavi volanti) che facilmente finiscono dentro le spazzole, determinando la fine anticipata delle pulizie. Un ingarbugliamento involontario quasi mai causa la rottura del robot, ma fa sì che questo vada in protezione automatica spegnendosi.

Alcuni modelli di robot aspirapolvere integrano funzioni speciali (come la Anti-Tangle di iRobot) che permettono, nei casi in cui dei fili si impiglino nelle spazzole, di invertire continuamente il loro verso di rotazione fino a liberarsene. Pur se il modello che avete appena acquistato ne è dotato, cercate sempre di prevenire questi piccoli inconvenienti. 

 

Evitate di farli lavorare al buio

Un altro suggerimento riguarda l’intensità luminosa degli ambienti dentro i quali i robot devono operare: diversi modelli fanno un po’ fatica al buio. Se avete programmato il vostro robot affinché si attivi nelle ore di vostra assenza, fate in modo che possa muoversi almeno nella penombra, ancor meglio se in condizioni di luce accettabili. Di solito, i manuali di istruzione contengono questo genere di indicazioni.

 

Pulite i filtri e le spazzole: il vostro robot aspirapolvere vi ringrazierà

Descritti gli accorgimenti da adottare per far lavorare al meglio il vostro nuovo robot aspirapolvere, conviene sottolineare l’importanza della sua manutenzione. Come i comuni aspirapolvere, anche i robot con il tempo si riempiono di polvere e sporcizia. Il cassetto va svuotato periodicamente. Più frequentemente lo svuotate, maggiore sarà la potenza aspirante. 

Non aspettate quindi che sia completamente pieno: svuotatelo anche se è a metà. Noterete che la capacità pulente del robot si manterrà su livelli costanti. La stessa attenzione va riservata ai filtri, Hepa o di altro tipo, che con il tempo tendono a intasarsi.
Puliteli costantemente con degli spazzolini o con le bombolette ad aria compressa che si acquistano online o nei supermercati. Quando serve, se i filtri adottati dal vostro modello di robot lo consentono, lavateli sotto l’acqua e fateli asciugare per almeno 24 ore. Arriverà poi il momento in cui sarà necessario cambiarli. 

A seconda della marca, la ricerca dei filtri di ricambio potrà rivelarsi semplice o complicata. Tenetelo in stretta considerazione prima di scegliere il modello di robot aspirapolvere più adatto alle vostre esigenze.  

Ultimo suggerimento, ma non per importanza, riguarda la pulizia delle spazzole, sia di quella o quelle inferiori, sia di quella o quelle laterali. Le prime richiedono più pazienza, soprattutto se sono in setole. Peli di animali e capelli umani vi si attorcigliano intorno e periodicamente vanno eliminati. Vi toccherà farlo con le mani, aiutandovi con un paio di forbici oppure con lo speciale strumento a pettine che a volte è compreso nella dotazione del robot.   

 

 

 

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