Gli 8 migliori aspirapolvere senza filo del 2020

Ultimo aggiornamento: 21.10.20

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Aspirapolvere senza filo – Opinioni, Analisi e Guida all’acquisto

 

Sono comodi, pratici da usare e fanno finalmente a meno del cavo elettrico per funzionare: gli aspirapolvere senza fili sono infatti tra gli elettrodomestici più desiderati. Alcuni modelli sono disponibili a prezzi economici, altri invece costano caro. Ne abbiamo selezionati otto, fra quelli più cliccati e venduti online, e abbiamo dato vita a una classifica che vede il Bosch Serie 8 Unlimited al primo posto, per la dotazione che include una seconda batteria e per una velocità di ricarica da record (1,5 ore), e il Rowenta Air Force Flex 560 Animal, che permette di pulire sotto i mobili senza piegare la schiena e di aspirare divani e poltrone con la mini turbo-spazzola.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori robot aspirapolvere senza fili – Classifica 2020

 

Se vi state chiedendo quale aspirapolvere senza fili comprare e non sapete ancora dove acquistare, vi proponiamo gli otto modelli che secondo noi sono i migliori aspirapolvere senza fili del 2020.  

 

1. Bosch Serie 8 Unlimited BBS812PCK

 

È l’aspirapolvere senza fili di fascia alta, progettato dalla tedesca Bosch per fare concorrenza ai più noti modelli Dyson. È bello da vedere, vanta una dotazione di accessori completa (anche se manca una mini turbo-spazzola per i divani) e una buona qualità costruttiva. L’intento di Bosch, innovativo per questo genere di prodotto, è quello di garantire agli utenti un’autonomia della batteria illimitata, non con un’unità miracolosa, ma includendo fra gli accessori un secondo accumulatore. 

Basta infatti averli entrambi carichi per raddoppiare i tempi di pulizia e mettere in carica l’accumulatore appena scaricato per allungare ulteriormente i tempi. Non è fantasia ma realtà: le batterie utilizzate dalla Bosch Serie 8 Unlimited si ricaricano infatti in appena 1,5 ore. È una scopa elettrica a baricentro alto, quindi idonea a pulire anche in punti sopraelevati. 

Basta ruotare il braccio, inserire nel tubo uno degli accessori dedicati per rimuovere le ragnatele dal soffitto. Rimuovendo il tubo, si trasforma invece in un portatile. E in questa versione si apprezza il tubo schiacciato che permette di pulire l’automobile.   

 

Pro

Durata infinita: le due batterie in dotazione raddoppiano i tempi di pulizia e la velocità con cui ogni batteria si ricarica permette di programmare interventi di fino.

Tubo schiacciato: la qualità costruttiva è buona e la dotazione include una tubo flessibile schiacciato per auto per pulire anche nei punti più stretti, come gli interni dell’autovettura o del camper.  

 

Contro

Poco capiente: il contenitore raccogli-polvere è piccolo (0,4 litri) e va svuotato molto frequentemente.

Manca la mini turbo-spazzola: è un peccato che la dotazione non preveda questo accessorio utile per rimuovere peli e capelli da divani e poltrone. Sarebbe stato opportuno fornirlo visto il prezzo di acquisto.  

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2. Rowenta Air Force Flex 560 Animal RH9472WO

 

Se non avete più vent’anni o semplicemente siete alla ricerca di un aspirapolvere senza filo comodo da usare, anche quando dovrete pulire sotto i mobili, prendete in considerazione l’opzione firmata Rowenta. Il tubo di prolunga flessibile, regolabile su quattro posizioni (con ritorno automatico), è da questo punto di vista un autentico plus. 

A questo si aggiungono gli accessori che rendono la scopa versatile anche quando viene usata come aspirapolvere portatile. La mini turbo-spazzola motorizzata, per esempio, permette di rimuovere peli e capelli dalle superfici morbide come quelle delle poltrone e dei divani. Con un design tutt’altro che scontato, si avvale di un motore brushless, cioè senza spazzole, quindi più silenzioso (il valore di rumorosità dichiarato è di 82 dB) di altri modelli concorrenti, ma non adeguato all’uso nelle ore notturne. 

Anche la spazzola principale è dotata di rullo interno rotante con setole, per una più energica rimozione di peli e capelli dai tappeti e dai pavimenti in genere. Prevista una base di appoggio a muro con fermi per gli accessori.   

 

Pro

Poco rumore e si flette: è silenziosa e presenta, lungo il tubo di aspirazione, uno snodo che permette allo stesso di flettersi e di raggiungere il pavimento sotto i mobili e i letti senza chinarsi. 

Soluzioni comode: il pulsante On/Off non va tenuto premuto e quindi non causa dolori alla mano. Comodi i Led che fanno luce.  

 

Contro

Solo 5 minuti alla massima potenza: si ricarica in solo 3 ore ma l’autonomia massima, ossia alla minima potenza, non supera i 35 minuti (non troppo per una scopa di alto livello). Alla massima potenza, la riduzione di autonomia è drastica, attestandosi sui 5, 6 minuti.

Si procede un po’ alla cieca: nessun indicatore del livello di batteria residua. 

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3. De’Loghi Colombina Smart XLM21LE2.GYV

 

È una Colombina decisamente innovativa, perché abbandona la forma tradizionale a baricentro basso (che per anni ha accompagnato le scope elettriche del Gruppo De’Longhi) posizionando motore, batteria e contenitore della polvere in prossimità del manico. 

Il risultato è un prodotto che abbina al gradevole aspetto un design moderno e accattivante. In più, annovera fra gli accessori un elemento più unico che raro: un vero e proprio tubo corrugato – da montare al posto del tubo rigido di prolunga – che permette, insieme alla spazzola piccola e alla lancia per le fughe, di pulire ovunque. 

Il motore di aspirazione è alimentato da una batteria ricaricabile da 21,6 V la cui autonomia massima è di 30 minuti, non un valore record ma più che sufficiente per una scopa che spesso viene venduta a prezzi bassi grazie a offerte e promozioni. La durata della batteria nella modalità turbo, quindi alla potenza necessaria ad aspirare pezzi più pesanti, è di 10 minuti. Nella media il contenitore della polvere: 0,5 litri. 

 

Pro

Silenziosa: la Colombina Smart di De’Longhi è una delle scope elettriche senza sacco e senza fili più silenziosa sul mercato (anche in confronto a Dyson). 

Dotazione e accessori al top: i Led posizionati sulla spazzola principale permettono di pulire agilmente anche nella penombra. Il tubo corrugato è un autentico plus: fosse in dotazione anche agli altri modelli! 

 

Contro

Tempo di ricarica: servono quasi 6 ore per ridare alla batteria una carica completa. E a fronte di questo tempo, 30 minuti di autonomia sono considerati da molti utenti un limite.

Potenza: c’è anche chi avrebbe desiderato questo aspirapolvere senza fili un po’ più potente. 

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4. Dyson Cyclone V11 Absolute

 

Dal punto di vista tecnologico è la scopa elettrica ciclonica senza fili e senza sacco più avanzata che possiate trovare oggi in commercio. Mette infatti a disposizione un display, nella parte alta del contenitore raccogli-polvere, che in ogni momento avvisa sull’autonomia residua (in minuti e secondi) e sulla potenza di aspirazione impostata. 

Questa, potete regolarla voi o può essere regolata dalla stessa scopa quando è abbinata alla spazzola con rullo rotante High Torque. Si tratta di uno speciale accessorio che, grazie a sensori interni, riconosce il tipo di superficie su cui sta operando (pavimento o tappeto) adattando la potenza erogata dal motore. 

Tuttavia non sono soltanto questi i punti di forza dell’aspirapolvere senza fili Dyson V11 Absolute che può contare su un’ottima capacità aspirante, anche alla minima velocità, e a una buona autonomia (60 minuti alla potenza più bassa). Fra gli utenti che l’hanno già acquistata c’è chi l’avrebbe desiderata più leggera e chi, invece, ne esalta la maneggevolezza. Valutate voi in base alle vostre forze.   

 

Pro

Ricca la dotazione di accessori: comprende anche una mini turbo-spazzola per i divani e gli imbottiti in genere. 

Spazzola speciale High Torque: grazie a speciali sensori, riconosce il tipo di superficie (pavimento duro, moquette o tappeto) adattando la potenza di aspirazione. Ciò ottimizza anche i tempi di pulizia (l’autonomia alla minima potenza è di 60 minuti). 

 

Contro

Costa caro: come tutte le Dyson, il prezzo alto non le rende di facile acquisto. 

Potenza massima e tubo flessibile: se intendete pulire sempre alla massima potenza, sappiate che la riduzione di autonomia è drastica, attestandosi a 8 minuti. Manca un tubo flessibile per pulire agevolmente negli spazi stretti. 

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5. Proscenic P8 Max

 

Rispetto al modello P8 Plus, l’aspirapolvere senza fili Proscenic P8 Max vanta una dotazione di accessori più ricca, una maggiore potenza di aspirazione (con una depressione che raggiunge i 20 kPa) e al pari del modello precedente consente di sostituire la batteria da 2.200 mAh quando la sua autonomia sarà ormai compromessa. 

Nella confezione troverete una base da fissare al muro con dei tasselli, ma la ricarica avviene come se fosse uno smartphone, ossia collegando il cavo del caricabatteria al connettore dedicato. 

Il look, molto curato come in tutti i prodotti Proscenic, è quello tipico delle scope elettriche cordless a baricentro alto, con il cestello cilindrico della polvere (la tecnologia è multi-ciclonica come nelle scope Dyson) disposto ortogonalmente alla direzione del flusso d’aria in ingresso. 

Dalle recensioni pubblicate online evince anche una certa facilità di svuotamente del contenitore raccogli-polvere. Il motore, di tipo brushless (ovvero “senza spazzole”) cerca di contenere il rumore, pur raggiungendo una velocità di rotazione di 110.000 giri al minuto. 

 

Pro

Multi-ciclonico: è una delle poche scope elettriche senza fili della nostra guida mercato a vantare la tecnologia multi-ciclonica dove altri piccoli cicloni, dopo quello principale, contribuiscono a purificare l’aria prima che questa venga emessa all’esterno. 

Due rulli in setole e batteria rimovibile: lodevole la presenza di due rulli in setole, l’uno più energico per pavimenti e tappeti economici, l’altro più delicato. 

 

Contro

Posizione orizzontale: come accade con molte scope elettriche cicloniche a baricentro alto, non posso essere adagiate orizzontalmente a filo pavimento, quando si pulisce sotto i divani e i letti. 

Manca un accessorio: peccato che manchi un tubo corrugato utile a pulire nei piccoli spazi.

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6. Severin S’Power TopSpin Li 30 HV 7165

 

È uno dei prodotti più equilibrati della nostra comparazione, unendo al buon prezzo delle prestazioni degne di nota e una qualità costruttiva lodevole. Si tratta di una scopa cordless che sviluppa una potenza aspirante paragonabile a quella di una scopa alimentata da presa a muro da 220 watt. Aspira bene e, dopo aver preso la giusta confidenza, si svuota abbastanza facilmente. 

Oltre al sistema ciclonico di separazione della polvere dall’aria in ingresso, la scopa elettrica senza fili Severin presenta altri due efficienti filtri (l’uno cilindrico, l’altro circolare di spugna) per una emissione di aria nell’ambiente circostante quanto più pura. Da apprezzare anche la dotazione che, per quanto non sia pienamente indicata a chi vive con animali domestici, prevede un rullo con setole di ricambio per la spazzola principale. 

Premendo il pulsante di accensione si attiva subito la massima velocità (con la spazzola interna), premendolo ancora si passa alla modalità ECO e la spazzola rotante si arresta. Non serve quindi tenere premuto il pulsante On/Off per far funzionare la scopa.       

 

Pro

Ottimo rapporto qualità/prezzo: la scopa elettrica cordless è maneggevole, leggera e ben costruita (le plastiche sono abbastanza robuste). La potenza di aspirazione è buona anche alla minima velocità, con la quale è possibile rimuovere dai pavimenti duri lo sporco ordinario. 

Tappeti e autonomia: alla massima velocità si attiva il rullo interno in setole per pulire i tappeti. Buona anche l’autonomia se si considera il prezzo di acquisto (30 minuti in modalità Eco, 20 in Power).  

 

Contro

Manca la mini spazzola motorizzata: se avete animali e vi serve una mini turbo-spazzola per eliminare i peli dai divani, considerate che questo speciale accessorio non è in dotazione.   

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7. Electrolux Ergorapido ER7ANIMAL

 

La scopa elettrica senza filo di Electrolux, come suggerisce lo stesso nome, è pensata per chi ha animali in casa che perdono continuamente pelo sui tappeti, sui divani e le poltrone. Dispone infatti di una spazzola principale con rullo rotante e con articolazione verticale di 180°, perfetta per le pulizie dei tappeti, e di una mini turbo-spazzola (Animal Care), sempre con setole rotanti, da utilizzare sulle superfici morbide, come le imbottiture e le sedute dei divani. 

La batteria interna al litio da 18 V, rimovibile e quindi sostituibile in caso di guasto, assicura un’autonomia massima di 45 minuti, sufficiente a pulire con la giusta attenzione, e non solo sulle superfici orizzontali, un appartamento di 75 metri quadrati. Spinta alla massima potenza, l’autonomia si riduce a 16 minuti, un tempo comunque apprezzabile. Per una ricarica completa servono invece 4 ore.   

 

Pro

Sminuzza i peli e i capelli: una lama interna alla spazzola principale (BrushRollClean) sminuzza peli e capelli impigliati nel rullo di setole, rendendone la pulizia meno frequente e fastidiosa. 

Pratici i Led della spazzola: permettono di individuare lo sporco anche al buio. 

Si trasforma in portatile e sta in piedi da sola: convince sia per la durata massima della batteria (45 minuti), sia per la potenza di aspirazione. Vanta la posizione di parcheggio. 

 

Contro

Filtro e contenitore: per alcuni utenti, il filtro in carta non è molto pratico da pulire. Il contenitore della polvere è poco capiente (0,5 litri) e va svuotato continuamente. 

Poca pratica sotto i mobili: se state comprando l’aspirapolvere senza fili Electrolux per pulire sotto i mobili bassi, non è questo il modello che fa per voi. 

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8. Hoover Freejet FJ180B2

 

Prendetela in considerazione se disponete di un piccolo budget e se siete alla ricerca più di un aspirabriciole che di una scopa elettrica. È questo secondo noi l’approccio da adottare con questo aspirapolvere senza fili Hoover. 

La Freejet FJ180B2 è infatti una delle poche scope elettriche a utilizzare una bocchetta di aspirazione priva di un rullo rotante in setole che abbini alla forza di aspirazione anche l’azione meccanica impressa dalla rotazione. Questa soluzione, unita a un motore non in grado di erogare chissà quale potenza, rende la scopa adeguata a rimuovere solo polvere fine e capelli leggeri. Premendo un pulsante sulla bocchetta, è però possibile far retrarre le setole. In alcune recensioni, si fa notare come non sempre riesca a catturare i peli degli animali più doppi. L’autonomia è di 30 minuti (è prevista una sola velocità di funzionamento) per un tempo di ricarica davvero esagerato: ben 16 ore. 

 

Pro

L’unità principale si estrae facilmente dal telaio: la scopa si trasforma in un aspirapolvere portatile.

Maneggevole ed economica: la buona distribuzione dei pesi la rende maneggevole, anche se il peso in assoluto (4,5 kg) non è poi così basso. Viene venduta a un prezzo molto vantaggioso. 

 

Contro

Meglio come portatile: questo aspirapolvere senza fili Hoover dà il meglio quando utilizzato in modalità portatile. Ciò a causa di una potenza di aspirazione che, con i detriti più grossolani, lascia un po’ a desiderare. 

Efficienza e tempo di ricarica: sembra inoltre che con il tempo perda in potenza, forse per via di una batteria ricaricabile di qualità soltanto media. Sono inoltre necessarie 16 ore per una intera carica.   

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Come scegliere i migliori aspirapolvere senza filo

 

Quando si parla di aspirapolvere senza fili, la mente corre, a ragione, alle scope elettriche cicloniche alimentate da batteria ricaricabile. Fatta eccezione per pochi modelli di aspirapolvere a traino senza filo – l’unica azienda a proporli, senza troppo successo, è Hoover – tutti gli altri rispondono a questa categoria merceologica. Fatta questa premessa, vediamo come scegliere un buon aspirapolvere senza fili.   

Esistono due tipi di scope elettriche senza filo

Basta effettuare una ricerca online per trovarsi di fronte a due tipi di scope elettriche senza filo: quelle che potremmo definire “tradizionali”, con motore e cassetto per la polvere posti in basso, in prossimità della spazzola e quelle, stile Dyson, il cui motore e il contenitore raccogli-polvere si trovano in alto, vicino al manico. 

In queste ultime, la bocchetta di pulizia è collegata all’unità motore da un tubo (di solito) metallico rimovibile, asportando il quale la scopa si trasforma in un aspirapolvere portatile senza filo. Tutti i modelli inclusi nella nostra comparazione e, più in generale, tutte le scope elettriche senza filo sono anche senza sacco. Fatta questa premessa, vi descriviamo pro e contro dei due tipi di elettrodomestici appena citati, in modo che possiate scegliere quello che per voi sarà il miglior aspirapolvere senza fili. 

 

Scope elettriche senza fili e senza sacco di forma tradizionale

Sono quelle il cui motore e il cassetto raccogli-polvere sono posti in basso, appena sopra la bocchetta di aspirazione che poggia sul pavimento. Sono di solito maneggevoli, spesso vantano una posizione di parcheggio – nel senso che stanno in piedi da sole purché maneggiate con la giusta attenzione – ma mostrano due limiti. 

Il primo consiste nella impossibilità di pulire sotto i letti, le poltrone, i divani e in generale sotto i mobili più bassi. Il secondo le relega alla pulizia del solo pavimento (duro o in legno), quindi dei tappeti e di tutte le superfici della casa su cui poggiamo i piedi. Non si possono sollevare per raggiungere i ripiani delle librerie o per rimuovere le ragnatele dalle pareti o dal soffitto. Alcuni modelli però permettono di estrarre l’unità principale dal telaio e di disporre, in pochi attimi, di un comodo aspirapolvere portatile da usare, per esempio, per pulire gli imbottiti di casa oppure come aspirabriciole. 

Di solito, il parco accessori di queste scope elettriche è limitato a una lancia per le fughe, a una bocchetta rettangolare piccola (dipende dai modelli) e, in alcuni casi, a una spazzola a setole morbide da utilizzare sul parquet e sui pavimenti delicati. 

 

Scope elettriche senza filo e senza sacco stile Dyson

Introdotte sul mercato degli elettrodomestici dall’azienda inglese Dyson, alcuni anni fa, sono  oggi proposte da un’infinità di azienda, a volte nite, a volte sconosciute. Sono scope elettriche a batteria ricaricabile il cui contenitore della polvere, di forma cilindrica, e il cui motore si trovano in alto, praticamente nell’impugnatura. 

Da questa, parte un tubo a cui è collegata la spazzola che va a diretto contatto con il pavimento. Hanno pro e contro. Il fatto che si sollevino senza fare troppo fatica, con una semplice leva del braccio, permette, dopo aver sostituito la spazzola, di raggiungere e aspirare sui punti della casa sopraelevati, come mensole, armadi e pareti. 

Questo tipo di scopa è per esempio ideale per rimuovere le ragnatele. Sono di solito accompagnate da una buona dote di accessori, per una versatilità che spesso le pone al di sopra delle scope tradizionali descritte nel paragrafo precedente. 

Non di rado infatti si trova nella confezione una mini turbo spazzola motorizzata, perfetta per asportare sporcizia, peli di animali e capelli da divani, poltrone e imbottiti in generale. Sono quasi sempre più belle da vedere e tutte si trasformano in portatili per pulire un po’ ovunque, anche nell’abitacolo dell’automobile, del camper o della barca.

Potenza di aspirazione, autonomia e tempo di ricarica

I modelli di cui vi parliamo in questa guida mercato hanno una buona potenza di aspirazione, una buona autonomia e tempi di ricarica ragionevoli. Per questo possono essere considerati i migliori aspirapolvere senza fili del 2020. 

Ma quanto aspira una scopa elettrica senza filo? Non è facile rispondere a questa domanda perché non vi è molta chiarezza da parte delle case costruttrici. Alcune, per convincere i consumatori della bontà dei loro prodotti, fanno riferimento al voltaggio della batteria, altri alla depressione (espressa in kPa) che si genera in prossimità del motore, altri al valore in volt. 

Ciò che possiamo dirvi è che questi numeri non sempre sono significativi per cui è buona norma fidarsi dei pareri online in cui si pone l’accento proprio su questa importante caratteristica. L’autonomia, ossia la durata della batteria, è un altro criterio di scelta. Gli aspirapolvere senza filo più venduti online hanno autonomie non inferiori alla mezz’ora (30 minuti), ma diversi modelli toccano l’ora (60 minuti). Sono tempi da valutare in funzione delle dimensioni del proprio appartamento. 

Va da sé che se optate per l’aspirapolvere più economico, difficilmente resterete impressionati dalla sua autonomia, anche perché il costo della batteria ricaricabile (quasi sempre agli ioni di litio) incide e non poco sul prezzo finale dell’elettrodomestico. Valutate anche quanto tempo serve alla scopa per raggiungere la piena carica. 

È per noi un aspetto importante per il vostro acquisto, quasi sempre trattato nei pareri pubblicati online, perché attendere 3 ore per poter riutilizzare la scopa non è come attendere sei oppure otto ore. Capiterà infatti che la scopa ciclonica senza filo si scarichi prima che abbiate finito le pulizie.         

 

 

 

Domande frequenti

 

Quante volte è possibile caricare e scaricare la batteria della scopa elettrica senza filo prima che questa si danneggi?

La batteria delle scope ricaricabili non è molto diversa da quella che si trova dentro i vostri smartphone. Autonomia a parte, ossia la durata in minuti dal momento in cui è completamente carica a quello in cui la spesa si spegne, i continui cicli di carica e scarica riducono con il tempo l’autonomia. Capita spesso infatti di leggere che scope con 60 minuti di autonomia, funzionino per 40 minuti o poco più dopo qualche mese di uso intensivo. In linea di massima, le batterie utilizzate dalle aziende più note, che solitamente non vendono a prezzi bassi, sono di qualità più alta. 

 

Come si preserva l’autonomia di un aspirapolvere senza filo?

La risposta in parte arriva dalle aziende che producono scope cordless, in parte da un uso corretto delle stesse. Molti modelli di scope ricaricabili dispongono di un pulsante a ritorno automatico, anziché di un classico interruttore a leva, per accendere e spegnere la scopa. Ciò significa che per farla funzionare, dovrete tenere costantemente il pulsante On/Off premuto. Non appena la pressione del dito viene meno, la scopa si spegne. È questo un modo molto efficace per ottimizzare la batteria del nostro nuovo aspirapolvere senza fili, ma ha un contro. Soprattutto se avete la mano piccola e non troppo forte, tenere il pulsante premuto per mezz’ora o un’ora può essere doloroso.

Non sono poche le recensioni pubblicate online da parte di chi sottolinea questo piccolo inconveniente. Se decidete di puntare su inserzioni e offerte di scope con pulsante classico, ricordate di riposizionare quest’ultimo su Off ogni qualvolta la scopa non deve essere utilizzate, fosse anche per poche decine di secondi. C’è infine un’accortezza da seguire, simile a quanto ci dicono gli esperti di smartphone, tablet e altri dispositivi elettronici ricaricabili. Mantente sempre la scopa o l’aspirapolvere in carica, in modo da poter disporre di un elettrodomestico al massimo della sua efficienza ogni qualvolta lo prenderete dal ripostiglio o dalla sua base di ricarica.     

 

L’autonomia in minuti dichiarata dalle case produttrici a cosa si riferisce? 

Fate attenzione a questo aspetto perché l’autonomia degli aspirapolvere senza fili dichiarata dai produttori si riferisce sempre alla più bassa potenza di aspirazione. Di solito, le scope elettriche cicloniche mettono a disposizione due o tre differenti velocità. Quella intermedia è la più utilizzata perché permette, nella gran parte dei modelli, di rimuovere dal pavimento non solo la polvere, i peli e i capelli, ma anche briciole e detriti solidi di piccole dimensioni. La massima velocità va usata invece solo quando serve, perché a una potenza aspirante che permette una pulizia più profonda, risponde una riduzione dell’autonomia complessiva. Non sono pochi gli aspirapolvere la cui durata passa da 60 minuti, alla minima potenza aspirante, ad appena 5-10 minuti alla massima potenza.  

 

Esistono aspirapolvere a traino senza filo?

Sì, ma i modelli in commercio si contano sulle dita di una mano e quelli in vendita non hanno avuto il successo sperato. Uno dei primi esperimenti, condotto qualche anno fa, è stato di LG, mentre i modelli che oggi potete acquistare negli ecommerce sono firmati Hoover. La loro particolorità sta nel fatto di essere senza filo, ma con sacco. Una scelta, quest’ultima, che li fa considerare da parte degli utenti poco pratici.  

 

 

 

Come utilizzare al meglio un aspirapolvere senza fili

 

Appurate le precauzioni da adottare con le batterie ricaricabili, utili a ottimizzare la loro autonomia ed efficienza nel tempo, non resta che utilizzare al meglio il vostro nuovo aspirapolvere senza fili dal punto di vista pratico. 

Svuotate spesso il contenitore della polvere

Affinché il suo potere pulente sia sempre al top, è necessario che il sistema di filtraggio. sia sempre pulito. Questo, in un aspirapolvere ciclonico, è composto dal contenitore raccogli-polvere e dai filtri posti sulla parte superiore dello stesso e in prossimità del motore, dietro le grate di sfiato dell’aria. Sappiate infatti che la gran parte del lavoro di filtraggio, in una scopa elettrica ciclonica, si svolge dentro il contenitore di raccolta. 

L’aria, circolando al suo interno ad alta velocità secondo percorsi circolari (da cui il termine ciclonico) deposita sul fondo il suo carico solido. La rotazione, dovuta alla forma cilindrica del contenitore, genera infatti una forza centrifuga che esercitandosi sulla polvere, dapprima la spinge sulle pareti cilindriche, quindi verso il basso. 

Più questo moto si svolge con regolarità, maggiore è la quantità di sporcizia che si separa dall’aria. Affinché questa efficienza sia massima, è necessario che il contenitore non si riempia mai oltre il limite indicato. Anzi, se lo svuotate ogni due, tre utilizzi, anche prima che si riempia per metà, la vostra scopa ciclonica guadagnerà in potenza.

 

Pulite i filtri e, se serve, cambiateli

Altrettanta attenzione dovrete prestare ai filtri plissettati in carta, in stoffa o in spugna (molto dipende dal modello di aspirapolvere che avrete acquistato). Più questi si intasano, più l’aria farà fatica ad attraversarli determinando un calo di potenza aspirante. 

Smontate cosa c’è da smontare nel vostro modello e accertatevi che i filtri siano in buone condizioni. Puliteli scuotendoli contro il bordo del contenitore della pattumiera, aiutandovi con un pennello, con una bomboletta di aria compressa e, se sul manuale di istruzioni è scritto che potete farlo, lavate i filtri in acqua tiepida. 

Accertatevi però, prima di rimetterli al loro posto, che siano ben asciutti. Lasciateli quindi all’aria per almeno 24 ore. Installare un filtro ancora bagnato può addirittura danneggiare il motore di aspirazione. Non escludete l’eventualità di cambiare i filtri con il tempo: la polvere più sottile si insinua nelle sue trame talmente in profondità che non sarà più possibile pulirli.

 

Rullo di setole della spazzola motorizzata

C’è infine un altro elemento da considerare, comune a quasi tutti gli aspirapolvere ricaricabile senza filo: la spazzola a rullo rotante contenuta nella bocchetta principale di aspirazione. Serve a rendere più efficiente la scopa elettrica, sopperendo in molti casi a una potenza aspirante non da record. 

È indispensabile su certi tipi di tappeti perché rimuovere i peli di animali e i capelli dalle loro trame, ma ruotando velocemente finisce per riempirsene. Pulitela spesso, non tanto perché riempiendosi di peli perde di efficienza, ma perché più sporco si accumula sulle sue setole, più tempo e fastidio vi saranno richiesti per liberarle. Ci sono scope che includono nella dotazione un piccolo strumento a pettine utile a velocizzare questo intervento di manutenzione.        

Posatela per terra e non fatela cascare

Buona parte delle scope elettriche ricaricabili che finiscono in discarica devono la fine della loro attività a rotture da impatto. In altri termini, si rompono perché cadono per terra (ricordate che sono costruite interamente in plastica). Posate la vostra scopa sempre sul pavimento o assicuratela alla base di ricarica (se prevista dal vostro modello) ogni qualvolta intendete fare una pausa, sopraggiunge una telefonata o il vostro animale domestico richiama la vostra attenzione. Le scope elettriche con motore in alto sono particolarmente instabili se posate con poca cautela alla parete: tenetene conto se volete che vi duri quanto più possibile. 

 

 

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