Come pulire, lavare e disinfettare i tappeti

Ultimo aggiornamento: 19.04.21

 

I tappeti sono un accessorio di arredamento utile e bello ma hanno una nota dolente: la pulizia. Vediamo come assicurare un corretto lavaggio e una perfetta disinfezione.

 

Colore, atmosfera, decoro: queste sono solo alcune delle qualità per cui si decide di posizionare dei tappeti in casa. Tuttavia, che sia in soggiorno, in camera da letto, in cucina oppure nel bagno, in ogni caso dovremo badare alla corretta igiene, perché in breve tempo possono trasformarsi in un ricettacolo di microrganismi patogeni. La pulizia dei tappeti diventa anche necessaria quando si hanno in casa animali da compagnia e bambini che amano giocarci sopra. In effetti, la texture talvolta ruvida, altre volte più morbida, è proprio l’elemento caratterizzante più apprezzato.

Esistono diversi metodi per il lavaggio dei tappeti: da quelli naturali ad altri artificiali, dal fai-da-te al servizio professionale. Insomma, per migliorare la qualità della vita e garantire la salubrità degli ambienti in cui viviamo e lavoriamo è importante anche ricordarsi di questo elemento d’arredo che talvolta viene tralasciato. A maggior ragione se avete un tappeto bianco, che si sporca anche solo qualche minuto dal suo posizionamento.

Ma ora bando alle ciance e scopriamo come rendere perfettamente puliti e disinfettati la superficie di questo componente del proprio arredo.

Metodo fai-da-te

Tappeti grandi e piccoli non sempre sono facili da trasportare in negozi specializzati per effettuare una pulizia accurata. Per questo motivo vogliamo innanzitutto offrirvi un’idea su come realizzare un tipo di detergente in casa, usando ingredienti alla portata di tutti. La prima cosa da fare è procurarsi bicarbonato e sapone di Marsiglia, oltre a oli essenziali di verbena ed eucalipto che daranno anche un profumo particolare. Dopodiché, riducete in scaglie molto sottili il panetto, riempiendo una tazza.

Ora dovrete versare tutto il sapone ottenuto in una quantità doppia di bicarbonato, aggiungendo dieci gocce di olio essenziale di eucalipto e otto di quello di verbena. Mettete tutto da parte, perché prima di procedere con lavaggi o altro dovrete eliminare lo sporco più superficiale utilizzando, per esempio, un aspirapolvere Folletto

Dopo esser certi di aver tolto qualsiasi strato di polvere, è arrivato il momento di cospargere il tappeto con questa miscela, mettendone un po’ di più sulle macchie ostinate. Separatamente, in una bacinella unite acqua e aceto bianco in parti uguali (quindi per 1 L fate 500 ml ciascuno), immergete una spugna e passatela su tutta la superficie. In questo caso il segreto sarà usare movimenti circolari e continui, come se stesse facendo uno shampoo sotto la doccia.

Pulire il tappeto con bicarbonato non è poi così difficile come si pensa, bisogna solo avere tanta pazienza, perché dovrete lasciare asciugare tutto all’aria aperta per qualche giorno, per poi aspirare di nuovo con l’aspirapolvere. La miscela porterà con sé tutto lo sporco, anche le macchie dei nostri amici a quattro zampe.

Forse avrete già capito che non tutti i prodotti sono adatti per il lavaggio del tappeto, infatti alcuni sono più utili di altri. Per esempio, il bicarbonato è antisettico e disinfettante naturale, ma anche un germicida; in più, è biodegradabile e a differenza dei prodotti chimici è sano e delicato sulla pelle, perciò è ideale per chi non sa come lavare i tappeti.

Come pulire i tappeti persiani

Arrivati fin qui vi starete chiedendo come si effettua invece il lavaggio dei tappeti persiani. Ebbene, anche in questo caso potrete adottare la stessa tecnica illustrata in precedenza, ma ne esiste un’altra che non sempre viene considerata: quella con l’ammoniaca. Infatti, quando si tratta di pulire tappeti preziosi, questo prodotto può essere diluito facilmente con l’acqua.

Poi, attraverso un panno inumidito in questa miscela, potete strofinare con delicatezza sulla superficie da pulire, già liberata dalla polvere e dallo sporco più grossolano.

L’unica accortezza fondamentale da avere è quella di non versare mai il detergente direttamente sul tappeto, altrimenti potrebbe rovinarsi e scolorirsi inevitabilmente. Per disinfettare potete usare spray appositi che si trovano facilmente in commercio, da spruzzare sulla superficie, oppure sciogliere il bicarbonato in un po’ di aceto di vino bianco vaporizzando il composto con l’ausilio di un nebulizzatore.

Un altro consiglio è quello di utilizzare spazzole con setole morbide, che vi permettono di non graffiare il tappeto e di ravvivare velocemente il colore senza per forza portarlo in un negozio. Chiaramente, in casi eccezionali è meglio chiedere aiuto a un professionista ed evitare di fare danni irreversibili.

 

Lavaggio in lavatrice: si può?

Non è sempre per tutti facile e piacevole pulire a mano, infatti sono molti quelli che desiderano capire come lavare i tappeti in lavatrice. Per fare in modo da non creare alcun danno, prima di procedere con qualsiasi operazione è bene consultare l’etichetta posta sul retro del prodotto. L’azienda produttrice avrà inserito tutte le informazioni necessarie per lavare in lavatrice il vostro tappeto.

Per esempio, i dati importanti sono sicuramente la temperatura dell’acqua, e anche la necessità di adoperare trattamenti delicati. Ma badate bene a una cosa: alcuni tappeti come quelli per la cucina, che generalmente hanno una base di plastica poco flessibile, dovranno essere puliti a mano.

Fase di asciugatura

Sappiamo che quando si pulisce e disinfetta il tappeto, tra le prime cose che vorremmo fare è metterlo al suo posto al centro della stanza. Ciò nonostante, vi suggeriamo di non farlo, perché anche se avete tolto solo una macchia c’è bisogno di asciugarlo completamente.

In particolar modo il tappeto a pelo lungo: se è ancora umido, il rischio che la proliferazione batterica aumenti è praticamente dietro l’angolo.

Per questa ragione è bene prestare attenzione all’asciugatura, che andrà fatta o tramite appositi elettrodomestici o con molta pazienza. Nel primo caso potrete recarvi in una lavanderia e con pochi euro usare i loro dispositivi; nel secondo, invece, potete usare un aspirapolvere per risucchiare via tutta l’acqua, seguendo sempre il verso del pelo.

 

 

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