Che cos’è, come si calcola, quando e come si paga, quali requisiti occorrono per accedere ad agevolazioni, esenzioni e sconti.
Che cos’è la TARI e chi è tenuto a pagarla
La TARI è l’attuale tassa sui rifiuti che ha sostituito le precedenti imposte TARES, TIA e TARSU, ed è destinata appunto a finanziare i servizi di raccolta e smaltimento della spazzatura prodotta dalle utenze domestiche e non domestiche. Sia i privati cittadini sia i titolari d’impresa sono tenuti al pagamento TARI, e nella fattispecie i proprietari e i detentori a qualsiasi titolo di immobili, locali o aree scoperte che producono rifiuti urbani.
Per locali sono da intendersi tutte le strutture ancorate al terreno e chiuse su almeno tre lati, mentre per aree scoperte si intendono le zone dove non sono presenti edifici o strutture di alcun tipo, ma che sono destinate ad attività o utilizzi che comportano la produzione di rifiuti.
I proprietari sono tenuti a pagare la tassa soltanto sugli immobili che essi stessi possiedono e occupano, fanno eccezione a questa regola soltanto gli immobili dati in locazione per un periodo di tempo inferiore ai sei mesi, per i quali il pagamento dell’imposta sui rifiuti spetta in ogni caso al legittimo proprietario. Nel caso in cui il contratto di locazione o di comodato d’uso superi il tetto massimo dei sei mesi, quindi, anche gli inquilini sono tenuti a pagare la TARI.
