5 trucchi per allungare la vita di un aspirapolvere senza fili

Ultimo aggiornamento: 05.03.21

 

L’acquisto di un aspirapolvere senza fili, cioè a batteria agli ioni di litio ricaricabile, costringe spesso a un esborso superiore a quello necessario per comprare un tradizionale aspirapolvere con filo. Se avete infatti acquistato una scopa elettrica cordless di fascia premium, come quelle proposte dall’azienda inglese Dyson o dalle tedesche Bosch e Míele, con molta probabilità avete investito una cifra importante. Affinché il vostro nuovo elettrodomestico duri nel tempo e ricambi la vostra fiducia con prestazioni soddisfacenti è necessario però seguire alcuni semplici accorgimenti. Ve ne sveliamo cinque nei paragrafi successivi, validi sia per gli aspirapolvere da pavimenti sia, in linea di massima, per gli aspirapolvere senza fili portatili.    

 

Posate la scopa elettrica ricaricabile per terra durante le pause

Vi sembrerà strano che sia questo il nostro primo suggerimento, eppure una delle cause più frequenti che costringe all’acquisto di una nuova scopa elettrica senza fili è la rottura da caduta. Succede agli utenti più attenti e, ironia della sorte, quasi sempre a pochi giorni dall’acquisto. È sufficiente che il contenitore cilindrico in cui si raccoglie la polvere si rompa, perché il motore giri senza produrre il vuoto (depressione), rendendo l’aspirapolvere inutilizzabile. E siccome il contenitore, quasi sempre trasparente, è in plastica rigida, basta davvero poco perché un urto ne causi la rottura. Ciò vale soprattutto per i modelli a baricentro alto – i Dyson per intenderci – i cui contenitori sono posti in alto, in prossimità del motore e del manico. Meno vulnerabili da questo punto di vista, ma di certo non indistruttibili, sono le scope con contenitore e motore posti in basso, in prossimità della spazzola. 

Non fatevi quindi prendere dalla pigrizia e dalla tentazione di appoggiare momentaneamente l’aspirapolvere alla parete o all’anta dell’armadio: se il telefono squilla o qualcuno suona il campanello dell’uscio, spegnete la scopa e posatela sul pavimento. A quel punto fate quello che dovete in totale tranquillità. 

Va detto tuttavia che, in caso di rottura, trovare e acquistare online pezzi di ricambio non è un’impresa impossibile, soprattutto se cercate ricambi di marca, ma i prezzi della componentistica di alcuni brand sono tutt’altro che trascurabili. Meglio evitare a priori la rottura che correre ai ripari a posteriori.   

Tenete l’aspirapolvere sempre (o quasi) in carica

Se vi state chiedendo qual è il componente fondamentale di ogni scopa o aspirapolvere portatile ricaricabile, la risposta è senza alcun dubbio la batteria. Potreste infatti disporre del miglior motore di aspirazione, della più ricercata ergonomia, della più efficiente spazzola rotante, eppure senza una batteria efficiente la vostra scopa potrebbe fare ben poco. L’integrazione di batterie ricaricabili agli ioni di litio di alta qualità fa spesso la differenza di prezzo fra un modello e l’altro, tanto da farlo lievitare verso valori che per alcuni acquirenti possono addirittura risultare fuori portata. Ma quanto dura nel tempo (non in termini di autonomia) una batteria di qualità? O meglio, quante volte è possibile caricarla e scaricarla senza che perda troppo in efficienza?

Purtroppo le batterie ricaricabili non hanno vita eterna. Anche adottando tutte le precauzioni del caso o acquistando il miglior aspirapolvere senza fili, arriverà il momento in cui la loro carica durerà talmente poco da richiederne la sostituzione. Per far sì che quel momento si presenti quanto più in là nel tempo, è necessario che la batteria sia costantemente al di sopra della metà della sua carica massima. Ciò si ottiene lasciando in carica la scopa tra una pulizia e l’altra. Ne gioverà la batteria e ne gioverete voi, perché avrete a disposizione una scopa sempre carica e pronta all’uso. Le batterie agli ioni di litio non soffrono infatti del cosiddetto “effetto memoria” che invece affliggeva (e affligge) quelle al nichel-cadmio (NiCd) o al nichel-metallo idruro (NiMH). Non serve infatti che si scarichino completamente prima di essere ricaricate, né si danneggiano se ricaricate parzialmente. Terminate le pulizie, siano esse durate cinque o 30 minuti, mettete la scopa in carica. I migliori modelli dispongono di basi a muro, spesso dette “docking station”, con circuito di ricarica integrata. 

 

Non tenetelo al caldo ma neppure al freddo

Se state pensando di tenere la vostra scopa elettrica senza fili sul balcone, quando è inutilizzata, dentro uno di quegli armadi in plastica che ben sopportano le intemperie, non state di sicuro concependo un’idea brillante.
Le batterie ricaricabili mal tollerano le basse temperature e soprattutto le alte, situazioni assai comuni alle nostre latitudini, rispettivamente in inverno e in estate. Se con il freddo a risentirne è l’efficienza, nel senso che una scopa riposta all’esterno, a basse temperature, con la batteria completamente carica, tende a scaricarsi molto più rapidamente, con il caldo subentrano anche questioni di sicurezza. Con il caldo estivo, in particolare se il mobile in cui riponete la scopa, resta per ore esposto al sole, non vanno escluse fuoriuscite di liquido e, nei casi più gravi, piccole esplosioni. La batteria agli ioni di litio delle scope elettriche ricaricabili amano le temperature intermedie, proprio come noi esseri umani.       

Svuotate spesso e volentieri il cassetto raccogli-polvere

Far funzionare la scopa elettrica ricaricabile con il cassetto della polvere costantemente pieno non solo ne penalizza l’efficienza in termini di capacità aspirante, ma determina un maggior consumo di energia. La polvere che infatti si accumula nel contenitore fa da barriera all’aria in ingresso con conseguente calo delle prestazioni. La batteria si scarica prima, richiedendo un nuovo processo di ricarica. E visto che il numero di cicli di carica/scarica consentiti da una batteria agli ioni di litio non è infinito (come per qualsiasi altra batteria), si fa presto a capire come la pigrizia che ci assale quando si tratta di svuotare il cassetto della polvere può anche accorciare la vita della nostra scopa elettrica senza fili.  

 

Non usate la scopa sempre alla massima potenza

Sempre allo scopo di salvaguardare la batteria, vi suggeriamo di usare la scopa elettrica al massimo della potenza solo se strettamente necessario. La gran parte dei modelli permette infatti di scegliere fra due o tre livelli di aspirazione. Per la gestione quotidiana dello sporco, che è fatto di polvere, peli di animali e capelli umani, la minima potenza può bastare, soprattutto se passiamo l’aspirapolvere su pavimenti duri e non su tappeti (dove invece è richiesta una maggiore potenza). Ci sono casi in cui è addirittura rimuovere il rullo in setole che ruota dentro la testina di pulizia principale: anche se il suo meccanismo continuerà a girare, l’assenza di resistenza determina sicuramente un minor assorbimento energetico.

 

 

Sottoscrivere
Notifica di
guest
4 Commenti
Il più vecchio
Il più nuovo Il più votato
Inline Feedbacks
View all comments
Salvatore
Salvatore
2 months ago

Salve, quindi posso lasciare l’aspirapolvere sempre sotto carica e ricaricarlo nella base di ricarica anche dopo averlo usato per pochi minuti senza recare danno alla batteria? Grazie mille

ProjectManager
Admin
ProjectManager
1 month ago
Reply to  Salvatore

Salvatore, purtroppo qui dobbiamo sfatare dei miti e fare delle precisazioni importanti. Innazitutto le batterie ricaricabili di nuova generazione non sono più soggette all’effetto “memoria” che invece affliggeva quelle di vecchia generazione, quindi le batterie possono essere tranquillamente ricaricate anche se non sono del tutto scariche, e questo non le danneggerà. Tenerle perennemente sotto carica, invece, lo farà sicuramente; indipendentemente dal tipo di batteria o dispositivo che essa alimenta, tenerlo sempre sotto carica anche quando il ciclo è esaurito e la batteria è “piena”, significa soltanto accelerare il deterioramento della stessa. Una volta carica, la batteria va rimossa dal caricatore;… Read more »

Salvatore
Salvatore
1 month ago
Reply to  ProjectManager

Grazie un’ultima domanda,ma se una volta carica la batteria il caricatore si blocca e non carica più, perché conviene rimuovere la spina? Di nuovo grazie di tutto.

ProjectManager
Admin
ProjectManager
1 month ago
Reply to  Salvatore

Prego, Salvatore,

se il caricatore è predisposto per spegnersi automaticamente non appena la batteria ha raggiunto il massimo della carica, allora non c’è necessità di rimuovere la spina. La nostra raccomandazione era doverosa perché molti altri caricatori non sono dotati di questa funzione, e continuano a erogare la carica anche se la batteria è al massimo (con la naturale conseguenza di danneggiarla).