Meglio l’aspirapolvere, la scopa elettrica o il robot?

Ultimo aggiornamento: 09.05.21

 

L’innovazione tecnologica ha cambiato radicalmente il concetto delle pulizie domestiche. In questo articolo parleremo delle varie tipologie di aspirapolvere, analizzandone pro e contro per aiutarvi a capire quale scegliere.

 

Come da titolo, nel post di oggi esamineremo le differenze tra i tre dispositivi più utilizzati in casa per tenere puliti pavimenti e tappeti: l’aspirapolvere, la scopa elettrica e il robot. Anche se all’apparenza potrebbero sembrare elettrodomestici del tutto simili, la cui missione principale è quella di aspirare polvere, briciole, capelli e peli di animali dalle superfici, in realtà presentano alcune differenze strutturali e funzionali che vale la pena considerare ai fini di un acquisto consapevole.

 

Cosa valutare prima dell’acquisto

Dal momento che l’obiettivo della nostra guida non è quello di vendere elettrodomestici, ma di aiutare i lettori a individuare il prodotto più adatto alle proprie esigenze, partiamo subito con un esame approfondito dei fattori da prendere in esame prima della scelta.

Per essere certi di investire bene il proprio denaro, senza incappare in un acquisto di cui presto o tardi ci si possa pentire, occorre innanzitutto considerare le caratteristiche e il funzionamento del dispositivo a cui si è interessati per valutarne la conformità alla successiva destinazione d’uso.

È facile intuire come la scopa elettrica più venduta sia quella caratterizzata da peso e dimensioni ridotti, risultando quindi ideale per le pulizie giornaliere e le case disposte su più livelli grazie alla particolare maneggevolezza e alla notevole facilità di trasporto. L’aspirapolvere, invece, dispone di un maggior numero di accessori che permettono di pulire tutta l’abitazione senza stress, facendo della versatilità il suo asso nella manica. 

Infine, ci sono gli innovativi robot aspirapolvere, capaci di svolgere il lavoro in autonomia, con estrema precisione e senza bisogno di essere guidati né spinti per muoversi sul pavimento.

Dal momento che tutti e tre i dispositivi offrono ottime caratteristiche, per operare una scelta accorta e lungimirante è fondamentale valutare attentamente le proprie personali necessità: se non avete tempo o non potete compiere particolari sforzi fisici, vi consigliamo il robot aspirapolvere; mentre per ottenere risultati più rapidi ed efficienti, la soluzione migliore restano gli aspirapolvere, che vi permetteranno di pulire tutte le superfici di casa in pochi minuti.

Pro e contro della scopa elettrica

Ci sono almeno un paio di buone ragioni che dovrebbero spingervi a optare per una scopa elettrica, a cominciare dalla maneggevolezza e dalla praticità d’uso. Tanto per cominciare, il suo design leggero e compatto gli permette di raggiungere senza difficoltà anche le aree di difficile accesso, grazie soprattutto all’impugnatura ergonomica e alla spazzola con snodo rotante.

Rispetto agli ingombranti aspirapolvere, risulta anche facile da riporre perché occupa meno spazio in casa e può essere acquistata a un prezzo più conveniente per soddisfare le esigenze economiche di tutti i portafogli.

Se si opta per un modello senza fili, però, è fondamentale considerare l’autonomia della batteria, che tende a varia in base al livello di potenza selezionato: i modelli economici, in genere, assicurano fino a trenta minuti di lavoro continuato, quindi vanno bene per gli appartamenti di piccole-medie dimensioni ma non per quelli quelli più grandi, che richiedono almeno sessanta minuti di autonomia e un investimento maggiore.

Inoltre, anche se in vendita si possono trovare versioni dotate di motori ciclonici, questi elettrodomestici hanno in genere un pacchetto limitato di accessori e, per quanto siano meno famelici di energia, non sempre assicurano alte potenze di aspirazione.

 

Perché scegliere un aspirapolvere?

Sebbene negli ultimi anni le scope elettriche abbiano superato nelle vendite i tradizionali aspirapolvere a traino, le prestazioni garantite da questi ultimi superano di gran lunga quelle offerte dalla controparte, ponendosi come scelta d’elezione per chi vuole ottenere la massima efficienza sul fronte della pulizia.

Nonostante si tratti di macchine abbastanza ingombranti e piuttosto scomode da utilizzare, la maggior parte dei modelli disponibili sul mercato è dotata dell’innovativa tecnologia ciclonica o multiciclonica, che sfrutta un potente vortice d’aria per raccogliere un maggior quantitativo di sporco e garantire una potenza di aspirazione superiore.

Inoltre, i dispositivi di ultima generazione sono equipaggiati di filtri HEPA capaci di aspirare anche le particelle più piccole, trattenendo ed eliminando fino al 99,97% di batteri, muffe, allergeni e acari presenti nell’aria.

Per contro, però, l’investimento da affrontare per l’acquisto potrebbe risultare proibitivo per chi dispone di un budget limitato, senza contare la rumorosità (tra i 70 e gli 80 dB circa) e  i consumi energetici elevati.

 

Come funziona un robot aspirapolvere

Dimensioni compatte e sensori intelligenti per un elettrodomestico che ha letteralmente rivoluzionato le pulizie di casa, consentendo un notevole risparmio di tempo e fatica. Già da qui è facile intuire il motivo per cui i robot aspirapolvere stanno conoscendo un periodo di  forte espansione, surclassando i vecchi aspirapolvere a traino e le scope elettriche.

Sul mercato se ne trovano sempre di più performanti e venduti anche a prezzi molto vantaggiosi, per la gioia di chi ama starsene in poltrona mentre il dispositivo svolge tutto lo sporco lavoro al proprio posto.

Il primo vantaggio di questi apparecchi risiede, quindi, nel loro funzionamento autonomo e ultra silenzioso, visto che una volta programmati e lasciati liberi di agire all’interno dell’abitazione, viaggeranno per i pavimenti di casa aspirando lo sporco da ogni tipo di superficie, si tratti di tappeti, moquette, parquet, marmo o piastrelle.

Inoltre, grazie a dei speciali sensori, sono in grado di rilevare in automatico ostacoli e dislivelli per aggirarli e proseguire il proprio lavoro, arrivando anche sotto i letti e i mobili più bassi.

Tutto perfetto quindi? Non proprio, perché anche se il robot pulisce casa autonomamente, potrebbe non garantire una pulizia impeccabile, richiedendo spesso l’utilizzo dell’aspirapolvere tradizionale per ottenere risultati più efficaci.

Va, infatti, precisato che i modelli entry level economici, oltre ad avere un’autonomia alquanto limitata che non permette di pulire tutte le stanze dell’abitazione con una singola ricarica (anche se ricordiamo che la maggior parte di questi dispositivi torna automaticamente alla docking station quando la batteria è scarica), sono generalmente sprovvisti di funzioni particolari e di un sistema di filtraggio adeguato, offrendo di conseguenza performance abbastanza limitate.

Per acquistare un prodotto di livello superiore sarà quindi necessario allentare i cordoni della borsa, anche se l’investimento sostenuto verrà comunque ripagato con un netto miglioramento della qualità della propria vita e un maggiore risparmio di risorse.

 

 

 

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