Come lavare le tende: 5 consigli

Ultimo aggiornamento: 14.06.21

 

Un oggetto d’arredamento elegante, che rende gli ambienti più accoglienti e allontana gli sguardi indiscreti dei vicini. Scopriamo insieme come avere le tende sempre pulite.

 

Ogni anno, verso la primavera, è bene dedicarsi almeno un paio di giorni a effettuare le pulizie più profonde della casa, per esempio spolverando sull’armadio, sui pensili in cucina e procedendo con il lavaggio delle tende e dei vetri, su cui si saranno accumulati gli schizzi di pioggia durante l’inverno.

Che vogliate lavarle a mano oppure in lavatrice, è importante leggere accuratamente l’etichetta, dove è riportato il tipo di tessuto, la gradazione e il metodo di stiraggio. Vi sarà possibile adoperare tecniche naturali, come per esempio soluzioni a base di aceto di mele e bicarbonato, oppure scegliere detersivi per sbiancare le tende, tuttavia più aggressivi e non adatti a quelle colorate.

 

Come lavare le tende della cucina

A differenza di quelle del soggiorno e della camera da letto, le tendine che si trovano nei luoghi umidi necessitano di una manutenzione più frequente, poiché il tessuto si ingiallisce più velocemente a causa dei vapori e della cottura dei cibi, che potrebbe causare cattivo odore e unto.

Se si tratta di oggetti di colore bianco, è consigliabile effettuare prima un prelavaggio in una vasca da bagno riempiendola per metà con acqua fredda, lasciandole in ammollo per alcune ore fino a quando lo sporco più superficiale avrà iniziato a staccarsi.

A questo punto dovrete sciacquare, ricoprire di nuovo il tessuto di acqua e aggiungere il detersivo. Tuttavia, se non volete adoperare prodotti chimici potreste provare con le scaglie di sapone di Marsiglia, oppure con una soluzione a base di bicarbonato di sodio e aceto di mele, che renderà di nuovo le tende bianche in modo naturale.

Vi consigliamo inoltre di procedere anche alla pulizia delle finestre e dei balconi con un prodotto specifico sgrassante, oppure ricorrendo all’aiuto di un robot lavavetri: perfetto per detergere a fondo le vetrate molto unte, proprio come quelle della cucina.

 

Come lavare le tende in base al tessuto

Non tutti i tendaggi sono uguali, dunque è necessario prestare attenzione alla tipologia di fibra e al colore, modificando le modalità di lavaggio e di asciugatura a seconda della tipologia. Per le tende di lino o in pizzo per esempio, due tessuti molto più delicati rispetto al cotone, è possibile provare a utilizzare del sapone di Marsiglia in scaglie, evitando però di strofinare eccessivamente per non creare delle grinze.

Per il lavaggio in lavatrice è bene controllare attentamente l’etichetta, presente generalmente in un angolo in basso della stoffa, selezionando il programma per capi delicati e una centrifuga molto leggera, altrimenti correrete il rischio di stropicciarle e dover passare ore a stirarle. Se le macchie non dovessero andare via, meglio non insistere con metodi aggressivi che potrebbero rovinare il tessuto, ma è preferibile recarsi in una tintoria professionale e lasciare che siano loro a effettuare il lavoro.

Quando si tratta di tende bianche in cotone, è possibile utilizzare svariati metodi: per esempio il sapone di Marsiglia, una miscela a base di aceto di vino e bicarbonato di sodio, oppure un detergente specifico sbiancante, che restituirà ai capi il loro colore originale.

Particolare attenzione si dovrebbe rivolgere ai tendaggi colorati sia in cotone, sia quelli in tessuto più sottile come il lino, poiché durante il lavaggio potrebbero sbiadirsi o scambiarsi. Il nostro consiglio è quello di aggiungere un foglietto di acchiappacolore in lavatrice, impostando inoltre una temperatura non superiore ai 30 °C e una centrifuga molto leggera. In alternativa, provate ad aggiungere un misurino di aceto di vino bianco e sale: un metodo che risulta più efficace durante il lavaggio a mano nella vasca da bagno.

Come lavare le tende in lavatrice

Se avete a disposizione un elettrodomestico in grado di accogliere 8 kg e più di carico, allora potreste utilizzarlo per il lavaggio delle tende, prestando però attenzione a quanti gradi è necessario impostare l’acqua, per evitare di stingere o rovinare la tela.

Scegliete il programma anche in base al tessuto, e controllate se sull’etichetta è presente il simbolo di divieto centrifuga, rappresentato con il disegno di una bacinella piena di acqua alla cui base sono disegnate due o tre linee orizzontali.

Non inserite nient’altro nell’elettrodomestico a parte le tende: potrebbero macchiarsi o rovinarsi con capi di altri colori, inoltre, aggiungete un misurino di additivo in polvere per sbiancare, disinfettare e igienizzare a fondo il tessuto.

 

Come sbiancare le tende

I tendaggi bianchi tendono a ingiallirsi con il tempo, soprattutto se non si effettua la manutenzione ordinaria e quando le finestre sono esposte al sole per molte ore al giorno. Un metodo per farle ritornare candide prevede l’utilizzo di sapone di Marsiglia e bicarbonato di sodio: lasciate in ammollo per almeno 20 minuti, procedendo poi al risciacquo e a una seconda immersione con acqua e un misurino di ammorbidente, che aiuterà a eliminare le grinze.

In alternativa, provate a immergere il tessuto in una bacinella con una soluzione a base di sapone delicato in scaglie e limone oppure aceto di vino bianco, seguendo poi lo stesso procedimento precedente.

Come lavare le tende senza stropicciarle

Una volta eseguito il lavaggio, a mano o in lavatrice, sarà necessario stirare il tessuto affinché le tende possano ritornare lisce e ordinate. Tuttavia, si tratta di un processo talvolta molto lungo e faticoso che non tutti sono disposti a fare, preferendo piuttosto evitare a priori la pulizia, lasciando che la polvere si accumuli per anni prima di pensarci.

Per fortuna esistono alcune tecniche che vi consentiranno di avere i tendaggi meno stropicciati, così da rendervi il lavoro più semplice e veloce. Provate innanzitutto a riporre il tessuto in lavatrice piegato ed evitare di appallottolarlo, e procedere con l’asciugatura posizionando le tende direttamente sul loro bastone, lasciando il balcone aperto in modo che l’aria possa accelerare il processo.

Se avete effettuato il lavaggio a mano, con cui non vi sarà possibile effettuare una centrifuga, l’unica alternativa per evitare di inondare la casa d’acqua è stendere i capi fuori al balcone senza però ripiegarli.

Purtroppo però, non tutte le grinze vanno via: in questi casi un ferro da stiro verticale potrebbe rappresentare un ottimo acquisto, poiché è in grado di lavorare senza l’utilizzo di un asse su cui appoggiare metri e metri di tende.

 

 

 

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