Le 6 migliori lucidatrici per pavimenti del 2020

Ultimo aggiornamento: 21.10.20

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Lucidatrici per pavimenti – Opinioni, Analisi e Guida all’acquisto

 

Poco diffuse, ancor meno pubblicizzate e senza un preciso motivo poco considerate. Le lucidatrici per pavimenti, ben note a chi ha vissuto gli anni 70 e 80, sono invece un valido aiuto per chi considera la cura estetica dei pavimenti una priorità. Con poco sforzo (e una spesa contenuta), vi permettono infatti di ottenere risultati soddisfacenti. Abbiamo preso in esame i principali modelli e stilato la nostra consueta classifica che al primo e al secondo posto vede la Hoover Polisher F38PQ, un mix di prezzo ed efficienza, e la Overmat Industries Floorboy XL 300, modello a metà fra l’uso domestico e professionale (e proprio per questo in grado di catturare la nostra attenzione).

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 6 migliori lucidatrici per pavimenti del 2020

 

Abbiamo incluso nel nostro lavoro di comparazione sei modelli in tutto: tre lucidatrici per uso domestico non troppo costose, altre due meno economiche ma indicate per superfici medio-grandi, infine una lavapavimenti che dotata degli appositi dischi rotanti (pad) funge anche da lucidatrice. Vediamone le caratteristiche.

 

1. Hoover Polisher F38PQ, lucidatrice e aspirapolvere da 800 watt

 

È il top di gamma della collezione Hoover, l’azienda americana che più di tutte le altre crede nell’utilità di questo particolare elettrodomestico. Con un look piacevolmente vintage, caratterizzato da una cappa in acciaio inox, lucida il pavimento grazie alla veloce rotazione di tre dischi, e funziona anche da aspirapolvere (da 800 watt).

In questo, la Hoover Polisher F38PQ è supportata da una striscia in setole anteriore vibrante. L’efficacia quindi, nel rimuovere la polvere, la cera, e nell’espletare l’effetto lucidante successivo, è massima, come sottolineato dalla gran parte delle recensioni pubblicate online. Ha due velocità, la prima adatta a rimuovere la vecchia cera e a stendere la nuova, la seconda a lucidare a fondo, e un sacco raccoglitore della polvere, con sistema di filtraggio, la cui capacità è di 3,5 litri.

Per accendere la lucidatrice per pavimenti Hoover, basta inclinare il tubo metallico (un po’ corto in verità) verso il basso. Nella confezione troverete tre dischi grigi, tre dischi bianchi e un set di dischi con setole nere. Potrete così far fronte alla varie esigenze di pulizia e lucidatura. Per noi è la miglior lucidatrice per pavimenti.   

 

Pro

Aspira bene: la funzione di aspirazione non è meramente accessoria, visto che molti utenti ne lodano l’efficacia. Da questo punto di vista, la Hoover F38PQ è una lucidatrice versatile.

Bordo di protezione in gomma: è un plus tutt’altro che scontato. Se avete acquistato una lucidatrice significa che alla vostra casa tenete molto. E il bordo della cappa in gomma evita graffi e ammaccature in caso di urto con i mobili.  

 

Contro

Manico troppo corto: non è telescopico e non permette di adattare la propria lunghezza alla statura dell’utente. Se di altezza superiore ai 160/165 cm, questi può trovare la lucidatrice scomoda. 

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2. Overmat Industries Floorboy XL 300, lucidatrice per uso semi-professionale

 

Non possiamo negarlo: la lucidatrice proposta dalla olandese Overmat Industries ha un aspetto diverso da quello che caratterizza i comuni modelli domestici. Sembra rivolgersi a un’utenza professionale eppure, oltre che rientrare nell’attrezzatura dei posatori di parquet o dei professionisti della lucidatura dei pavimenti in generale, si adatta anche all’uso casalingo.

A patto però di avere lo spazio sufficiente per riporlo quando non lo utilizzate. La lucidatrice Floorboy XL 300 ha infatti dimensioni un po’ sopra la media e si basa su un unico disco rotante, non su tre pad come invece accade con la gran parte delle “lucidatrici della domenica”. I pad hanno un diametro di 30 cm e, se usati in modo opportuno, vi consentono di coprire ampi spazi in minor tempo. La casa mette a disposizione più versioni, per consentirvi di lucidare e, se serve, levigare diversi tipi di pavimento.

Anche nel peso, la proposta di Overmat Industries va oltre la media. Con i suoi 14 kg si presta a un uso prettamente maschile ma eserciterà sul pavimento la pressione necessaria a garantire i migliori risultati, con o senza cere specifiche.

 

Pro

Dischi e pad rotanti di ogni tipo: difficilmente avrete a che fare con un pavimento non trattabile con l’Overmat Floorboy XL300, visto che l’azienda mette a disposizione pad di ogni tipo.

 

Contro

L’estetica non è il suo forte: ha tutta l’aria di un elettroutensile professionale. Non è il vostro prodotto se puntate a qualcosa di elegante e raffinato.

È un po’ pesante e non aspira: il peso, nel caso delle lucidatrici, può anche essere un vantaggio, anziché uno svantaggio (lo abbiamo spiegato sopra). Ma considerate che la lucidatrice per pavimenti Overmat vi costringe, se l’intervento comporta produzione di scarti, a passare anche l’aspirapolvere.       

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3. Kärcher FP 303, lucidatrice e aspirapolvere con cappa a “V”

 

È la proposta tedesca a chi sta valutando l’acquisto di una lucidatrice per pavimenti. Kärcher sembra però puntare l’attenzione sulla progettazione di un modello che dia il meglio di sé sui pavimenti in parquet, forse perché assai diffusi nelle case tedesche. Da questo punto di vista, la lucidatrice Kärcher FP 303 raccoglie diversi consensi (è uno dei modelli più venduti): sembra infatti che i dischi in dotazione, abbinati alle soluzioni detergenti che la stessa azienda annovera nel suo catalogo, siano particolarmente efficaci nel ridare smalto ai parquet, ai pavimenti in legno e alle superfici in PVC.

È dotata di un doppio motore: l’uno da 600 watt che offre alla lucidatrice anche la possibilità di aspirare, l’altro che permette ai dischi di ruotare alla velocità massima di 1000 giri al minuto. Il peso, circa 7 kg con i dischi in sede, è simile a quello delle lucidatrici Hoover, dalle quali però si discosta per forma e progettazione, in primis per la sagoma a “V” che permette alla lucidatrice Kärcher di raggiungere più facilmente gli angoli e di infilarsi, anche se parzialmente, sotto mobili e divani non troppo bassi.

 

Pro

Comoda da manovrare: il manico a forma di arco permette di pilotare la lucidatrice con entrambe le mani. Una soluzione decisamente più comoda di quella classica, a manico singolo, adottato dai modelli concorrenti. 

Sacca anteriore multi-funzione: contiene al suo interno i sacchi in carta dentro i quali si accumula la polvere, i peli di animali e i capelli. Ma in una tasca interna e nascosta, permette di alloggiare dischi aggiuntivi, per averli sempre a portata di mano. 

 

Contro

Ricambi e accessori non economici: sembra questa la considerazione più frequente di chi ha acquistato il modello Kärcher. I dischi aggiuntivi, adatti a rimuovere la cera o ad altri pavimenti, così come i sacchetti, non si comprano a prezzi bassi.  

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4. Hoover Polisher F3860, lucidatrice e aspirapolvere da 600 watt

 

Non sono tante le differenze fra questo modello e quello al vertice Polisher F38PQ. Dopo averle riassunte, valutate voi anche (e soprattutto) in base al prezzo. La prima differenza riguarda il motore: 600 watt di potenza per il modello F3860, 800 watt per il top di gamma. Alla minore potenza corrisponde anche una minore rumorosità (aspetto che per alcuni può essere determinante).

La seconda differenza risiede nella cappa: in acciaio inox per il modello al top, in plastica blu per quello più economico. Quanto al paraurti in gomma, che preserva il mobilio da graffi ed eventuali ammaccature, i due modelli ne sono entrambi dotati. C’è poi una differenza di peso, anche se lieve: il modello F3860 pesa 300 grammi in meno dell’altro, un valore che di primo acchito avremmo sperato maggiore, vista la differenza di materiale della cappa e il motore di aspirazione, (almeno in teoria) più piccolo.

Identici il raggio di azione e simile la dotazione di accessori. Il primo si attesta su 5,5 metri. La dotazione è composta da tre tipi di dischi (un set di spazzole nere, un set di spazzole gialle e un set di dischi in feltro). 

 

Pro

Rapporto qualità/prezzo: a un prezzo contenuto permette di sperimentare con una lucidatrice domestica. E per di più, con risultati soddisfacenti. 

Facile da usare: non serve neanche leggere il manuale di istruzioni. L’uso della lucidatrice Hoover è davvero intuitivo.   

 

Contro

Altezza limitata: come per il modello al top, anche questo dispone di un tubo di lunghezza fissa. Gli utenti di statura abbondante potrebbero trovare l’elettrodomestico scomodo da usare, anche in virtù del fatto che si accende solo inclinando verso il basso il manico.  

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5. Bissell Spinwave 2-in-1, lavapavimenti con set di dischi ruvidi

 

Vi consigliamo questa lavapavimenti in luogo di una lucidatrice classica perché il principio di funzionamento su cui i due tipi di elettrodomestici si basano è assai simile. La Bissel Spinwave 2-in-1 si affida infatti a due dischi rotanti e alla erogazione di soluzione detergente per pulire pavimenti di ogni tipo, dal parquet al granito, dal linoleum alle piastrelle.

La versione che vi proponiamo, oltre ai dischi morbidi per le pulizie ordinarie (di poliestere e nylon), include due dischi rigidi (di polipropilene) da utilizzare per rimuovere lo sporco più ostinato. Abbinando l’azione degli uni a quella degli altri, troverete la giusta misura per ottenere i migliori risultati. La lavapavimenti, che può apparire pesante quando è spenta, risulta estremamente maneggevole quando viene accesa: la rotazione dei dischi fa sì che proceda in avanti quasi da sé, senza ostacolare i movimenti nel verso opposto.

Basta premere un pulsante per erogare acqua e detergente durante la pulizia. Anche in questo occorre la giusta confidenza per dosare opportunamente la quantità di liquido in modo da attivare il potere pulente dei dischi senza creare fastidiosi accumuli d’acqua sul pavimento.      

 

Pro

Posizione di parcheggio: anche se non è una lucidatrice, anche la lavapavimenti Bissell sta in piedi da sola. Non potrebbe essere diversamente visto che integra una tanica che va riempita d’acqua. 

Maneggevole, silenziosa ed efficiente: le recensioni concordano negli aspetti positivi, ossia sulla facilità di manovra, sul rumore contenuto e sull’ottimo livello di pulizia che la lavapavimenti garantisce. 

 

Contro

Non aspira e non si possono sciacquare i dischi: se le lucidatrici domestiche integrano la funzione di aspirazione, la lavapavimenti Bissell al contrario non la prevede. È quindi necessario passare il classico aspirapolvere prima di pulire o lucidare. Non è prevista inoltre una base di risciacquo dei dischi. 

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6. Ulsonix TopClean 1100A, lucidatrice e lavapavimenti monospazzola

 

Con la lucidatrice per pavimenti ulsonix, spostiamo l’asticella verso l’alto, proponendovi un apparecchio progettato per le superfici medio-grandi. Se vi state chiedendo quale lucidatrice per pavimenti comprare per pulire e lucidare uffici, esercizi commerciali, ristoranti o piccoli hotel, il Topclean 1100A fa al caso vostro.

Per un semplice appartamento è invece più indicato un modello per uso domestico. Rispetto al già professionale Overmat (descritto nella nostra comparazione), dispone di un serbatoio da riempire di acqua e detergente. La casa produttrice suggerisce infatti di seguire un processo a due fasi: 1. lavaggio con acqua e sapone, da svolgere con la spazzola dedicata allo scopo; 2. pulizia finale a secco, da espletare dopo aver sostituito la prima spazzola con una seconda.

La dotazione ne comprende infatti diverse, specifiche per utilizzi e pavimenti diversi. L’idea del produttore è infatti quella di consentire a chi acquista il suo prodotto di far fronte alla pulizia e alla lucidatura di diversi tipi di superficie. Considerate infine che i dischi hanno diametro di 42,2 cm e che il motore da 1.100 watt li fa ruotare a 155 giri al minuto.   

 

Pro

Si può usare anche sui tappeti: è una delle poche lucidatrici per pavimenti a includere un disco in microfibra che, abbinato alla giusta soluzione detergente, permette di lavare accuratamente anche i tappeti.

Tutto è studiato per renderla versatile: la capacità della tanica d’acqua è di ben 12 litri, la lunghezza del cavo elettrico di 12 metri. È facile intuire quali siano gli ambienti a cui la lucidatrice è destinata e quanto sia versatile nelle varie fasi d’uso.    

 

Contro

Design e prezzo: se presa per quella che è, la lucidatrice ulsonix non ha difetti evidenti. Come tutti gli apparecchi di livello professionale, non è certo progettata per colpire dal punto di vista estetico. Non costa neanche pochissimo, anzi.   

Non aspira: come tutti gli apparecchi professionali, non brilla per funzioni integrate. La lucidatrice ulsonix non incorpora la funzione di aspirazione.

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Come scegliere le migliori lucidatrici per pavimenti

 

Cosa è una lucidatrice per pavimenti?

Ci poniamo e rispondiamo a questa domanda perché quella delle lucidatrici per pavimenti è forse la categoria di elettrodomestici per la pulizia della casa meno conosciuta. Assai diffuse negli anni 70 e 80, non sono al momento gli elettrodomestici più venduti online eppure, almeno per chi ha a cuore l’estetica della propria abitazione, continuano ad avere la loro utilità.

Una lucidatrice per pavimenti è infatti un elettrodomestico la cui azione lucidante si esplica mediante dischi rotanti a diretto contatto con il pavimento, composti da materiali diversi, più o meno abrasivi, in grado di rigenerare parquet, pavimenti in legno, in pietra, in piastrelle, in PVC, in linoleum e via dicendo. 

Il principio di funzionamento è quindi rimasto immutato rispetto ai decenni scorsi, ma nel frattempo è cambiata la qualità dei pad e l’efficienza complessiva dei modelli che, per la gran parte, integrano anche motori di aspirazione. Possiamo quindi considerarli elettrodomestici “2-in-1”, capaci cioè di rimuovere dal pavimento la cera applicata in precedenza, levigare dolcemente, aspirare la polvere e la sporcizia nonché le sottili polveri prodotte, per esempio, dal trattamento del legno. Non sono molte le aziende a produrre oggi lucidatrici per pavimenti per uso domestico: il nome più noto è Hoover, cui segue Kärcher e brand noti soprattutto al settore dei professionisti.

Cosa valutare di una lucidatrice prima di acquistarla

Trattandosi di elettrodomestici di semplice concezione, sono pochi gli aspetti da considerare per capire cosa e dove acquistare. I modelli sul mercato non sono poi tanti per cui potete tranquillamente scegliere quello che fa per voi fra quelli descritti in questo lavoro di comparazione (in pratica le migliori lucidatrici per pavimenti del 2020).

Se vi state chiedendo come scegliere una buona lucidatrice per pavimenti, fate attenzione alla funzione di aspirazione integrata, all’eventuale possibilità di regolare la lunghezza del manico in modo da adattarla alla propria statura, all’ergonomia in generale, alla sua manovrabilità e al peso, alla disponibilità di dischi, spazzole e pad di ricambio, infine al prezzo degli accessori.

 

Aspirazione integrata e possibilità di regolare la lunghezza del manico

Non tutti sono disposti a passare l’aspirapolvere prima di lucidare le superfici. In tempi moderni, dove tutto deve essere completato nel minor tempo possibile, un elettrodomestico 2-in-1 è, almeno per certi tipi di utenza, più apprezzato di uno concepito per una sola funzione. Ecco come le lucidapavimenti con aspirazione integrata colpiscono l’attenzione degli utenti. Basta collegarle alla presa di corrente e iniziare a pulire. Va da sé – e questo vogliamo che sia chiaro – che la potenza aspirante di una lucidatrice non sarà mai quella di un aspirapolvere a traino o di una scopa elettrica con filo. La necessità di contenere le dimensioni della cappa, ossia della parte bassa che contiene i dischi rotanti, non permette di montare grossi motori. In linea di massima, specie se scegliete un modello da 800 watt, l’aspirazione si rivela sufficiente alle necessità di ogni giorno.

Quanto alla lunghezza del manico, c’è da dire che raramente è possibile regolarla. Le case produttrici realizzano manici che, secondo i loro criteri, risultano comodi per la gran parte degli utenti. Criterio che però può scontrarsi con la realtà. Non è raro infatti imbattersi in utilizzatori di lucidatrici per pavimenti che hanno dovuto far ricorso a un po’ di abilità manuale per allungare i loro manici. Ciò perché spesso le lucidatrici si accendono non con il solito pulsante On/Off, ma inclinando verso il basso il manico stesso.    

 

Manovrabilità e peso complessivo

Una lucidatrice che si manovri con facilità è sicuramente da preferire a una poco agile, in particolare se a farne uso sarà soprattutto una donna. Sarete inoltre portati a pensare che la manovrabilità sia strettamente collegata a un peso contenuto. Ciò è vero e falso allo stesso tempo: a rendere di facile gestione una lucidatrice ci pensa soprattutto il manico. Il modello Kärcher FP 303 per esempio ne integra uno ad archetto che, in termini di manovrabilità, si rivela davvero il top. Il peso rende sì meno agile la lucidatrice ma concorre ad aumentarne l’efficienza. Poiché la sua azione lucidante si esplica grazie ai dischi che ruotando levigano il pavimento, il giusto peso contribuisce a rendere questa azione più efficace. Nel caso di lucidatrici molto leggere, potrebbe rendersi necessario, soprattutto il fase di rigenerazione del pavimento in legno, applicare una pressione direttamente con le braccia, cosa che potrebbe con i minuti rendere l’operazione di pulizia poco piacevole.        

Costo dei pezzi di ricambio

Per ampliare la versatilità delle lucidatrici, è sufficiente acquistare dischi e pad aggiuntivi, cioè non compresi nella dotazione originale di accessori. Forniti dalle case produttrici o da aziende terze, dei dischi aggiuntivi possono davvero fare la differenza nel determinare la bontà del risultato. Accertatevi che il modello da voi scelto ne fornisca a sufficienze e soprattutto a prezzi non troppo alti. E in ogni caso, tenete sott’occhio le offerte.     

 

 

 

Domande frequenti

 

Quali differenze esistono fra lucidatrici per pavimenti e lavapavimenti?

La domanda ha senso se si osservano alcuni modelli appartenenti alle due categorie di prodotto. Ci sono lavapavimenti con pad rotanti (un esempio è dato dalla Spinwave 2-in-1 che abbiamo incluso in questa comparazione) che assomigliano in effetti alle comuni lucidatrici per pavimenti. Le differenze sono due: 1. le lavapavimenti, al contrario delle lucidatrici, integrano un serbatoio di soluzione detergente che viene rilasciata durante le pulizie 2. i pad rotanti utilizzati dalle lavapavimenti sono di solito realizzati in materiali molto morbidi, per scongiurare la formazione di graffi o rigature sui pavimenti più delicati. In merito a questo secondo punto, c’è da aggiungere che alcune lavapavimenti, proprio come la Bissell da noi trattata, includono nella dotazione anche dei pad più duri. Insomma, per certi versi e per alcuni modelli, le due categorie di prodotto hanno in effetti qualcosa in comune.  

 

Le lucidatrici funzionano anche da aspirapolvere?

La gran parte delle lucidatrici funziona anche da aspirapolvere ma, almeno nei modelli più diffusi, l’aspirazione non può essere utilizzata come unica funzione. Non pensiate quindi di sostituire il vostro aspirapolvere tradizionale, sia esso a traino o scopa elettrica, con una lucidatrice per pavimenti. Insieme alla rotazione dei pad, l’aspirazione permette di pulire e lucidare in un un’unica passata, riducendo i tempi di lavoro. Non solo, nei trattamenti più energici, cioè volti a ripristinare e rigenerare le superfici, l’aspirazione rimuove il materiale di risulta che si produce durante la leggera levigatura.  

 

Su quali pavimenti le lucidatrici garantiscono i migliori risultati?

In teoria su tutti i pavimenti è possibile utilizzare una lucidatrice: piastrelle, cotto, marmo (inteso come nome industriale del granito e degli altri pavimenti in pietra), gres, linoleum e legno. Quanto ai risultati, molto dipende dall’uso che si da dell’elettrodomestico e dalla “risposta” che il nostro pavimento offre allo stesso. Va da sé che su pavimenti datati e consumati, le lucidatrici domestiche non possono fare miracoli. Al buon livello di pulizia prodotto può infatti non corrispondere il risultato estetico desiderato. Su pavimenti nuovi o seminuovi, l’effetto lucido è invece garantito, in particolare se la pulizia viene abbinata all’uso di una cera speciale e dei pad idonei al materiale da trattare. Molti utenti garantiscono sui risultati che è possibile ottenere sia sui pavimenti in legno, sia su quelli in marco (pietra).    

 

Può una lucidatrice rigenerare un pavimento in legno o in parquet?

Dipende dal modello acquistato e dai dischi rotanti (pad) di cui lo dotiamo. Come già detto, questa comparazione include anche lucidatrici professionali, cioè capaci di asportare da un eventuale pavimento in legno materiale a sufficienza da ricreare una nuova superficie. Esistono tuttavia lucidatrici per uso domestico in grado di levigare leggermente il legno, producendo del materiale di risulta, in modo da rinfrescare le superfici. Fate la vostra scelta in funzione delle vostre esigenze, ma ricordate che una lucidatrice professionale (o quasi) richiede un minimo di abilità affinché sia utilizzata in modo opportuno. Un uso affrettato e poco accorto può seriamente compromettere i risultati.     

 

 

 

Come utilizzare al meglio una lucidatrice per pavimenti

 

Pulite bene il pavimento prima di passare la lucidatrice

Se avete optato per una lucidatrice per pavimenti senza aspirapolvere integrato – scelta che può essere più che condivisibile – è buona norma, anzi caldamente consigliato, rimuovere dal pavimento, con un aspirapolvere tradizionale, polvere, peli di animali e capelli, prima di passare la lucidatrice.
Non fatevi assalire dalla pigrizia e ascoltate il nostro consiglio. Usare la lucidatrice su un pavimento non perfettamente pulito significa spostare lo sporco da un punto all’altro, spesso scaraventandolo ad alta velocità, e ridurre la vita dei pad della lucidatrice (i dischi rotanti per intenderci) che finirebbero per sporcarsi molto più rapidamente. Da questo punto di vista, l’accortezza richiesta è la stessa che esige un comune lavapavimenti a vapore (da passare tassativamente dopo aver pulito in precedenza il pavimento con l’aspirapolvere). 

A ogni tipo di pavimento il suo pad

Nella confezione delle lucidatrici da pavimento – a meno che non abbiate acquistato il modello più economico e meno dotato – troverete pad di differente tipologia. Leggete il manuale di istruzioni e utilizzate quello più adeguato al vostro pavimento. Ce ne sono di morbidi, ma anche di più scabri, per cui una buona informazione è utile a prevenire sgradevoli sorprese. Pensate a un costoso e delicato pavimento in parquet o marmo: utilizzare i pad sbagliati può causare danni a cui è poi difficile rimediare.

 

Seguite percorsi idonei e regolari

Se non avete mai usato una lucidatrice per pavimenti, prima che ne abbiate comprata una, con ogni probabilità sarete tentati di manovrarla come se fosse un normale aspirapolvere. Ve lo sconsigliamo: le lucidatrici vanno usate, se possibile, in linea retta, coprendo l’intera superficie da trattare, con percorsi rettilinei e adiacenti. Vi aiuterà in molti casi il risultato visivo che si produce al suo passaggio. Evitate di procedere a zig-zag o, ancora peggio, random.  

 

L’ergonomia è importante

Il passaggio della lucidatrice è di solito più faticoso di quello di un comune aspirapolvere (a traino o scopa elettrica). Oltre a richiedere più tempo, comporta anche uno sforzo fisico maggiore. È quindi importante che la stessa risulti più leggera e manovrabile possibile. Regolate, se il nuovo prodotto da voi acquistato lo consente, la lunghezza del tubo telescopico in funzione della vostra statura. Se troppo basso o troppo alto, la fatica potrebbe addirittura raddoppiare, non consentendovi di portare a termine le pulizie. E considerate, sempre a tal proposito, che alcuni modelli di lucidatrice si attivano inclinando, più o meno verso il basso, il manico (non vi è quindi alcun pulsante On/Off). Pulire assumendo una postura sbagliata può rivelarsi un vero e proprio sacrificio.  

Ci sono cere e cere per pavimenti. Sceglietene una buona

I dischi rotanti in feltro o di altro materiale ricercato (li abbiamo chiamati “pad” in precedenza) sono perfetti per lucidare il parquet e i pavimenti più delicati. Nella maggior parte dei casi però, serve applicare della cera per ottenere una lucidatura (quasi) professionale. Non date per scontato i risultati: ci sono cere economiche e altre più costose. Stando ai pareri espressi da chi ha provato entrambi i tipi, i risultati possono essere molto diversi. 

 

 

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