Come pulire il peltro

Ultimo aggiornamento: 15.06.21

 

Rispetto ad altri materiali, il peltro non sempre si rivela facile da pulire, soprattutto in considerazione della sua particolare delicatezza che richiede l’uso di prodotti specifici per mantenere inalterate nel tempo le sue caratteristiche qualitative ed estetiche. Ecco alcune indicazioni per prendersene cura correttamente.

 

Il peltro, per la sua natura estremamente duttile e malleabile, è stato usato fin dall’antichità per la produzione di manufatti artistici, monili, stoviglie, vasellame vario e tanti altri elementi decorativi di pregio. Meno costoso dell’argento ma ugualmente bello e suggestivo, si pensa che sia stato impiegato per la prima volta durante l’età del bronzo (3500-1200 a.C.), per poi tornare in auge nell’età rinascimentale dopo anni di assenza.

Tra il Cinquecento e il Seicento questa lega metallica composta per lo più da stagno, con una piccola quantità di rame e antimonio, venne utilizzata in sostituzione di alcuni materiali tradizionali – come il legno e l’argilla – per la realizzazione di oggetti liturgici e articoli per la casa, con la conseguente valorizzazione del lavoro dei peltrai in tutto il continente europeo, compresa l’Italia.

Sebbene l’industrializzazione del primo dopoguerra abbia inferto un colpo mortale all’amore per il peltro, che venne progressivamente sostituito da acciaio, vetro e porcellana, alcuni laboratori artigianali riuscirono a sopravvivere al progresso sociale e tecnologico, portando avanti questa antica arte che ancora oggi non conosce rivali nell’ambito dell’home decor.

A lungo additato come materiale d’antan, oggigiorno sta vivendo una nuova primavera grazie al suo carattere duttile e versatile che, pur mantenendo le forme degli stili tradizionali, permette di concepire grafiche contemporanee e attuali per la creazione di oggetti e gioielli di design.

Ma ora veniamo alla domanda clou su cui si incentra il nostro post: come pulire il peltro senza rovinarlo? Tra gli scaffali dei supermercati si possono trovare numerosi prodotti e detergenti specifici per la pulizia del peltro, ma oggi vedremo come farlo in maniera ecologica utilizzando ingredienti naturali per limitare l’impiego di sostanze chimiche nocive per la salute e per l’ambiente.

Alcuni consigli prima di iniziare

Come la maggior parte degli oggetti di metallo in casa, anche il peltro tende a ossidarsi con il tempo, rendendo necessari dei periodici interventi di pulizia e lucidatura per mantenere sempre un bell’aspetto. Prima, però, di spiegarvi come si pulisce il peltro, è doveroso fare alcune precisazioni al riguardo per non rischiare di commettere errori che potrebbero compromettere le proprietà qualitative ed estetiche del materiale.

Innanzitutto, è meglio pensarci due volte prima di rimuovere la patina opaca che si forma naturalmente sulla lega, perché rappresenta uno strato protettivo che, oltre a favorirne la conservazione nel tempo, impreziosisce il valore del peltro in modo che possa diventare il cimelio di domani nelle proprie collezioni private. Altro accorgimento da seguire affinché non si rovini e rimanga sempre pulito è lavarlo separatamente da altri oggetti in metallo per evitare che si graffi o si creino dannose reazioni chimiche.

Inutile dire che andrebbero tassativamente evitati detergenti aggressivi e spugne abrasive proprio per impedire la rimozione della patina tipica del peltro antico, che deve proprio a questa decolorazione il suo maggior pregio. Inoltre, se si usano stoviglie realizzate con questo materiale per servire e consumare i pasti, è buona norma lavarle sempre a mano e non metterle mai in lavastoviglie, oltre a evitare di sottoporre gli oggetti a una temperatura inferiore ai 18°C per impedire che il raffreddamento della lega causi la cosiddetta peste dello stagno.

 

Come pulire il peltro con metodi naturali

Come già anticipato, in vendita si possono trovare diversi prodotti dedicati appositamente alla pulizia del peltro, ma chi è particolarmente attento alla salute e all’ambiente può fare affidamento su numerosi rimedi “green” che sfruttano ingredienti naturali facilmente reperibili nelle nostre dispense o negli armadi portascope.

Una delle soluzioni più efficaci per ridare nuova vita agli oggetti in peltro è immergerli per almeno mezz’ora in una bacinella riempita con acqua tiepida e qualche scaglia (o polvere) di sapone di Marsiglia. Trascorso il tempo necessario, basterà sciacquarli con acqua demineralizzata, quindi priva di calcare, e asciugarli con cura utilizzando un panno morbido imbevuto con un paio di gocce di olio di vaselina per renderli più lucidi e splendenti.

Se il peltro è molto sporco o particolarmente annerito, bisogna prima sgrassarlo passandoci sopra un batuffolo di cotone intriso di alcol denaturato, e poi strofinare delicatamente sulla superficie un composto fatto in casa con sale fino, amido e succo di limone diluiti in parti uguali. Dopo aver steso questa pasta sull’oggetto con l’aiuto di una spugna morbida, si sciacqua e si asciuga accuratamente prima di passare alla lucidatura.

 

Come lucidare il peltro

Per far splendere il peltro, senza utilizzare i detergenti chimici che si trovano in commercio, esistono degli efficaci rimedi della nonna che permettono di ottenere ottimi risultati con il minimo sforzo. Uno di questi consiste nello strofinare gli oggetti opacizzati con una foglia di cavolo cruda fino a farne uscire il succo oppure con una miscela di sapone liquido e birra calda, ma anche passarci sopra del dentifricio con un panno di lana può essere utile a questo scopo.

Per la pulizia di intarsi e ceselli ci si può aiutare con uno spazzolino da denti a setole morbide, mentre per rimuovere le macchie di ruggine si consiglia di strofinarle delicatamente con una fetta di patata cruda imbevuta di sapone di Marsiglia. Al termine di ogni trattamento è fondamentale sciacquare bene gli oggetti con acqua tiepida e lucidarli con un panno di lana o daino asciutto.

Conservare il peltro in modo corretto

Una volta terminata la pulizia e la lucidazione del peltro non penserete mica che sia finita qui, vero? Come avrete sicuramente capito, si tratta di un materiale che dura molto nel tempo, ma per preservarne la bellezza a lungo bisogna prestare attenzione anche alla sua conservazione.

Se si ripongono gli oggetti in peltro per periodi prolungati, oltre a spolverarli regolarmente con uno straccio morbido, si raccomanda di avvolgerli in appositi panni “trattati” con oli minerali o soluzioni saline specifiche (da diluire in acqua) che creano una barriera protettiva volta a inibire la formazione di ossidazioni e muffe.

Se i suppellettili in peltro vengono esposti in una vetrinetta chiusa o una cristalliera è bene posizionare all’interno del mobile dei sacchetti di cotone riempiti con del gel di silice o altra sostanza igroscopica dalle proprietà adsorbenti per preservare l’ambiente dall’umidità e dal cattivo odore di chiuso.

Infine, ricordiamo che il peltro non va mai posizionato in prossimità di fonti di calore dirette perché ha un punto di fusione molto basso.

 

 

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