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I 9 migliori robot aspirapolvere del 2021

 

Robot aspirapolvere – Opinioni, Analisi e Guida all’acquisto

 

Il mercato dei robot aspirapolvere è oggi uno dei più vivaci. Sempre più persone delegano infatti al proprio elettrodomestico robot il fastidioso compito di pulire il pavimento di casa, soprattutto se vivono in compagnia di animali domestici. Quelli che soltanto dieci anni fa erano prodotti riservati a pochi – per il prezzo e il loro carattere innovativo – sono oggi compagni inseparabili di chi ha deciso, acquistandoli, di rendere le proprie giornate meno pesanti. Vi riconoscerete in questa categoria di utenti se comprerete il robot aspirapolvere iRobot Roomba i7+ , per la sua inedita capacità di svuotarsi in totale autonomia, grazie a una base di ricarica con funzione aspirante (la Clean Base), oppure il Neato Robotics D750 Connected Pet Edition per la facilità con cui si muove anche al buio (Laser Technology) e l’efficienza che evidenzia durante il suo funzionamento.    

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
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I 9 migliori robot aspirapolvere – Classifica 2021 

 

Tenendo conto dei pareri espressi da chi li ha già comprati, delle specifiche tecniche dei vari modelli e di ciò che la nostra esperienza nel settore ci suggerisce, vi proponiamo quelli che per noi sono i migliori robot aspirapolvere del 2021, descrivendovi per ciascun robot le peculiarità, i pro e contro.   

 

1. iRobot Roomba i7+  i7556

 

La base di ricarica con sacchetto e motore di aspirazione integrati fa del robot aspirapolvere Roomba i7+ il più completo e autonomo tra quelli venduti online (e non solo). Alla fine di ogni pulizia, il robot torna alla base per ricaricarsi e, in contemporanea, trasferisce lo sporco raccolto nel suo contenitore dentro la Clean Base. 

Il sacco che si trova al suo interno ha una capacità pari a 30 volte quella del Roomba, quanto basta per non farvi pensare alle pulizie domestiche per intere settimane. Ottima la potenza di aspirazione (10 volte superiore a quella dei precedenti Roomba serie 600) e l’efficienza delle spazzole rotanti in gomma che, al contrario di quelle classiche in setola, non trattengono peli e capelli, facilitando gli interventi ordinari di pulizia e manutenzione. 

L’autonomia del Roomba i7+ è di 75 minuti, ma se il robot ha bisogno di pulire ancora, torna alla base, si ricarica e riprendere a  pulire esattamente dal punto in cui aveva interrotto. Per noi è il miglior robot aspirapolvere. 

 

Pro

Mappatura della casa (Imprint Smart Mapping): il robot crea e memorizza, mentre pulisce, la mappa digitale della casa in cui si muove, permettendovi di assegnare nomi alle varie stanze (cucina, salotto, camera da letto, etc…).

Scegliete voi dove deve pulire: basta toccare il display dello smartphone (app iRobot HOME) o impartire un comando vocale (con Alexa o Google Assistant), per chiedere al robot di pulire in una o più stanze della casa. 

 

Contro

Non è il robot più economico: il prezzo è superiore alla media, ma resta uno dei robot aspirapolvere più avanzati dal punto di vista tecnologico e pratico.

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2. Neato Robotics Neato Robotics D750 Connected Pet Edition 

 

La forma a D che da sempre l’azienda americana Neato Robotics predilige per i suoi robot, permette al D750 Connected Pet Edition di pulire accuratamente negli angoli, supportato da un motore di aspirazione molto efficiente. Dal punto di vista dell’intelligenza artificiale, il modello Neato si avvicina parecchio al Roomba i7+. 

Può infatti mappare gli ambienti da pulire, consentendo di assegnare i nomi alle varie stanze della casa (cucina, salotto, camera dei ragazzi, etc..) e di selezionare, mediante l’app Neato, le stanze da pulire e quelle da trascurare. 

Ottima l’autonomia che tocca le 2 ore di lavoro ininterrotto. E se la vostra casa è troppo grande per essere pulita in un’unica sessione, il robot torna alla base per ricaricarsi e riprende ad aspirare dal punto in cui aveva interrotto. Se avete infine un mobilio di pregio e volete preservarlo da ogni rischio, potete selezionare la modalità di pulizia delicata.   

 

Pro

Ottima autonomia: con i suoi 120 minuti di autonomia, il robot aspirapolvere Neato D750, uno dei più venduti al momento, si rivela un lavoratore instancabile. Se si scarica prima di aver terminato, torna alla base, si ricarica e riprende a pulire.

Potente e dotato di una lunga spazzola: la potenza aspirante è ottima ed è supportata da una spazzola rotante ottimizzata per raccogliere i peli di animali lunga ben 27,6 cm, per una copertura del pavimento migliore in relazione al tempo di lavoro. 

 

Contro

Attenzione ai mobili (molto) bassi: è uno dei robot aspirapolvere più alti della nostra comparazione (10 cm).

App molto semplice: per un robot evoluto come il Neato Robotics D750, l’app è considerata da alcuni utenti troppo semplice. 

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3. Proscenic M7 Pro

 

È evidente come le funzioni e la tecnologia a disposizione del robot aspirapolvere Proscenic M7 Pro si pongano in diretta concorrenza con i robot americani più noti e blasonati. Il robot aspirapolvere che abbiamo incluso nella nostra guida mercato, oltre ad aspirare la polvere dal pavimento, lo pulisce passandoci sopra lo straccio umido (in fasi successive o in contemporanea). 

La tanica dell’acqua o della soluzione detergente tende però a svuotarsi abbastanza velocemente. Il robot in ogni caso avvisa quando ciò avviene, suggerendo all’utente di provvedere aggiungendo dell’acqua. 

È inoltre in grado di riconoscere i tappeti e di aumentare la potenza aspirante finché si trova al di sopra e il momento in cui la batteria sta per esaurirsi. A quel punto, il robot rientra alla base per ricaricarsi. 

Una volta che ha fatto il pieno di energia, ritorna sul punto esatto in cui aveva interrotto e riprende a pulire. L’intensità dell’aspirazione è regolabile su tre livelli. È anche possibile, spostando il dito sulla mappa digitale della casa che il robot crea durante le prime pulizie, chiedergli di pulire in un determinato punto. È infine compatibile con Amazon Alexa.   

 

Pro

È disponibile un contenitore esterno (opzionale) per la polvere: oltre a ricaricare il robot, raccoglie al suo interno lo sporco raccolto durante le varie operazioni di pulizia. Potete comprarlo qui.

Particolarmente silenzioso: di solito i robot aspirapolvere non lo sono. Questo colpisce invece proprio per la sua silenziosità.

Passa anche lo straccio: adotta un movimento a Y quando è utilizzato per lavare i pavimenti sfruttando il panno sottostante inumidito.

 

Contro

Utilizzo vocale migliorabile con Alexa: i comandi vanno impartiti in modo preciso. Manca inoltre la possibilità di scegliere più lingue.  

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4. Xiaomi Mi Robot Vacuum Cleaner SDJQR02RR

 

Il robot aspirapolvere Xiaomi crea una mappa digitale della casa, inviando allo smartphone dettagliati report di fine pulizia, ma non permette di assegnare un nome a ogni stanza e di pulire, dietro comando, solo determinati ambienti. Accettata questa limitazione, non resta che apprezzare tutte le altre caratteristiche. 

Il robot aspirapolvere è infatti in grado di ottimizzare i suoi movimenti come pochi altri modelli sanno fare. La torretta laser rotante di cui dispone rileva in ogni istante la posizione dei mobili e degli altri ostacoli, evitando che il robot torni più volte sullo stesso punto, trascurandone altri. Se a ciò si aggiunge l’autonomia record di 150 minuti (2 ore e mezza) e l’ottima potenza del motore di aspirazione, il risultato è garantito. 

Particolarmente completa l’app Mi Home che permette di programmare ora e giorno di ogni pulizia, accendere e spegnere il robot a distanza, regolare la potenza di aspirazione e monitorare lo stato dei sensori e delle spazzole. Fate attenzione alle offerte perché spesso lo si trova a prezzi bassi.

 

Pro

Autonomia al top: dovrete metterlo alla prova in appartamenti davvero grandi per vedere il vostro nuovo robot Xiaomi a corto di energia (l’autonomia è di 150 minuti).

App ben concepita e aspirazione potente: l’app Xiaomi è completa e comunica alla perfezione con il robot che, dal canto suo, dispone di una buona capacità aspirante, per risultati convincenti.

 

Contro

Barre magnetiche da non oltrepassare: è una soluzione un po’ economica, non all’altezza delle torrette che emettono raggi all’infrarosso per suggerire al robot di indietreggiare.

Un po’ rumoroso: lo si fa notare in più di una recensione. Non pensate quindi di farlo “andare” di notte (in compenso però aspira tanto)

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5. Zaco V5sPro 

 

Non è soltanto un robot aspirapolvere il V5sPro della casa tedesca Zaco. È anche un robot in grado di lavare il pavimento passando lo straccio umido che si trova nella sua parte posteriore. Oltre al contenitore in cui viene depositato lo sporco, i capelli e i peli di animali, il robot dispone di una tanica nella quale si versa acqua o soluzione detergente. 

Questa viene rilasciata lentamente in modo da mantenere costante il livello di umidità del panno. Per questo carattere 2-in-1, il gradimento espresso da chi ha già acquistato il robot aspirapolvere e lavapavimenti Zaco V5sPro è alto, fino a compensare una logica di movimento che a volte lascia desiderare. 

Dalle recensioni evince infatti che il robot non dispone di chissà quali algoritmi nel definire rotte e percorsi, affidandosi soprattutto all’ottima autonomia per coprire l’intero appartamento da pulire. Da quando lo si fa partire a quando si ferma per le batterie scarica, passano infatti ben 130 minuti.       

 

Pro

Passa anche lo straccio umido: è un 2-in-1 il robot aspirapolvere Zaco. Oltre ad aspirare polvere e detriti, utilizza un panno inumidito per lavare il pavimento. Le due operazioni (aspirazione e lavaggio) possono essere effettuate in contemporanea oppure in successione. 

Si infila sotto i mobili bassi: alto appena 8,1 cm, riesce a pulire con facilità anche sotto le poltrone, i divani e i letti che staccano poco da terra. 

 

Contro

Non ha il Wi-Fi: non potrete quindi connetterlo al telefono per programmare le pulizie quotidiane o per ricevere, alla fine di ogni sessione, un report digitale su mappa.

Non ha spazzole rotanti nella parte inferiore: l’azione pulente, a secco, è affidata alle spazzole laterali e al motore di aspirazione (a dire il vero abbastanza potente).    

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6. iRobot Roomba 981 

 

È un robot molto equilibrato. Da un lato si avvale della tecnologia di navigazione brevettata iAdapt 2.0, che consente al robot di ottimizzare i movimenti in funzione della forma e degli ostacoli presenti nelle stanze da pulire, dall’altro assicura la massima semplicità d’uso anche a chi ha poca dimestichezza con gli smartphone e le app. 

La tecnologia Wi-Fi integrata gli serve infatti per interfacciarsi con lo smartphone e consentire di avviare le sessioni di pulizia anche a distanza, per esempio quando siamo al lavoro, o di programmare agendo direttamente sul display le pulizie settimanali. La speciale videocamera di cui è dotato non registra in alcun modo immagini, ma serve per individuare punti di riferimento utili ai percorsi da seguire. 

La tecnologia vSLAM si basa infatti sulla capacità di elaborare migliaia di informazioni al secondo. Ottima la dotazione di accessori che comprende due Dual Mode Virtual Wall, utili a delimitare, in modo lineare o conico, aree dentro le quali il robot non deve entrare. 

 

Pro

Rulli in gomma facili da pulire: come il Roomba i7+, sfrutta due rulli in gomma controrotanti, anziché delle spazzole in setola, per catturare dal pavimento ogni forma di sporco. Peli e capelli non si attaccano e si levano via anche sotto l’acqua corrente. 

Intelligente nei movimenti: iRobot dota da sempre i Roomba di algoritmi raffinati che consentono al robot di assumere il comportamento migliore in ogni momento. 

 

Contro

Non mappa la casa: anche se il robot è dotato di Wi-Fi ed è attivabile a distanza, non può riconoscere le stanze della casa dopo averne creato la mappa.  

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7. Severin RB 7025 Chill 

 

Se siete curiosi di mettere alla prova il vostro primo robot aspirapolvere e, al tempo stesso, volete investire una somma contenuta, il robot aspirapolvere Severin è la scelta giusta. Economico e facile da usare, ha una batteria da 90 minuti, sufficiente a pulire la superficie di un appartamento medio-piccolo senza tralasciare aree. 

Non è tuttavia possibile garantire la copertura totale, perché i movimenti del robot Severin sono casuali: di certo non cade per le scale e indietreggia di fronte agli ostacoli, grazie ai sensori di prossimità e del vuoto di cui è dotato. Va però sottolineato come sia possibile selezionare diversi modi di pulizia. 

Le recensioni pubblicate online da chi lo ha già acquistato sono infatti positive: il robot, pur passando spesso negli stessi punti, assicura, sulle superfici non troppo grandi, un buon livello di pulito. Ed è anche particolarmente silenzioso oltre a essere, come si fa notare nell’elenco dei vantaggi, abbastanza agile grazie alle sue dimensioni contenute.    

 

Pro

È uno dei più agili sul mercato: misura solo 7 cm di altezza, il che gli permette di infilarsi praticamente ovunque, garantendo la pulizia anche laddove fareste fatica con una normale scopa.

La semplicità e il prezzo sono i suoi punti di forza: serve davvero poco per far funzionare il robot aspirapolvere Severin RB 7025 Chill. Nè dovrete spendere tanto per farvelo spedire a casa.

  

Contro

Attenzione ai tappeti con frange lunghe: potrebbero incastrarsi con le spazzole laterali del robot le cui setole, in quanto a lunghezza, non sono da meno. 

Bocchetta di aspirazione piccola: da un lato aumenta la velocità del flusso d’aria in ingresso, dall’altro tende ad accumulare peli e capelli. 

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8. Ikohs netbot S15 

 

Ha dalla sua parte caratteristiche interessanti, soprattutto se si considera il prezzo conveniente a cui è venduto. Il robot aspirapolvere Ikohs mette insieme un po’ di tutto: connessione Wi-Fi (l’app però è abbastanza povera di funzioni), telecomando, una buona autonomia (120 minuti non sono pochi) e soprattutto un carattere 2-in-1. 

È il secondo robot della nostra guida mercato ad abbinare la funzione di lavaggio, tramite panno umido, a quella classica di aspirazione. In tutti e due gli ambiti si comporta bene, mostrando efficienza e praticità. Perde però qualche colpo negli appartamenti di dimensioni medio-grandi: dati infatti i suoi movimenti impostati, non dettati da alcuna intelligenza artificiale, ha bisogno di lavorare parecchio per aumentare la probabilità che ogni punto di pavimento venga pulito.  

Quanto al Wi-Fi – lo si fa notare in più di una recensione – capita che il robot si disconnetta dalla smartphone e che non risponda in modo impeccabile ai comandi vocali di Alexa e Google Assistant. 

 

Pro

Lava con il panno umido: è un aspirapolvere robot 2-in-1 che sfrutta un panno in microfibra umido, fissato alla parte inferiore, per garantire una pulizia più profonda. Dispone infatti di un serbatoio d’acqua dedicato.  

Piccolo e potente: due doti da non sottovalutare. Con i suoi 7,5 cm di altezza, il robot Ikhos non fa fatica a raggiungere anche i punti più difficili (sotto i letti e i divani). Non delude neanche dal punto di vista della potenza di aspirazione, considerata dagli utenti ottima. 

 

Contro

Banda magnetica troppo corta: come per il robot Xiaomi, i limiti da non oltrepassare si fissano applicando al pavimento una banda magnetica. Che però è lunga solo 1,5 metri. Troppo poco, anche per il più piccolo appartamento.  

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9. Ariete Robot Digital Display Evolution 2.0 2712

 

Punta al buon rapporto qualità/prezzo il robot aspirapolvere Ariete. L’azienda del Gruppo De’Longhi, d’altronde, non è nuova a questo genere di consensi: i suoi robot si fanno apprezzare per l’efficienza e la semplicità d’uso. 

Il modello Ariete Evolution 2.0 è ben costruito e si avvale di sensori anticaduta e di avvicinamento molto efficienti: il tocco tra il robot e gli ostacoli, durante le pulizie, è sempre piuttosto morbido. 

Anche se non sfrutta una vera e propria intelligenza artificiale per derivare i suoi movimenti in funzione degli ambienti in cui si muove, l’Ariete Robot Digital Display Evolution 2.0 si affida a sei programmi di pulizia, selezionabili dall’utente, per comportarsi nel migliore dei modi nelle varie situazioni. L’autonomia dichiarata di 90 minuti trova riscontro nelle recensioni pubblicate online.  

 

Pro

Modalità turbo: il robot è in grado di riconoscere le aree in cui lo sporco si concentra di più e di aumentare la sua potenza aspirante in un’area di circa un metro quadrato.

Torna da solo alla base di ricarica quando l’autonomia sta per finire: non date per scontato questo plus, soprattutto se considerate l’acquisto di un robot venduto a un prezzo così basso.

Facile da pulire: l’assenza della o delle spazzole inferiori rotanti semplifica gli interventi di pulizia 

 

Contro

Manca una maniglia per il trasporto: anche se non è l’unico modello a esserne privo, la maniglia è comoda quando si vuole sollevare il robot per spostarlo velocemente da un punto all’altro. 

Movimenti (quasi) casuali: è il prezzo da pagare quando si acquistano robot aspirapolvere economici. La mancanza di una vera intelligenza artificiale spinge spesso il robot a passare e ripassare sugli stessi punti. 

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Come scegliere i migliori robot aspirapolvere 

 

Se non sapete come scegliere un buon robot aspirapolvere, continuate a leggere la nostra guida agli acquisti. Vi descriviamo in modo semplice gli aspetti più importanti da considerare, affinché possiate acquistare il robot a voi più adatto.


Robot che aspirano e robot che passano anche lo straccio

La prima distinzione da fare se vi state chiedendo quale robot aspirapolvere comprare riguarda il tipo di robot. Esistono infatti robot aspirapolvere in senso stretto – e sono la gran parte – e robot aspirapolvere che, sfruttando un panno umido in microfibra o in altro materiale, lavano il pavimento oltre che rimuovere polvere, peli di animali e capelli. 

Questi ultimi stanno catturando l’attenzione dei consumatori negli ultimi mesi, ma la loro diffusione è ancora limitata. Di contro, i robot aspirapolvere “puri” – come i Roomba per intenderci – sono disponibili in gran numero, oltre a poter vantare i migliori marchi sul mercato (iRobot e Neato Robotics, per citare i più conosciuti e affidabili).
Per offrirvi un quadro completo del mercato, aggiungiamo che esistono anche robot lavapavimenti per uso domestico, come i Braava di iRobot che eseguono un vero e proprio lavaggio delle superfici grazie a getti d’acqua direzionati o di soluzione detergente. Abbiamo però preferito non trattarli in questa comparazione in quanto sprovvisti di funzione aspirante e di spazzole rotanti.

 

Forma, altezza e sistema di pulizia

Già a una prima ricerca online, vi imbatterete in robot di forma circolare (la gran parte) e in altri con forma a D, la cui parte anteriore è piatta. Non è facile dire quale dei due design sia migliore. I robot circolari tendono a muoversi con più facilità negli spazi stretti, fra le gambe dei tavoli e delle sedie. 

Quelli a forma di D sono più efficaci lungo i bordi delle pareti e dei mobili, anche perché spesso dispongono di una spazzola sottostante più lunga. La scelta dell’uno o dell’altro tipo dipende quindi dagli ambienti che dovrà pulire e dalla quantità di ostacoli presenti sul pavimento. 

Molto importante è invece l’altezza, soprattutto se le poltrone, i letti e i divani della vostra casa staccano poco da terra. In linea di massima, i robot aspirapolvere non superano i 9 cm di altezza, rendendo possibili le pulizie anche sotto i mobili più bassi. Ne esistono tuttavia di più bassi, come avrete modo di constatare osservando i modelli che di cui vi parliamo in questo servizio. 

Il terzo aspetto da considerare è il sistema di pulizia, ossia il processo e le componenti cui ogni robot si affida per catturare lo sporco dal pavimento e depositarlo nel cassetto raccogli-polvere. I Roomba di iRobot sono gli unici a sfruttare due spazzole sottostanti controrotanti, che girano in verso opposto. Si tratta in realtà di rulli in gomma anziché di classiche spazzole in setole, una scelta che permette agli utenti di risparmiare tempo e fatica quando li devono pulire.

Gli altri robot invece ne utilizzano soltanto una o addirittura ne fanno a meno. I robot infatti sprovvisti di spazzole sottostanti si affidano alla sola forza del motore di aspirazione che, ruotando a velocità più o meno elevate, crea, alla base del robot, una depressione tale da risucchiare la polvere e i detriti che incontra nel suo cammino. 

Alle spazzole sottostanti e al motore di aspirazione è abbinata una spazzola laterale che ha il compito di raccogliere lo sporco e di trasportarlo verso la “pancia” del robot aspirapolvere. Ci sono modelli a spazzola laterale singola, altri che ne utilizzano due. 

 

Sensori, intelligenza artificiale e Wi-Fi

Tutti i robot aspirapolvere sono dotati di sensori del vuoto e di prossimità. Avvisano il robot quando è in prossimità di scale o dislivelli, facendolo indietreggiare, o quando è vicino a un ostacolo, come le gambe del tavolo, il portagiornali, l’anta di un mobile. In questo caso lo inducono a rallentare e/o ad assumere il comportamente più adeguato. Questo dipende o meno dalla sua intelligenza artificiale. 

Alcuni modelli eseguono infatti centinaia o migliaia di calcoli ogni secondo, grazie alle informazioni derivate da speciali videocamere, sensori 3D o da raggi laser riflessi dai vari ostacoli che incontrano nel loro cammino. Altri invece si affidano a batterie a lunga durata per coprire, con buona probabilità e con movimenti più o meno casuali, ogni punto del pavimento. In linea di massima, più un robot aspirapolvere è costoso, più è intelligente. Non aspettatevi infatti movimenti particolarmente ottimizzati dai robot economici.
C’è poi la connettività Wi-Fi, che permette al robot aspirapolvere di interfacciarsi con lo smartphone Android o iOS. Non tutti i robot integrano la tecnologia Wi-Fi e quelli che lo fanno assicurano funzioni più o meno avanzate: dalla programmazione settimanale alla gestione a distanza, dalla visualizzazione della mappa digitale della casa all’assegnazione dei nomi dei diversi ambienti.             

 

 

 

Domande frequenti 

 

I robot aspirapolvere dotati di videocamera registrano e/o condividono immagini della nostra casa?

Assolutamente no. Le videocamere integrate in alcuni robot aspirapolvere sono diverse da quelle che usiamo, per esempio in vacanza, per registrare i nostri ricordi. Servono solo a ottenere riferimenti e a valutare, in ogni istante, le distanze che intercorrono fra i robot e gli ostacoli (mobili, vasi, tavoli), in modo da ottimizzare percorsi e movimenti. I robot infatti non utilizzano schede SD per memorizzare immagini fisse o filmati. La privacy è quindi garantita. 

 

Dove vengono registrate le mappe digitali create dai robot aspirapolvere con mappatura?

Nei server gestiti dalle case produttrici, quindi condivise solo ed esclusivamente con il proprietario del robot che può visualizzarle sul suo smartphone solo dopo aver registrato il proprio profilo dentro l’app ufficiale. I server in cui vengono custodite le mappe, in particolare se parliamo delle migliori marche di robot aspirapolvere, sfruttano gli stessi sistemi informatici di protezione che adottano per esempio le banche online.   

 

Perché c’è tanta differenza di prezzo fra modelli apparentemente simili?

Capita spesso di imbattersi in modelli apparentemente simili, ma offerti a prezzi molto diversi. È vero, potete acquistare a prezzi bassi robot aspirapolvere in apparenza dotati di tutte le funzioni dei modelli più costosi: funzione di pulizia e lavaggio, connettività Wi-Fi, mappatura della casa, comandi vocali e ottima dotazione di accessori. 

Se li analizzate più nel dettaglio, vi renderete conto che i robot aspirapolvere più economici preferiscono utilizzare una batteria a lunga durata per incrementare le probabilità di coprire l’intero pavimento, anziché sfruttare movimenti intelligenti che consentano una pulizia accurata in tempi brevi. 

È come passare l’aspirapolvere bendati per mezz’ora oppure farlo osservando attentamente la stanza in soli cinque minuti. Ricordate inoltre che i servizi di assistenza tecnica offerti dalle case più affermate sono di solito più efficienti. 

 

Cosa significa che un robot aspirapolvere è compatibile con Alexa e/o Google Assistant?

Significa che potrete comandarlo anche a voce, pronunciando frasi precise che vi consentiranno di farlo partire, di far terminare la pulizia e di indirizzarlo verso una determinata stanza (cucina, salotto, camera da letto e così via). I robot compatibili con Alexa richiedono che sia acquistato a parte un dispositivo intelligente come l’Echo Dot. 

 

Un robot aspirapolvere Wi-Fi può funzionare anche se è disconnesso da Internet?

Sì, tutti i robot aspirapolvere Wi-Fi possono funzionare anche in modo tradizionale. Diversi modelli però, se disconnessi dallo smartphone, non consentono l’uso di tutte le loro funzioni, come la selezione delle stanze da pulire, la programmazione settimanale, l’aggiornamento del firmware e via dicendo. Se osservate con attenzione i robot con tecnologia Wi-Fi, noterete che presentano al massimo un paio di pulsanti.  

 

È possibile sostituire la batteria ormai logora di un robot aspirapolvere?

Nella gran parte dei casi sì e senza alcuna difficoltà. Considerate che la ricerca di una batteria di ricambio di un robot aspirapolvere poco diffuso può richiedere tempo e pazienza. Se non sapete dove acquistare, potete provare a scrivere direttamente all’indirizzo email ufficiale del produttore. 

 

 

 

Come utilizzare al meglio un robot aspirapolvere 

 

Gli accorgimenti da adottare nell’uso di un robot aspirapolvere sono in parte simili a quelli che riguardano i più comuni aspirapolvere manuali. Metterli in condizione di lavorare al meglio e dedicare loro gli opportuni interventi di manutenzione allungherà la vita del vostro nuovo elettrodomestico robotizzato.

Liberate il pavimento da oggetti inutili

Affinché la loro azione sia efficace, è necessario che il pavimento sia libero da ostacoli e fili di corrente. Anche se i robot più raffinati riescono a cavarsela negli spazi più piccoli, raccogliere dal pavimento gli oggetti che ne potrebbero ostacolare i movimenti è sempre buona norma. Non di rado gli utenti, pur di garantire ai loro robot superfici sgombre, rinunciano a piccoli mobili, suppellettili e a quant’altro possa rallentare il loro lavoro. 

Fate inoltre attenzione ai cavi di corrente (i cosiddetti cavi volanti) che facilmente finiscono dentro le spazzole, determinando la fine anticipata delle pulizie. Un ingarbugliamento involontario quasi mai causa la rottura del robot, ma fa sì che questo vada in protezione automatica spegnendosi.

Alcuni modelli di robot aspirapolvere integrano funzioni speciali (come la Anti-Tangle di iRobot) che permettono, nei casi in cui dei fili si impiglino nelle spazzole, di invertire continuamente il loro verso di rotazione fino a liberarsene. Pur se il modello che avete appena acquistato ne è dotato, cercate sempre di prevenire questi piccoli inconvenienti. 

 

Evitate di farli lavorare al buio

Un altro suggerimento riguarda l’intensità luminosa degli ambienti dentro i quali i robot devono operare: diversi modelli fanno un po’ fatica al buio. Se avete programmato il vostro robot affinché si attivi nelle ore di vostra assenza, fate in modo che possa muoversi almeno nella penombra, ancor meglio se in condizioni di luce accettabili. Di solito, i manuali di istruzione contengono questo genere di indicazioni.

 

Pulite i filtri e le spazzole: il vostro robot aspirapolvere vi ringrazierà

Descritti gli accorgimenti da adottare per far lavorare al meglio il vostro nuovo robot aspirapolvere, conviene sottolineare l’importanza della sua manutenzione. Come i comuni aspirapolvere, anche i robot con il tempo si riempiono di polvere e sporcizia. Il cassetto va svuotato periodicamente. Più frequentemente lo svuotate, maggiore sarà la potenza aspirante. 

Non aspettate quindi che sia completamente pieno: svuotatelo anche se è a metà. Noterete che la capacità pulente del robot si manterrà su livelli costanti. La stessa attenzione va riservata ai filtri, Hepa o di altro tipo, che con il tempo tendono a intasarsi.
Puliteli costantemente con degli spazzolini o con le bombolette ad aria compressa che si acquistano online o nei supermercati. Quando serve, se i filtri adottati dal vostro modello di robot lo consentono, lavateli sotto l’acqua e fateli asciugare per almeno 24 ore. Arriverà poi il momento in cui sarà necessario cambiarli. 

A seconda della marca, la ricerca dei filtri di ricambio potrà rivelarsi semplice o complicata. Tenetelo in stretta considerazione prima di scegliere il modello di robot aspirapolvere più adatto alle vostre esigenze.  

Ultimo suggerimento, ma non per importanza, riguarda la pulizia delle spazzole, sia di quella o quelle inferiori, sia di quella o quelle laterali. Le prime richiedono più pazienza, soprattutto se sono in setole. Peli di animali e capelli umani vi si attorcigliano intorno e periodicamente vanno eliminati. Vi toccherà farlo con le mani, aiutandovi con un paio di forbici oppure con lo speciale strumento a pettine che a volte è compreso nella dotazione del robot.   

 

 

 

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I 5 migliori aspirapolvere Dyson del 2021

 

Aspirapolvere Dyson – Opinioni, Analisi e Guida all’acquisto

 

Le scope elettriche cicloniche, senza filo e senza sacco, sono sempre più apprezzate per la loro praticità d’uso. L’azienda che le ha inventate, l’inglese Dyson, vanta oggi un catalogo di modelli in grado di assicurare ottimi livelli di pulizia. Abbiamo creato un guida che metta a confronto i più recenti, con lo scopo di accompagnarvi passo dopo passo nella scelta. Se ambite al top, senza preoccuparvi troppo della cifra da investire, la Dyson Cyclone V11 Absolute vi offrirà un’autonomia massima di 60 minuti, la spazzola motorizzata intelligente High Torque e un ottimo set di accessori. Con la Dyson Cyclone V10 Animal invece, spenderete un po’ meno, ma non rinuncerete alle prestazioni.  

 

 

Tabella comparativa

 

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I 5 migliori aspirapolvere Dyson – Classifica 2021

 

Vi descriviamo di seguito le caratteristiche, i pro e i contro dei modelli Dyson più venduti. Per offrirvi un quadro completo, insieme con le famose scope elettriche cicloniche del produttore inglese, abbiamo incluso fra i migliori aspirapolvere Dyson del 2021 anche un aspirapolvere a traino con filo, il Dyson Big Ball Multifloor 2,  ancora molto apprezzato per la sua autonomia pressoché illimitata, e l’aspirapolvere portatile Dyson V6 Trigger. Trattandosi di modelli non proprio recenti, potreste acquistarli anche a prezzi bassi, grazie alle offerte di cui le principali piattaforme di ecommerce si fanno promotrici. 

 

1. Scopa elettrica ricaricabile ciclonica Dyson Cyclone V11 Absolute

 

Se ambite al meglio che la tecnologia Dyson possa offrirvi, il modello V11 Absolute è esattamente ciò che cercate. Pensato per garantirvi una potenza di aspirazione elevata e la massima resa energetica (durata della batteria), permette di pulire con la dovuta cura un appartamento di 100 metri quadrati e oltre

. Il display che si trova nella coppa superiore visualizza in ogni istante la durata residua della batteria in minuti, il livello di potenza utilizzato e lo stato di intasamento del filtro. Passando da quello minimo a quello massimo (da usare solo in caso di sporco davvero ostinato), l’autonomia si riduce da 60 minuti a 5 minuti. Da apprezzare la presenza di tre spazzole motorizzate, di diverse dimensioni, nella ricca dotazione di accessori, in grado di unire l’azione meccanica a quella aspirante, per un pulito ancora più profondo.

In particolare, la spazzola motorizzata High Torque (60 giri/secondo) sfrutta speciali sensori interni per riconoscere il tipo di superficie sulla quale agisce e adattare in modo intelligente la potenza aspirante del motore centrale. La capacità del contenitore raccogli-polvere è di 0,76 litri, mentre il peso della scopa è di 3,05 kg. 

 

Pro

Display di stato: è utile poiché informa in ogni istante sulla potenza utilizzata e sull’autonomia residua espressa in minuti.

Motore potente: rispetto al Dyson V10, l’aspirapolvere Dyson V11 dispone di un motore più potente. La sua più alta efficienza è documentata dai pareri espressi online.

Maneggevole e scorrevole: il peso è ben distribuito e, soprattutto in abbinamento alle spazzole motorizzate, la scopa elettrica procede in avanti quasi da sola.  

 

Contro

Pulsante di accensione: è una caratteristica comune a tutti i Dyson. Va tenuto premuto affinché la scopa resti accesa e non sprechi inutilmente la batteria. Alla fine delle pulizie, può far male la mano.  

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2. Scopa elettrica ricaricabile ciclonica Dyson Cyclone V10 Animal

 

La scopa cordless Dyson V10 precede, in ordine di lancio, la V11 e rispetto a questa adotta un motore meno potente e un po’ più rumoroso. Numeri e dati che non devono però scoraggiare l’acquisto visto che il motore digitale V10, se messo a confronto con il precedente V8 (già molto performante), vanta comunque una potenza aspirante maggiore del 20%.

Come lo stesso nome del modello suggerisce, gli accessori in dotazione alla scopa elettrica ciclonica Dyson Cyclone V10 Animal vanno incontro a chi ha animali in casa che perdono peli sia sul pavimento, sia sui divani. Da questo punto di vista, risulta molto comoda la mini turbo-spazzola motorizzata perfetta per pulire gli imbottiti e rimuovere da questi peli e forfora di cani e gatti. Rispetto alla versione V10 Absolute, non porta invece in dote la spazzola motorizzata di grandezza standard per pavimenti delicati (differente dalla Direct Drive in dotazione) come i parquet.

Basata sulla tecnologia multi-ciclonica che ha reso nota Dyson ai più, la V10 Animal vanta un’autonomia di 60 minuti alla minima potenza di aspirazione e una capacità di filtrare l’aria in uscita quasi totale: il filtro intrappola infatti il 99,8% delle microparticelle in sospensione. La capacità del contenitore raccogli-polvere è di 0,76 litri mentre il peso della scopa è di 2,68 kg. 


Pro

Potenza di aspirazione: gli ingenti investimenti in ricerca e sviluppo hanno prodotto i loro risultati soprattutto nel campo della progettazione dei motori. Il salto di potenza rispetto ai modelli della serie V8 è evidente.

Maneggevole e leggero: rispetto al V11, il modello Dyson V10 è più leggero, quindi più maneggevole per chi ha poco forza nelle braccia. 

 

Contro

Non adatta alle pulizie in tarda serata: diversi utenti lamentano un’eccessiva rumorosità, soprattutto quando la scopa è abbinata a una delle spazzole motorizzate. 

Manca la spazzola per parquet: la dotazione parla chiaro e non include questo tipo di spazzola. Se siete interessati a pulire anche i pavimenti delicati optate per il modello V10 Absolute.

Spazzole motorizzate con articolazione limitata: in realtà questo limite è comune a tutte le scope elettriche Dyson. Non è possibile cioè ridurre a zero l’inclinazione della scopa rispetto al pavimento per l’ingombro del pacco batteria.     

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3. Aspirapolvere a traino ciclonico Dyson Big Ball Multifloor 2

 

È uno degli ultimi Dyson con filo, tuttora in commercio e ancora in grado di regalare soddisfazione a chi lo acquista. Realizzato sulla tecnologia multi-ciclonica, è anche uno dei pochi a non adottare alcun filtro, forte di una separazione totale dello sporco dall’aria aspirata.

Un bel plus, perché dopo aver svuotato il contenitore della polvere (la sua capacità è di 0,8 litri) non vi toccherà pulire il filtro, lavarlo sotto l’acqua o sostituirlo. Il Dyson Big Ball Multifloor 2 è un aspirapolvere a traino di ottima qualità, abbastanza silenzioso e dotato di un motore da 700 watt. La potenza di aspirazione è ottima e permette di fronteggiare qualsiasi situazione: dalla veloce pulizia giornaliera o del dopo cena a quella più approfondita del fine settimana o del cambio stagione.

Gran parte della sua efficienza sta nella spazzola pneumatica che la casa inglese ha progettato per adattarsi a ogni tipo di pavimento e per non costringere l’utente a continui cambi. La particolare conformazione è infatti adatta a pulire i pavimenti duri, ma anche i tappeti e i parquet, senza rischiare di graffiarli. La forma dell’unità principale a palla, contenente il motore e il cassetto raccogli polvere, ne impedisce il ribaltamento durante il trasporto. Il tubo telescopico consente infine di adattare l’elettrodomestico alla propria statura.   

 

Pro

L’autonomia illimitata è per molti un valore irrinunciabile: basta inserire la spina nella presa a muro e iniziare a pulire, senza preoccuparsi di ricaricare.

Potenza di aspirazione: quello che di solito è un punto debole per gli aspirapolvere a pile ricaricabili, è un punto di forza per i motori da alimentare alla presa elettrica. Questo Dyson poi, senza ricorrere a valori di potenza in watt esagerati, sviluppa un’eccellente capacità aspirante.  

 

Contro

Pesa 8 kg: beninteso, non dovrete caricarvelo sulle spalle ma semplicemente trainarlo da un punto all’altro. Per qualcuno, tuttavia, i 8 kg da spostare potrebbero essere troppi.

Effetto ventosa: non sono poche le recensioni in cui si fa notare che il Dyson Big Ball Multifloor 2 tende ad attaccarsi al pavimento anche quando è utilizzato alle più basse velocità.

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4. Scopa elettrica ricaricabile ciclonica Dyson Cyclone V8 Absolute

 

Non è il modello Dyson più recente eppure se acquistato in offerta, può rivelarsi un buon affare. Sì, perché il Dyson V8 rappresentava comunque, fino a un paio di anni fa, il meglio che la tecnologia dell’azienda inglese potesse offrire: un buon motore di aspirazione, potente abbastanza per far fronte alle normali pulizie quotidiane, e un’autonomia alla potenza più bassa accettabile: circa 40 minuti, contro i 7 della massima velocità.

Anche se lontani dagli attuali 60 minuti dei modelli Dyson V10 e V11, sono comunque sufficienti ad aspirare un appartamento di dimensioni medio-piccole. La tecnologia di aspirazione, o meglio di separazione della polvere dall’aria, è la multi-ciclonica ma, a differenza delle Dyson più recenti, l’asse dei cicloni è ortogonale alla direzione del flusso d’aria lungo il tubo.

Come gli altri Dyson, basta rimuovere quest’ultimo per ottenere un comodo aspirapolvere portatile da usare sulle superfici sopraelevate, sui divani e le poltrone. La capacità del contenitore raccogli-polvere è di 0,54 litri, il peso della scopa di 2,63 kg.  

 

Pro

La dotazione è eccellente: anche se non dispone della più recente spazzola motorizzata e intelligente High Torque (della Dyson V11), il parco accessori in dotazione al modello V8 è completo e vi consente di soddisfare ogni esigenza di pulizia. 

È particolarmente leggera: la potenza di aspirazione e l’autonomia, entrambe buone ma non da record, si fanno perdonare non appena si dà un’occhiata al peso. La Dyson V8 è una delle scope elettriche cicloniche ricaricabili più leggere. In abbinamento poi alle spazzole motorizzate, avanza quasi da sola. 

 

Contro

Cassetto della polvere piccolo: con poco più di 0,5 litri di capacità, dovrete svuotare il cassetto della polvere molto frequentemente.

L’autonomia è di soli 40 minuti alla più bassa potenza: anche se il valore in sé non è male, considerate che i modelli più recenti riescono anche a superare i 60 minuti di autonomia. 

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5. Aspirapolvere portatile ciclonico Dyson V6 Trigger

 

In una comparazione che tenga conto dei prodotti più venduti online, non può mancare almeno un aspirapolvere portatile. Chi infatti dispone già di una scopa elettrica o di un aspirapolvere a carrello, potrebbe aver bisogno anche di un elettrodomestico più agile con il quale rimuovere polvere, peli di animali e capelli umani dalle superfici sopraelevate, ma anche dai divani e dalle poltrone.

A questi si rivolge il Dyson V6 Trigger, un portatile che ripropone la stessa tecnologia multi-ciclonica dei suoi fratelli maggiori. Non aspettatevi però un prodotto mignon: il V6 Trigger di Dyson ha il suo ingombro ma in compenso si comporta bene in tutte le situazioni. Il motore V6 sviluppa infatti una capacità aspirante simile a quella prodotta da un aspirapolvere a corrente da 100 watt e un’autonomia massima di 20 minuti (6 minuti al massimo della potenza), sufficiente a coprire le esigenze di pulizia di unità abitative caratterizzate da una discreta quantità di mobili e imbottiti.

Due gli accessori a disposizione: una bocchetta multi-funzione con setole e una lancia per le fughe. La capacità del contenitore raccogli-polvere è di 0,4 litri mentre il peso è di 2,3 kg.

 

Pro

Pesa solo 1,23 kg: anche se un po’ ingombrante, non risulta scomodo per via del suo ridotto peso. 

Buona potenza di aspirazione: è questo un aspetto che accomuna tutti gli aspirapolvere Dyson. Il V6 Trigger non fa eccezione. 

 

Contro

Autonomia alla massima potenza: in linea con gli altri aspirapolvere cordless, anche il portatile Dyson non eccelle per quanto riguarda l’autonomia, soprattutto se usato alla potenza massima (colo 6 minuti).

Tempo di ricarica e rumore: servono 6 ore per dargli una carica completa. Inoltre è anche un po’ rumoroso.

Dotazione scarna: la spazzola motorizzata per gli imbittiti è presente solo nella dotazione della versione V6 Trigger+.  

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Accessori

 

Spazzola Dyson Direct Drive

 

Compatibile con le scope elettriche cicloniche Dyson delle serie V8, V10 e V11, la Direct Drive è una spazzola motorizzata composta da un rullo in plastica rotante, di colore blu, e da due file di setole che lo percorrono a spirale. Le setole di colore nero sono più morbide, quelle di colore rosso più rigide e sottili, perfette per rimuovere la polvere e i peli più fini dai tappeti.

All’accensione della scopa, la spazzola Direct Drive inizia a girare ad alta velocità, facilitando lo spostamento in avanti della scopa e aumentando l’efficacia in fase di pulizia.  Si disassembla facilmente permettendo di estrarre il rullo per poter liberare le setole da polvere, peli di animali e capelli umani. 

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Filtro per Dyson V10

 

Se avete una scopa ciclonica Dyson V10 e volete sostituirne il filtro, potete comprarlo online al link che vi segnaliamo sotto. Vi assicurerete un prodotto originale Dyson che riporterà il vostro aspirapolvere alla sua efficienza originale. Si tratta di un filtro cilindrico plissettato che ha il compito di trattenere quelle poche particelle fini che sfuggono alla separazione dall’aria indotta dal moto ciclonico. Può essere pulito a mano, con aria compressa, ma anche sciacquato sotto l’acqua. Se lo lavate, non rimettetelo in sede prima che sia completamente asciutto: lasciatelo asciugare per almeno 24 ore. Se volete un ricambio più economico, potete optare per uno dei tanti filtri compatibili prodotti sotto licenza Dyson da altre aziende. 

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Come scegliere i migliori aspirapolvere Dyson

 

Se vi state chiedendo quale aspirapolvere Dyson comprare e, nel contempo, avete iniziato a cercare risposte online, è molto probabile che vi siate imbattuti in scope elettriche senza filo e aspirapolvere a traino con filo. Prima di darvi il nostro parere in merito e spiegarvi come scegliere un buon aspirapolvere Dyson, occorre fare una precisazione. Dyson ha smesso di produrre aspirapolvere con filo da diversi mesi, convinta che il futuro dell’aspirazione domestica sia nelle scope elettriche cordless, cioè a batteria ricaricabile, sempre più performanti e, a suo dire, vicine nelle prestazioni agli aspirapolvere classici con filo. Nonostante ciò continuiamo a trattare tutti e due i tipi di aspirapolvere, consapevoli dei pro e dei contro di ciascuno. 

La scelta dei modelli cordless è molto più ampia, ma se decidete di optare per un aspirapolvere con filo Dyson della serie Big Ball, oltre a sapere dove acquistare, potrete contare su un servizio di supporto e assistenza, da parte della casa madre, di pari livello.

Scopa elettrica senza filo oppure aspirapolvere a traino con filo?

Prima di rispondere a questa domanda, conviene sottolineare un aspetto tecnico molto importante: sia le scope elettriche senza filo Dyson, sia gli aspirapolvere con filo Dyson si affidano alla tecnologia ciclonica (multi-ciclonica per la precisione). Tutti e due i tipi non utilizzano sacchetti per la raccolta della polvere.

Le scope elettriche cordless sono ottime per le veloci pulizie giornaliere, per aspirare polvere, peli e capelli sulle scale (nel caso in cui la vostra casa sia disposta su più livelli). Sono perfette, in generale, per chi non vuole il filo tra i piedi, per chi ha poco spazio in ripostiglio, dove di solito sono riposte quando non utilizzate, per le persone anziane o di corporatura esile che non vogliono trasportare, durante le pulizie, ingombranti aspirapolvere sul pavimento. Le scope elettriche Dyson, rimuovendo il tubo di raccordo fra spazzola e motore, si trasformano in comodi aspirapolvere portatili, molto comodi per l’aspirazione dei divani, dei materassi, delle poltrone e, in generale, delle superfici imbottite. Non solo, vi permetteranno anche di pulire gli interni della vostra autovettura, della barca o del camper. Considerate tuttavia che le scope cordless firmate Dyson, come la gran parte di quelle in commercio, non includono fra gli accessori il tubo flessibile che permette una più efficace pulizia sotto i divani dell’auto e, in generale, nei punti più stretti. 

L’aspirapolvere a traino con filo non offre la praticità di un cordless, ma in compenso garantisce un’autonomia pressoché infinita. In altri termini, una volta collegato alla presa di corrente a muro, potrete pulire per quanto tempo vorrete (qualche minuto ma anche qualche ora). Ciò rende questi aspirapolvere ideali per le pulizie di fino, quelle del fine settimana e, grazie gli accessori in dotazione, di qualunque spazio, grande o piccolo, vogliate approcciare. Rispetto alle scope cordless, con un aspirapolvere a traino godrete inoltre di una potenza aspirante maggiore e di un cassetto raccogli-polvere più capiente. Gli svuotamenti saranno quindi meno frequenti. In compenso però, avrete bisogno di più spazio per riporle. C’è infine un altro aspetto da considerare: un aspirapolvere a traino Dyson, trattato con la giusta attenzione, può durarvi anni anche se lo usate ogni giorno. Una scopa cordless, al contrario, richiede dopo mesi di uso intensivo che venga sostituita, quando possibile, la batteria.    

 

 

 

Domande frequenti

 

Per quanti minuti si può pulire con una scopa elettrica Dyson completamente carica?

Dipende dal modello che avete acquistato. La Dyson V11 assicura per esempio un’autonomia massima di 60 minuti. Sottolineiamo che la durata delle batterie dichiarata dall’azienda inglese (ma anche da tutte le altre che commercializzano scope elettriche cordless) si riferisce alla potenza di aspirazione minima. Ciò lascerà in qualcuno di voi un po’ di amaro in bocca, soprattutto se riflettete su quanto costa un aspirapolvere Dyson. L’autonomia, se si usa la scopa cordless alla velocità intermedia o massima, si riduce notevolmente, arrivando a non superare, in molti casi, anche i sei, sette minuti di funzionamento. Per questo motivo Dyson progetta spazzole, come la High Torque compatibile con il modello Dyson V11, in grado di riconoscere, grazie a sensori speciali, il tipo di pavimento o superficie da pulire in modo da adattare la potenza di aspirazione e ridurre i consumi.   

 

Quanto è affidabile la batteria ricaricabile degli aspirapolvere senza filo Dyson?

Come tutti gli aspirapolvere e le scope elettriche senza filo, anche i prodotti cordless Dyson risentono dei continui cicli di carica e scarica. Ciò significa che l’autonomia, con il tempo, passa dal valore dichiarato (per esempio 40 minuti alla minima potenza) a valori di tempo inferiori. Ciò non è dovuto a difetti di fabbricazione o a una scarsa qualità delle celle utilizzate, ma rientra nella fisiologia delle batterie ricaricabili. Sottolineiamo tuttavia l’attenzione che il produttore inglese riserva a queste ultime, scegliendo solo le migliori e durature.

 

Cos’è la tecnologia ciclonica? Gli aspirapolvere ciclonici sono più potenti di quelli tradizionali?

Un aspirapolvere ciclonico, rispetto a un modello tradizionale con sacco,  sfrutta la forza centrifuga che si esercita sull’aria sporca in ingresso, in moto circolare dentro il cassetto cilindrico raccogli-polvere, per separare polvere, peli e capelli e farli depositare sul fondo. Più velocemente gira l’aria lungo il suo percorso circolare (o ciclonico), più intensa sarà la separazione tra la stessa e il suo carico solido.

Non si commette un errore se si afferma che, a parità di motore, un aspirapolvere ciclonico sviluppa una potenza di aspirazione maggiore di uno tradizionale con sacco. Ciò perché il sacco in carta, in stoffa o in altro materiale, fa da barriera nei confronti dell’aria che lo attraversa. Attenzione però: l’affermazione perde di significato se i due aspirapolvere a confronto hanno motori diversi.      

 

In cosa consiste la tecnologia multi-ciclonica adottata dagli aspirapolvere Dyson?

Iniziamo col dire che Dyson non è l’unica azienda ad adottare la tecnologia multi-ciclonica, ma è stata una delle prime a implementarla nei suoi aspirapolvere. La tecnologia multi-ciclonica prevede che al percorso ciclonico principale, quello cioè che si svolge dentro il contenitore della polvere trasparente e che consente all’aria di perdere la gran parte del suo carico solido (polvere, detriti, capelli umani e peli di animali), ne seguano altri più piccoli. 

Questi sono posizionati tra lo stesso contenitore della polvere e il punto in cui viene rilasciata l’aria nell’ambiente circostante. I cicloni aggiuntivi servono a purificarla maggiormente, privandola anche delle particelle più fini. L’aria in uscita può considerarsi pura al 99% e oltre, grazie anche a un filtro speciale posto nel punto di uscite (per sapere come pulire il filtro dell’aspirapolvere Dyson o più in generale come si pulisce un aspirapolvere Dyson, leggete i paragrafi che seguono). 

Lo scopo di Dyson è finalizzato a perfezionare la tecnologia multi-ciclonica fino al punto in cui sarà possibile produrre aspirapolvere e scope elettriche prive di filtro fisico (in spugna, Hepa o di altro tipo).    

 

 

 

Come utilizzare al meglio un aspirapolvere Dyson 

 

Dopo aver acquistato quello che per voi è il miglior aspirapolvere Dyson, dovrete mettere in pratica piccoli e semplici accorgimenti per trarre dal suo utilizzo la maggiore soddisfazione. Consigli e suggerimenti che riguardano sia l’uso pratico, di ogni giorno, sia la sua manutenzione, indispensabile per mantenere al top la sua efficienza.  

Posate la scopa sul pavimento durante le pause

Un primo consiglio che diamo a chiunque acquisti una scopa elettrica Dyson senza fili è quello di posarla sul pavimento se, durante le pulizie, volete o dovete fare una pausa. Le scope Dyson non sono progettate per restare in piedi da sole, non vantano cioè la cosiddetta “posizione di parcheggio”. Visto che il loro peso si concentra nel manico (che comprende anche il motore e il contenitore della polvere), appoggiarle a un mobile o alla parete è una scelta azzardata. Basta infatti davvero poco per farle cascare sul pavimento con conseguenze facilmente immaginabili. Considerate che, nonostante il prezzo d’acquisto sia sempre alto, anche le scope elettriche e, più in generale, gli aspirapolvere Dyson sono costruiti in plastica.

 

Svuotate il cassetto raccogli-polvere senza attendere che sia pieno 

Per contenere le dimensioni generali e renderle più leggere, i contenitori raccogli-polvere delle scope Dyson sono di solito poco capienti (poco più di 0,5 litri). Svuotateli, se potete, alla fine di ogni pulizia in modo da non ostacolare il flusso dell’aria al loro interno. Svuotare costantemente i contenitori significa anche evitare che la polvere e la sporcizia si costipino al loro interno, rendendone più difficoltosa l’estrazione. Ad di là di quello che i produttori vogliono farvi credere, lo svuotamente spesso non è immediata, ma richiede un minimo di impegno e accortezza. La stessa attenzione andrebbe riservata alla spazzola rotante e agli accessori: puliteli spesso e liberale dai peli e dai capelli. Più questi ultimi di attorcigliano, più richiederanno tempo per essere rimossi.    

Pulite il filtro (o i filtri) e quando serve lavateli con acqua o sostituiteli

Come abbiamo accennato nel paragrafo sopra dedicato alla tecnologia multi-ciclonica, in Dyson si lavora per produrre la prima scopa elettrica ciclonica senza filtri, ossia in grado di separare totalmente la polvere dall’aria in uscita affidandosi al solo percorso ciclonico dei flussi d’aria. Fino a quando questo progetto non diventerà realtà, dovrete accettare di pulire, lavare e, quando la fisica lo richiede, sostituire i filtri. Per il modello V10, per esempio, basta estrarre il tappo posteriore, di colore lilla, contenente il filtro cilindrico, per liberarlo dai corpi solidi in eccesso. Vi basterà in un primo momento scuoterlo contro il bordo del contenitore dei rifiuti, semmai aiutandovi con un pennello.

Con il passare del tempo, il filtro tenderà a diventare sempre più scuro (la polvere più sottile non perdona). Lavatelo a quel punto sotto l’acqua corrente: vi basterà un leggero getto di acqua fredda per ridargli smalto. Assicuratevi però di farlo asciugare per un tempo minimo di 24 ore: un filtro umido può addirittura danneggiare il motore del vostro aspirapolvere Dyson. Arriverà tuttavia il momento in cui anche questo intervento di manutenzione non sarà più sufficiente e dovrete acquistare un filtro nuovo di zecca. Potete acquistarlo online, originale o compatibile. Sono infatti molte le case che producono su licenza Dyson filtri compatibili con i suoi modelli di aspirapolvere.  

 

 

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Gli 8 migliori aspirapolvere senza filo del 2021

 

Aspirapolvere senza filo – Opinioni, Analisi e Guida all’acquisto

 

Sono comodi, pratici da usare e fanno finalmente a meno del cavo elettrico per funzionare: gli aspirapolvere senza fili sono infatti tra gli elettrodomestici più desiderati. Alcuni modelli sono disponibili a prezzi economici, altri invece costano caro. Ne abbiamo selezionati otto, fra quelli più cliccati e venduti online, e abbiamo dato vita a una classifica che vede il Bosch Serie 8 Unlimited al primo posto, per la dotazione che include una seconda batteria e per una velocità di ricarica da record (1,5 ore), e il Rowenta Air Force Flex 560 Animal, che permette di pulire sotto i mobili senza piegare la schiena e di aspirare divani e poltrone con la mini turbo-spazzola.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori robot aspirapolvere senza fili – Classifica 2021

 

Se vi state chiedendo quale aspirapolvere senza fili comprare e non sapete ancora dove acquistare, vi proponiamo gli otto modelli che secondo noi sono i migliori aspirapolvere senza fili del 2021.  

 

1. Bosch Serie 8 Unlimited BBS812PCK

 

È l’aspirapolvere senza fili di fascia alta, progettato dalla tedesca Bosch per fare concorrenza ai più noti modelli Dyson. È bello da vedere, vanta una dotazione di accessori completa (anche se manca una mini turbo-spazzola per i divani) e una buona qualità costruttiva. L’intento di Bosch, innovativo per questo genere di prodotto, è quello di garantire agli utenti un’autonomia della batteria illimitata, non con un’unità miracolosa, ma includendo fra gli accessori un secondo accumulatore. 

Basta infatti averli entrambi carichi per raddoppiare i tempi di pulizia e mettere in carica l’accumulatore appena scaricato per allungare ulteriormente i tempi. Non è fantasia ma realtà: le batterie utilizzate dalla Bosch Serie 8 Unlimited si ricaricano infatti in appena 1,5 ore. È una scopa elettrica a baricentro alto, quindi idonea a pulire anche in punti sopraelevati. 

Basta ruotare il braccio, inserire nel tubo uno degli accessori dedicati per rimuovere le ragnatele dal soffitto. Rimuovendo il tubo, si trasforma invece in un portatile. E in questa versione si apprezza il tubo schiacciato che permette di pulire l’automobile.   

 

Pro

Durata infinita: le due batterie in dotazione raddoppiano i tempi di pulizia e la velocità con cui ogni batteria si ricarica permette di programmare interventi di fino.

Tubo schiacciato: la qualità costruttiva è buona e la dotazione include una tubo flessibile schiacciato per auto per pulire anche nei punti più stretti, come gli interni dell’autovettura o del camper.  

 

Contro

Poco capiente: il contenitore raccogli-polvere è piccolo (0,4 litri) e va svuotato molto frequentemente.

Manca la mini turbo-spazzola: è un peccato che la dotazione non preveda questo accessorio utile per rimuovere peli e capelli da divani e poltrone. Sarebbe stato opportuno fornirlo visto il prezzo di acquisto.  

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2. Rowenta Air Force Flex 560 Animal RH9472WO

 

Se non avete più vent’anni o semplicemente siete alla ricerca di un aspirapolvere senza filo comodo da usare, anche quando dovrete pulire sotto i mobili, prendete in considerazione l’opzione firmata Rowenta. Il tubo di prolunga flessibile, regolabile su quattro posizioni (con ritorno automatico), è da questo punto di vista un autentico plus. 

A questo si aggiungono gli accessori che rendono la scopa versatile anche quando viene usata come aspirapolvere portatile. La mini turbo-spazzola motorizzata, per esempio, permette di rimuovere peli e capelli dalle superfici morbide come quelle delle poltrone e dei divani. Con un design tutt’altro che scontato, si avvale di un motore brushless, cioè senza spazzole, quindi più silenzioso (il valore di rumorosità dichiarato è di 82 dB) di altri modelli concorrenti, ma non adeguato all’uso nelle ore notturne. 

Anche la spazzola principale è dotata di rullo interno rotante con setole, per una più energica rimozione di peli e capelli dai tappeti e dai pavimenti in genere. Prevista una base di appoggio a muro con fermi per gli accessori.   

 

Pro

Poco rumore e si flette: è silenziosa e presenta, lungo il tubo di aspirazione, uno snodo che permette allo stesso di flettersi e di raggiungere il pavimento sotto i mobili e i letti senza chinarsi. 

Soluzioni comode: il pulsante On/Off non va tenuto premuto e quindi non causa dolori alla mano. Comodi i Led che fanno luce.  

 

Contro

Solo 5 minuti alla massima potenza: si ricarica in solo 3 ore ma l’autonomia massima, ossia alla minima potenza, non supera i 35 minuti (non troppo per una scopa di alto livello). Alla massima potenza, la riduzione di autonomia è drastica, attestandosi sui 5, 6 minuti.

Si procede un po’ alla cieca: nessun indicatore del livello di batteria residua. 

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3. oneday Scopa Elettrica con filo 6 in 1

 

La terza posizione dei nostri consigli d’acquisto è occupata da un modello di aspirapolvere con filo allungabile interessante. Si tratta infatti di una soluzione adatta a chi non sa dove acquistare un prodotto ben equilibrato e contemporaneamente performante. Questa proposta firmata oneday è infatti una scopa elettrica che unisce in sé diverse funzionalità.

In primo luogo ha un consumo basso, quindi a fine mese non troverete una bolletta salata.

In secondo luogo, è dotata sia di numerosi accessori multifunzioni, sia di una potenza aspirante eccellente. Pensate che si può usare anche solo con una mano, perché è progettata per essere talmente leggera da rendere i momenti di pulizia della casa qualcosa di piacevole.

L’unico punto di debolezza che si può evincere a tutti gli effetti è la scocca, che non è molto resistente. Infatti, quando mettete a posto la scopa elettrica nello sgabuzzino o altrove, dovete fare sempre molta attenzione ed evitare che si graffi o si rompa.

 

Pro

Aspirazione: Quanti sono alla ricerca di una delle migliori aspirapolveri vendute online possono dare un’occhiata a questa proposta, perché offre un’azione pulente eccellente su tutte le superfici.

Accessori in dotazione: All’interno della confezione è possibile trovare diversi strumenti che vi permetteranno di migliorare la qualità della pulizia con l’aspirapolvere oneday. La spazzola per pavimenti, quella per i materassi e il pannello quadrato sono solo alcuni.

Conveniente: Oltre a essere particolarmente performante, questo modello garantisce anche un’altra qualità non da poco, ossia una potenza di 400W che si traduce in un maggiore risparmio in bolletta.

Pratica: La scopa elettrica oneday è una di quelle proposte che vanta un filo allungabile e che può essere usata anche solo con una mano: pesa solo 1,5 kg.

 

Contro

Scocca: Nonostante sia un aspirapolvere versatile e conveniente, l’unico neo che si può notare è che è anche particolarmente fragile. Quindi, prestate maggiore attenzione quando la conservate. 

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4. Dyson Cyclone V11 Absolute

 

Dal punto di vista tecnologico è la scopa elettrica ciclonica senza fili e senza sacco più avanzata che possiate trovare oggi in commercio. Mette infatti a disposizione un display, nella parte alta del contenitore raccogli-polvere, che in ogni momento avvisa sull’autonomia residua (in minuti e secondi) e sulla potenza di aspirazione impostata. 

Questa, potete regolarla voi o può essere regolata dalla stessa scopa quando è abbinata alla spazzola con rullo rotante High Torque. Si tratta di uno speciale accessorio che, grazie a sensori interni, riconosce il tipo di superficie su cui sta operando (pavimento o tappeto) adattando la potenza erogata dal motore. 

Tuttavia non sono soltanto questi i punti di forza dell’aspirapolvere senza fili Dyson V11 Absolute che può contare su un’ottima capacità aspirante, anche alla minima velocità, e a una buona autonomia (60 minuti alla potenza più bassa). Fra gli utenti che l’hanno già acquistata c’è chi l’avrebbe desiderata più leggera e chi, invece, ne esalta la maneggevolezza. Valutate voi in base alle vostre forze.   

 

Pro

Ricca la dotazione di accessori: comprende anche una mini turbo-spazzola per i divani e gli imbottiti in genere. 

Spazzola speciale High Torque: grazie a speciali sensori, riconosce il tipo di superficie (pavimento duro, moquette o tappeto) adattando la potenza di aspirazione. Ciò ottimizza anche i tempi di pulizia (l’autonomia alla minima potenza è di 60 minuti). 

 

Contro

Costa caro: come tutte le Dyson, il prezzo alto non le rende di facile acquisto. 

Potenza massima e tubo flessibile: se intendete pulire sempre alla massima potenza, sappiate che la riduzione di autonomia è drastica, attestandosi a 8 minuti. Manca un tubo flessibile per pulire agevolmente negli spazi stretti. 

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5. Proscenic P8 Max

 

Rispetto al modello P8 Plus, l’aspirapolvere senza fili Proscenic P8 Max vanta una dotazione di accessori più ricca, una maggiore potenza di aspirazione (con una depressione che raggiunge i 20 kPa) e al pari del modello precedente consente di sostituire la batteria da 2.200 mAh quando la sua autonomia sarà ormai compromessa. 

Nella confezione troverete una base da fissare al muro con dei tasselli, ma la ricarica avviene come se fosse uno smartphone, ossia collegando il cavo del caricabatteria al connettore dedicato. 

Il look, molto curato come in tutti i prodotti Proscenic, è quello tipico delle scope elettriche cordless a baricentro alto, con il cestello cilindrico della polvere (la tecnologia è multi-ciclonica come nelle scope Dyson) disposto ortogonalmente alla direzione del flusso d’aria in ingresso. 

Dalle recensioni pubblicate online evince anche una certa facilità di svuotamente del contenitore raccogli-polvere. Il motore, di tipo brushless (ovvero “senza spazzole”) cerca di contenere il rumore, pur raggiungendo una velocità di rotazione di 110.000 giri al minuto. 

 

Pro

Multi-ciclonico: è una delle poche scope elettriche senza fili della nostra guida mercato a vantare la tecnologia multi-ciclonica dove altri piccoli cicloni, dopo quello principale, contribuiscono a purificare l’aria prima che questa venga emessa all’esterno. 

Due rulli in setole e batteria rimovibile: lodevole la presenza di due rulli in setole, l’uno più energico per pavimenti e tappeti economici, l’altro più delicato. 

 

Contro

Posizione orizzontale: come accade con molte scope elettriche cicloniche a baricentro alto, non posso essere adagiate orizzontalmente a filo pavimento, quando si pulisce sotto i divani e i letti. 

Manca un accessorio: peccato che manchi un tubo corrugato utile a pulire nei piccoli spazi.

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6. Severin S’Power TopSpin Li 30 HV 7165

 

È uno dei prodotti più equilibrati della nostra comparazione, unendo al buon prezzo delle prestazioni degne di nota e una qualità costruttiva lodevole. Si tratta di una scopa cordless che sviluppa una potenza aspirante paragonabile a quella di una scopa alimentata da presa a muro da 220 watt. Aspira bene e, dopo aver preso la giusta confidenza, si svuota abbastanza facilmente. 

Oltre al sistema ciclonico di separazione della polvere dall’aria in ingresso, la scopa elettrica senza fili Severin presenta altri due efficienti filtri (l’uno cilindrico, l’altro circolare di spugna) per una emissione di aria nell’ambiente circostante quanto più pura. Da apprezzare anche la dotazione che, per quanto non sia pienamente indicata a chi vive con animali domestici, prevede un rullo con setole di ricambio per la spazzola principale. 

Premendo il pulsante di accensione si attiva subito la massima velocità (con la spazzola interna), premendolo ancora si passa alla modalità ECO e la spazzola rotante si arresta. Non serve quindi tenere premuto il pulsante On/Off per far funzionare la scopa.       

 

Pro

Ottimo rapporto qualità/prezzo: la scopa elettrica cordless è maneggevole, leggera e ben costruita (le plastiche sono abbastanza robuste). La potenza di aspirazione è buona anche alla minima velocità, con la quale è possibile rimuovere dai pavimenti duri lo sporco ordinario. 

Tappeti e autonomia: alla massima velocità si attiva il rullo interno in setole per pulire i tappeti. Buona anche l’autonomia se si considera il prezzo di acquisto (30 minuti in modalità Eco, 20 in Power).  

 

Contro

Manca la mini spazzola motorizzata: se avete animali e vi serve una mini turbo-spazzola per eliminare i peli dai divani, considerate che questo speciale accessorio non è in dotazione.   

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7. Electrolux Ergorapido ER7ANIMAL

 

La scopa elettrica senza filo di Electrolux, come suggerisce lo stesso nome, è pensata per chi ha animali in casa che perdono continuamente pelo sui tappeti, sui divani e le poltrone. Dispone infatti di una spazzola principale con rullo rotante e con articolazione verticale di 180°, perfetta per le pulizie dei tappeti, e di una mini turbo-spazzola (Animal Care), sempre con setole rotanti, da utilizzare sulle superfici morbide, come le imbottiture e le sedute dei divani. 

La batteria interna al litio da 18 V, rimovibile e quindi sostituibile in caso di guasto, assicura un’autonomia massima di 45 minuti, sufficiente a pulire con la giusta attenzione, e non solo sulle superfici orizzontali, un appartamento di 75 metri quadrati. Spinta alla massima potenza, l’autonomia si riduce a 16 minuti, un tempo comunque apprezzabile. Per una ricarica completa servono invece 4 ore.   

 

Pro

Sminuzza i peli e i capelli: una lama interna alla spazzola principale (BrushRollClean) sminuzza peli e capelli impigliati nel rullo di setole, rendendone la pulizia meno frequente e fastidiosa. 

Pratici i Led della spazzola: permettono di individuare lo sporco anche al buio. 

Si trasforma in portatile e sta in piedi da sola: convince sia per la durata massima della batteria (45 minuti), sia per la potenza di aspirazione. Vanta la posizione di parcheggio. 

 

Contro

Filtro e contenitore: per alcuni utenti, il filtro in carta non è molto pratico da pulire. Il contenitore della polvere è poco capiente (0,5 litri) e va svuotato continuamente. 

Poca pratica sotto i mobili: se state comprando l’aspirapolvere senza fili Electrolux per pulire sotto i mobili bassi, non è questo il modello che fa per voi. 

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8. Hoover Freejet FJ180B2

 

Prendetela in considerazione se disponete di un piccolo budget e se siete alla ricerca più di un aspirabriciole che di una scopa elettrica. È questo secondo noi l’approccio da adottare con questo aspirapolvere senza fili Hoover. 

La Freejet FJ180B2 è infatti una delle poche scope elettriche a utilizzare una bocchetta di aspirazione priva di un rullo rotante in setole che abbini alla forza di aspirazione anche l’azione meccanica impressa dalla rotazione. Questa soluzione, unita a un motore non in grado di erogare chissà quale potenza, rende la scopa adeguata a rimuovere solo polvere fine e capelli leggeri. Premendo un pulsante sulla bocchetta, è però possibile far retrarre le setole. In alcune recensioni, si fa notare come non sempre riesca a catturare i peli degli animali più doppi. L’autonomia è di 30 minuti (è prevista una sola velocità di funzionamento) per un tempo di ricarica davvero esagerato: ben 16 ore. 

 

Pro

L’unità principale si estrae facilmente dal telaio: la scopa si trasforma in un aspirapolvere portatile.

Maneggevole ed economica: la buona distribuzione dei pesi la rende maneggevole, anche se il peso in assoluto (4,5 kg) non è poi così basso. Viene venduta a un prezzo molto vantaggioso. 

 

Contro

Meglio come portatile: questo aspirapolvere senza fili Hoover dà il meglio quando utilizzato in modalità portatile. Ciò a causa di una potenza di aspirazione che, con i detriti più grossolani, lascia un po’ a desiderare. 

Efficienza e tempo di ricarica: sembra inoltre che con il tempo perda in potenza, forse per via di una batteria ricaricabile di qualità soltanto media. Sono inoltre necessarie 16 ore per una intera carica.   

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Come scegliere i migliori aspirapolvere senza filo

 

Quando si parla di aspirapolvere senza fili, la mente corre, a ragione, alle scope elettriche cicloniche alimentate da batteria ricaricabile. Fatta eccezione per pochi modelli di aspirapolvere a traino senza filo – l’unica azienda a proporli, senza troppo successo, è Hoover – tutti gli altri rispondono a questa categoria merceologica. Fatta questa premessa, vediamo come scegliere un buon aspirapolvere senza fili.   

Esistono due tipi di scope elettriche senza filo

Basta effettuare una ricerca online per trovarsi di fronte a due tipi di scope elettriche senza filo: quelle che potremmo definire “tradizionali”, con motore e cassetto per la polvere posti in basso, in prossimità della spazzola e quelle, stile Dyson, il cui motore e il contenitore raccogli-polvere si trovano in alto, vicino al manico. 

In queste ultime, la bocchetta di pulizia è collegata all’unità motore da un tubo (di solito) metallico rimovibile, asportando il quale la scopa si trasforma in un aspirapolvere portatile senza filo. Tutti i modelli inclusi nella nostra comparazione e, più in generale, tutte le scope elettriche senza filo sono anche senza sacco. Fatta questa premessa, vi descriviamo pro e contro dei due tipi di elettrodomestici appena citati, in modo che possiate scegliere quello che per voi sarà il miglior aspirapolvere senza fili. 

 

Scope elettriche senza fili e senza sacco di forma tradizionale

Sono quelle il cui motore e il cassetto raccogli-polvere sono posti in basso, appena sopra la bocchetta di aspirazione che poggia sul pavimento. Sono di solito maneggevoli, spesso vantano una posizione di parcheggio – nel senso che stanno in piedi da sole purché maneggiate con la giusta attenzione – ma mostrano due limiti. 

Il primo consiste nella impossibilità di pulire sotto i letti, le poltrone, i divani e in generale sotto i mobili più bassi. Il secondo le relega alla pulizia del solo pavimento (duro o in legno), quindi dei tappeti e di tutte le superfici della casa su cui poggiamo i piedi. Non si possono sollevare per raggiungere i ripiani delle librerie o per rimuovere le ragnatele dalle pareti o dal soffitto. Alcuni modelli però permettono di estrarre l’unità principale dal telaio e di disporre, in pochi attimi, di un comodo aspirapolvere portatile da usare, per esempio, per pulire gli imbottiti di casa oppure come aspirabriciole. 

Di solito, il parco accessori di queste scope elettriche è limitato a una lancia per le fughe, a una bocchetta rettangolare piccola (dipende dai modelli) e, in alcuni casi, a una spazzola a setole morbide da utilizzare sul parquet e sui pavimenti delicati. 

 

Scope elettriche senza filo e senza sacco stile Dyson

Introdotte sul mercato degli elettrodomestici dall’azienda inglese Dyson, alcuni anni fa, sono  oggi proposte da un’infinità di azienda, a volte nite, a volte sconosciute. Sono scope elettriche a batteria ricaricabile il cui contenitore della polvere, di forma cilindrica, e il cui motore si trovano in alto, praticamente nell’impugnatura. 

Da questa, parte un tubo a cui è collegata la spazzola che va a diretto contatto con il pavimento. Hanno pro e contro. Il fatto che si sollevino senza fare troppo fatica, con una semplice leva del braccio, permette, dopo aver sostituito la spazzola, di raggiungere e aspirare sui punti della casa sopraelevati, come mensole, armadi e pareti. 

Questo tipo di scopa è per esempio ideale per rimuovere le ragnatele. Sono di solito accompagnate da una buona dote di accessori, per una versatilità che spesso le pone al di sopra delle scope tradizionali descritte nel paragrafo precedente. 

Non di rado infatti si trova nella confezione una mini turbo spazzola motorizzata, perfetta per asportare sporcizia, peli di animali e capelli da divani, poltrone e imbottiti in generale. Sono quasi sempre più belle da vedere e tutte si trasformano in portatili per pulire un po’ ovunque, anche nell’abitacolo dell’automobile, del camper o della barca.

Potenza di aspirazione, autonomia e tempo di ricarica

I modelli di cui vi parliamo in questa guida mercato hanno una buona potenza di aspirazione, una buona autonomia e tempi di ricarica ragionevoli. Per questo possono essere considerati i migliori aspirapolvere senza fili del 2021. 

Ma quanto aspira una scopa elettrica senza filo? Non è facile rispondere a questa domanda perché non vi è molta chiarezza da parte delle case costruttrici. Alcune, per convincere i consumatori della bontà dei loro prodotti, fanno riferimento al voltaggio della batteria, altri alla depressione (espressa in kPa) che si genera in prossimità del motore, altri al valore in volt. 

Ciò che possiamo dirvi è che questi numeri non sempre sono significativi per cui è buona norma fidarsi dei pareri online in cui si pone l’accento proprio su questa importante caratteristica. L’autonomia, ossia la durata della batteria, è un altro criterio di scelta. Gli aspirapolvere senza filo più venduti online hanno autonomie non inferiori alla mezz’ora (30 minuti), ma diversi modelli toccano l’ora (60 minuti). Sono tempi da valutare in funzione delle dimensioni del proprio appartamento. 

Va da sé che se optate per l’aspirapolvere più economico, difficilmente resterete impressionati dalla sua autonomia, anche perché il costo della batteria ricaricabile (quasi sempre agli ioni di litio) incide e non poco sul prezzo finale dell’elettrodomestico. Valutate anche quanto tempo serve alla scopa per raggiungere la piena carica. 

È per noi un aspetto importante per il vostro acquisto, quasi sempre trattato nei pareri pubblicati online, perché attendere 3 ore per poter riutilizzare la scopa non è come attendere sei oppure otto ore. Capiterà infatti che la scopa ciclonica senza filo si scarichi prima che abbiate finito le pulizie.         

 

 

 

Domande frequenti

 

Quante volte è possibile caricare e scaricare la batteria della scopa elettrica senza filo prima che questa si danneggi?

La batteria delle scope ricaricabili non è molto diversa da quella che si trova dentro i vostri smartphone. Autonomia a parte, ossia la durata in minuti dal momento in cui è completamente carica a quello in cui la spesa si spegne, i continui cicli di carica e scarica riducono con il tempo l’autonomia. Capita spesso infatti di leggere che scope con 60 minuti di autonomia, funzionino per 40 minuti o poco più dopo qualche mese di uso intensivo. In linea di massima, le batterie utilizzate dalle aziende più note, che solitamente non vendono a prezzi bassi, sono di qualità più alta. 

 

Come si preserva l’autonomia di un aspirapolvere senza filo?

La risposta in parte arriva dalle aziende che producono scope cordless, in parte da un uso corretto delle stesse. Molti modelli di scope ricaricabili dispongono di un pulsante a ritorno automatico, anziché di un classico interruttore a leva, per accendere e spegnere la scopa. Ciò significa che per farla funzionare, dovrete tenere costantemente il pulsante On/Off premuto. Non appena la pressione del dito viene meno, la scopa si spegne. È questo un modo molto efficace per ottimizzare la batteria del nostro nuovo aspirapolvere senza fili, ma ha un contro. Soprattutto se avete la mano piccola e non troppo forte, tenere il pulsante premuto per mezz’ora o un’ora può essere doloroso.

Non sono poche le recensioni pubblicate online da parte di chi sottolinea questo piccolo inconveniente. Se decidete di puntare su inserzioni e offerte di scope con pulsante classico, ricordate di riposizionare quest’ultimo su Off ogni qualvolta la scopa non deve essere utilizzate, fosse anche per poche decine di secondi. C’è infine un’accortezza da seguire, simile a quanto ci dicono gli esperti di smartphone, tablet e altri dispositivi elettronici ricaricabili. Mantente sempre la scopa o l’aspirapolvere in carica, in modo da poter disporre di un elettrodomestico al massimo della sua efficienza ogni qualvolta lo prenderete dal ripostiglio o dalla sua base di ricarica.     

 

L’autonomia in minuti dichiarata dalle case produttrici a cosa si riferisce? 

Fate attenzione a questo aspetto perché l’autonomia degli aspirapolvere senza fili dichiarata dai produttori si riferisce sempre alla più bassa potenza di aspirazione. Di solito, le scope elettriche cicloniche mettono a disposizione due o tre differenti velocità. Quella intermedia è la più utilizzata perché permette, nella gran parte dei modelli, di rimuovere dal pavimento non solo la polvere, i peli e i capelli, ma anche briciole e detriti solidi di piccole dimensioni. La massima velocità va usata invece solo quando serve, perché a una potenza aspirante che permette una pulizia più profonda, risponde una riduzione dell’autonomia complessiva. Non sono pochi gli aspirapolvere la cui durata passa da 60 minuti, alla minima potenza aspirante, ad appena 5-10 minuti alla massima potenza.  

 

Esistono aspirapolvere a traino senza filo?

Sì, ma i modelli in commercio si contano sulle dita di una mano e quelli in vendita non hanno avuto il successo sperato. Uno dei primi esperimenti, condotto qualche anno fa, è stato di LG, mentre i modelli che oggi potete acquistare negli ecommerce sono firmati Hoover. La loro particolorità sta nel fatto di essere senza filo, ma con sacco. Una scelta, quest’ultima, che li fa considerare da parte degli utenti poco pratici.  

 

 

 

Come utilizzare al meglio un aspirapolvere senza fili

 

Appurate le precauzioni da adottare con le batterie ricaricabili, utili a ottimizzare la loro autonomia ed efficienza nel tempo, non resta che utilizzare al meglio il vostro nuovo aspirapolvere senza fili dal punto di vista pratico. 

Svuotate spesso il contenitore della polvere

Affinché il suo potere pulente sia sempre al top, è necessario che il sistema di filtraggio. sia sempre pulito. Questo, in un aspirapolvere ciclonico, è composto dal contenitore raccogli-polvere e dai filtri posti sulla parte superiore dello stesso e in prossimità del motore, dietro le grate di sfiato dell’aria. Sappiate infatti che la gran parte del lavoro di filtraggio, in una scopa elettrica ciclonica, si svolge dentro il contenitore di raccolta. 

L’aria, circolando al suo interno ad alta velocità secondo percorsi circolari (da cui il termine ciclonico) deposita sul fondo il suo carico solido. La rotazione, dovuta alla forma cilindrica del contenitore, genera infatti una forza centrifuga che esercitandosi sulla polvere, dapprima la spinge sulle pareti cilindriche, quindi verso il basso. 

Più questo moto si svolge con regolarità, maggiore è la quantità di sporcizia che si separa dall’aria. Affinché questa efficienza sia massima, è necessario che il contenitore non si riempia mai oltre il limite indicato. Anzi, se lo svuotate ogni due, tre utilizzi, anche prima che si riempia per metà, la vostra scopa ciclonica guadagnerà in potenza.

 

Pulite i filtri e, se serve, cambiateli

Altrettanta attenzione dovrete prestare ai filtri plissettati in carta, in stoffa o in spugna (molto dipende dal modello di aspirapolvere che avrete acquistato). Più questi si intasano, più l’aria farà fatica ad attraversarli determinando un calo di potenza aspirante. 

Smontate cosa c’è da smontare nel vostro modello e accertatevi che i filtri siano in buone condizioni. Puliteli scuotendoli contro il bordo del contenitore della pattumiera, aiutandovi con un pennello, con una bomboletta di aria compressa e, se sul manuale di istruzioni è scritto che potete farlo, lavate i filtri in acqua tiepida. 

Accertatevi però, prima di rimetterli al loro posto, che siano ben asciutti. Lasciateli quindi all’aria per almeno 24 ore. Installare un filtro ancora bagnato può addirittura danneggiare il motore di aspirazione. Non escludete l’eventualità di cambiare i filtri con il tempo: la polvere più sottile si insinua nelle sue trame talmente in profondità che non sarà più possibile pulirli.

 

Rullo di setole della spazzola motorizzata

C’è infine un altro elemento da considerare, comune a quasi tutti gli aspirapolvere ricaricabile senza filo: la spazzola a rullo rotante contenuta nella bocchetta principale di aspirazione. Serve a rendere più efficiente la scopa elettrica, sopperendo in molti casi a una potenza aspirante non da record. 

È indispensabile su certi tipi di tappeti perché rimuovere i peli di animali e i capelli dalle loro trame, ma ruotando velocemente finisce per riempirsene. Pulitela spesso, non tanto perché riempiendosi di peli perde di efficienza, ma perché più sporco si accumula sulle sue setole, più tempo e fastidio vi saranno richiesti per liberarle. Ci sono scope che includono nella dotazione un piccolo strumento a pettine utile a velocizzare questo intervento di manutenzione.        

Posatela per terra e non fatela cascare

Buona parte delle scope elettriche ricaricabili che finiscono in discarica devono la fine della loro attività a rotture da impatto. In altri termini, si rompono perché cadono per terra (ricordate che sono costruite interamente in plastica). Posate la vostra scopa sempre sul pavimento o assicuratela alla base di ricarica (se prevista dal vostro modello) ogni qualvolta intendete fare una pausa, sopraggiunge una telefonata o il vostro animale domestico richiama la vostra attenzione. Le scope elettriche con motore in alto sono particolarmente instabili se posate con poca cautela alla parete: tenetene conto se volete che vi duri quanto più possibile. 

 

 

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I 6 migliori aspirapolvere Folletto del 2021

 

Aspirapolvere Folletto – Opinioni, Analisi e Guida all’acquisto

 

Il marchio Folletto, di proprietà dell’azienda tedesca Vorwerk, è da decenni sinonimo di pulizie domestiche. Dapprima come scope elettriche con sacco e con filo – solo di recente come scope ricaricabili, robot aspirapolvere e lavavetri – gli elettrodomestici Folletto sono nell’immaginario collettivo strumenti di qualità ma costosi, soprattutto se acquistati nuovi. Chi vuole provarli senza spendere troppo deve infatti rivolgersi al mercato dei Folletto usati o ricondizionati (cioè rimessi a nuovo). In questa guida mercato includiamo sei modelli, per un arco temporale compreso fra il 1983 e i nostri giorni. Abbiamo assegnato il primo posto al più recente, il sistema di pulizia completo Folletto VK220 S, il secondo al Folletto VK140 perché, a un prezzo più contenuto, permette non solo di aspirare la polvere, ma di lavare il pavimento con acqua e sapone. 

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

I 6 migliori aspirapolvere Folletto – Classifica 2021

 

Vi presentiamo di seguito sei aspirapolvere Folletto, da quelli che hanno fatto la storia dell’azienda tedesca fino all’ultimo modello che gli agenti di vendita Folletto mostrano oggi ai potenziali clienti, nelle loro abitazioni, nelle fiere e nelle sagre di paese. Le proposte della nostra guida riguardano esclusivamente il mercato dei Folletto usati e ricondizionati, non per questo meno interessanti dei nuovi (rispetto ai quali sono sicuramente più economici).  

 

1. Vorwerk Folletto VK220 S, scopa elettrica come nuova

 

È il modello più attuale degli aspirapolvere Folletto e come tale porta in dote il meglio che la casa tedesca ha sviluppato nel corso della sua storia. Finalmente un design piacevole e moderno, almeno alla vista, che si basa su un corpo dalle forme morbide e simmetriche, cui si abbina un manico di lunghezza regolabile. La VK220 S è utilizzabile comodamente da persone di diversa statura. 

Sulla parte frontale spicca la finestra che dà accesso al sacco nel quale si raccoglie la polvere e che va sostituito quando si riempie (una serie di Led colorati informa sulla sua autonomia residua). Come per il modello VK200 S o VK140, è più opportuno definire quello in esame un sistema di pulizia piuttosto che una scopa elettrica. 

L’ecosistema di accessori a disposizione dell’utente permette infatti di adattarne l’uso sia al pavimento, sia ai tappeti, senza tralasciare ogni altra superficie della casa, dura o morbida, orizzontale e verticale (tende, poltrone, divani, mensole e via dicendo). L’assorbimento del motore è di 700 watt (per una depressione di 160 hPa), ma può raggiungere i 1.100 watt in abbinamento alle spazzole motorizzate.  

 

Pro

Ottimo come lavapavimento: se abbinato alle speciali spazzole Folletto SP600 S e Folletto VF200 S, si rivela un alleato infallibile nella pulizia con acqua e detergente dei pavimenti duri e dei tappeti. Sono però accessori che vanno comprati a parte. 

 

Contro

Non costa poco: il prezzo della scopa elettrica e della sua spazzola di base (la Folletto EB420 S) non è popolare. Se si acquistano gli altri accessori, lo stesso è destinato a lievitare ulteriormente.

Non si infila sotto i divani e i letti più bassi: come tutte le scope a baricentro basso, cioè con il sacchetto e il corpo motore posti immediatamente sopra la spazzola, si ferma di fronte agli spazi più angusti. Insomma, se la si confronta con le attuali scope elettriche, questa Folletto non è un mostro di agilità.  

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2. Vorwerk Folletto VK140, scopa elettrica ricondizionata, come nuova

 

È l’ultimo aspirapolvere Folletto a presentarsi con la dominante verde scuro che ha reso nota e celebre l’azienda di Wuppertal. Arrivata sul mercato nel 2009, si presenta con un corpo meno ingombrante e più agile. La tecnologia è quella dell’aspirazione indiretta, con motore posto in alto rispetto al sacco. Anche per questo modello, il manico è estraibile e regolabile, in modo da adattarsi alla statura di chi lo utilizza. 

Il design è abbastanza goffo, con il manico in posizione decentrata rispetto all’unità motore. L’interruttore e il regolatore di potenza, di colore rosso, si trovano proprio in quest’ultimo, a tutto vantaggio del comfort. 

Il motore produce una potenza di 900 watt, più che sufficiente ad aspirare anche detriti di medie dimensioni, ma l’assorbimento può spingersi fino a 1.300 watt se la scopa è abbinata ad accessori motorizzati. Richiede poca manutenzione: basta infatti sostituire il sacchetto quando la spia laterale avvisa del suo riempimento e sostituire il filtro in spugna che si trova immediatamente sopra lo stesso. 

 

Pro

Soluzione modulare per pulire e lavare il pavimento: fissando il Pulilava SP520, la scopa elettrica VK140 si trasforma in un comodo lavapavimenti. Utilizzato nel giusto modo, può dare davvero soddisfazioni.

Leggero, maneggevole e con un sacco da 3,5 litri: l’aspirapolvere tende a scorrere con facilità, anche in abbinamento al Pulilava, mentre i sacchi da 3,5 litri assicurano lunghi periodi di utilizzo prima che sia necessario sostituirli.  

 

Contro

Attacco filtro un po’ delicato: quando sostituite il sacchetto, ricorrendo al meccanismo a scatto, fate attenzione all’attacco in plastica. Forzate il giusto fino a sentire il clic di blocco, ma senza esagerare perché potrebbe rompersi. 

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3. Vorwerk Folletto VK120, scopa elettrica usata e rigenerata

 

Prodotta dal 1983 al 1989, è stata una delle scope elettriche Folletto (e non solo) di maggiore successo. La sua velocità di diffusione in Italia non aveva precedenti fra prodotti di pari categoria. Rispetto al modello dal quale derivava, la Folletto VK117, si presentava con un design più moderno e assottigliato, più indicato per pulire sotto i mobili. 

Era tuttavia un modello ad aspirazione indiretta, con il motore a turbina posto a ridosso della spazzola e il sacco filtro in posizione sopraelevata, contenuto in una protezione in plastica semirigida traforata e in una esterna di stoffa. Ha una potenza di soli 250 watt per cui non aspettatevi una forza di aspirazione da mettere a confronto con gli aspirapolvere più moderni. 

D’altro canto, potrete dedicarvi a pulizie approfondite senza rischiare di trasformare le bollette in spiacevoli sorprese. Malgrado abbia i suoi anni, la scopa elettrica Folletto VK120 è dotata di una lampadina spia che avvisa quando è il momento di cambiare il sacchetto filtro.   

 

Pro

È un evergreen: anche se l’ultimo esemplare è stato prodotto più di 30 anni fa, la Folletto VK120 resta una delle scope elettriche Vorwerk più ambite e attuali. Se ne possono trovare di ricondizionate, e con motore originale, anche a prezzi bassi. 

Buona disponibilità di sacchetti: trattandosi di un modello assai diffuso, non avrete alcuna difficoltà nel reperire sacchetti filtro compatibili e di buona qualità.

 

Contro

I 250 watt di potenza si sentono: consuma poca corrente ma aspira solo il giusto. Serve un po’ di confidenza per usarla al meglio, ma dimenticatevi di “divellere” le piastrelle dal pavimento. 

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4. Vorwerk Folletto VK131, scopa elettrica usata poco

 

Introdotto sul mercato nel 2000, resta una pietra miliare nella storia della Vorwerk e dei suoi aspirapolvere Folletto, perché segna il passaggio dalla aspirazione diretta a quella indiretta, cioè dovuta alla creazione del vuoto direttamente nel sacchetto di raccolta dello sporco. 

Il modello ne guadagna anche dal punto di vista estetico: per molti infatti, il VK131 è uno degli aspirapolvere Folletto più gradevoli degli anni 2000, tanto da aver suggerito alla casa madre la commercializzazione anche del modello giocattolo per bambini. Dal punto di vista della potenza aspirante, il modello si pone a metà strada fra gli ultimi e i primi: 500 watt con la normale spazzola, fino a 700 watt in abbinamento ad alcuni accessori. 

Oltre al sacco filtro, da 2,5 litri, dentro in quale finiscono polvere, peli di animale e capelli, la scopa adotta un microfiltro igienico e un filtro anti-odore al carbone che intrappola gli odori evitando che si disperdano nell’ambiente durante le pulizie.       

 

Pro

Gradevole nel design ed efficiente: il look piacevole è un dato oggettivo mentre l’efficienza dipende dall’esemplare che vi viene spedito a casa. Un buon usato o ricondizionato vi farò innamorare di questo modello.  

 

Contro

Potenza aspirante non da record: con i suoi 500 watt, la Folletto VK131 non è certo un mostro di potenza. Fate inoltre attenzione ai modelli rigenerati a cui è stato sostituito il motore, perché potrebbero rivelarsi meno potenti.  

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5. Vorwerk Folletto VK200 S, scopa elettrica con sacchetti e profumi

 

Se durante la vostra ricerca vi imbattete in questo modello, dopo aver inseguito le offerte online, non esitate a prenderlo in considerazione, perché le differenze rispetto al modello più recente, il VK220 S, sono davvero minime. 

A parte qualche differenza estetica, che si intravede osservando la scopa elettrica frontalmente (la leva che sblocca il coperchio messo a protezione del sacco), forse l’unico plus del VK220 S sta nella funzione Power Boost. 

Si tratta di un pulsante che, all’occorrenza, incrementa finché viene premuto la potenza aspirante in abbinamento alle spazzole Folletto PB440 S e HD65 S. Affinché possiate sfruttare questa tecnologia, è quindi importante che la scopa sia abbinata a queste speciali spazzole (da comprare a parte). Anche la Folletto VK200S dispone di un motore da 700 watt e si avvale del sacco Filtrello Premium la cui capacità è di 2,2 litri.   

 

Pro

Comodo il pulsante di accensione sul manico: il plus si ritrova anche a bordo del VK220 S e permette di accendere, spegnere o regolare la potenza di aspirazione agendo direttamente sul manico, quindi senza chinarsi sulla schiena per raggiungere gli appositi pulsanti. 

Pulilava efficiente: abbinata alla spazzola  SP600 S, permette di aspirare e lavare il pavimento con acqua e detergente nello stesso momento. Per molti utenti, è il vero plus delle più recenti Folletto. 

 

Contro

La maneggevolezza può deludere: come con il VK220 S, anche il VK200 S non risulta particolarmente maneggevole, soprattutto per chi per anni ha utilizzato con soddisfazione il modello VK150. Considerate inoltre che, abbinato a una qualsiasi spazzola fra quelle disponibili, può anche superare i 4 kg di peso. 

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6. Vorwerk Folletto VK150, scopa elettrica igienizzata e rigenerata

 

Dal punto di vista della versatilità, la Folletto VK150 può considerarsi una novità in quanto, grazie a una ricca collezione di accessori, è più un sistema di pulizia che una semplice scopa elettrica. 

Si affida, nella versione base, a una spazzola dotata di ruote poste in posizione arretrata, un po’ insolita come design, ma comoda sia durante le pulizie, perché permette di pulire anche negli angoli, sia perché permette alla scopa di stare in piedi da sola (le conferisce in pratica la cosiddetta “posizione di parcheggio”). Come con il modello VK140, anche il VK150 si presenta con un design più moderno e dispone di tre differenti potenze di aspirazione, selezionabili agendo sulla leva che si trova nel manico. 

A guadagnarne è il comfort d’uso, sia per l’utenza giovane, sia per chi ha difficoltà a chinarsi sulla schiena. Pesa tuttavia 4 kg, senza accessori. Particolarmente silenzioso il livello 1 che permette di passare la scopa anche nelle ore serali, senza rischiare di disturbare il vicino.   

 

Pro

Ottima dotazione di accessori: oltre al tubo corrugato, alle spazzole e alle bocchette di varie dimensioni, con le quali pulire tutte le superfici di casa, la VK150 è compatibile anche con il Pulilava SP520 che permette di aspirare e lavare in contemporanea il pavimento. 

Posizione di parcheggio: non è scontata per gli altri modelli Folletto. La VK150, se abbinata alla spazzola dotata di ruote posteriori, resta in piedi da sola, senza che la appoggiate alla parete. 

 

Contro

Pesa 4 kg: anche se la scopa risulta ai più maneggevole, non trascurate il peso che, senza accessori, raggiunge i 4 kg. Per le persone anziane potrebbe essere un limite. 

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Come scegliere i migliori aspirapolvere Folletto

 

Quello degli aspirapolvere Folletto è, nell’ecosistema dei piccoli elettrodomestici, un mondo a sé stante. Fino a pochi anni fa, era possibile acquistare aspirapolvere e accessori soltanto dagli agenti di vendita autorizzati che, visitandoci direttamente a casa, ci mostravano (solo) i pregi dei prodotti dell’azienda tedesca. 

Oggi, grazie alle piattaforme di ecommerce, sappiamo dove acquistare aspirapolvere usati o rigenerati, alcune volte paragonabili al nuovo, in totale autonomia e senza dover aprire le porte di casa a nessuno. 

Il mercato dei Folletto di seconda mano è infatti fiorente. Con un po’ di abilità possiamo tuttavia farci spedire a casa un esemplare di ultima generazione, pari al nuovo o quasi, anche a prezzi bassi. Si sa d’altronde – se l’azienda Vorwerk è oggetto di nostro interesse – che i prezzi delle scope elettriche Folletto, un po’ come accade con le Dyson, non sono affatto popolari.   

Il riferimento ai modelli ricondizionati dai vari venditori online oppure usati è da tenere in stretta considerazione se vi state chiedendo quale aspirapolvere Folletto comprare oppure quali siano i migliori aspirapolvere Folletto del 2021. Sappiate che il miglior aspirapolvere Folletto non è necessariamente l’ultimo modello in commercio. Rivolgere il proprio interesse ai modelli più datati (usati e/o ricondizionati) può risultare una mossa vincente almeno per due motivi:

1. in commercio si trovano infatti esemplari usati ben tenuti.

2. con un investimento più contenuto ci si può far spedire a casa il primo Folletto.  

Più che un aspirapolvere, è un vero e proprio sistema di pulizia

Da anni è questa la filosofia che anima l’azienda tedesca Vorwerk: più che di un semplice aspirapolvere progettato per pulire le superfici di casa (orizzontali, verticali, dure e morbide), il Folletto è un vero e proprio sistema di pulizia. Potremmo definirlo un sistema modulare, cioè composto da un’unità principale che, dopo aver abbinato diversi accessori, permette di pulire a secco e con acqua ogni punto della casa, dell’ufficio o del negozio. 

L’ultimo modello di scopa elettrica Folletto – quello che oggi un agente porta a porta vi mostrerebbe per quelle che sono le sue caratteristiche e potenzialità – è il VK220 S (preceduto dal VK200 S) che nel nostro lavoro di comparazione ha raggiunto – e non poteva essere diversamente – il primo posto in classifica. 

Non è il più economico che possiate acquistare, sia chiaro, ma riassume il know how che la Vorwerk ha sviluppato e accumulato in oltre cento anni di storia.

È addirittura riduttivo definirlo un semplice aspirapolvere o una semplice scopa elettrica, perché con i giusti accessori, il VK220 S può anche lavare il pavimento o i tappeti con tanto di soluzione detergente o, in abbinamento ad altre speciali spazzole o bocchette, rimuovere peli e capelli dagli imbottiti dei divani e delle poltrone. 

Di certo, il budget da mettere in conto per l’acquisto del sistema completo (o quasi) non è trascurabile, ma oltre a disporre di un prodotto che da sempre fa della qualità costruttiva uno dei suoi punti di forza, potrete contare per molti anni su un elettrodomestico di ottima qualità ed efficienza.   

 

Dimenticatevi la tanto in voga tecnologia di aspirazione ciclonica

C’è un altro aspetto da considerare se state provando a individuare il miglior aspirapolvere Folletto: le scope elettriche Folletto non sono bagless, cioè senza sacco, ma sono tutte dotate di sacchetto di raccolta della polvere. Dimenticatevi la tecnologia ciclonica, gli aspirapolvere che popolano gli scaffali dei negozi di elettronica, le infinite pagine di vendita online, il risparmio economico legato all’assenza del sacchetto e fatevene una ragione. 

La Vorwerk da sempre crede nel fattore igienico dei sacchetti e ne sviluppa sempre di migliori e più facili da sostituire. Anzi, per supportare l’utente e consentirgli di cambiare il sacco nel momento più opportuno, ha dotato gli ultimi modelli di aspirapolvere di una serie di Led che accendendosi progressivamente danno un’idea dello stato di riempimento del sacco. 

Anche la scopa elettrica senza sacco firmata Folletto, il modello Folletto VB100, quindi con batteria ricaricabile, utilizza un sacchetto di raccolta della polvere. L’unico prodotto firmato Folletto a non utilizzare il sacco è l’aspirapolvere portatile (aspirabriciole) Folletto VC100.  

Non piace perché è bella, piace perché è Folletto

Considerate infine in fattore estetico. Benché le linee negli anni siano migliorate, l’estetica e l’eleganza dei prodotti della linea Folletto non sono mai state punti di forza del produttore tedesco. Se gli ultimi modelli si presentano gradevoli agli occhi dei più, quelli più datati sono alquanto sgraziati (per molti inguardabili). 

Vista però la grande richiesta dei modelli di vecchia generazione (sono addirittura i più venduti), è evidente come il pubblico badi più alla sostanza che alla forma. Se appartenete a questa categoria di utenti, sorvolate sul fattore estetico e comprate il modello che più incontra le vostre esigenze di praticità e pulito. Se fate invece parte di quei consumatori che sostengono che anche l’occhio voglia la sua parte, puntate all’ultimo modello e non vi pentirete.   

 

 

 

Domande frequenti

 

Perché si chiama Folletto? Qual è l’origine del nome?

L’azienda che produce e commercializza le Folletto, la tedesca Vorwerk, fu fondata nel 1883. Inizialmente impegnata nella produzione di tappeti e grammofoni, diede vita alla sua prima scopa elettrica nel 1929, come conseguenza della Grande Crisi. Costruita dall’ingegnere Engelbert Gorissen, utilizzando il motore di un grammofono, colpì l’attenzione della sua segretaria che d’istinto esclamò: «Ma questo è un piccolo kobold!». 

Il termine kobold, che in tedesco significa appunto “folletto”, è infatti utilizzato per indicare gli aspirapolvere Vorwerk in diversi mercati stranieri. La prima Folletto destinata al mercato entrò in produzione il 30 maggio 1930 ed erogava una potenza di soli 90 watt. Di lì a poco ebbe il via la vendita porta a porta che tuttora caratterizza il brand teutonico, la cui collezione comprende anche un lavavetro Folletto, una scopa Folletto ricaricabile e un robot aspirapolvere Folletto.

 

Cosa differenzia i vecchi modelli di Folletto da quelli più recenti?

Il 2000 fu un anno di svolta per la Vorwerk che, con il modello di scopa elettrica Folletto VK 131, passò definitivamente dalle scope ad aspirazione diretta a quelle ad aspirazione indiretta, tecnologia che caratterizza le attuali Folletto e tutti gli aspirapolvere, anche di altre marche, oggi sul mercato. L’aspirazione diretta vedeva il motore a turbina interposto fra la bocchetta/spazzola e il sacco in cui finiva la sporcizia. Nei modelli ad aspirazione indiretta invece, a essere interposto fra la spazzola e il motore è invece il sacchetto. La rotazione della o delle ventole integrate nel motore produce il vuoto dentro il sacco che, in fase di aspirazione, fa sia da contenitore della polvere sia da filtro. In termini di efficienza e pulizia dell’aria che torna nell’ambiente il secondo tipo è sicuramente superiore al primo.   

 

Dove posso acquistare i filtri e i sacchetti di ricambio dei modelli più datati?

Se avete appena comprato il vostro nuovo (usato o ricondizionato) aspirapolvere Folletto, acquistare i pezzi di ricambio come tubi e bocchette aggiuntive o filtri, sacchi e fragranze non sarà affatto difficile. Vi troverete di fronte al mercato dei cosiddetti “compatibili”, fra i più venduti online, ossia degli accessori di marche diverse ma perfettamente adattabili al vostro Folletto e a quello degli originali. 

I primi sono reperibili sulle varie piattaforme di ecommerce; i secondi sia sulle piattaforme di ecommerce, sia sul sito ufficiale dell’azienda tedesca Vorwerk. La grande disponibilità di accessori e ricambi, a prezzi talvolta anche ragionevoli, vi permette di affrontare il vostro acquisto, fosse anche dei modelli più datati, con grande serenità.

 

Posso arricchire con il tempo la dotazione del sistema di pulizia Folletto?

È proprio questo uno dei punti di forza degli aspirapolvere Folletto, come i modelli VK220 S e VK200 S trattati in questo lavoro di comparazione. Comprata l’unità principale, si possono aggiungere varie spazzole per pulire e lavare i pavimenti, ma anche accessori speciali per trattare le altre superfici (tende, imbottiti e materassi). 

Tenete bene a mente che le spazzole Folletto SP600 S (Pulilava) e Folletto VF200 S (lavatappeto) accrescono enormemente, stando ai pareri di chi già le utilizza, le potenzialità della scopa Folletto perché permettono non solo di aspirare polvere, peli di animali e capelli, ma anche di lavare con una soluzione detergente studiata pavimenti duri (come piastrelle, pietra, legno e parquet) e tappeti (bouclé e in velluto con pelo alto fino a 1,5 cm). 

 

 

 

Come utilizzare al meglio un aspirapolvere Folletto

 

Prima di entrare nel merito dell’argomento, è utile fare una premessa. Un uso soddisfacente del vostro nuovo aspirapolvere Folletto non può prescindere dall’aver acquistato un prodotto affidabile. Trattandosi infatti di aspirapolvere acquistabili solo attraverso la rete vendita porta a porta, composta a livello nazionale dagli agenti ufficiali Folletto, ciò che potete acquistare online consiste in apparecchi usati, ricondizionati da venditori che li acquistano e rimettono a nuovo, rigenerati da altri con pezzi originali o compatibili. 

Se, in base a quanto sottolineato, vi state chiedendo come scegliere un buon aspirapolvere Folletto, muovetevi con la giusta cautela, prediligendo i link che vi offriamo in questo servizio, anziché puntare a venditori online sconosciuti o quasi pur di risparmiare qualche euro. Se da un lato si possono fare buoni acquisti, dall’altro è facile sbagliare, affidandosi alle persone sbagliate. Fate quindi attenzione alla garanzia che vi viene offerta sul prodotto usato o ricondizionato e guardatevi da chi promette miracoli a prezzi bassi (i tentativi di truffa ci attendono sempre dietro l’angolo).      

I Folletto sono aspirapolvere con sacco, filtri e filo di corrente

Lo abbiamo ricordato in precedenza: gli aspirapolvere Folletto, a prescindere dal modello, depositano la sporcizia aspirata in sacchetti e tutti utilizzano dei filtri speciali per purificare l’aria che viene messa nuovamente in circolo nell’ambiente. In più, non sono senza filo, ma vanno collegati alla presa di corrente a muro. Affinché funzionino al meglio, quindi garantiscano la maggiore potenza aspirante e non rendano pesante l’aria che respiriamo, è necessario che sacchi e filtri vengano periodicamente cambiati. 

I primi quando sono pieni (attenzione, perché per come sono concepiti, non è possibile svuotarli e utilizzarli nuovamente), i secondi quando sono saturi in polvere fine. La buona notizia è che troverete sacchi e filtri per tutti i modelli Folletto degli ultimi 30 anni o anche di più. E li troverete sia originali, sia compatibili, cioè prodotti da altre aziende secondo gli standard Folletto. 

Gli originali costano di più dei compatibili, ma, come quasi sempre accade, sono costruiti realizzati con materiali migliori. Valutate voi perché la differenza di prezzo può non essere trascurabile: una confezione contenente sei Filtrello Premium (così Vorwerk chiama i suoi sacchetti) costa 28 euro, per un prezzo unitario di circa 4,5 euro. Di contro, i sacchetti compatibili possono anche costare 1 euro per pezzo o poco di più.

Filtri al carbone attivo e sacchetti sottovuoto per capi d’abbigliamento

C’è di più: l’azienda tedesca mette a disposizione anche i filtri al carbone attivo che neutralizzano gli odori sgradevoli che con il tempo, in loro assenza, l’aspirapolvere finirebbe per disperdere nell’ambiente. Un set di due filtri costa ben 22 euro se acquistato originale.   

Se volete che l’aspirapolvere emani anche delle fragranze agli agrumi, potete affidarvi alle note primaverili delle pastiglie Davina Fragrance che, oltre a spegnere gli odori sgradevoli della polvere che si accumula dentro il sacchetto, regalano alla casa una ventata di freschezza. Indipendentemente dal modello di aspirapolvere Folletto che avete acquistato, il prezzo da pagare per acquistare i profumatori originali è di 12 €, per una confezione da sei. Anche per quanto riguarda questo speciale accessorio, soluzioni simili sono disponibili sulle varie piattaforme di ecommerce. C’è infine un altro uso che potreste fare del vostro aspirapolvere Folletto: quello che prevede e permette la conservazione sottovuoto dei vostri capi in appositi sacchi di plastica riutilizzabili. Rispondono alla sigla VB15 e sono disponibili, per quanto riguarda le versioni originali, nelle dimensioni 80×120 cm e 60×95 cm.

 

 

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Bidone aspiratutto

Gli 8 migliori bidoni aspiratutto del 2021

 

Bidoni aspiratutto – Opinioni, Analisi e Guida all’acquisto

 

Se amate il fai-da-te, il giardinaggio e vi tocca spesso pulire il garage, l’officina o la cantina, l’acquisto di un bidone aspiratutto vi renderà la vita più semplice.  Si tratta di un aspirapolvere a sviluppo verticale, dalla buona potenza aspirante, la cui capacità del contenitore di raccolta può facilmente superare i 15 litri, valore di gran lunga superiore a quello che caratterizza i contenitori o i sacchetti dei normali aspirapolvere domestici. Ne abbiamo presi in rassegna otto, disponendoli in ordine di gradimento. Al primo e al secondo posto troviamo, rispettivamente, il Kärcher WD 6 P Premium, prodotto di fascia alta, solido, completo e versatile, e il Lavor 310000813. Quest’ultimo è un modello aspirante che permette di eliminare solidi e liquidi dal pavimento o da altre superfici. Inoltre, è dotato di una pratica maniglia che rende ancora più facile l’impiego, e di ruote lisce e girevoli per trasportarlo ovunque.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori bidoni aspiratutto – Classifica 2021

 

Il mercato mette a disposizione un’infinità di modelli. Per aiutarvi nella scelta, abbiamo selezionato i migliori e, al tempo stesso, i più venduti online, disponendoli secondo il nostro gradimento. Resta tuttavia scontata la possibilità che, per esigenze e gusti personali, la nostra classifica venga da voi parzialmente o del tutto ribaltata. Se per esempio puntate a un bidone aspiratutto ad acqua, il modello Bimar PAA1 da noi posto in 6a posizione, sarà per voi, al contrario, uno dei più meritevoli di attenzione. 

 

1. Kärcher WD 6 P Premium, con presa per elettroutensili

 

Con una tanica in acciaio inox da 30 litri, il bidone aspiratutto Kärcher WD 6 P Premium è il più capiente della nostra comparazione. E si aggiudica anche il primo posto in classifica visto che riassume in sé tutto quello che un bidone aspiratutto deve possedere, affinché sia considerato il miglior bidone aspiratutto sul mercato. 

Progettato per pulire ogni spazio che vada oltre il semplice appartamento (per la casa, a dire il vero, è un po’ troppo ingombrante), si presta a interventi di pulizia anche impegnativi, grazie al potente motore da 1.300 watt (260 Air Watt) e alla capacità di aspirare anche i liquidi. 

La sua versatilità è accresciuta dalla buona dotazione di accessori e dal sistema di pulizia del filtro principale mediante aria compressa. Se lo utilizzerete in giardino, troverete assai comoda la funziona soffiante, mentre in officina sarà la presa per elettroutensili a supportarvi nei lavori professionali oppure hobbistici. Nella confezione troverete anche un sacco (da usare solo se lo vorrete).

 

Pro

Ben costruito e potente: come la gran parte delle proposte dell’azienda tedesca, la qualità costruttiva del bidone aspiratutto Kärcher è buona. E buona è anche la potenza di aspirazione nei confronti dei rifiuti più pesanti.

Filtro ad aria compressa: permette di allungare la vita al prodotto e di intervenire meno sulla sua manutenzione. In pratica, un getto di aria ad alta pressione pulisce di volta in volta il filtro principale.  

 

Contro

In fase di soffiaggio, il tubo a volte si stacca: lo hanno fatto notare gli utenti che utilizzano spesso l’aspiratutto Kärcher per soffiare su foglie o altro materiale. 

È un po’ ingombrante: vi accorgerete di questo aspetto soprattutto se acquistate il WP 6 P per l’appartamento. Vi consigliamo infatti, negli spazi più piccoli, di passare ad altro modello o di optare, ancora meglio, per un aspirapolvere domestico. 

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2. Lavor 310000813 Aspirapolvere 1200 W 

 

Un tubo flessibile di circa 1,5 metri, con ben due prolunghe da 45 cm l’una e una bocchetta per pavimenti sono gli accessori e gli elementi base che compongono questo bidoncino aspiratutto. Si tratta infatti di un dispositivo pensato per poter raccogliere solidi e liquidi con facilità, e da quasi ogni superficie. In questo modo non dovrete impazzire per capire come rendere di nuovo lindo e pulito il garage o l’officina dopo lavori di fai-da-te.

Il motore da 1.200W è poi ciò che lo rende davvero performante, perché permette di sfruttare la portata di aria di 35 litri/secondo. Purtroppo però ha un filtro che si satura molto rapidamente se si puliscono grandi spazi.

Ma un’altra sua caratteristica fondamentale è la funzione soffiante, con cui potrete allontanare tutto quello sporco grossolano, le foglie e i ritagli di carta in poco tempo.

Infine, essendo dotato anche di un carrello con ruote girevoli e lisce, si può portare quasi ovunque, senza spezzarsi la schiena.

 

Pro

Pratico: Una delle cose più importanti quando non si sa quale bidone aspiratutto comprare è valutare sicuramente la semplicità di utilizzo. Questo modello, oltre ad avere un tubo flessibile molto lungo, è dotato anche di ruote girevoli per il trasporto.

Efficiente: Il motore da 1.200W e la sua portata di aria eccellente vi permetteranno di pulire senza sprecare troppe energie, ma anzi facendo tornare lindo il vostro garage.

Potente: Tra le sue caratteristiche essenziali c’è senza dubbio anche il fatto che, avendo un impianto di ultima generazione, vi farà risparmiare e allo stesso tempo godere di risultati eccellenti.

Versatile: Se tutto ciò che rende sporco il vostro garage o l’officina sono le foglie o il terriccio o qualche polvere derivata dal fai-da-te, con questo bidone potrete usare anche la funzione soffiante e non solo quella aspirante.

 

Contro

Si satura subito: Purtroppo, quando lo impiegate per superfici molto grandi e ampie, il filtro tenderà a otturarsi con facilità. Ciò significa che dovrete pulirlo o sostituirlo più frequentemente.

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3. Bosch AdvancedVac 20, motore da 1.200 watt

 

Si riconosce che è un Bosch anche osservandolo a distanza: il verde scuro che da sempre caratterizza gli apparecchi da casa e da giardino dell’azienda tedesca non tradisce. Si tratta infatti di uno dei migliori bidoni aspiratutto del 2021, per qualità costruttiva ed efficienza. Avrebbe guadagnato il primo posto della nostra classifica se avesse avuto una dotazione di accessori più ricca e articolata. Sfrutta un motore da 1.200 watt e dispone di tutte le funzioni necessarie agli appassionati del fai-da-te: aspirazione, funzione soffiatore e presa per elettroutensili che permette di aspirare in contemporanea all’esecuzione dei lavori in officina o in bottega. 

È costruito in plastica, ma la qualità dei materiali è buona, offrendo un’ottima resistenza nei confronti dell’aspirato solido e dei liquidi. La presenza di un rubinetto, posto alla base, permette di svuotare la tanica direttamente su una grata senza che il bidone aspiratutto debba essere sollevato. A secco, può funzionare sia con il sacchetto, sia senza (un sacco lo si trova nella confezione). 

 

Pro

Aspirazione potente: le recensioni pubblicate online su questo prodotto concordano nel definirlo molto potente dal punto di vista dell’aspirazione. 

Presa per elettroutensili: potete collegare un trapano, una smerigliatrice o un altro utensile direttamente al bidone aspiratutto e sincronizzare accensione e spegnimento di entrambi i dispositivi. 

 

Contro

Le ruote posteriori sono fisse: non siate troppo bruschi negli spostamenti se non volete che il bidone aspiratutto si ribalti (le ruote posteriori non ruotano di 360° come quelle anteriori).

Cavo non troppo lungo e parco accessori nella media: il cavo è lungo solo 4 metri per cui mettete in conto l’utilizzo di una prolunga. La dotazione di accessori, lancia per le fughe a parte, non colpisce certo per completezza.  

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4. Einhell TH-VC 1815, con contenitore da 15 litri

 

Se ambite a qualcosa di semplice, ma al tempo stesso di pratico ed efficiente, il bidone aspiratutto Einhell può fare al caso vostro. Vi sarà particolarmente utile se gli spazi da pulire sono piccoli, se eseguite lavori non troppo impegnativi o se lo state acquistando per pulire l’abitacolo della vostra autovettura. 

I 15 litri di capacità del contenitore raccogli-polvere sono infatti ideali per questo tipo di utilizzo. Né delude la dotazione di accessori che prevede un tubo flessibile, tre tubi rigidi di prolunga, una spazzola con la quale aspirare solidi e liquidi, una lancia per le fughe, un filtro e un sacchetto. 

Come la gran parte dei bidoni aspiratutto, anche il modello Einhell può essere usato con o senza sacco, a seconda dello sporco che dovrete aspirare e di quanto vorrete preservare il filtro nel tempo. Il motore di aspirazione è da 1.250 watt, potenza più che adeguata a un contenitore di 15 litri. 

 

Pro

Ottimo rapporto qualità/prezzo: è uno dei plus del bidone aspiratutto Einhell che ne fanno, se non il migliore bidone aspiratutto, uno dei più interessanti fra quelli oggi sul mercato. 

Funziona come soffiatore e vanta una dotazione completa: aspira solidi, liquidi e soffia sullo sporco. Le tre qualità che un buon bidone aspiratutto dovrebbe possedere saranno alla vostra portata. 

 

Contro

Cavo di alimentazione corto e bidone non eccessivamente grande: se la capacità di 15 litri del contenitore di raccolta dello sporco permette di contenere le dimensioni complessive del bidone aspiratutto, il cavo da 2,5 metri è un compromesso che si accetta solo se si riflette sul prezzo del prodotto. Munitevi quindi di una bella prolunga.   

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5. Kärcher WD 3 Premium, con vano in acciaio da 17 litri

 

È il fratello minore del Kärcher WD 6 P Premium e va incontro a chi ha un budget più contenuto a disposizione o deve pulire spazi meno ampi. Con la stessa qualità costruttiva e il colore giallo che rende riconoscibile il brand tedesco anche a distanza, il WD 3 Premium mette a disposizione una sola velocità di aspirazione e la funzione soffiante, molto ricercata da chi possiede portici e giardini. 

Il contenitore dello sporco di capacità pari a 17 litri, quindi poco più della metà rispetto a quella del WD 6 P Premium, è ancora in acciaio inox e si fissa mediante due ganci in plastica al corpo motore dotato di maniglia. Anche questo bidone aspiratutto Kärcher può funzionare sia con, sia senza sacchetto, ma non dispone del getto di aria compressa utile a rimuovere velocemente la polvere dal filtro principale. 

Il motore è da 1.000 watt di potenza, sufficiente a garantire una potenza aspirante in linea con le più diffuse esigenze di pulizia.  

 

Pro

Prodotto equilibrato: Karcher ha cercato di dotare il suo bidone aspiratutto di fascia media di tutto quello che serve per un buon uso domestico: aspirazione di solidi e liquidi e soffiaggio. 

Pratico da usare: le dimensioni e il peso contenuto ne facilitano l’uso anche in ambienti piccoli. Non sostituisce il classico aspirapolvere domestico, ma questo modello può anche essere usato all’occorrenza in casa. 

 

Contro

Potenza di aspirazione e diametro del tubo flessibile: se state cercando il bidone aspiratutto più potente sul mercato, questo potrebbe deludervi. Non che aspiri poco, ma non fa certo miracoli. Alcuni utenti fanno notare che il tubo, non troppo spesso, a volte si intasi con i detriti più grossolani.   

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6. Bimar PAA1, bidone aspiratutto ad acqua

 

Dopo averlo riempito d’acqua fino alla tacca impressa sul contenitore in plastica trasparente, inizierete ad aspirare sfruttando la spazzola principale, quella adatta ai liquidi oppure uno degli accessori in dotazione. 

Il Bimar PAA1 è l’unico bidone aspiratutto della nostra comparazione a sfruttare l’acqua come filtro principale (un altro filtro cilindrico, plissettato, si occupa di purificare l’aria che viene di nuovo messa in circolo nell’ambiente). Anche se questo meccanismo di funzionamento impone di svuotare e sciacquare il contenitore in cui si raccoglie lo sporco, dopo ogni utilizzo – mettetelo in conto, perché senz’acqua non può essere utilizzato – è uno dei più indicati per i soggetti allergici. Sfrutta un motore da 1.400 watt, quindi abbastanza potente, e una base dotata di comodi alloggiamenti per gli accessori. 

Non fatelo ribaltare durante l’uso perché l’acqua contenuta al suo interno finirebbe per riversarsi sul pavimento, con conseguenze poco piacevoli. Fra gli accessori c’è una bocchetta dotata di spazzola a rullo (non motorizzata) che permette di pulire più a fondo le superfici, soprattutto da peli e capelli.    

 

Pro

Potente e ben dotato di accessori: i 1.400 watt del motore si avvertono mentre il bidone aspira praticamente di tutto. I tanti accessori in dotazione si fissano alla base, per averli sempre a portata di mano. 

 

Contro

Va pulito ogni volta che lo usate ed è un po’ rumoroso: è un aspirapolvere ad acqua e pertanto va svuotato e pulito alla fine di ogni pulizia, se non volete che si liberino cattivi odori. Non è silenzioso come i più moderni aspirapolvere domestici. 

Può capovolgersi se gli si danno strattoni: fate molta attenzione a questo, perché quando il Bimar si capovolge, si versa in terra tutto il suo (sporco) contenuto liquido.  

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7. Black+Decker BXVC20PE Aspiratore Solidi e Liquidi

 

Il bidone aspiratutto Black+Decker gode di un design semplice ma che non pregiudica il suo funzionamento. Infatti, si tratta di un dispositivo di ultima generazione, molto compatto ma anche particolarmente maneggevole. Dotato di cerniere, può anche essere agganciato e sganciato senza problemi quando avete necessità di pulire i filtri saturi o il fusto.

Una particolarità è anche data dal fatto che questo bidone aspiratutto è uno di quelli più venduti e apprezzati dagli amanti del fai-da-te. Il motivo è molto semplice: grazie alle sue diverse funzioni, tra cui quella soffiante, e al suo fusto ampio e agli accessori in dotazione, offre un pratico metodo per eliminare solidi e liquidi dalle superfici.

In più – e questo indubbiamente ha contribuito a incrementare il prezzo finale – è  anche particolarmente robusto e versatile, perché nella confezione, come anticipato, sono presenti una spazzola per pavimenti Wet&Dry, una per tappeti e poltrone e una bocchetta per raggiungere gli interstizi, sempre complicati da pulire.

 

Pro

Design: Un prodotto del genere di ultima generazione non per forza deve avere un aspetto troppo particolare, perché l’importante è che assolva alla sua funzione. Il bidone aspiratutto Black+Decker è minimale e performante.

Praticità: Quanti sono alle prime armi o hanno utilizzato poco questo genere di dispositivi, non si dovranno preoccupare, perché si tratta di un modello molto semplice da impiegare e soprattutto maneggevole.

Accessoriato: Per garantire il massimo delle prestazione, l’azienda produttrice ha incluso all’interno della confezione anche alcuni strumenti che vi aiuteranno sia ad aspirare lo sporco e i liquidi, sia a raggiungere gli spazi più stretti.

Facile da pulire: Non sono così scontate, ecco perché le cerniere di cui è dotato questo bidone rappresentano un punto di forza. Infatti, è un prodotto che vi rende semplice la sostituzione dei filtri e la detersione del tubo.

 

Contro

Prezzo: Qual è il vostro budget a disposizione? Perché il costo di questo modello può farvi storcere il naso se avete intenzione di risparmiare.

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8. Bissell MultiClean W&D Drum, aspirapolvere secco e umido

 

È un bidone aspiratutto senza sacco che si affida a due filtri per trattenere lo sporco e farlo depositare nella tanica metallica di capacità pari a 23 litri. Può funzionare anche come soffiatore, favorendo la rimozione di fogliame o altro materiale di risulta dal giardino, mentre in modalità aspiratore si comporta bene anche con i liquidi. 

Molto buona la dotazione di accessori che prevede il necessario alle pulizie in esterni, senza tralasciare bocchette e lance sottili per aspirare lo sporco dai punti più difficili da raggiungere. Da questo punto di vista, il Bissell MultiClean Wet&Dry si rivela un ottimo alleato di chi vuole pulire con cura gli interni dell’autovettura o del furgone. 

I 1.500 watt di potenza erogata dal motore garantiscono un’eccellente forza aspirante, ma tenete conto, se lo acquistate per usarlo in casa, che l’aspirapolvere è abbastanza ingombrante, rumoroso e che, disponendo di ruote posteriori non pivottanti, tende a ribaltarsi se lo trainate con poca cura.    

 

Pro

Qualità costruttiva: osservando le immagini si deduce che la cura riposta per costruire il bidone aspiratutto Bissell c’è tutta. E in diverse recensioni lo si fa notare. 

Aspira bene ed è ricco di accessori: nessuno si lamenta della potenza di aspirazione, né della quantità di accessori in dotazione (la loro qualità è nella media).

 

Contro

Manca un meccanismo di vibrazione del filtro: ciò non lo rende particolarmente indicato con i lavori di ristrutturazione di casa (la calce tende infatti a intasarlo rapidamente). Il filtro è comunque removibile e lavabile.   

Non molto stabile, rumoroso e soffia aria verso il basso: se gli si dà qualche leggero strattone mentre lo si utilizza, tende a ribaltarsi. Da questo punto di vista si poteva fare di meglio. Non è affatto silenzioso. Il forte getto d’aria rivolto verso il basso (in uscita) può non piacere.   

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Come scegliere i migliori bidoni aspiratutto

 

Non sapere quale bidone aspiratutto comprare, dove acquistare e quali caratteristiche tecniche considerare per effettuare una scelta consapevole? Leggete la nostra guida che, con parole semplici, riassume tutto quello che occorre sapere prima di fare clic e procedere con l’acquisto. 

I bidoni aspiratutto permettono di aspirare anche i liquidi

È questa una delle prime differenze che emergono dal confronto fra un bidone aspiratutto e un normale aspirapolvere a carrello. Quasi tutti i bidoni aspiratutto catturano anche i liquidi, dimostrandosi più versatili. Non pensiate tuttavia di svuotare taniche o lavandini intasati, ma piuttosto di utilizzare il vostro nuovo bidone aspiratutto per raccogliere dal pavimento liquidi non oleosi che vi si sono versati per errore (acqua, latte, bibite e così via), ma anche di accelerare il processo di asciugatura di pavimenti in moquette, di tappeti lavabili e di altre superfici in tessuto. 

Vi anticipiamo inoltre che a volte non è possibile passare dall’aspirazione dei solidi a quella dei liquidi durante la stessa sessione di pulizia. Per aspirare i liquidi, è necessario infatti che dal bidone aspiratutto sia rimosso il sacco, qualora il modello da voi scelto lo preveda. Considerate inoltre, prima dell’acquisto, che vi è una piccola parte di bidoni aspiratutto che utilizza come filtro (e contenitore di deposito dello sporco) l’acqua. Questi, differentemente dai modelli a secco, vanno infatti riempiti parzialmente prima di essere utilizzati.    

 

Potenza aspirante, solidità e durata negli anni

Detriti grossolani, segatura di legno e di ferro e calcinacci richiedono, per essere aspirati, un motore di adeguata potenza. I modelli che abbiamo trattato in questa comparazione riescono a garantire un buon livello di pulizia nella gran parte delle situazioni. Quando analizzate le caratteristiche tecniche di un bidone aspiratutto, fate attenzione alla potenza in watt del motore. In linea di massima, più alta la potenza, maggiore la forza aspirante. 

Altro aspetto da considerare è la robustezza del bidone nel suo complesso, quindi la capacità di resistere al tempo pur lavorando sodo. Se deciderete di acquistare il bidone aspiratutto più economico, molto probabilmente vi troverete di fronte a un modello realizzato completamente in plastica. Premesso che non tutte le plastiche sono uguali, va detto che sul mercato ci sono molti bidoni aspiratutto il cui contenitore della polvere è di acciaio inox. Vi consigliamo di prediligere questi modelli se intendete fare del vostro nuovo elettrodomestico un uso intensivo.    

 

Accessori che rendono il bidone aspiratutto più versatile

A seconda del modello che sceglierete, il vostro nuovo bidone aspiratutto includerà nella dotazione accessori che vi permetteranno di utilizzarlo in situazioni diverse. Insieme alla classica spazzola da pavimenti – alcune sono progettate per adattarsi perfettamente anche all’aspirazione dei liquidi – spesso si trova una lancia per le fughe, molto utile per rimuovere lo sporco dagli spazi più angusti o dall’abitacolo dell’autovettura, una bocchetta più piccola con la quale aspirare polvere dai divani (anche dell’auto, del furgone o del tir), dei tubi di prolunga che permettano di raggiungere punti sopraelevati o inaccessibili per via del ridotto spessore. 

Vi suggeriamo quindi di prestare attenzione alla dotazione di accessori perché in un secondo momento potreste non trovarli oppure rendervi conto che comprarli a parte ha un prezzo troppo alto. Non sono rari i casi in cui il bidone aspiratutto preveda una spazzola aspira-liquidi dedicata.

Funzioni speciali: soffiatore, presa per elettroutensili e getto d’aria

Altrettanta attenzione meritano le funzioni speciali che spesso giustificano il maggior esborso necessario all’acquisto. Fatta eccezione per la funzione aspira-liquidi, di cui abbiamo già parlato, le caratteristiche speciali di un bidone aspiratutto sono due: la funzione soffiatore e la presa per gli elettroutensili. 

La prima, lo ammettiamo, è molto più diffusa della seconda e la si ritrova anche su bidoni aspiratutto offerti a prezzi bassi. Un bidone che, oltre ad aspirare, posso anche soffiare (funzione compressore) è utile, per esempio, per spostare e accumulare fogliame, dopo una potatura, in un determinato punto, affinché questo sia poi raccolto e smaltito opportunamente come rifiuto differenziato. Per molti utenti è comodo, per altri causa un inevitabile spargimento di sporcizia nello spazio circostante in cui si opera, per altri solleva una quantità di polvere insopportabile per i soggetti allergici, soprattutto nel periodo primaverile. Tenetene conto prima di decidere se volete o potete rinunciare a questa funzione.  

La presa per elettroutensili è invece dedicata a chi fa spesso lavori di bricolage, sia a livello amatoriale, sia professionale. Si tratta di una presa elettrica, di solito nel formato Schuko, integrata nel bidone aspiratutto, alla quale si collega il trapano, il seghetto alternativo, la smerigliatrice e via dicendo. Permette quindi di sincronizzare l’accensione dell’utensile con quella del bidone aspiratutto, al fine di aspirare il materiale di risulta in contemporanea allo svolgimento del lavoro. Il risultato è un ambiente di lavoro più sano, pulito e in ordine. 

Come ultima funzione speciale, non comune a tutti i modelli, conviene citare il getto di aria compressa che il bidone aspiratutto è in grado di erogare sul filtro principale, con lo scopo di pulirlo dalla sporcizia e dalle polveri sottili, mantenendo alta l’efficienza dell’elettrodomestico per un più lungo periodo di tempo.  

 

 

 

Domande frequenti

 

Proviamo in questo paragrafo a rispondere alle domande che più spesso ponete in tema di bidoni aspiratutto. Ne abbiamo selezionate cinque, convinti che le giuste risposte possano aiutarvi a capire come scegliere un buon bidone aspiratutto. 

 

Come possono i bidoni aspiratutto aspirare anche i liquidi? E quali liquidi posso aspirare?

Possono farlo perché il motore di aspirazione è posizionato nella parte alta, dentro il coperchio. I liquidi aspirati, per gravità, tendono ad accumularsi sul fondo della tanica di raccolta. È importante ricordarsi di rimuovere il sacco dal bidone prima di aspirare i liquidi e di rispettare il limite massimo di riempimento. 

In linea di massima si possono aspirare liquidi neutri e non oleosi, come acqua, acque grigie, bibite e latte versatisi per errore sul pavimento. Considerate tuttavia che l’interno del tubo di aspirazione si sporcherà del liquido che aspirerete e che ciò può comportare dopo poche ore la produzione di cattivi odori. Il nostro suggerimento è quello di limitarsi ad aspirare acqua (più o meno) pulita e di sciacquare la tanica non appena il lavoro sarà terminato. 

 

Posso usare il bidone aspiratutto per le normali pulizie di casa?

Sì, ma non è il massimo della comodità. Un bidone aspiratutto è ingombrante, meno pratico da trasportare di un comune aspirapolvere a traino o di una scopa elettrica e, di solito, è anche più rumoroso. Potete quindi usarlo per pulire casa ogni tanto, ma non pensate di ricorrere a un bidone aspiratutto per le pulizie domestiche di ogni giorno. C’è anche un altro aspetto da considerare: i bidoni aspiratutto sono davvero poco agili lungo le scale, soprattutto per gli utenti con poca agilità e forza nelle braccia.

 

I bidoni aspiratutto sono più potenti dei normali aspirapolvere.

Se mettiamo a confronto la potenza assorbita dal motore (espressa in watt), la risposta è sì. I bidoni aspiratutto hanno infatti motori da almeno 1.000 watt mentre gli aspirapolvere domestici, per via dei limiti imposti dalle normative europee non possono superare determinati wattaggi. 

Watt a parte, dal punto di vista pratico, un bidone aspiratutto può aspirare al pari o meno di un aspirapolvere. Ciò perché deve creare un vuoto in un cilindro la cui capacità può superare anche i 20 litri. Numeri impensabili, per esempio, per una aspirapolvere domestico, il cui sacco o il cui contenitore raccogli-polvere difficilmente supera il litro di capacità.      

 

È vero che i bidoni aspiratutto ad acqua sono più indicati per i soggetti allergici? Ma che sono meno pratici?

Sì, perché una volta catturata la polvere e lo sporco, lo disciolgono quasi totalmente in acqua impedendo che vada nuovamente in circolo nell’ambiente. Va tuttavia ricordato che gli attuali bidoni aspiratutto a secco dispongono di sistemi di filtrazione talmente avanzati da trattenere oltre il 99% delle polveri sottili che aspirano. Quanto alla praticità, il confronto è vinto dai bidoni tradizionali. Quelli ad acqua infatti vanno necessariamente svuotati e puliti dopo ogni utilizzo, per evitare che il ristagno di acqua sporca al loro interno produca cattivi odori.     

 

Cosa distingue un bidone aspiratutto da un aspiracenere?

Sono due elettrodomestici diversi, anche se a prima vista possono apparire simili. Gli aspiracenere sono progettati per trattenere e filtrare anche le polveri più sottili (la minuscola cenere appunto) e per lavorare anche a caldo. Ciò significa che con un aspiracenere – usando le dovute cautele sia chiaro – è possibile aspirare anche cenere calda.
Con un bidone aspiratutto utilizzato con la cenere rischiate innanzitutto di intasare continuamente i filtri (pensati evidentemente per un altro utilizzo) ma anche di danneggiarlo o fonderlo nel trattare materiali ad alta temperatura. Oltre che di farvi male. Tenete bene a mente questa distinzione perché spesso, soprattutto quando ci si imbatte in particolari offerte, si procede all’acquisto con un po’ di superficialità. 

 

 

 

Come utilizzare al meglio un bidone aspiratutto

 

Se avete appena acquistato il vostro nuovo bidone aspiratutto, sia esso il più ricercato oppure uno dei modelli più venduti online, è bene che seguiate alcune semplici regole pratiche e di comportamento affinché possiate trarre dal vostro elettrodomestico il meglio. Ve ne elenchiamo alcune. 

I bidoni aspiratutto, a meno che non scegliate un modello progettato ad hoc, non sono impermeabili

Il concetto alla base dei bidoni aspiratutto può trarre in inganno. Il fatto cioè che siano progettati per mettervi in condizioni di fare pulizie anche e soprattutto in ambienti esterni, e per aspirare anche i liquidi, non significa che essi siano impermeabili esternamente. Quando avrete terminato le vostre pulizie in terrazzo, in giardino o a bordo piscina, riponeteli nella casetta degli attrezzi, in ripostiglio o in garage. Insomma in un luogo riparato e asciutto. Una pioggia più o meno intensa potrebbe risultare molto dannosa per il vostro bidone aspiratutto.

 

Con o senza sacco? Meglio con!

Non è una possibilità di scelta, come quella che si presenta al momento di acquistare un normale aspirapolvere domestico. Si sa, esistono modelli con il sacco e altri senza sacco.

La domanda, quando si tratta di bidoni aspiratutto, si riferisce alla possibilità, con lo stesso modello, di aspirare montando o meno il sacco. La gran parte infatti dei bidoni aspiratutto può essere usata con o senza questo accessorio. 

Noi, anche se usare il sacco significa accollarsi la spesa della sua sostituzione, vi suggeriamo di utilizzarlo sempre. Il sacco protegge infatti i filtri dalla polvere, dai calcinacci e da tutto quanto tende a intasarli, con il risultato che la potenza aspirante del bidone aspiratutto resta invariata nel tempo e che lo stesso duri più a lungo. Non dimenticate tuttavia di toglierlo quando userete il bidone aspiratutto per aspirare i liquidi.    

Pulite (ancora di più) i filtri e svuotate il contenitore raccogli-polvere prima che sia pieno

Quando vi parliamo di normali aspirapolvere, uno dei consigli che solitamente dispensiamo, al fine di preservarne l’efficienza, riguarda la pulizia e la manutenzione dei filtri. Bene, con i bidoni aspiratutto, l’attenzione a questo aspetto deve essere anche maggiore. In particolare se decidete di non utilizzare il sacco, il filtro o i filtri del vostro elettrodomestico vanno sempre puliti. Pensate a quanto sia variegato il materiale aspirato, sia in termini di composizione, sia di granulometria, e provate a immaginare quanto di quel materiale andrà a depositarsi sul filtro. 

Aprite il coperchio e verificate quanto questo o questi siano intasati, spazzolateli, scuoteteli dopo averli rimossi, puliteli con l’aria compressa e, quando serve lavateli sotto l’acqua. Sarà il manuale di istruzioni del vostro bidone aspiratutto a spiegarvi come prendersi cura dei filtri. Mettete in conto di sostituirli quando sarà il momento.

Sempre nell’ottica di preservare l’efficienza del vostro bidone aspiratutto, vi suggeriamo di svuotare il contenitore della polvere anche prima che sia pieno. Trovate suggerimenti simili nelle recensioni e nei pareri pubblicati online da chi utilizza questi elettrodomestici quotidianamente. È anche una questione pratica visto che un bidone da 20 litri e oltre, pieno di segatura di ferro o di polvere di intonaco, finirebbe per pesare davvero tanto.

 

 

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Scope

Le 8 migliori scope del 2021

 

Scope – Opinioni, analisi e guida all’acquisto

 

Un aiuto in casa per cercare di contrastare con ogni mezzo l’avanzata incombente della polvere e dello sporco. Per questo uno strumento come la scopa può effettivamente dare una mano a seconda dei contesti e degli ambienti in cui si deve operare. Dragon Flame Dracarys Pigro 3 in 1 scopa è un buon aiuto per chi cerca una scopa con cui fare piazza pulita dei residui più grandi di grasso e sporco, con in più una leggerezza che non passa inosservata. Per gli amanti dei marchi storici poi abbiamo Vileda Angoli 2 in 1 scopa, un modello con doppie setole e un sistema pensato per la cattura nella parte centrale di peli e capelli, con la zona esterna di colore nero progettata invece per le particelle di sporco e di polvere. Scopriamo insieme alcune tra le proposte più interessanti sul mercato, chissà che non spunti una delle migliori scope del 2021.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 8 migliori scope – Classifica 2021 

 

Scopa rotante

 

1. Dragon Flame Dracarys Pigro 3 in 1 scopa

 

Quanti puntano a un modello a prezzi bassi, con un sistema di spazzola che identifica e caratterizza una scopa rotante, ha nel modello Dracarys Pigro 3 in 1, un supporto perfetto per questa categoria, così da tenere alcune zone della casa sufficientemente pulite. 

Con le due setole laterali si occupa di catturare e raccogliere al meglio polvere e altri residui che possono cadere in terra. Il movimento rotatorio spinge il tutto verso la parte centrale, dove un rullo cattura questi ed altri residui caduti in terra per poi depositarli sul fondo della scopa. Da qui si capisce il 3 in 1. 

La composizione dell’oggetto infatti è progettata per servire da scopa al momento della raccolta, con l’inserimento delle pale rotanti a sopperire all’assenza della paletta e la zona finale della scopa che funziona da cestino. La scopa arriva divisa in più parti così da non occupare uno spazio eccessivo e trovare posto in un angolo della casa senza creare ingombro.

 

Pro

Spesa: Il costo del prodotto ci sembra in linea con il tipo di oggetto e le funzionalità espresse. Comoda da utilizzare, non richiede grandi sforzi in virtù di un peso molto contenuto.

Pulizia: Le due spazzole rotanti laterali catturano gran parte della polvere che si accumula negli angoli, per poi passarla nella zona centrale dove viene poi raccolta e stipata.

Praticità: L’asta con cui si impugna la scopa e la grandezza della stessa rendono la pulizia meno onerosa e pesante, con un buon margine di manovra con cui raccogliere al meglio sporco e polvere.

 

Contro

Lunghezza asta: Dai pareri raccolti si evidenzia una ridotta estensione del supporto, con un’asta che risulta scomoda anche per le persone di altezza media.

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Scopa Vileda

 

2. Vileda Angoli 2 in 1 scopa

 

Tra i prodotti più venduti, la proposta Vileda spicca per essere uno tra gli esempi più economici e con un rapporto eccellente tra spesa e risultati. C’è da dire che in questo caso viene venduta sola la scopa, cioè la parte con cui prendersi cura dello sporco, mentre l’asta è da acquistare a parte per chi già non la possiede.

Interamente made in Italy, è realizzata con setole in Pet riciclato, perfette per la cattura della polvere in interni e su superfici anche molto diverse della casa. La varietà di ambienti spazia da pavimento con piastrelle, PVC, in legno o di tipo vinilico. Un’adattabilità che può far comodo se si incontrano situazioni e ambienti diversi nella stessa abitazione.

Doppie setole in questo caso, con una prima linea di colore grigio pensate per la cattura di peli e capelli, mentre quelle di colore nero sono adatte maggiormente alla polvere. La forma leggermente inclinata ben si adatta agli angoli e agli spazi stretti, piegandosi all’occorrenza per raggiungere la zona più distante o una parte bassa sotto un letto o mobile.

 

Pro

Praticità: Grazie al sistema a setole differenziate, la scopa Vileda è in grado di offrire una pulizia efficace su più superfici e di fare piazza pulita di polvere e capelli.

Convenienza: La spesa richiesta è conveniente se si considera il buon supporto che un modello del genere riesce a dare e la durata complessiva delle setole in Pet riciclato.

Qualità: Il marchio Vileda ormai da tempo ha dimostrato affidabilità e cura nei prodotti per la casa, aspetto che si conferma anche con questa pratica scopa 2 in 1. 

 

Contro

Un grande assente: Per chi si aspettava di portarsi a casa la scopa e il supporto con cui muoversi per casa e affrontare pavimenti e sporco c’è l’amara sopresa. Il prodotto viene infatti venduto privo dell’asta.

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Scopa in silicone

 

3. TDBS Scopa in silicone

 

Il modello è pensato e realizzato per chi ha in casa animali come gatti e cani, che producono e lasciano in giro una discreta quantità di peli. Per risolvere la situazione è necessaria una scopa in silicone. Manico robusto e lungo quanto basta per arrivare anche in punti più distanti, ha nella parte bassa una serie di setole in gomma di silicone che naturalmente attraggono i peli di questi animali in modo naturale e senza rovinare le superfici di appoggio.

Sul lato interno poi troviamo una parte che in plastica dura che sporge, molto comoda per spostare via residui e liquidi caduti sul pavimento. L’ampiezza e la robustezza delle setole garantiscono una cattura agevole di questi elementi, con buona pace dei padroni che possono eliminare senza fare ricorso all’aspirapolvere i residui lasciati dal pelo degli amici a quattro zampe. 

Le setole poi sono lavabili sotto acqua corrente, così da ridurre tempi di pulizia e funzionano alla grande anche su certe tipologie di tappeti che tendono a trattenere sporco e polvere.

 

Pro

Composizione: A partire dal manico, per poi passare alla zona specifica della scopa, si vede la voglia di far bene, così che l’utente si trova per le mani un oggetto pratico da utilizzare e che elimina sporco, polvere e in particolare i peli di cani e gatti.

Setole: La scelta di utilizzare delle setole in gomma di silicone si rivela una soluzione efficace per la raccolta e la cattura, velocizzando anche il processo di pulizia con un passaggio sotto acqua corrente.

Utilizzo: All’atto pratico la scopa si rivela un oggetto comodo ed efficace su diverse superfici, con un’azione realmente positiva per quelle parti di casa come divani, tappeti e pavimenti, toccati in modo diretto dal passaggio degli animali da compagnia.

 

Contro

Resa sui tappeti: Non tutti hanno riscontrato la stessa efficacia del prodotto sui tappeti di casa, lamentando così una diversa e discontinua efficacia quando si presenta questo tipo di superficie.

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Scopa Mia

 

 4. Superfive Mia scopa in silicone

 

Altra proposta che alle setole in Pet sceglie invece quelle in silicone al 100%. Il motivo è presto detto, si tratta di setole resistenti e che si adattano a qualsiasi tipo di pavimento.

In più, grazie all’azione elettrostatica attirano meglio polvere e peli, specie quelli degli animali che molte persone hanno in casa. 

Il silicone rispetta poi battiscopa e le zone dei mobili, senza rischi di graffi o segni lasciati una volta passato il supporto intorno questi punti. Nella parte esterna della scopa Mia le setole sono inclinate, un’accortezza che aiuta a coprire angoli scomodi e punti non sempre così facili da raggiungere.

La scopa è coperta da tre anni di garanzia con un’efficacia che si mantiene su parquet, pavimenti esterni, interni e tappeti. Con un solo acquisto si ha dunque un prodotto multifunzione che in comparazione ad altre scope più specifiche riesce a fornire risultati interessanti in più contesti. Un modello ben progettato e tra i più venduti online.

 

Pro

Resistenza: Il silicone di cui sono composte le setole della scopa offre da una parte robustezza e tenuta sulle superfici, senza perdere poi anche la qualità di attirare in modo efficace i peli di cani e gatti.

Qualità costruttiva: Superfive ha inserito una garanzia di ben tre anni sulla scopa, una nota che attesta e conferma la fiducia nel proprio prodotto.

Versatilità: Non solo dal punto di vista delle zone raggiunte, ma anche per il tipo di superfici su cui intervenire. Questa un’altra nota di carattere della scopa Mia.

 

Contro

Manico: La spesa richiesta per l’oggetto è sembrata a molti eccessiva, specie vista e considerata la mancanza dell’asta su cui collocare il corpo principale della scopa.

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Scopa Swiffer

 

5. Swiffer Starter Kit scopa

 

Se vi state chiedendo come scegliere una buona scopa, quello in questione è uno dei brand che hanno raccolto nel tempo diversi apprezzamenti. Merito di un nuovo sistema per cui alle tradizionali setole si preferiscono dei panni in tessuto ottimizzati per più superficie e zone da pulire. 

In questo caso poi oltre alla testina e a otto panni è presente anche il manico snodabile. Così si riesce a catturare la polvere anche in zone spesso fuori portata, sfruttando la capacità di inclinazione del supporto e il ridotto spessore rispetto a un modello tradizionale.

L’efficacia della scopa Swiffer si evidenzia in particolare su superfici in linoleum, pavimenti in silicone, come anche sulla ceramica e sul legno trattato. L’azione elettrostatica del movimento poi attira e richiama le particelle di sporco così come anche i peli degli animali, trattenendoli durante tutta la pulizia.

 

Pro

Convenienza: Il kit arriva con un buon set di panni con cui pulire e tenere in ordine la casa, più un manico perfettamente compatibile e dotato di testina snodabile per raggiungere angoli scomodi.

Efficacia: Una volta posizionato il panno sulla scopa, il lavoro di pulizia che viene fuori ha soddisfatto gran parte degli utenti, con un sistema che cattura e non lascia andare via lo sporco, ottimizzando così la pulizia delle superfici.

Qualità finale: I materiali usati uniscono da un lato la praticità d’uso con l’efficacia al momento di catturare lo sporco. Gli esiti si dimostrano così in linea con le aspettative di chi punta a risolvere in tempi brevi la questione sporco casalingo.

 

Contro

Grandezza: Per chi ha bisogno di eliminare grossa quantità di polvere in ambienti dalle grosse metratura la scopa risulta troppo piccola, vanificando in parte l’acquisto.

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Scopa Pippo

 

6. Pippo Piuma scopa

 

La scopa Pippo rientra appieno nei nostri consigli d’acquisto e i motivi sono presto detti. Da una parte si tratta di un prodotto interamente realizzato in Italia, con una qualità delle setole in Nylon che funzionano molto bene quando si tratta di far pulizia in casa ed eliminare sporco, polvere e capelli che si posano in terra.

Dall’altra le misure della scopa offrono e coprono una superficie molto ampia, così da ridurre anche il carico di lavoro e raggiungere diverse zone in tempi brevi. Il paracolpi in gomma morbida aiuta durante la pulizia, riducendo al massimo urti e zone di contatto che possono andare a rovinare mobili e battiscopa per la casa.

La qualità delle setole poi è tale che anche dopo un uso intenso basta lavarle in acqua calda fino a una temperatura massima di 80° per farle tornare alla loro posizione originale.

 

Pro

Materiali: La scelta del nylon nella realizzazione delle setole, dimostra l’attenzione e la cura del brand Pippo per un supporto duraturo ed efficace in quanto a pulizia.

Praticità: Il sistema di blocco e fissaggio è semplice e rapido, così come il paracolpi collocato nella zona superiore della scopa a protezione di spigoli e mobili presenti in casa.

Utilizzo: La scopa e il tipo di setole di cui è composta la rendono adatta a molte superfici diverse, fermo restando il risultato e l’efficacia a pulizia ultimata.

 

Contro

Manico: Da più parti si è visto come non sempre altri manici sono compatibili con la scopa, costringendo di fatto diversi utenti a un secondo acquisto.

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Scopa di saggina

 

7. Mendi scopa di saggina grande

 

Realizzata in Spagna interamente a mano, questa scopa di saggina ha il merito di essere completamente composta di materiali naturali. Un punto dunque a favore per l’ambiente, con una robustezza e una resistenza delle setole ideale per chi deve pulire ambienti esterni come cortili o zone interne di un’abitazione dallo stile rustico. 

Con i suoi 148 cm di altezza, la scopa aiuta in modo efficace a fare pulizia, senza perdere alcuna parte e raccogliendo al meglio foglie e resti di piccoli rametti nella zona del giardino. 

Date queste specifiche, si vede subito che la destinazione d’uso è prettamente pensata per esterni, così che se state cercando dove acquistare una scopa di saggina questo potrebbe essere il posto giusto per voi. La robustezza della stessa poi è indubbia, con un forma che racchiude in sé la bellezza della semplicità.

 

Pro

Solidità: Interamente realizzata a mano, con un manico in legno al tempo stesso pratico per il lavoro di pulizia ed efficace al momento di raccogliere e spazzare via foglie ed altro che si è accumulato sul pavimento.

Funzionalità: La resistenza e la durezza delle setole di saggina è ideale per la pulizia di pavimenti duri e superfici che necessitano di una passata decisa con cui eliminare il problema.

Costo: In rapporto alla tenuta e ai risultati ottenuti, si vede come questo prodotto sia proposto a un prezzo conveniente con un equilibrio tra investimento ed efficacia che funziona.

 

Contro

Versatilità: Il tipo di scopa non è adatto per interni di abitazioni moderne, una limitazione che è bene sottolineare per chi pensava di utilizzare la scopa su un tappeto o altro tipo di pavimenti.

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Scopa cattura polvere

 

8. Vileda 3Action scopa cattura polvere

 

Con questo nuovo modello Vileda vuole offrire agli utenti una scopa multi funzione, pensata e realizzata con tre diversi tipi di setole, così da unire al meglio l’azione sinergica e catturare una quantità di sporco soddisfacente.

Nella parte centrale sono disposte le setole in maniera obliqua, con le setole grigie pensate e progettate per una raccolta di polvere e pelucchi che si va a concentrare nel punto di mezzo della scopa. Le fibre rosse esterne sono pensate per i lavori sugli angoli e nelle vicinanze dei mobili, mentre la zona in fibra nera ultra sottile svolge una funzione di filtro che cattura e mantiene al meglio anche le più piccole particelle di sporco e polvere che si accumulano in terra.  

L’attacco universale a vite di questa scopa cattura polvere consente di fissare qualsiasi tipo di manico che funziona con questa modalità, con in più una leggerezza che rende la pulizia anche meno faticosa e più rapida.

 

Pro

Tecnica: L’impostazione data a questa scopa premia la versatilità, con una disposizione delle setole studiata ad hoc per un lavoro più rapido ed efficace.

Praticità: Grazie al sistema di aggancio universale e a un peso contenuto, la scopa può essere fissati a tanti manici compatibili.

Qualità costruttiva: La resa delle setole in Pet riciclato dura a lungo nel tempo, senza per questo lasciarsi sfuggire pelucchi, polvere e altri elementi caduti in terra.

 

Contro

Morbidezza: Si lamenta una certa facilità delle setole a piegarsi, con il rischio di rilanciare le briciole in avanti, invece di raccoglierle.

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Come scegliere le migliori scope?

 

Al momento di scegliere un prodotto per la pulizia della casa, sono tante e diverse le domande che si affacciano alla mente. In questa breve guida l’intento è di fornire alcune linee e informazioni preliminari così da indirizzare al meglio durante l’acquisto.

 

Tipologia di setole

Nella scelta della migliore scopa, la qualità e le forma delle setole giocano un ruolo di primo piano. Esistono infatti scope che puntano su materiali come il nylon, oppure il per riciclato. Due soluzioni che vanno per la maggiore e che consentono di raccogliere al meglio una buona quantità di polvere. 

Per chi ha poi degli animali in casa, si raccomanda anche la soluzione di una scopa con setole in silicone. Questo materiale infatti grazie alla sua carica elettrostatica attira peli e capelli, così da snellire al meglio la pulizia di casa evitando di ricorrere anche all’aspirapolvere. 

Un’altra soluzione arriva poi dalla saggina, ovvero la scopa che spesso si vede nelle case di campagna o nella pulizia di un cortile o un giardino. Interamente naturale, è perfetta per la raccolta delle foglie, di piccoli arbusti caduti in terra e di tutto ciò che passa all’esterno di una abitazione.

 

Design

Quando si parla di scopa si deve anche controllare la disposizione e il collocamento delle setole lungo il corpo centrale. L’ideale sarebbe avere le zone laterali leggermente inclinate. In questo modo è più semplice raggiungere gli angoli e i punti della casa che spesso e volentieri vengono dimenticati. 

L’utilizzo di un supporto regolabile sul manico aiuta a destreggiarsi quando gli spazi si fanno ristretti, aiutando in tal modo nella pulizia con una tenuta della scopa che perde colpi. Il paracolpi nella zona superiore dovrebbe essere sempre presente, specie per chi ha in casa mobili pregiati e non vuole correre il rischio di rovinarli.

Per chi poi acquista la scopa specificamente per esterni, avere una linguetta che corre lungo tutto la parte centrale è un elemento perfetto per far scorrere l’acqua in modo pratico, spazzandola letteralmente via senza per questo bagnare troppo le setole.

 

Alternative alla tipologia classica

Un altro spunto ci arriva poi da quelle scope che funzionano sostituendo dei panni morbidi alle solite setole. Questo tipo di scope hanno il vantaggio di una migliore praticità d’uso anche se non tutti confermano la qualità in quanto a prestazioni e cattura di sporco e polvere.

In più c’e da considerare anche il costo aggiuntivo dei panni da fissare nella parte bassa del supporto, un investimento minimo che però è bene tenere a mente al momento dell’acquisto.

Come si può leggere, sono diverse le variabili da considerare, prima tra tutte la presenza o meno del manico nell’offerta selezionata.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come pulire la scopa?

Alcune tipologie permettono anche il passaggio della scopa sotto l’acqua corrente, in particolare le scope in silicone sono l’ideale per una pulizia completa e sicura sotto l’acqua.

Il nylon  per esempio leggermente meno. Ciò che importa però è non lasciare le setole bagnate, ma seguire la premura di una pulizia attenta con un panno asciutto, così da rimuovere residui e pelucchi che si sono rimasti impigliati.

 

Come funziona una scopa Swiffer?

Il marchio Swiffer ha proposto alcune variazioni sul tema rispetto al modello classico di scopa. Al posto delle setole è presente infatti una base in plastica rettangolare a cui può essere fissato un panno pulente. 

Grazie al materiale di cui è composto riesce a catturare e trattenere anche le piccole particelle di polvere e i peli e i capelli, elementi che spesso sfuggono a una normale scopa tradizionale. È un’alternativa valida e da prendere in considerazione, specie se si hanno in casa animali e superfici delicate o zone difficili da raggiungere con una scopa con setole.

 

Cosa è una scopa di saggina?

Si tratta di una scopa realizzata con materie naturali precisamente il manico è composto di legno mentre la parte della scopa è di saggina. La saggina altro non è che il nome del sorgo, ovvero una pianta appartenente alla famiglia delle graminacee. 

Si utilizza specialmente per esterni, così da liberare cortili, o zone del giardino dalle foglie o da altri elementi che naturalmente si accumulano in questi punti. Molto robusta è perfetta per la raccolta di materiale di questo genere. Per darvi un’idea è la scopa che si vede spesso nelle case di campagna, dal tipico colore giallo paglierino.

 

 

 

Come sfruttare al meglio una scopa

 

Dopo aver capito quale scopa comprare e il modello che potrebbe fare davvero al caso vostro non ci resta che provare a capire il modo migliore per utilizzare questo utile supporto contro polvere e sporco.

 

Attenzione agli angoli

Quando si procede alla pulizia, l’ideale sarebbe avere una scopa con la setole della parte laterale oblique. La disposizione permette di raggiungere meglio i punti più scomodi, scorrendo anche lungo il battiscopa senza lasciarsi dietro residui di polvere e sporco sotto i mobili. 

A questo proposito il consiglio che ci sentiamo di darvi è di fare attenzione anche a come è realizzato il bordo della scopa, preferendo la gomma così da non rovinare mobili antichi ed evitare segni antiestetici sul battiscopa.

 

Pulizia e manutenzione

Le setole sono state progettate per raccogliere e catturare come si deve lo sporco e tutto quanto si deposita sul pavimento. Una volta conclusa questa operazione si può utilizzare un panno morbido per rimuovere pelucchi e peli dalle setole, lavando poi in acqua tiepida la zona delle setole. Importante è lasciare asciugare bene il tutto, così che nel tempo l’acqua non vada a rovinare l’elemento centrale per una corretta pulizia.

Il problema risulta meno complicato con le scope realizzate in silicone o con quelle tipologie che alle setole sostituiscono i panni cattura polvere. Nel primo caso è sufficiente infatti un passaggio sotto l’acqua corrente per l’eliminazione dei peli e pelucchi catturati.

 

Gestione degli spazi stretti

Al momento dell’acquisto un elemento che rappresenta un altro punto centrale è quello del manico. In alcuni modelli che fanno a meno delle setole e privilegiano i panni cattura polvere, si nota una maggiore praticità della testina snodabile, un’aggiunta che aggiunge qualche punto alla voce comodità e che aiuta l’utente a non piegarsi eccessivamente per raggiungere parti del pavimento nascoste magari da un divano o un mobile. Verificare poi anche la lunghezza del manico, vi mette al riparo da spiacevoli sorprese, migliorando in tutto il lavoro di pulizia e cura degli ambienti domestici.

 

Fissaggio e sostituzione

Una volta acquistata la scopa non sempre si ha la fortuna di ricevere anche il manico incluso. Da una parte infatti il sistema di fissaggio consente di avvitare la scopa su un supporto compatibile, di fatto poi anche soggetto meno all’usura rispetto alla zona a diretto contatto con il pavimento.

Esistono però dei marchi che ancora cercano l’esclusiva dei supporti, così che è bene controllare prima di acquistare una scopa il cui attacco non si combina con il manico in vostro possesso. Verificate dunque prima per non incorrere dopo in spiacevoli resi, trovandovi con la scopa dei vostri sogni ma sprovvisti del supporto su cui collocarla.

 

 

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Aspirapolvere

Le 8 migliori scope elettriche del 2021

 

Scope elettriche – Opinioni, analisi e guida all’acquisto

 

Chi alla solita scopa tradizionale preferisce qualcosa di più potente ed efficace su pavimenti ed ambienti diversi, getta spesso lo sguardo sul mondo delle migliori scope elettriche del 2021. Le offerte e le proposte di marchi storici e nuove realtà non mancano di certo. Proscenic P8 Plus, fa affidamento su un motore Brushless e su una potenza d’aspirazione che raggiunge i 15.000 Pa, con una spesa contenuta e una praticità d’uso che ha raccolto diversi pareri positivi. Philips SpeedPro Max vanta una ragguardevole autonomia di oltre mezz’ora nonché una ricca dotazione di accessori per pulire diversi elementi della casa.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 8 migliori scope elettriche – Classifica 2021 

 

 

Scopa elettrica senza fili

 

1. Proscenic P8 Plus Aspirapolvere senza fili

 

Una scopa elettrica senza fili aiuta nella pulizia della casa senza l’impiccio di un cavo che ci segue ovunque. Proscenic P8 Plus ha dalla sua una doppia anima, con il corpo centrale e la parte aspirante che possono essere utilizzati anche sui divani, le tende e le mensole della cucina, così da snellire tutte le operazioni di pulizia anche in spazi dove un classico aspirapolvere non sempre arriva.

In comparazione con altri modelli, la potenza e la versatilità del motore brushless aiuta in fase di aspirazione, con 75.000 RPM/min e un valore che arriva a 15.000 Pa. In termini pratici si parla di un’efficacia che si riscontra su superfici anche molto diverse tra loro, dai pavimenti per poi passare alle cucce di cani e gatti che sono spesso un ricettacolo di peli e pelucchi. 

Una volta attivati i due livelli di aspirazione, la scopa elettrica si occupa senza difficoltà di polvere, peli di animali, capelli in terra e sporco. Al primo livello la potenza si assesta su 8.000 Pa, mentre nel secondo raggiunge il picco massimo di 15.000 Pa. Selezionata questa seconda opzione la potenza consente di gestire anche residui più grandi senza per questo mettere in difficoltà la macchina.

 

Pro

Versatilità: Due livelli di potenza, con in più un sistema di gestione dello sporco che passa attraverso numerosi accessori, così da poter aver ragione dello sporco che si annida ovunque.

Leggerezza: Con i suoi 2,5 chili di peso, questa aspirapolvere può essere utilizzata anche con una sola mano, così da non affaticare l’utente, con un’autonomia massima di 35 minuti.

Convenienza: Con un kit ricco di accessori e strumenti per la pulizia di divani, tende e scaffali, il modello Proscenic P8 Plus si propone come una soluzione a basso costo ma dalla linea accattivante e dai risultati garantiti. 

 

Contro

Autonomia: Si lamenta una sensibile riduzione dei tempi una volta passati dalla modalità Normale a quella Potente, aspetto che incide in modo netto riducendo i tempi da 35 a 20 minuti alla massima potenza.

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2. Philips Aspirazione SpeedPro Max Scopa Elettrica Senza Fili

 

Con i suoi 35 minuti di autonomia e un set di accessori pensati per far fronte a diversi scenari in casa, la proposta Philips si merita il secondo posto tra i modelli più interessanti senza fili.

Il motore digitale Power Blade da un lato, e la spazzola di aspirazione a 360° dall’altro, consentono di gestire un flusso d’aria pari a 1.000 litri al minuto, con una versatilità nei movimenti che si traduce in un lavoro meno oneroso per chi si occupa della pulizia in casa.

La tecnologia di aspirazione ciclonica dello sporco evita l’uso dei sacchetti, con in più tutto un sistema di gestione della pulizia e rimozione di quanto raccolto rapida e intuitiva.

Un terzetto di luci LED è stato posizionato poi nella parte inferiore della scopa, in questo modo è possibile gestire la pulizia e la raccolta con una migliore visibilità delle zone in ombra o degli elementi collocati sotto un mobile.

 

Pro

Realizzazione: La tecnica e l’ingegneria si uniscono per portare nelle case un oggetto potente e al tempo stesso pratico da utilizzare. Con la tecnologia ciclonica a migliorare il processo di raccolta e gestione dello sporco.

Varietà: Con l’inserimento di una spazzola integrata si riesce a gestire meglio la raccolta e l’eliminazione di punti più delicati, come spazi stretti e le zone tra un divano e l’altro. 

Praticità: Il sistema di raccolta della polvere e di quanto caduto in terra avviene senza particolari problemi, con in più un’apertura e chiusura del contenitore rapida e alla portata di tutti.

 

Contro

Stabilità: L’assenza di un sistema di stabilizzazione e mantenimento in verticale della scopa ha lasciato l’amaro in bocca a diverse persone.

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Scopa elettrica Dyson

 

3. Dyson V8 Absolute cordless Aspirapolvere senza fili

 

Tra le migliori scope del 2021, Dyson si conquista un posto in classifica in virtù di una realizzazione da prima della classe. Con i suoi sette accessori inclusi si adatta a pavimenti e tappeti e offre un’autonomia di 40 minuti. Si va da un accessorio multifunzione con cui poter raccogliere polvere e briciole, per poi passare a una bocchetta a lancia pensata per gli spazi raccolti dove una normale aspirapolvere non arriva. 

La mini turbospazzola è perfetta per la raccolta di peli e pelucchi, così che anche i possessori di animali possono avere una casa in ordine nel rispetto degli amici a quattro zampe. Le setole rigide della spazzola Direct Drive, affondando più in profondità sui tappeti, tirando via una maggiore mole di sporco che si annida tra le fibre e i tessuti. 

Infine con la spazzola a rullo morbido il mix di nylon e fibra di carbonio cattura letteralmente più particelle, senza lasciare da parte quelle che quasi sfuggono a occhio nudo. Una volta attivata la modalità Power, per sette minuti la scopa elettrica Dyson concentra il flusso di aspirazione per una pulizia che non teme residui e sporco più resistente.

 

Pro

Materiali: Qualità costruttiva che si evidenzia anche nella gestione dei filtri e del sistema di alimentazione digitale del motore Dyson V8.

Versatilità: Con sette accessori inclusi nella confezione, offre modalità e strumenti differenziati all’utente per svolgere la pulizia degli ambienti in diverse zone della casa.

Affidabilità: Una volta messa in funzione, l’aspirapolvere senza fili Dyson lavora a pieno regime per un tempo che si assesta senza problemi sui 30 minuti, così da poter gestire come si deve lo sporco che si accumula in casa.

 

Contro

Spesa: L’investimento richiesto per chi vuole portarsi a casa questo aspirapolvere non è dei più leggeri. Motivo per cui alcuni utenti preferiscono cercare altrove alternative.

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Scopa elettrica Rowenta

 

4. Rowenta Air Force 360, Scopa Elettrica senza fili

 

Con la sua spazzola di aspirazione motorizzata, la scopa elettrica Rowenta vuole guadagnare il podio tra gli strumenti utili a gestire al meglio il pavimento di casa, e non solo.

Per quel che riguarda la motorizzazione, la scopa sfrutta un motore digitale che garantisce una performance e continuità nel tempo. 

La tecnologia ciclonica si occupa invece della qualità e dell’efficacia del trattamento dello sporco, con una potenza che punta su una batteria al litio da 2,9V, perfetti per una copertura massima di 30 minuti.

In più il peso non supera i due chili, risultando in tal modo molto maneggevole anche con una sola mano. Nella confezione è presente anche una base per il posizionamento a parete della stessa, così da poter gestire pulizia e carica senza andare a ingombrare troppo.

Un pratico indicatore LED segnala quando è il momento di mettere in carica la scopa, con un contenitore per la polvere di 0,4 litri.

 

Pro

Versatile: Il peso contenuto della scopa elettrica aiuta gli utenti anche nella pulizia di zone e punti elevati, senza affaticare in modo eccessivo la mano, e con un’autonomia adatta ad ambienti di media grandezza.

Potente: Sfruttando al meglio la tecnologia ciclonica per un’aspirazione efficace, insieme con il lavoro del motore digitale, Rowenta Air Force 360 aspira al meglio su superfici diverse, con una portabilità che lascia il segno.

Pratica: Grazie all’indicatore LED collocato sulla scopa, l’utente può avere sempre coscienza dell’autonomia restante, così da gestire al meglio il lavoro e poter posizionare nuovamente l’aspirapolvere sulla sua base a parete.

 

Contro

Pulizia vano: Il contenitore dove si sistemano polvere e sporco non è molto pratico da pulire, costringendo più volte gli utenti a dover smontare l’intera parte.

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Scopa elettrica Hoover

 

5. Hoover Freedom – Scopa Elettrica senza filo

 

Il tipo di batteria a litio e il sistema di accensione continua, offrono un tempo massimo di autonomia che raggiunge i 25 minuti, con una praticità d’uso che si ritrova nelle pulizie sul pavimento ma anche nel momento in cui si vuole rimuovere polvere e pelucchi da un divano o da uno degli scomparti per gli alimenti in cucina.

In più il tipo di batteria offre tempi e modi di ricarica decisamente ridotti, così da avere la scopa subito pronta all’uso in ogni situazione. Ricca anche la dotazione degli strumenti extra di questa scopa elettrica Hoover, con un kit nuovo che comprende una spazzola motorizzata ideale per la raccolta dello sporco collocato sotto i divani o il letto.

Una volta inserita la spazzola a pennello si affrontano serenamente gli spazi tra i divani e le fessure che prima restavano fuori portata. Il sistema di svuotamento si attiva con un solo click, evitando un contatto diretto con la polvere che raggiunge direttamente il cestino.

 

Pro

Funzionamento: Il supporto offerto dalla scopa e il livello di potenza espresso consentono e semplificano le operazioni di pulizia in casa, con un fermo a parete su cui fissare l’aspirapolvere.

Ambienti: Il kit incluso nella confezione offre altri tipi di spazzole, specifiche per la rimozione di polvere, peli di animali e piccoli residui di sporco che si annidano tra le pieghe di un tessuto.

Eliminazione sporco: Il contenitore di raccolta si apre con un semplice pulsante, così da poter svuotare in un baleno la zona di raccolta.

 

Contro

Instabilità: Ad eccezione del sistema di fissaggio a parete, la scopa non può essere lasciata in piedi, pena una rovinosa caduta e possibili danni alla stessa.

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Scopa elettrica Vileda

 

6. Vileda Quick & Clean Scopa Elettrica

 

Piccola ed efficace, la scopa elettrica Vileda è un prodotto economico pensato per chi vuole risolvere la questione della pulizia in casa. Adatta ai pavimenti duri, parquet e anche sui tappeti con pelo corto, si muove agilmente raccogliendo briciole e piccoli residui caduti in terra. 

La struttura di cui è composta sfrutta il movimento di due rulli controrotanti con una sagomatura a V. Una scelta questa dettata dalla necessità di attirare il più possibile e catturare i residui di polvere e sporco facendoli letteralmente salire dal basso, per poi arrivare a destinazione nel cestello di raccolta superiore.

La composizione in gomma permette poi un lavaggio e una rimozione delle parti che ben si presta a una rapida eliminazione dello sporco. La leggerezza della scopa, la rende comoda da usare anche per persone che fanno fatica a muoversi con una libertà di movimento che le consente di arrivare anche negli angoli più remoti o sotto un mobiletto.

 

Pro

Versatilità: Pratica da impugnare e leggera da far passare sui pavimenti di casa. Queste due delle principali qualità del modello Vileda capaci di soddisfare le esigenze degli utenti in cerca di un prodotto agile.

Rulli: L’inserimento di due rulli in gomma controrotanti, catturano e spingono nel contenitore della polvere tutto il materiale preso durante un primo passaggio.

Ingombro: La struttura e la composizione della scopa ottimizzano al meglio il posto e lo spazio in casa, così da non creare impiccio a chi si muove anche durante la pulizia dell’ambiente.

 

Contro

Efficacia: La scelta di Vileda di sostituire i rulli in gomma alle spazzole che si utilizzavano precedentemente non ha trovato molti sostenitori. In molti lamentano scarsi risultati rispetto alla scopa di qualche anno fa.

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Scopa elettrica Folletto

 

7. Folletto Vk 131 scopa elettrica

 

Il prodotto scelto per il marchio Folletto rientra nella categoria dei supporti ricondizionati. Si parla di oggetti usati che hanno però passato controlli e verifiche atte a dimostrare la qualità e l’efficacia una volta messi in funzione.

In questo caso l’estetica gioca sul filo del ricordo, con una forma che ricorda certi modelli di aspirapolvere degli anni 90. Abbiamo un robusto corpo centrale al cui interno sono presenti i sacchetti per la raccolta della polvere e di tutto quanto viene aspirato dal prodotto.

La spazzola è agganciata tramite uno snodo al corpo principale, con una forma a mezzaluna che migliora il passaggio sotto mobili e strutture più raccolte e compatte.

Molto comodo il cavo, con una lunghezza di sette metri perfetta per passare anche da una stanza all’altra senza bisogno di cambiare la presa di collegamento. Il comodo filtro Hepa crea una barriera efficace contro pelucchi, polvere e piccole particelle, lasciando a fine passaggio l’ambiente pulito.

 

Pro

Potenza: Con i suoi 750 W di potenza, il modello Vk 131 offre una soluzione efficace per la pulizia della casa, comoda anche grazie al lungo cavo elettrico.

Linea: Chi punta a un disegno retrò e preferisce una forma bombata rispetto a quella minimal dei giorni nostri, sarà piacevolmente colpito dalle linee “curvy” della scopa elettrica Folletto.

Filtro: Grazie al supporto Hepa, anche le particelle più piccole e minute vengono aspirate e si fissano sul filtro, così da lasciare l’ambiente più respirabile e pulito.

 

Contro

Peso: Chi cerca un prodotto dal peso ridotto farebbe meglio a puntare altrove. Una volta impugnato infatti l’oggetto si fa decisamente sentire.

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Scopa elettrica Ariete

 

8. Ariete Handy Force scopa elettrica con filo

 

Aspirabriciole e scopa, questi i due profili e modelli di gestione dello sporco in casa su cui Ariete ha scelto di lavorare. Il modello di scopa elettrica Ariete si indirizza a questo e cioè lavora su un supporto con filo potente e versatile.

I 600 W sono lì a dimostrarlo, con in più un cavo della lunghezza di 5 metri perfetto per districarsi tra le aree della casa. La composizione della scopa poi privilegia sia pavimenti e superfici tipiche dedicate all’azione di un mezzo simile, sia interventi su fessure e spazi minimi che a volte sfuggono al lavoro di aspirazione classica.

La tecnologia ciclonica senza sacco poi crea un vortice di cattura che funziona, senza la scomodità di un oggetto da sostituire ma con un sistema di apertura ed eliminazione dello sporco rapido ed efficace.

 

Pro

Ingombro: La scopa si può smontare senza particolari problemi, offrendo così una soluzione efficace e poco complicata anche per chi non ha grossi spazi nel ripostiglio.

Potenza: Il bocchettone principale, insieme a tutto il kit di pulizia incluso, risolve diverse questioni importanti su pavimenti e zone a volte scomode o più delicate da trattare.

Tecnologia: Grazie all’azione ciclonica del motore non si lascia nulla sul pavimento, con un’ottima prestazione della scopa sul fronte anche dei peli degli animali.

 

Contro

Rumoroso: Si segnala una certa rumorosità dell’oggetto in alcuni contesti e situazioni, un aspetto questo su cui il produttore potrebbe migliorare in futuro.

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Come scegliere le migliori scope elettriche?

 

Al momento di scegliere la migliore scopa elettrica quali sono gli aspetti di cui è bene essere a conoscenza e di cosa bisogna tenere conto per realizzare un acquisto realmente soddisfacente? Nelle righe seguenti proviamo a rispondere a questi quesiti, così da indirizzare la scelta verso il modello che possa fare al caso vostro.

Praticità

La linea che separa la scopa elettrica più economica da un modello di fascia alta comprende anche la comodità d’uso e la semplicità con cui poter sfruttare la scopa. I primi accorgimenti riguardano dunque i modelli con o senza fili. Nel primo caso si guadagna in autonomia, senza dover pensare troppo a quando la batteria ci abbandonerà e ai complessi calcoli da compiere prima di poter mettere nuovamente mano all’aspirapolvere. 

Qui piuttosto il problema è il cavo stesso. Troppo corto limiterà molto il vostro raggio d’azione, costringendovi per forza di cose a pulire un ambiente alla volta e anche con qualche limitazione. Passando ai prodotti senza fili la voce a cui guardare è quella legata alla durata dell’autonomia. 

Se avete acquistato un modello potente e con una capacità aspirante elevata, imparare a gestire al meglio il livello di aspirazione. Di solito la media con un utilizzo normale tocca i 30 minuti, che possono diventare anche qualcosa in più se non si va alla massima potenza. Molte scope elettriche senza filo non si reggono autonomamente in verticale, ma offrono la possibilità di un sistema di fissaggio a parete su cui posizionare il tutto.

 

Tecnologia d’aspirazione

La modalità ciclonica sembra essere ormai un must irrinunciabile per i modelli correnti. Si va a creare una corrente d’aria interna che aspira in modo molto efficace polvere e altri residui, così da fare piazza pulita dello sporco e delle particelle minime che si accumulano in casa.

A questo si accompagna poi anche un modello di raccolta senza sacco, con un contenitore inserito nel corpo dell’aspirapolvere e che assolve la funzione di cestino. Apertura e svuotamento dello stesso devono essere semplici e intuitivi, così da rendere tutto il processo pratico anche per chi non ha grande dimestichezza con questi elettrodomestici.

Kit di pulizia

Come scegliere dunque una buona scopa elettrica e quale comprare? Molto dipende dalle esigenze, dal budget e dallo spazio che bisogna pulire. A tal proposito meglio avere diverse opzioni su cui poter fare affidamento, dalla classica spazzola cattura polvere per poi passare a soluzioni più adattabili e meno invasive, perfette ad esempio per i tessuti di un divano o la parte bassa di un mobile. 

Esistono persino modelli che implementano sulla scopa una serie di luci LED così da illuminare le zone spesso evitate, vuoi per scomodità, vuoi per l’oggettiva difficoltà a individuare lo sporco. Per questo avere anche un sistema di pulizia della zona di raccolta pratico e funzionale, con un’apertura e un posizionamento comodo per tutti gli utenti.

 

 

 

Domande frequenti

 

A cosa serve la scopa elettrica?

Si tratta di un supporto che grazie al collegamento con la corrente elettrica, riesce ad erogare una potenza maggiore e quindi aiuta gli utenti nei lavori di pulizia in casa. Rispetto alla scopa tradizionale necessita o di una batteria ricaricabile, priva di fili, oppure di un cavo sufficientemente lungo a garantire un collegamento e movimenti agevoli nello spazio domestico.

 

Una buona scopa elettrica quanti watt deve avere?

Si tratta in realtà di un’indicazione fuorviante. I watt infatti vanno ad indicare il consumo in termini di energia, un valore di riferimento per chi vuole tenere sotto controllo i costi in bolletta. Nel caso di una scopa elettrica ciò a cui è meglio interessarsi è piuttosto il valore degli air Watt, che dovrebbero rientrare di solito tra 200 e 400.

 

Come pulire la spazzola di una scopa elettrica?

In molti modelli le spazzole sono intercambiabili, così che si può rimuovere il tutto e procedere a una pulizia attenta. Si può utilizzare una pezza leggermente bagnata e da passare sulle setole, così da rimuovere ulteriori tracce di sporco. L’importante è poi avere cura di asciugare al meglio il tutto.

 

Che fare se la scopa elettrica non si accende?

Una volta verificato, a seconda del modello, di aver collegato la presa di alimentazione o di aver caricato correttamente la batteria, il problema potrebbe essere legato al surriscaldamento del motore. Qualora non ci sia un indicatore che mostri questa problematica, provate a lasciare la scopa a riposo per una trentina di minuti e poi riprovate.

Un altro inconveniente potrebbe essere legato a un eccessivo accumulo di polvere o sporco all’interno del serbatoio o dei filtri, dunque meglio provvedere a svuotare il primo e a pulire i secondi. Va da sé che se il problema dovesse persistere, l’unica soluzione è quella di contattare il centro assistenza. 

 

 

 

Come sfruttare al meglio una scopa elettrica

 

Una volta capito quali sono i modelli più venduti e dove acquistare una buona scopa elettrica, il passo successivo e mettersi all’opera e testarla. Di seguito abbiamo raccolto piccoli consigli che uniscono buon senso a praticità.

Occhio all’autonomia

Se rientrate nel gruppo di quegli utenti che apprezzano i modelli senza fili, date sempre un occhio al consumo e alla potenza selezionata una volta accesa la scopa. Di solito su ogni tipologia dovrebbe essere inclusa anche una spia di segnalazione che avvisa l’utente di quando è il momento di correre ai ripari e ricollocare la scopa sulla sua base di carica.

 

Manutenzione e gestione dello spazio

Tante scope elettriche arrivano fornite di un kit di tutto punto con opzioni ed spazzole extra per la pulizia della casa. Scegliete un punto dove posizionare il tutto, dando priorità a un ingombro minimo o a quei modelli che dispongono anche di una base di posizionamento.

Una volta terminata la pulizia, vi consigliamo poi di liberare il contenitore dello sporco così da tenere nelle migliori condizioni tutta la parte che riguarda filtri e passaggio dell’aria e della polvere.

 

Sfruttare tutto lo sfruttabile

Il bello di avere una scopa elettrica sta tutto nella versatilità offerta da certi modelli. L’asta centrale che si occupa dell’aspirazione può essere infatti rimossa, trasformando di fatto l’aspirapolvere in un raccoglibriciole, così da aumentare ancora di più il suo raggio d’azione e intervenire anche su zone meno battute di solito da una scopa tradizionale, come gli spazi di un divano, la parte inferiore di un letto o le zone recondite di uno scaffale della cucina.

Rispettare le superfici

La maggior parte delle scope elettriche funziona al meglio su superfici anche molto diverse, come cotto, mattonelle, pavimenti vinilici e parquet. Prima però di mettervi al lavoro è bene controllare e verificare con cura le note del produttore, specie per quel che riguarda anche la modalità raccoglibriciole con cui si possono aspirare anche resti dai dai divani. In questo modo si potrà procedere senze timore di rovinare il pavimento o un punto dell’arredamento particolarmente delicato.

 

 

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Bidone aspiratutto

Gli 8 migliori aspiracenere del 2021 

 

Aspiracenere – Opinioni, Analisi e Guida all’acquisto

 

Vi proponiamo nella guida mercato che segue un confronto fra diversi modelli di aspiracenere, elettrodomestici progettati per rimuovere la cenere da camini, stufe a pellet e barbecue fissi o mobili. Vi spiegheremo quali sono le differenze fra aspiracenere e bidoni aspiratutto, spesso confusi fra loro, affinché possiate acquistare il prodotto adatto alle vostre esigenze. Tutti e otto i modelli da noi descritti sono valide opzioni di acquisto, ma i due aspiracenere che più degli altri ci hanno colpito sono il Valex Cinder 1203, per il buon prezzo e l’ottima dotazione di accessori, che lo rende versatile, e l’Einhell TC-AV 1620 DW, uno dei pochi a essere dotato di quattro comode ruote per il trasporto.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori aspiracenere – Classifica 2021

 

1. Valex Cinder 1203, con accessori e funzione soffiatore

 

Se messo a confronto con gli altri aspiracenere da noi trattati, il Cinder 1203 dell’italiana Valex spicca per la ricca dotazione di accessori. Nasce come aspiracenere per ceneri fredde e calde (fino a 40 °C), ma grazie ai tre tubi di prolunga, alla lancia per le fughe e alla spazzola larga rettangolare, può essere usato anche in altri ambiti. Pulire gli interni dell’auto, aspirare il pavimento della cantina o del garage e rimuovere le ragnatele dal soffitto sono tutti utilizzi possibili con l’aspiracenere Valex. 

Fusto da 20 litri, tubo flessibile da 1,2 m e terminale rotondo, il cui diametro è di 36 mm, sono costruiti in metallo, mentre gli altri accessori sono in plastica. Oltre ad aspirare, il Valex Cinder 1203 può anche emettere aria ad alta velocità, permettendo di spostare in giardino delle foglie per accumularle in un punto. Le ruote da fissare alla sua base, se intendete trainarlo durante l’uso, sono tre, ma potrete anche servirvi della comoda maniglia in plastica posizionata in alto per spostarlo più velocemente da un punto all’altro. Per noi è uno dei migliori aspiracenere del 2021. 

 

Pro

Buon rapporto qualità/prezzo: se si guarda alla dotazione di accessori, non si può fare a meno di apprezzare il prezzo. Spendendo la stessa cifra, si acquistano infatti aspiracenere più poveri e privi di funzione soffiatore. Sarà presto uno degli aspiracenere più venduti.

Aspirazione potente: il motore da 1.200 watt, unito al contenitore raccogli-cenere da 20 litri, esprime una buona capacità aspirante. Oltre al filtro cilindrico con protezione in metallo, vi è anche un pre-filtro ignifugo. 

 

Contro

Può ribaltarsi se strattonato: è il limite di tutti gli aspiracenere con tre ruote. Se non lo trainate con un minimo di attenzione, tende a ribaltarsi.

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2. Einhell TC-AV 1620 DW, con quattro ruote e funzione soffiatore

 

Se ambite a un prodotto curato, ben progettato e affidabile, l’aspiracenere Einhell TC-AV 1620 DW fa sicuramente al caso vostro. Già altre volte abbiamo apprezzato i prodotti dell’azienda bavarese che, anche in questo caso, si conferma attenta alla qualità. 

Le sue principali caratteristiche sono: motore da 1.350 watt, contenitore in metallo da 20 litri, tubo corrugato (sempre) in metallo (da 1,2 metri), terminale in alluminio, funzione soffiatore e una solida base dotata di quattro ruote per conferire all’elettrodomestico stabilità durante gli spostamenti. 

Il pre-filtro è però l’elemento che più distingue questo aspiracenere dagli altri: non si limita a coprire il filtro cilindrico e la sua rete di protezione metallica ma, date le dimensioni, protegge l’intero corpo motore e aderisce al contenitore raccogli-cenere con risvolti esterni. 

Una soluzione non molto bella dal punto di vista estetico, ma efficace in termini pratici. L’utilità nel prefiltro sta nel proteggere il filtro a pieghe dalla cenere più sottile, evitando che si intasi continuamente.    

 

Pro

Quattro ruote stabili: è uno dei pochi aspiracenere sul mercato a vantare una base d’appoggio dotata di quattro ruote pivotanti. Ne guadagna in stabilità quando è trainato. Pratica anche la maniglia che consente di sollevare l’apparecchio.  

Tubo flessibile abbastanza lungo: con i suoi 1,2 m, il tubo corrugato in metallo rende le operazioni di pulizie più semplici e confortevoli.

 

Contro

Cavo elettrico non troppo lungo: sembra questo l’unico limite evidenziato dagli utenti che hanno acquistato l’aspiracenere Einhell. Meglio dotarsi di una prolunga.

Nessun accessorio in dotazione: se nella confezione ci fosse una bocchetta piatta (lancia per le fughe), l’Einhell TC-AV 1620 DW sarebbe un prodotto davvero completo. 

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3. Ribimex Cenetì, capacità di 15 litri e motore da 800 watt

 

È l’aspiracenere più economico di quelli trattati in questa guida mercato. Assomiglia molto al Ceneflame, sempre dell’italiana Ribimex, ma si rivolge a chi davvero necessita di un elettrodomestico di livello base. 

Ha infatti una capacità di raccolta di 15 litri (il contenitore è in metallo), un motore da 800 watt, per consumi di energia elettrica ridotti, di un tubo metallico da 85 cm e di una lancia metallica da 20 cm. La minore potenza in watt viene compensata dal serbatoio più piccolo, tanto che la capacità aspirante viene definita molto buona da chi l’ha già acquistato. 

Non dispone di ruote per spostarlo da un punto all’altro, ma di un maniglia in filo di ferro per il trasporto, non funziona come soffiatore e si avvale di un filtro in tessuto a calza non Hepa (ma lavabile). Prendetelo in considerazione se dovete pulire stufe e barbecue a breve distanza: il limitato raggio di azione non permette interventi più impegnativi.

 

Pro

Buona dotazione: è uno dei pochi a includere nella confezione una lancia per le fughe e per pulire negli interstizi da fissare al terminale rotondo in alluminio. Ha il merito di rendere più versatile l’aspiracenere. Sempre in dotazione, troverete due filtri in tessuto. 

 

Contro

Non utilizza un filtro cilindrico: l’aspiracenere si avvale infatti di un solo filtro in tessuto a calza. In compenso, troverete nella confezione un filtro di tessuto di ricambio. 

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4. Black+Decker BXVC20MDE, fusto da 18 litri e soffiatore

 

Non si discosta molto da altri aspiracenere con fusto da 18 litri. È essenziale, senza ruote e senza accessori particolari, ma vanta un nome noto, ossia Black+Decker, e un prezzo per nulla impegnativo. Se dovete pulire piccole stufe a pellet, piccoli camini o il barbecue della domenica, il modello BXVC20MDE è un’opzione da tenere in considerazione. Sfrutta un filtro a cartuccia, con rete metallica di protezione, e un prefiltro ignifugo (autoestinguente), cioè refrattario alla cenere e ai detriti ancora caldi, da applicare come una calza. 

L’aspiracenere va utilizzato su cenere fredda e vanta la funzione soffiatore che, come fanno notare alcuni utenti, è utile anche per soffiare e pulire i filtri. Non vi verrà spedito insieme a delle rotelle che ne facilitino il trasporto, ma l’aspiracenere Black+Decker, a detta di chi lo ha già acquistato e lo usa con costanza, è abbastanza leggero e facile da trasportare a mano, tenendolo per la maniglia.   

 

Pro

Essenziale e conveniente: non costa molto e fa bene il suo lavoro. È indicato per la pulizia quotidiana di piccole stufe a pellet, di camini domestici e di barbeque. Il rumore è nella media, la potenza di aspirazione buona. 

Sistema di pulizia del filtro (funzione di soffiaggio): infilando il tubo nel foro retrostante e attivando la funzione soffiatore, è possibile rimuovere gran parte della cenere accumulata sul filtro.  

 

Contro

Parco nei consumi ma non potentissimo: il motore utilizzata dall’aspiracenere Black+Decker ha una potenza di 900 watt, quindi inferiore a quella dai modelli da 1.300 watt. Anche se l’aspirazione non è da record, vi farà risparmiare un po’ di elettricità.

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5. Ribimex Ceneflame, con ruote e protezione del filtro

 

Se vi piace comprare italiano, i prodotti Ribimex saranno sicuramente di vostro interesse. L’azienda, con sede a Carrè, nei pressi del Lago di Garda, vanta un catalogo dedicato agli appassionati di giardinaggio e fai-da-te. Il primo modello che vi proponiamo è il Ribimex Ceneflame, un aspiracenere semplice ma efficace con capacità di 18 litri. 

Dotato di ruote – potete scegliere se usarle o meno – assicura una buona aspirazione e interventi di manutenzione semplici. 

Questi saranno limitati alla pulizia del filtro e del prefiltro autoestinguente, cioè ignifugo nei confronti dei pezzi di legno ancora caldi. Badate bene che si tratta di un aspiracenere non progettato per aspirare materiale rovente. 

A protezione del filtro cilindrico Hepa, si trova una grata metallica che permette ai detriti più grandi di cadere direttamente nel contenitore senza impattargli contro. Sfrutta un tubo metallico flessibile lungo 1,5 m che termina in una lancia in alluminio da 20 cm, per un totale di 1,70 m.

 

Pro

Potente e dal buon rapporto qualità/prezzo: è quello che alla fine si chiede a un prodotto che rientra nella fascia di prezzo del Ribimex. Fa il suo lavoro di aspiracenere, con stufe, forni e camini, in tutta onestà.

 

Contro

Maniglia in filo di ferro: da questo punto di vista si poteva e doveva fare di meglio. La maniglia in filo di ferro, un po’ scomoda, si fa sentire sulla mano già quando il contenitore è pieno per un terzo.

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6. Stayer Green Line BC1200D, 1.200 watt e capacità di 20 litri

 

Stayer è un’azienda spagnola con sede a sud di Madrid. Fa parte dell’omonimo gruppo, il Gruppo Stayer appunto, a cui fanno capo altri due marchi: Grinding e Imaport. Specializzato nella progettazione e sviluppo di elettroutensili di diversa fascia (dalla professionale alla amatoriale), mette a disposizione prodotti di buona qualità. L’aspiracenere BC 1200 D non fa eccezione, come si evince dai pareri espressi online da chi l’ha già provato. 

Si avvale di un motore di potenza pari a 1.200 watt, capace di generare una depressione di 19 kPa, e di un contenitore di raccolta con capacità di 20 litri. Sia nell’aspetto, sia nella concezione, è un prodotto semplice ma efficiente. Tanica, tubo corrugato (lungo 1 m) e becco circolare (di diametro pari a 38 mm) sono realizzati in metallo, per consentire di aspirare anche cenere calda. Una maniglia a estrazione consente di sollevarlo e trasportarlo durante l’uso. Il peso a vuoto è di 3,8 kg.  

 

Pro

È abbastanza silenzioso: nei limiti di quanto può esserlo un aspiracenere, più di un utente sottolinea la silenziosità dell’aspiracenere Stayer. 

Aspirazione potente: i 1.200 watt del motore si sentono, soprattutto se il filtro Hepa di cui è dotato viene pulito spesso e si mantiene alta l’efficienza dell’apparecchio. 

 

Contro

Dotazione ridotta all’osso: insieme al tubo di acciaio e al terminale in alluminio, non sono forniti altri accessori. Alcuni utenti, vista la buona potenza di aspirazione, avrebbero gradito almeno una lancia per le fughe. 

Tubo e cavo corti: il tubo di acciaio è lungo un metro (1 m), quello di alimentazione appena 2 m. Dovrete quindi tenere per il manico l’aspiracenere e spostarlo insieme a voi se volete raggiungere ogni punto. E comprare inoltre una bella prolunga.  

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7. Ribimex PRCEN001, Cenerill Aspiracenere elettrico

 

Ribimex è uno tra i brand di riferimento quando si parla di aspiracenere elettrici e, non a caso, sono diversi i modelli che trovano posto nella nostra classifica. Questo Cenerill si caratterizza per la potenza di 1.000 watt e per la capacità del serbatoio di ben 18 litri (ma eventualmente è disponibile anche da 4 e da 10 litri) e per l’utilizzo del metallo laccato per la struttura principale. Il tubo ha una lunghezza di 110 centimetri ed è flessibile per un maggior comfort d’utilizzo, la lancia è di 20 centimetri ed entrambi sono in metallo.  

La presenza di un filtro HEPA (lavabile ed eventualmente intercambiabile) e di un prefiltro autoestinguente rappresentano una duplice garanzia di sicurezza d’uso, inoltre è piuttosto semplice trovare gli eventuali ricambi. L’efficacia dell’apparecchio è indubbiamente uno dei suoi punti di forza, visto che la potenza si mantiene costante nel tempo, anche nel caso di utilizzi frequenti. 

Dal punto di vista della qualità costruttiva ci sono un paio di elementi che non convincono. Intanto il cavo di alimentazione è davvero corto, il che facilmente costringerà a utilizzare una prolunga. Inoltre la posizione della maniglia talvolta interferisce con la mobilità del tubo. Molto interessante, infine, il prezzo di vendita. 

 

Pro

Sicurezza: Il filtro HEPA e quello autoestinguente garantiscono sicurezza ed efficacia. Il primo può essere mantenuto facilmente, visito che è sufficiente lavarlo sotto l’acqua corrente.

Potenza: Il motore da 1.000 watt assicura la capacità di aspirazione giusta per rimuovere tutta la cenere che si desidera e prestazioni sempre adeguate, anche in caso di utilizzi frequenti.

Dimensioni: Il serbatoio è da ben 18 litri. Inoltre il prezzo di vendita appare davvero interessante tenendo conto della qualità complessiva. 

 

Contro

Dettagli: Alcune scelte lasciano un po’ perplessi, come il cavo di alimentazione che è piuttosto corto e la posizione della maniglia che può essere d’intralcio.

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8. Tacklife PVC-03A, con cavo di alimentazione di 5 m

 

È un aspiracenere semplice, costruito su un motore di aspirazione da 800 watt e su un fusto in acciaio inossidabile da 18 litri. Vanta, insieme con la funzione di aspirazione, anche quella di emissione dell’aria (soffiatore), trovando un pratico impiego anche in giardino. 

Date le caratteristiche, l’assenza di accessori che ne accrescano la versatilità e le dimensioni contenute, lo suggeriamo a chi non produce eccessive quantità di cenere. È quindi perfetto per chi griglia in compagnia di amici al sabato sera, per chi possiede piccoli camini o stufe a pellet. 

Per quanto il contenitore raccogli-cenere sia capace (ce ne sono sicuramente di più piccoli), l’assenza di ruote per il trasporto mette ancor più in risalto la piccola maniglia che si trova sull’unità motore. 

Una più robusta e comoda da impugnare avrebbe sicuramente accontentato più utenti. Particolare e diverso dal solito è il sistema di filtraggio: anziché ricorrere a un prefiltro a cappuccio, l’aspiracenere Tacklife si affida a un prefiltro a barriera con velcro, lavabile, che aderisce perfettamente al filtro cilindrico (a sua volta protetto da una sottile grata metallica).   

 

Pro

Sistema di filtraggio: chi ha già provato il prefiltro a barriera con velcro, sa quanto sia comodo. Basta in effetti svolgerlo, staccando il velcro, e sciacquarlo sotto l’acqua. I tempi di asciugatura sono inoltre molto rapidi. 

 

Contro

Maniglia di trasporto non molto comoda: è sottile e può risultare poco pratica quando l’aspiracenere è pieno e pesante. 

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Come scegliere i migliori aspiracenere

 

Trascorrere serate tra amici degustando carne o pesce cotti sul barbeque o preferire il riscaldamento con stufa a pellet al classico radiatore elettrico o a gas significa fare i conti con la cenere. Ovunque ci sia combustione di legna o carbone, si formano accumuli di cenere che, a mano o con l’ausilio di un elettrodomestico, va raccolta e smaltita. Per soddisfare questo bisogno e per rendere l’operazione meno faticosa, nascono gli aspiracenere, particolari aspiratori progettati per gestire le polveri più sottili. Nei paragrafi seguenti vi spieghiamo come scegliere un buon aspiracenere in modo che, a fine lettura, sappiate quale aspiracenere comprare. Vediamo quindi quali aspetti e caratteristiche conviene considerare per farsi spedire a casa il miglior aspiracenere. 

Marchi poco noti ma ugualmente affidabili

Se date uno sguardo alle recensioni dei prodotti trattati in questa guida, noterete che la gran parte non è proposta da marche a noi note come Kärcher, Rowenta, Lavor, Bosch e via dicendo. Ciò non significa che non siano buoni o che alle spalle non abbiano società serie. I prodotti trattati vantano infatti marchi prestigiosi e famosi all’estero, a dimostrazione di un mercato in continuo ampliamento. Nel nostro servizio c’è però anche un po’ di Italia, grazie agli aspiracenere Ribimex e Valex. Comprate gli uni e gli altri senza esitare poiché vi garantiranno un lavoro ben fatto.   

 

Potenza di aspirazione e capacità del contenitore raccogli-polvere

Se la cenere fosse il solo materiale da aspirare, non servirebbe tanta potenza di aspirazione. Data la granulometria assai ridotta, la cenere è infatti leggera e facile da rimuovere. Il materiale di risulta della combustione del legno, della carbonella e dei pellet è però composto anche da pezzi di carbone o legna più grossi, quindi più pesanti. È buona norma quindi affidarsi a un aspiracenere dalla buona potenza di aspirazione, garantita da un motore la cui potenza non sia inferiore agli 800 watt. 

Per facilitarvi nella ricerca, abbiamo quindi incluso nella nostro servizio aspiracenere con potenza uguale o maggiore di questo valore. Per dovere di completezza, le schede tecniche di alcuni aspiracenere esprimono la potenza di aspirazione come depressione in kPa (kiloPascal), un dato utile a chi è in grado di capirlo, meno a chi ha sempre badato alla potenza in watt.  

Considerate tuttavia che di solito a una maggiore potenza di aspirazione corrisponde una più alta rumorosità. Mettete questo aspetto in conto quando avete a che fare con gli aspiracenere, apparecchi di progettazione semplice, che poco fanno per assorbire i rumori prodotti dal motore.   

Non meno importante è la capacità in litri del contenitore di raccolta delle cenere. Più è ampio, più potete lavorare senza preoccuparvi di svuotarlo. Ciò almeno in teoria, perché nella pratica le cose vanno un po’ diversamente. Affinché un aspiracenere lavori al massimo della sua efficienza è infatti consigliabile svuotare spesso il contenitore. Non trascurate inoltre l’effetto peso, soprattutto per quegli aspiracenere che non sono dotati di ruote, a dire il vero la gran parte. Questi vanno infatti trasportati afferrandoli per una maniglia e, se riempiti fino al limite massimo, possono superare facilmente i 20 kg di peso.   

Meno svuotate l’aspiracenere, più si intasa il filtro. Più si intasa il filtro, più si riduce l’efficienza dell’apparecchio. Un aspiracenere insomma, dovendo trattare polveri assai sottili, richiede quel minimo di attenzione e manutenzione che ne mantengano intatta l’efficienza. 

 

Funzione soffiatore, utile in giardino e ovunque ci siano foglie secche

Molti aspiracenere funzionano anche da soffiatori. Basta, in più di un caso, spostare il tubo flessibile da un foro all’altro dell’unità motore per passare dalla aspirazione al soffiaggio. La funzione è utile per rimuovere la cenere dagli interstizi non raggiungibili con il tubo di alluminio oppure, nell’utilizzo più trasversale, per accumulare fogliame in giardino dopo la caduta delle foglie autunnali oppure dopo un lavoro di potatura. Valutate voi se la funzione vi serve o meno, anche perché soffiando sulla cenere o su qualsiasi altro accumulo solleverete una notevole quantità di polvere, con poco entusiasmo da parte dei soggetti allergici.  

Dotazione di accessori di serie e opzionali (cioè da comprare a parte)

Non ne troverete molti nelle confezioni degli aspiracenere. Trattandosi di prodotti destinati a un utilizzo ben preciso, dimenticatevi quelle dotazioni offerte dagli aspirapolvere domestici o dai bidoni aspiratutto. Nella gran parte dei casi, gli accessori venduti insieme con gli aspiracenere consistono in filtri cilindrici di ricambio e protezioni, in tessuto e/o metalliche, dei filtri stessi. Ci sono però modelli che mettono a disposizione dei kit comprendenti tubi corrugati più lunghi, lance per le fughe etc… che ne ampliano la versatilità. A offrire la possibilità di ampliare il sistema, sono di solito gli aspiracenere dotati di base con rotelle pivotanti, cioè in grado di ruotare di 360°.

 

 

 

Domande frequenti 

 

Posso usare il mio bidone aspiratutto per rimuovere la cenere dal camino, dalla stufa a pellet o dal barbeque?

Sì, ma con due importanti accorgimenti. 1. Il primo è che la cenere sia fredda, per evitare che il tubo flessibile e il contenitore raccogli-polvere fondano se, come quasi sempre accade con i bidoni aspiratutto, sono realizzati in plastica. 2. Il secondo riguarda i filtri del bidone aspiratutto, non sempre adatti all’aspirazione della cenere. 

Vi ricordiamo, a tal proposito, che le particelle di cenere sono molto più sottili di quelle che compongono la polvere domestica, con il risultato che in breve tempo andrebbero a intasare completamente un filtro non adatto allo scopo. Leggete, in merito a questo argomento, il manuale di istruzioni del vostro bidone aspiratutto per derivare questa importante informazione. Lì troverete indicazioni indispensabili su come pulire il filtro di un aspiracenere, operazione tanto semplice quanto necessaria alla salute del vostro apparecchio.     

 

Posso usare l’aspiracenere come un normale aspirapolvere?

In linea di massima sì, ma gli aspiracenere puri, come quelli che abbiamo trattato in questo lavoro di comparazione, non dispongono quasi mai di bocchette, tubi di prolunga e spazzole che permettano un’accurata rimozione della polvere. Il nostro consiglio è di tenere in casa entrambi gli elettrodomestici, anche in virtù del fatto che i semplici aspiracenere sono spesso venduti a prezzi bassi. 

Se proprio volete o dovete disporre di un solo apparecchio, rivolgete allora la vostra attenzione a un aspiracenere che preveda fra gli accessori da comprare a parte un kit per aspirare solidi. Un esempio è dato dal Ribimex Ceneflame, il cui set opzionale comprende un lungo tubo flessibile in plastica, una lancia per le fughe, una spazzola rotonda piccola a pennello e una bocchetta piccola rettangolare senza setole. Ancor meglio se comprate il Valex Cinder 1203 che ha raggiunto la vetta più alta del nostro podio, sicuramente il miglior posto virtuale dove acquistare.     

 

Un aspiracenere può anche aspirare liquidi?

In linea di principio, un aspiracenere, non utilizzando un sacco per raccogliere i detriti aspirati, potrebbe anche aspirare piccole quantità di liquidi. Tuttavia il sistema di filtraggio e la posizione del filtro possono, a seconda dei modelli, non essere compatibili con questo utilizzo. Vi sconsigliamo quindi di aspirare liquidi, a meno che non si tratti di qualche goccia, con un aspiracenere, ma di utilizzare un bidone aspiratutto progettato ad hoc.   

 

Posso aspirare ceneri calde mentre il cammino o il barbecue sono attivi e in funzione?

No. Anche se gli aspiracenere per uso domestico sono progettati per catturare materiali caldi, vi è un limite ben preciso di temperatura: 40-50 °C. A barbeque terminato o a camino spento, dovrete aspettare che la cenere si raffreddi parzialmente prima di poterla aspirare. Se intendete trattare cenere e materiali roventi, allora dovrete rivolgere la vostra attenzione agli aspiracenere industriali, con una spesa da affrontare ben differente.  

 

Posso tenere in giardino l’aspiracenere quando non è utilizzato?

Sì, ma per brevi periodi di tempo. Anche se l’aspiracenere è progettato per funzionare all’aperto, non è impermeabile. Ciò significa che una pioggia intensa potrebbe far penetrare acqua nel motore danneggiandolo. Assicurativi quindi, durante i periodi di inutilizzo dell’elettrodomestico, che resti riparato dalla pioggia, dall’umidità e della polvere. 

 

 

 

Come utilizzare al meglio un aspiracenere

 

Anche con cenere calda, ma senza esagerare

È una delle caratteristiche che distingue gli aspiracenere dagli aspirapolvere tradizionali e dai bidoni aspiratutto. Gli aspiracenere possono infatti aspirare cenere calda, i bidoni aspiratutto classici e i comuni aspirapolvere no. Per farlo, utilizzano tubi flessibili e terminali rotondi di metallo (alluminio), in grado cioè di assorbire il calore senza fondersi. Molti modelli, sfruttano anche dei pre-filtri autoestinguenti, cioè non infiammabile, da applicare ai filtri cilindrici, il più delle volte protetti da una grata fine metallica. 

Non esagerate però, perché con gli aspiracenere domestici più venduti online, potrete aspirare cenere alla temperatura non più alta di 40-50 °C. Ciò significa poter pulire poco dopo aver utilizzato il barbecue, ma non con i carboni ardenti. Se non seguirete i suggerimenti scritti nel manuale di ciascun prodotto, rischierete di danneggiare il vostro nuovo apparecchio e, in casi estremi, anche di farvi male.

Pulite i filtri spesso e volentieri

Cenere fa rima con polvere sottile, talvolta molto sottile. E quando si aspira polvere dalla granulometria finissima (dell’ordine del millesimo di millimetro), il sistema di filtraggio tende a intasarsi facilmente. Per quanto gli aspiracenere utilizzino filtri speciali (Hepa e non solo), un filtro le cui trame sono sature di cenere fa da barriera alla fuoriuscita dell’aria, causando un netto calo di potenza dell’apparecchio. Alcuni sono dotati di Led che vi avvisano quando è il momento di procedere con la pulizia, altri lasciano invece il compito al vostro orecchio e alla confidenza che maturate con il vostro apparecchio. 

A ogni utilizzo, vi conviene quindi sganciare l’unità motore, che fa da coperchio al contenitore raccogli-cenere, e valutare le condizioni del filtro. Stando ai pareri espressi online da chi utilizza spesso l’aspiracenere, l’operazione va eseguita spesso e richiede qualche minuto di pazienza, a prescindere dal modello di aspiracenere che avete acquistato. Esistono tuttavia degli aspiracenere dotati di prefiltro che, almeno in teoria, riducono l’impatto della cenere sul filtro principale facilitando l’intervento di manutenzione.

Come utilizzare la cenere raccolta con l’aspiracenere?

Ve lo siete mai chiesti? Se avete una stufa a pellet, un forno a legna o un barbecue che utilizzate assai di frequente, buttar via la cenere che andrete ad aspirare con il vostro aspiracenere è un vero peccato. Se disponete di un orto, il miglior modo per recuperarla è quello di utilizzarla come fertilizzante, in pratica come concime per il terreno. 

La cenere di legna è infatti composta da calcio, in percentuali che variano dal 25 al 40%, da potassio, in quantità che oscillano tra il 5 e il 30%, da fosforo e magnesio, in percentuali minime dell’1% circa e massime del 15-20%. Tutti elementi che piacciono alla gran parte delle coltivazioni. 

Abbiate solo la accortezza di integrare la cenere con dell’azoto, aggiungendo per esempio, se volete restare in ambito bio, del compost acquistato o prodotto direttamente in casa. 

Se raccoglierete la cenere per usarla anche come fertilizzante, è d’obbligo utilizzare l’aspiracenere solo ed esclusivamente per lo scopo principale, ossia per aspirare cenere. Non vorrete fertilizzare il vostro amato orto con cenere mista a sporcizia, peli di animali, capelli e quant’altro avrete indirettamente raccolto dalla strada?  

 

 

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Questi prodotti sono tra quelli più consigliati, ma al momento non sono disponibili

 

 

Bacoeng 20L Ash Vacuum, aspiracenere con ruote

 

Al contrario di altri aspiracenere, il modello Bacoeng è concepito per funzionare solo con cenere fredda. Così è scritto nella descrizione ufficiale del prodotto, malgrado tanica, ganci, tubo corrugato e bocchetta di aspirazione siano in metallo. Accettato questo piccolo compromesso, il prodotto risulta valido da tutti i punti di vista: qualità costruttiva, capacità di aspirazione (il motore è da 1.200 watt) e capacità del contenitore raccogli-cenere (20 litri). 

Il tubo flessibile e il cavo di alimentazione sono abbastanza lunghi (1,5 m il primo, 4,5 metri il secondo), garantendo comfort durante le operazioni di pulizia. L’aspiracenere può essere trasportato a mano, afferrandolo per l’apposita maniglia, o fissato alla base dotata di ruote che troverete nella confezione. Il sistema di filtraggio si avvale di un filtro cilindrico plissettato e di un prefiltro a trama fitta deputato a trattenere le polveri più sottili. Un sistema di sicurezza previene il surriscaldamento del motore. 

 

Pro

Efficiente il sistema di filtraggio: la presenza di un prefiltro previene l’intasamento del filtro plissettato e facilita gli interventi di manutenzione. 

Buona potenza di aspirazione e leggerezza: da questo punto di vista, è considerato uno degli aspiracenere più efficienti. Chi lo usa quotidianamente garantisce sulla facilità con cui si puliscono a fondo le stufe a pellet. È anche molto leggero da sollevare e trasportare. 

 

Contro

Ha solo tre ruote e non funziona come soffiatore: evitate di dargli strattoni durante l’uso, perché la base, avvalendosi di tre sole ruote, non si dimostra particolarmente stabile. Funziona solo come aspiratore. 

Nessun accessorio in dotazione: visto il prezzo più elevato a cui viene offerto, qualche accessorio in più potevano anche fornirlo, soprattutto per evitare di raccogliere dalla stufa grossi pezzi di carbone utili alla riaccensione.       

 

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Aspirapolvere

I 7 migliori aspirapolvere Rowenta del 2021

 

Aspirapolvere Rowenta – Opinioni, Analisi e Guida all’Acquisto

 

Quando si tratta di acquistare un nuovo aspirapolvere, le possibilità di scelta sono praticamente infinite. A traino, ciclonico, portatile, con batteria ricaricabile, con o senza sacco… sul mercato non c’è che l’imbarazzo della scelta, per cui non dovrebbe essere difficile individuare il modello in grado di rispondere alle proprie esigenze. Se non sapete quale scegliere, provate a dare un’occhiata a questi due prodotti a marchio Rowenta, azienda leader nel settore dei piccoli e grandi elettrodomestici: il City Space Cyclonic Classic+ RO2522WA offre un perfetto equilibrio tra prezzo, prestazioni e qualità costruttiva; mentre l’Air Force Extreme Silence RH8929, una scopa elettrica senza fili e senza sacco, si fa apprezzare per la notevole silenziosità e il design ultrasottile che gli permette di raggiungere agevolmente anche gli angoli più angusti e nascosti della casa.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

I 7 migliori aspirapolvere Rowenta – Classifica 2021

 

La nostra classifica dei migliori aspirapolvere Rowenta del 2021 confronta prezzi e caratteristiche delle offerte più allettanti messe in campo dall’azienda tedesca – oggi appartenente alla multinazionale francese Groupe SEB – per aiutare i lettori a individuare il modello più adatto alle proprie esigenze e possibilità di spesa. Leggete la recensione che accompagna ciascun prodotto per effettuare una comparazione dei modelli venduti online e capire quale aspirapolvere Rowenta comprare.

 

Aspirapolvere Rowenta senza sacco

 

1. Rowenta City Space Cyclonic Classic+ RO2522WA

 

L’aspirapolvere Rowenta senza sacco City Space Cyclonic Classic+ RO2522WA si trova in cima alle nostre preferenze per la buona efficienza di aspirazione del sistema ciclonico e l’ottimo rapporto qualità/prezzo.

Si affida a due ampie ruote posteriori per scorrere agevolmente su qualsiasi tipo di superficie, oltrepassando tappeti e piccoli ostacoli senza difficoltà e permettendo lo stoccaggio dell’elettrodomestico anche in posizione verticale per ottenere un notevole risparmio di spazio. Il contenitore della polvere si rimuove facilmente per agevolarne lo svuotamento, operazione che però dovrà essere eseguita con una certa frequenza qualora di debbano pulire aree piuttosto estese o particolarmente sporche, visto che la sua capacità contenitiva è di soli 1,2 litri.

Buona invece l’idea di dotare il corpo principale di un manico ergonomico che, unitamente al peso contenuto di soli 3,7 chilogrammi, ne facilita il trasporto; mentre la testa di aspirazione ad alta efficienza munita di setole alte e dinamiche favorisce il giusto passaggio di aria senza generare alcun effetto ventosa.

 

Pro

Ruote: L’aspirapolvere a traino senza sacco RO2522WA di Rowenta si manovra agevolmente e si trasporta con altrettanta facilità grazie alle due ampie ruote posteriori e al manico ergonomico posto in posizione sopraelevata rispetto al corpo motore.

Scorrevole: La spazzola in dotazione risulta molto pratica da maneggiare, poiché dotata di braccio a doppio snodo e setole alte che non si inchiodano al pavimento.

Serbatoio: La buona potenza di aspirazione deriva anche dalla possibilità di svuotare e pulire il serbatoio della polvere quando necessario, visto che l’operazione si prospetta di facile esecuzione.

 

Contro

Capacità: Dal momento che il contenitore offre una capacità di soli 1,2 litri, chi ha la necessità di pulire quotidianamente le superfici domestiche dovrà provvedere al suo svuotamento con maggiore frequenza.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Aspirapolvere Rowenta senza filo

 

2. Rowenta Scopa Elettrica Air Force Extreme Silence RH8929

 

Il nome assegnato a questo aspirapolvere Rowenta senza filo non ha una semplice finalità di marketing, poiché è davvero uno dei modelli con tecnologia ciclonica più silenziosi in circolazione.

Con i suoi 69 dB di rumorosità potremmo addirittura affermare che alla minima potenza, già sufficiente per pulire efficacemente tutte le superfici domestiche, si fa quasi fatica a sentirlo, caratteristica che ne permette l’utilizzo in qualsiasi momento della giornata senza pericolo di disturbare il vicinato.

Come il modello precedente, lo consigliamo a chi vuole acquistare un elettrodomestico di elevata qualità senza spendere un occhio della testa, con l’ulteriore vantaggio di poter fare affidamento su un design estremamente leggero e compatto per raggiungere agevolmente anche gli spazi più angusti della casa.

L’elettrospazzola ad alta velocità di forma triangolare si infila senza problemi anche negli angoli più piccoli e nascosti, ma per contro dispone di due ruote posteriori che, secondo i pareri degli utenti, non offrono una buona scorrevolezza in caso di superfici particolarmente dure o irregolari.

 

Pro

Leggero e silenzioso: Con un peso di 3 chilogrammi e un livello di rumorosità di soli 69 dB, l’Air Force Extreme Silence RH8929 di Rowenta rientra tra le scope elettriche senza fili e senza sacco più silenziose e pratiche da usare.

Qualità/prezzo: Pur non essendo l’aspirapolvere ciclonico più economico della sua categoria, riteniamo che il prezzo a cui viene venduto, in rapporto alla buona qualità costruttiva e alle prestazioni di alto livello, sia assolutamente equilibrato.

Autonomia: Utilizzando l’elettrodomestico alla minima velocità, la batteria al litio da 2.500 mAh assicura un’autonomia di 55 minuti, un tempo più che sufficiente per pulire un appartamento di piccole-medie dimensioni.

 

Contro

Ruote: L’unico appunto che possiamo muovere al prodotto è la poca scorrevolezza delle ruote di cui è provvista l’elettrospazzola, anche se si tratta di una pecca riscontrabile solo sulle superfici particolarmente dure e irregolari.

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Robot aspirapolvere Rowenta

 

3. Rowenta Robot Aspirapolvere Smart Force Essential RR6943

 

Se quello che state cercando è un elettrodomestico che si proponga di pulire il pavimento di casa al vostro posto, allora non perdete altro tempo e utilizzate il link in basso per scoprire dove acquistare il nuovo robot aspirapolvere Rowenta Smart Force Essential RR6943, disponibile in sette differenti versioni per venire incontro alle esigenze di tutti.

Tanto semplice quanto efficace, dispone di tecnologia di aspirazione automatica, che lo rende estremamente facile da gestire, e di tre modalità di lavoro tra cui scegliere (spot, random ed edge) per ottenere risultati impeccabili sia sulle superfici dure sia negli angoli più nascosti della casa.

Vuoi per il costo accessibile, vuoi per la notevole semplicità d’uso, l’elettrodomestico ha regalato grandi soddisfazioni a chi lo ha acquistato. Pur non disponendo di algoritmi sofisticati che gli suggeriscano dove pulire, fa affidamento su efficienti sensori a infrarossi che gli impediscono di cadere giù per le scale, mentre l’autonomia dichiarata di 150 minuti, confermata tra l’altro dalle recensioni pubblicate online dagli acquirenti, permette di pulire senza sforzo un’area di circa 100 metri quadri.

 

Pro

Sensori: Oltre a offrire un’autonomia di 150 minuti, il Rowenta Smart Force Essential RR6943 si comporta bene di fronte agli ostacoli, dal momento che dispone di appositi sensori di prossimità che gli impediscono di urtare con forza contro mobili e pareti o di cadere rovinosamente giù per le scale.

Praticità: Oltre che per l’efficienza di aspirazione, il modello è stato ampiamente apprezzato per la semplicità d’uso e la facilità con cui è possibile rimuovere e pulire il contenitore di raccolta della polvere.

Programmi: L’elettrodomestico è dotato di tre modalità di lavoro da selezionare in base all’ampiezza e alla conformazione dell’area da trattare.

 

Contro

Mappatura: Pur essendo provvisto di efficienti sensori anticaduta e bordi paraurti, manca un sistema di mappatura degli ambienti che gli avrebbe permesso di coprire per intero le superfici da pulire.

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Aspirapolvere Rowenta con sacco

 

4. Rowenta Aspirapolvere a Traino Compact Power RO3969EA

 

Se non volete spendere una fortuna per una scopa elettrica potete valutare l’acquisto di una versione a traino con sacco, che è notoriamente più economica rispetto ai modelli con serbatoio e tecnologia ciclonica. Tra le migliori della categoria segnaliamo l’aspirapolvere Rowenta con sacco Compact Power RO3969EA, che non alleggerirà troppo le vostre finanze e vi garantirà ottime prestazioni mantenendo consumi ridotti.

Nella confezione trovano posto un tubo telescopico per raggiungere i punti più alti e difficili, una spazzola standard e una specifica per le superfici delicate come il parquet, una lancia 2 in 1, una bocchetta piatta e, naturalmente, il manuale d’uso.

Grazie al filtro HEPA in schiuma, l’elettrodomestico è in grado di catturare anche le particelle di polvere più piccole (fino a tre micron di diametro), separandole dall’aria in uscita, mentre un indicatore luminoso segnala quando il sacchetto di raccolta è pieno.

L’apparecchio è inoltre dotato di un apposito car kit per provvedere alla pulizia degli interni della propria auto, ma l’azienda offre anche la possibilità di scegliere la versione con animal kit per raccogliere i peli degli animali domestici che si intrufolano un po’ ovunque.

 

Pro

Risparmio energetico: Grazie al motore a bassa potenza (sui 750 W), l’aspirapolvere a traino Compact Power RO3969EA di Rowenta è poco famelico di energia pur mantenendo un livello di prestazioni elevato.

Efficiente: Lo speciale filtro HEPA in schiuma è in grado di intrappolare anche le particelle di polvere più piccole per migliorare la qualità dell’aria che respiriamo e renderla più pulita.

Versatile: La possibilità di scegliere tra la versione con car kit e quella con gli accessori specifici per la rimozione dei peli degli animali domestici ne fa un elettrodomestico estremamente versatile capace di soddisfare qualsiasi esigenza d’uso.

 

Contro

Rumoroso: La rumorosità è un difetto comune agli aspirapolvere con sacco (e non solo), ma vista l’efficienza di aspirazione e la cospicua dotazione di accessori è un compromesso tutto sommato accettabile.

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Aspirapolvere Rowenta RO3753EA

 

5. Rowenta Aspirapolvere a traino Compact Power Cyclonic RO3753EA

 

Se, invece, la vostra intenzione è quella di acquistare un elettrodomestico senza sacco a prezzi bassi, ma senza per questo rinunciare a prestazioni di alto livello, l’aspirapolvere Rowenta RO3753EA Compact Power Cyclonic potrebbe essere la soluzione perfetta per voi.

Il costo economico, infatti, non lo ha privato di alcuni accorgimenti strutturali davvero interessanti, come per esempio il sistema a due livelli di filtraggio che cattura fino al 99.98% della polvere e la separa dall’aria in uscita, e il cavo lungo ben 9 metri che non costringe a cambiare continuamente presa di corrente nel caso in cui si debbano pulire ambienti particolarmente ampi.

Anche in questo caso, però, bisognerà scendere a patti sul fronte della silenziosità, visto che le emissioni acustiche quando si utilizza l’elettrodomestico alla massima potenza si attestano sui 79 dB, caratteristica che impedisce di azionarlo in orari “scomodi”. Compatto e maneggevole, è dotato di due grandi ruote in gomma sul retro che ne facilitano il traino e di tre spazzole specifiche per la pulizia delle superfici di casa.

 

Pro

Qualità costruttiva: Robusto e ben assemblato, questo modello rappresenta al meglio la filosofia del marchio Rowenta, restituendo una buona sensazione di solidità e garantendo un utilizzo duraturo nel corso degli anni.

Accessoriato: Nella confezione, oltre alla spazzola per la pulizia delle superfici ordinarie, troverete anche una testina specifica per pavimenti delicati e una lancia piatta 2 in 1 per pulire fughe e battiscopa.

Rapporto prezzo/prestazioni: L’aspirapolvere Rowenta RO3753EA fa sfoggio delle sue qualità svolgendo in modo efficiente i compiti per i quali è stato progettato, ma il bello è che, nonostante questo, può essere acquistato a un prezzo davvero vantaggioso.

 

Contro

Rumore: Chi ha la necessità di utilizzare l’elettrodomestico per tempi prolungati e in qualsiasi orario del giorno (e della notte) potrebbe rimanere deluso dall’eccessiva rumorosità prodotta dal motore, che si attesta sui 79 dB.

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Aspirapolvere Rowenta RO3786EA

 

6. Rowenta Aspirapolvere Compact Power Cyclonic RO3786EA

 

Con le sue misure di 27,6 x 40,9 x 29 cm l’aspirapolvere Rowenta RO3786EA Compact Power Cyclonic si conferma tra i più pratici da utilizzare, trasportare e riporre. Tuttavia, non è solo la struttura leggera e compatta a rendere valido questo elettrodomestico, ma anche la buona capacità contenitiva del serbatoio, sui due litri circa, a cui si abbina a una notevole potenza di aspirazione.

Il prodotto può, infatti, contare su un sistema monociclonico capace di catturare le particelle di polvere e sporco più piccole, mentre il doppio sistema di filtraggio restituisce solo aria pulita a tutto vantaggio della salubrità degli ambienti domestici.

Nella dotazione è inoltre incluso un apposito kit “animal care” che può far comodo a chi condivide gli spazi abitativi con i propri amici a quattro zampe e vuole rimuovere velocemente peli e allergeni che si accumulano su mobili e tappeti; mentre l’innovativo sistema Clean Express permette di rimuovere facilmente il serbatoio di raccolta della polvere per provvedere al suo svuotamento.

 

Pro

Pratico: Compatto, leggero e facile da manovrare, queste le caratteristiche che hanno decretato l’enorme successo nelle vendite dell’aspirapolvere Rowenta RO3786EA Compact Power Cyclonic.

Kit animal care: Incluso nel prezzo troverete anche un kit specifico per rimuovere i peli lasciati in giro dai vostri amici a quattro zampe, potendo fare affidamento su due livelli di filtraggio per migliorare la qualità dell’aria presente in casa.

Raggio di azione: Il cavo lungo 8 metri e il braccio telescopico assicurano un buon raggio di azione, così da non essere costretti ad attaccare e staccare continuamente la spina per pulire una superficie particolarmente estesa.

 

Contro

Ruote: Sebbene la spazzola aspirante assicuri ottime prestazioni, la sua scorrevolezza sulle superfici dure e irregolari non è delle migliori.

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Aspirapolvere Rowenta Silence Force

 

7. Rowenta Silence Force Multi Cyclonic RO8366EA

 

L’aspirapolvere Rowenta Silence Force Multi Cyclonic, che chiude i nostri consigli d’acquisto, ci ha colpito per l’ottimo livello di silenziosità rispetto ai tradizionali modelli con tecnologia monociclonica.

Grazie ai suoi 68 dB di rumorosità, potrete azionarlo in qualsiasi momento della giornata senza temere lamentele da parte dei vicini, mentre l’assorbimento energetico moderato di soli 750 watt assicura una buona potenza aspirante mantenendo bassi i consumi di elettricità.

Anche l’efficienza è fuori discussione, dal momento che l’apparecchio sfrutta l’innovativa “multicyclon technology” per aspirare la polvere accumulata su imbottiti, tappeti e pavimenti (compreso il parquet), impedendone la riemissione nell’ambiente grazie al sistema a doppio filtraggio.

L’unica pecca riguarda il peso non indifferente della struttura che, con i suoi 10 chilogrammi di peso, non è proprio l’ideale per chi non dispone di forza sufficiente per trainare l’elettrodomestico agevolmente, difetto a cui l’azienda ha cercato di porre rimedio con la dotazione di due ampie ruote in gomma e di un manico per il trasporto.

 

Pro

Silenzioso: Caratteristica distintiva del Rowenta Silence Force Multi Cyclonic è sicuramente la sua silenziosità, che si attesta sui 68 dB.

Accessoriato: Un altro punto di forza del modello è il cospicuo pacchetto accessori in dotazione, costituito da quattro spazzole di diversa grandezza e una bocchetta a lancia che permette di pulire agevolmente le superfici più alte.

Raggio di azione: Grazie al lungo braccio telescopico e al cavo di alimentazione da 7 metri di lunghezza sarà possibile raggiungere anche altre stanze della casa senza bisogno di prolunghe.

 

Contro

Pesante: Le persone di corporatura esile potrebbero incontrare qualche difficoltà nel manovrare l’elettrodomestico sulle superfici ampie e per tempi prolungati, visto che la struttura presenta un peso considerevole di ben 10 chilogrammi.

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Accessori

 

Sacchetti per aspirapolvere Rowenta

 

Rowenta Set 5 Sacchi + 2 Microfiltri per Aspirapolvere ZR0050

 

Se quello che state cercando sono dei sacchetti per aspirapolvere Rowenta, il set ZR0050 potrebbe fare al caso vostro. Come testimoniano gli utenti, i pezzi inclusi nella confezione sono tutti originali, quindi non si incontrerà alcun problema di compatibilità con il proprio elettrodomestico, purché appartenente alla linea Comfortline, Slimline e Powerline di Rowenta.

Oltre a cinque sacchetti in materiale altamente filtrante, capace cioè di intrappolare le particelle di polvere più piccole, nel prezzo sono inclusi anche due microfiltri per una pulizia ancora più approfondita. Inoltre, il sistema di chiusura auto sigillante impedisce la dispersione dello sporco dopo l’uso e l’intasamento del filtro durante l’aspirazione, permettendo così all’aspirapolvere di mantenere alti di standard di efficienza e di vivere più a lungo.

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Come scegliere i migliori aspirapolvere Rowenta

 

Se nonostante i nostri consigli d’acquisto non siete ancora riusciti a capire come scegliere un buon aspirapolvere Rowenta, nella guida che segue troverete molti utili consigli che vi aiuteranno a prendere la giusta decisione. Peso, consumi, tecnologia di funzionamento e accessori sono parametri fondamentali di cui tenere conto per essere sicuri di investire bene il proprio denaro, senza ovviamente trascurare la capacità di aspirazione e i consumi energetici.

Rowenta: un nome, una garanzia

Rowenta è un marchio tedesco che non ha certo bisogno di presentazioni, visto che dal 1909 ha conquistato i consumatori più esigenti grazie a elettrodomestici di qualità che assicurano prestazioni ottimali e risultati a dir poco impeccabili.

Il catalogo offerto dal brand, oggi appartenente alla multinazionale francese Groupe SEB, prevede una vasta gamma di prodotti caratterizzati da tecnologie sempre all’avanguardia, design ben curato nei dettagli e un’elevata praticità d’uso, spaziando dal campo degli aspirapolvere a quello dei ferri da stiro, passando anche per gli asciugacapelli e gli epilatori.

Oggi vogliamo concentrare la nostra attenzione proprio sui suoi aspirapolvere, declinati in tantissime versioni differenti per rispondere alle esigenze di un’ampia fetta di utenti sia sul fronte dell’efficienza sia in termini di spesa.

Ogni anno, infatti, l’azienda propone oltre 250 nuovi modelli, la cui realizzazione è resa possibile dal lavoro di un efficiente team di Ricerca e Sviluppo sempre attento a un approccio di “open innovation” al passo con le ultime tendenze del momento.

 

Con o senza sacchetto?

Da quando la tecnologia ciclonica ha iniziato a diffondersi a macchia d’olio nel settore di produzione delle scope elettriche moderne, la domanda “con o senza sacchetto?” ha iniziato a genere non pochi dubbi in chi si appresta ad acquistare un nuovo aspirapolvere.

In effetti, i modelli che sfruttano questa tecnologia si affidano alla forza centrifuga cui è sottoposta l’aria in entrata per aspirare la polvere dalle superfici, non richiedendo pertanto alcun sacchetto in cui depositare lo sporco, che verrà convogliato all’interno di un apposito serbatoio da svuotare all’occorrenza.

Fatta questa premessa, cerchiamo ora di capire quali sono i pro e i contro delle due tipologie. Innanzitutto, l’aspetto negativo delle scope elettriche con sacco è la spesa da sostenere per l’acquisto dei sacchetti e la necessità di reperirli, visto che in genere vengono venduti in confezioni da cinque o dieci pezzi nei negozi fisici oppure online.

Certo, si può pensare di risparmiare qualche soldino comprando dei sacchetti compatibili con il modello in proprio possesso, ma questo non significa che l’adattabilità sia sempre garantita al 100%, cosa che invece non accade preferendo un set originale a marchio Rowenta.

A ogni modo, il vantaggio principale degli aspirapolvere con sacco è che in nessun caso si verrà in contatto con polvere, capelli e sporco poiché, una volta pieno, si potrà rimuoverlo dalla sua sede e buttarlo direttamente nella pattumiera. Il lavoro sporco, quindi, sarà limitato alla sola manutenzione e sostituzione del filtro quando necessario, oltre ovviamente al rimpiazzo del sacco pieno per impedire che l’elettrodomestico subisca un ingente calo di efficienza.

Gli aspirapolvere con tecnologia ciclonica, invece, non necessitano di alcun cambio del sacchetto né costringono a successivi acquisti, ma per contro quando si andrà a svuotare il serbatoio di raccolta dello sporco bisognerà prestare maggiore cautela per evitare che la polvere finisca nuovamente nell’aria, rendendo di conseguenza vana l’intera operazione di pulizia.

Dettagli che fanno la differenza

Un altro elemento a cui prestare attenzione quando si sceglie un aspirapolvere sono le dimensioni e il peso del modello, da cui dipenderanno la sua maneggevolezza e la facilità di rimessaggio.

Tuttavia, le valutazioni legate alle caratteristiche strutturali dell’elettrodomestico sono perlopiù soggettive, visto che uno stesso modello potrebbe risultare pesante per una persona anziana o di corporatura esile, ma non per un giovane atletico o una donna che ha molta forza nelle braccia.

Più che al peso, quindi, bisognerebbe guardare alla maneggevolezza dell’aspirapolvere, ossia alla facilità con cui scivola sulle superfici e cambia traiettoria. A determinare tale capacità contribuiscono sia la dotazione di ruote in corrispondenza della spazzola o del corpo motore (se si tratta di un modello a traino), sia l’assenza del cosiddetto “effetto ventosa”, quando cioè la testina tende ad attaccarsi al pavimento rendendo difficili gli spostamenti.

Potrà sembrarvi un dettaglio di poco conto, ma anche la lunghezza del cavo di alimentazione, qualora decidiate di acquistare una scopa elettrica con filo, riveste la sua importanza: per chi ha un appartamento di grandi dimensioni, disporre di un lungo cavo significa ampliare ulteriormente il raggio di azione dell’elettrodomestico, in modo da poter pulire diversi ambienti, anche passando da una stanza all’altra, senza dover staccare la spina in continuazione.

Infine, un occhio di riguardo va posto anche sugli accessori in dotazione, poiché capaci di aumentare la versatilità e la praticità di utilizzo dell’aspirapolvere, soprattutto se l’intenzione è quella di utilizzarlo per pulire anche gli imbottiti, i tappeti e gli interni dell’auto.

 

 

 

Domande Frequenti

 

Come si smonta l’aspirapolvere Rowenta?

Dipende dal modello, ma in linea di massima si tratta di un’operazione abbastanza semplice e alla portata di tutti. A ogni modo, prima di smontare il motore o rimuovere qualsiasi componente meccanica è buona norma individuare la causa del malfunzionamento per effettuare un intervento più mirato ed evitare di fare ulteriori danni.

Se dopo aver seguito le istruzioni del manuale d’uso sullo smontaggio e le manutenzioni eseguibili in autonomia dall’utente, l’elettrodomestico continua a fare i capricci è preferibile non tentare di ripararlo da sé, ma contattare un centro di assistenza autorizzato per capire l’origine del problema.

 

Come pulire il filtro HEPA dell’aspirapolvere Rowenta?

I filtri HEPA presenti negli aspirapolvere Rowenta più venduti sul mercato hanno il compito di trattenere le microparticelle di polvere, fino a 0,3 micron di diametro, capelli, peli e altri allergeni che i tradizionali sistemi di filtraggio non riescono a raccogliere.

Proprio per questo motivo, è fondamentale provvedere alla loro periodica manutenzione affinché continuino a svolgere il lavoro in modo efficiente. Ecco come procedere: una volta rimosso dal suo alloggiamento, sbattete delicatamente il filtro sul bordo del cestino dell’immondizia per facilitare l’eliminazione dello sporco e dei detriti accumulati; dopo di che sarà sufficiente passarlo sotto il getto (delicato e freddo) del rubinetto – senza però applicare troppa pressione – fino a quando l’acqua che lo attraversa non appare chiara e trasparente.

Una volta pulito per bene il filtro e prima di rimontarlo dovrete farlo asciugare all’aria per almeno 24 ore, con la sola accortezza di non utilizzare fonti dirette di calore, come asciugacapelli e stufe, per evitare che si danneggi.

 

Quando cambiare il filtro dell’aspirapolvere Rowenta?

Affinché gli aspirapolvere funzionino in maniera efficiente, dopo un certo lasso di tempo è necessario sostituire i filtri. Tuttavia, non esiste una regola universale che stabilisca la frequenza esatta con cui andrebbero cambiati, perché molto dipende dal tipo di elettrodomestico, da quanto spesso viene usato e dalle condizioni ambientali interne ed esterne. In ogni caso, si tratta di un’informazione facilmente reperibile sul manuale d’uso dell’elettrodomestico.

 

Quanto consuma un aspirapolvere Rowenta?

L’etichetta energetica che accompagna ciascun prodotto a marchio Rowenta ha la funzione di rendere noto ai consumatori il consumo medio annuo derivante dall’utilizzo dell’aspirapolvere, oltre a fornire altre utili informazioni sulle sue prestazioni.

In linea di massima, un apparecchio appartenente alla classe A o più assorbe tra i 10 e i 16 kWh/anno, mentre quelli in classe B e inferiore comportano in genere un consumo annuo tra i 16 e i 26 kWh. Ovviamente, si tratta di valori meramente indicativi, poiché in larga parte i consumi energetici variano anche in base alla frequenza di utilizzo, alla potenza di aspirazione dell’elettrodomestico e, non ultimo, al tipo di contratto stipulato con il proprio gestore di energia elettrica.

 

Quanto è rumoroso un aspirapolvere Rowenta?

Le etichettature energetiche della maggior parte degli aspirapolvere della migliore marca riportano, oltre alla classe di efficienza, anche i dati relativi alla rumorosità, la cui unità di misura è il decibel (dB).

Tuttavia, dal momento che la tolleranza al rumore è una questione abbastanza soggettiva, non esistono elettrodomestici che emettono suoni assordanti o insopportabili – come spesso lasciano intendere le recensioni degli utenti che li hanno acquistati – ma ciò non toglie che alcuni modelli siano più silenziosi di altri.

In linea di massima, potremmo affermare che un aspirapolvere potente e molto rumoroso si attesta su 84 dB, mentre un apparecchio pensato per essere silenzioso, come il nuovo Rowenta Silence Force per esempio, dovrebbe avere un livello di rumorosità non superiore ai 60-65 dB.

 

 

 

Come utilizzare un aspirapolvere Rowenta

 

Una volta scelto il miglior aspirapolvere Rowenta per le proprie esigenze, bisogna che l’acquisto funzioni. Leggete la guida che segue per scoprire come ottimizzare le prestazioni del vostro nuovo elettrodomestico e sfruttarne appieno tutte le potenzialità.

Scegliere il modello giusto

Per utilizzare un aspirapolvere in modo corretto, la prima cosa da fare – anche se per molti potrà sembrare tedioso – è leggere con attenzione il manuale di istruzioni incluso nella confezione, in modo da scoprire tutte le funzioni di cui è dotato il modello ed essere sicuri di sfruttarle al meglio.

A tal proposito, una buona strategia d’acquisto è individuare un prodotto che corrisponda perfettamente alle proprie esigenze, valutando diverse caratteristiche tra cui la potenza di aspirazione, gli accessori in dotazione e la quantità di sporco da aspirare.

Per esempio, se in casa sono presenti molti tappeti o superfici delicate, come moquette e parquet, optate per un aspirapolvere che permetta la pulizia anche di questo tipo di materiali; mentre qualora si voglia sfruttare l’elettrodomestico anche per altri scopi, come per esempio pulire gli interni dell’auto o rimuovere i peli lasciati in casa dagli animali domestici, la presenza di un kit specifico è d’obbligo, perché non vi costringerà a successivi acquisti.

 

Alcune precauzioni prima dell’utilizzo

Durante l’utilizzo della scopa elettrica è importante prestare attenzione a non aspirare detriti particolarmente voluminosi o oggetti appuntiti. Prima di iniziare le pulizie, quindi, è buona norma rimuovere con cura spilli, liquidi e altri elementi che potrebbero potenzialmente rovinare l’elettrodomestico.

In effetti, la maggior parte degli aspirapolvere Rowenta presenti in commercio non può aspirare i liquidi, per cui bisognerà assicurarsi che le superfici da trattare siano perfettamente asciutte e libere da oggetti che rischierebbero di danneggiare le componenti interne dell’apparecchio. Fatto questo, potrete tranquillamente iniziare ad aspirare, scegliendo l’accessorio adatto al lavoro che andrete a svolgere.

A ogni accessorio la sua funzione

A seconda delle esigenze, esistono delle spazzole apposite pensate per rimuovere sporco e polvere da specifiche superfici. Gli accessori giusti, in effetti, possono fare la differenza fra un modello e l’altro, soprattutto se l’intenzione è quella di utilizzare la scopa elettrica per scopi diversi dalla semplice pulizia del pavimento.

La testina larga per il parquet, per esempio, si dimostra di grande utilità quando parte o tutta la casa è pavimentata con listelli di legno pregiati; la bocchetta stretta e piatta, invece, è ideale per aspirare lo sporco ed eventuali peli di animale da tappeti e imbottiti (come cuscini e divani); mentre la lancia per le fughe permette di raggiungere i punti più stretti e gli spigoli, ottima quindi per pulire tra gli interstizi delle piastrelle o lungo i battiscopa.

Questi sono dettagli da non trascurare, poiché ogni accessorio può essere utilizzato solo ed esclusivamente per pulire le superfici per le quali è indicato, altrimenti si rischia di usurare l’aspirapolvere o di comprometterne l’efficienza.

Cercate, infine, di non tralasciare gli angoli nascosti della casa, arrivando anche nelle aree più difficili e spostando i mobili se necessario. Trattate l’elettrodomestico sempre con le dovute accortezze, senza tirare troppo tubi e fili, e riponendoli con cura a lavoro terminato, ricordandovi inoltre di provvedere periodicamente alla pulizia dei filtri o alla loro eventuale sostituzione se usurati.

 

 

 

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Lavapavimenti

Le 8 migliori lavasciuga pavimenti del 2021

 

Lavasciuga pavimenti – Opinioni, Analisi e Guida all’Acquisto

 

Una lavasciuga pavimenti, soprattutto nelle abitazioni di grandi dimensioni e negli esercizi commerciali, può rivelarsi di grande utilità per ridurre non solo la fatica, ma anche i tempi dedicati alla pulizia. Due ottimi modelli che vi consigliamo di tenere in considerazione in vista di un potenziale acquisto sono: la Karcher FC 5 per il design ultraleggero e compatto, a cui si abbina la dotazione di due spazzole in microfibra molto efficienti nel pulire la maggior parte delle superfici domestiche; e la Jashen M12 per il convincente rapporto qualità/prezzo che farà sicuramente la gioia di chi non ha intenzione di svenarsi per l’acquisto di un elettrodomestico del genere.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 8 migliori lavasciuga pavimenti – Classifica 2021

 

Dopo un’attenta comparazione dei prodotti più venduti sul mercato, il nostro team di esperti ha stilato una classifica di quelle che, secondo i pareri degli utenti, si sono dimostrate le migliori lavasciuga pavimenti del 2021. Ogni modello è stato corredato di un’approfondita recensione e di una tabella che confronta prezzi e caratteristiche di ognuno per fornire al lettore degli utili consigli d’acquisto.

 

Lavasciuga pavimenti Karcher

 

1. Karcher Lavasciuga Pavimenti FC 5

 

L’idea alla base della lavasciugapavimenti Karcher FC 5 è secondo noi vincente, dal momento che si avvale di una struttura estremamente leggera e poco ingombrante che le permette di raggiungere anche gli angoli più remoti e nascosti della casa.

Le sue due spazzole in microfibra, in combinazione con la linea slanciata e con il manico ergonomico in alluminio, ne fanno un elettrodomestico molto maneggevole grazie al quale sarà possibile pulire anche le porzioni di pavimento che in genere vengono trascurate, come quelle a filo muro.

Tutte queste caratteristiche, unitamente a un prezzo tutto sommato ragionevole, le hanno permesso di conquistare la vetta più alta della nostra classifica in qualità di migliore lavasciuga pavimenti del momento.

Da non sottovalutare, inoltre, la ricca dotazione di accessori che contribuisce ad ampliare ulteriormente la versatilità d’uso dell’elettrodomestico: oltre al detergente specifico per la pulizia dei pavimenti, nella confezione sono inclusi una vasca di risciacquo, da utilizzare anche come base di parcheggio, e due rulli di ricambio.

 

Pro

Spazzole: Grazie al design ergonomico e alla presenza di due ampie spazzole in microfibra, la lavasciuga pavimenti Karcher arriva praticamente dappertutto, raggiungendo senza sforzo anche i punti più difficili da trattare.

Maneggevole: Il comfort d’uso che contraddistingue questo elettrodomestico trova conferma nella sua capacità di avanzare e cambiare direzione anche se la si manovra con una mano sola, assicurando un buon livello di pulizia senza costringere a sforzi eccessivi.

Rapporto qualità/prezzo: La spesa necessaria per l’acquisto della Karcher FC 5 ha lasciato soddisfatta la maggior parte degli utenti, anche in virtù della buona dotazione di accessori che non costringe a successivi acquisti.

 

Contro

Serbatoio: Per mantenere la struttura leggera e poco ingombrante, l’azienda ha dotato il modello di un serbatoio di raccolta piuttosto piccolo, che offre una capacità contenitiva di soli 0,2 litri.

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Lavasciuga pavimenti domestici

 

2. Jashen Mocio Elettrico Wireless M12

 

Generalmente per determinare la qualità di un qualsiasi elettrodomestico occorre valutare con attenzione i materiali con cui è costruito. Non sfugge a questa regola nemmeno la lavasciuga pavimenti domestici Jashen M12 che, grazie a una struttura estremamente solida e ben calibrata in funzione al peso e alle dimensioni, garantisce robustezza e durabilità nel tempo.

Chi l’ha comprata ne apprezza soprattutto la silenziosità, tale da permetterne l’utilizzo in qualsiasi momento della giornata senza pericolo di disturbare i vicini o gli altri eventuali abitanti della casa.

Nonostante la potenza di soli 40 watt, le spazzole in dotazione riescono a raggiungere una velocità di 600 giri/min in modo da aumentare la pressione sulle superfici da trattare e rimuovere senza sforzo anche lo sporco più ostinato, potendo fare affidamento anche su un pratico sistema a spruzzo d’acqua per ammorbidire le macchie radicate e facilitarne l’eliminazione.

Il prezzo a cui viene venduta è allettante, ma bisognerà scendere a compromessi in merito alla scarsa dotazione di accessori nell’ottica di risparmiare.

 

Pro

Solida: A un primo colpo d’occhio la Jashen M12 non brilla certo per l’aspetto esteticamente gradevole, eppure è eccezionalmente efficiente grazie alla scelta di utilizzare materiali molto solidi e robusti per la sua costruzione.

Silenziosa: I 68 dB dichiarati dalla casa parlano chiaro e permettono di utilizzare l’elettrodomestico in qualsiasi ora del giorno senza pericolo di infastidire nessuno.

Autonomia: La batteria al litio da 2.600 mAh offre un’autonomia di 40 minuti, un tempo più che sufficiente per pulire un appartamento di piccole-medie dimensioni con una singola ricarica.

 

Contro

Accessori: L’unico limite di questa lavasciuga pavimenti è la scarsa dotazione di accessori, anche se, visto il costo economico, la cosa non dovrebbe sorprendere.

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Lavasciuga pavimenti professionale

 

3. Tron Lavasciuga Pavimenti Professionale Briotron CC

 

Se quella che state cercando è una lavasciuga pavimenti professionale che vi permetta, non solo di lavare e asciugare le superfici, ma anche di igienizzarle senza l’impiego di detergenti chimici aggressivi, la Briotron CC a marchio Tron sicuramente soddisferà i vostri parametri di ricerca.

Innanzitutto, utilizza l’acqua come filtro per eliminare la spesa necessaria per l’acquisto dei sacchetti di raccolta, mentre il potente motore da 2.000 watt è in grado di erogare un getto di vapore a una temperatura compresa tra i 130 e i 150°C, con una pressione costante di 6 Bar.

In termini di risultati, quindi, assicura un lavaggio completo e una disinfezione capillare degli ambienti domestici e lavorativi, cosa resa possibile anche dalla dotazione di cinque spazzole specifiche per la pulizia di tessili, mobili e imbottiti, che avrete sempre a portata di mano grazie al pratico carrello porta accessori incluso nel prezzo. Inoltre, risulta adatta anche per gli esercizi commerciali medio-piccoli come pizzerie, ristoranti e negozi, poiché provvista di un’idonea certificazione HACCP.

 

Pro

Igienizza: La Briotron CC di Tron sfrutta un efficiente motore da 2.000 watt di potenza per erogare un getto di vapore tra i 130 e i 150°C capace di lavare, asciugare e igienizzare contemporaneamente qualsiasi tipo di superficie senza l’impiego di detergenti chimici.

Versatile: Chi l’ha progettata, oltre agli utilizzi domestici, ha pensato anche alle attività commerciali dove si rende necessaria l’eliminazione di allergeni, virus e batteri; cosa che trova conferma anche nella certificazione HACCP di cui è provvista.

Accessoriata: L’azienda mette a disposizione un pacchetto accessori davvero completo, che comprende, oltre alle tradizionali bocchette, cinque spazzole specifiche per la pulizia di tessuti, superfici delicate e imbottiti.

 

Contro

Costosa: Non è il modello più economico della nostra lista; detto questo, riteniamo che una tale differenza di prezzo trovi giustificazione nell’elevata qualità costruttiva e nelle prestazioni di livello professionale.

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Lavasciuga pavimenti Lavor

 

4. Lavorwash Lavasciuga Pavimenti Sprinter 8.501.0501

 

Rispetto agli altri prodotti in classifica, la lavasciuga pavimenti Lavor Sprinter colpisce per la capacità di ben 2,8 litri del serbatoio da riempire con acqua e detersivo, e di 5,6 litri di quello destinato alla raccolta dell’acqua sporca.

Queste due caratteristiche spiegano bene l’intento del prodotto, che permette di eseguire due sessioni di lavoro complete senza alcuna interruzione, ma per contro ne hanno reso la struttura particolarmente pesante e ingombrante.

Secondo l’azienda produttrice l’elettrodomestico assicura una resa di 1.015 m2/h, e questo significa che può essere utilizzato anche per lavare e asciugare le superfici degli esercizi commerciali di medio-grandi dimensioni, come pizzerie, ristoranti, negozi e uffici.

Come dicevamo, la Lavorwash Sprinter non è la lavasciuga più agile e maneggevole dei modelli trattati nella nostra guida all’acquisto, ma abbiamo comunque deciso di assegnarle il quarto posto per la sua comprovata efficienza e la notevole silenziosità operativa, che si attesta sui 68 dB.

 

Pro

Capacità: Il serbatoio di recupero, con i suoi 5,6 litri di capienza, permette di trattare una superficie di oltre mille metri quadrati in un’ora, così da portare a termine il lavoro senza interruzioni.

Efficiente: Il motore da 800 watt di potenza, oltre a rimuovere polvere, detriti, peli e capelli dalle superfici, aspira l’acqua sporca che la spazzola rotante posta sul retro immette nell’apposito contenitore, lasciando il pavimento perfettamente asciutto.

Silenziosa: È un modello dall’equilibrato rapporto qualità/prezzo che unisce alla buona potenza aspirante una bassa soglia di rumorosità.

 

Contro

Ingombrante: La Lavorwash Sprinter non evidenzia particolari limiti in termini di efficienza e prestazioni, mentre a destare qualche perplessità è stato l’ingombro notevole della struttura che ne rende l’utilizzo poco agevole e pratico.

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Lavasciuga pavimenti Bissell

 

5. Bissell Lavasciuga Pavimenti CrossWave 2582N

 

La lavasciuga pavimenti Bissell CrossWave 2582N è la scelta ideale per chi vuole lavare e asciugare le superfici domestiche senza il fastidio dei fili, poiché dotata di una batteria agli ioni di litio da 36V che assicura un’autonomia di 25 minuti, non tantissimi ma comunque sufficienti per pulire un appartamento di piccole-medie dimensioni.

Ha un design leggero e compatto che ricorda molto quello degli aspirapolvere tradizionali, grazie soprattutto alla dotazione di un manico ergonomico con tanto di comandi integrati che potrete azionare in qualsiasi momento con una semplice pressione del dito.

Le due ruote il corrispondenza della spazzola gli concedono un’ampia maneggevolezza e facilità di trasporto, mentre la possibilità di rimuovere facilmente le componenti principali dalle rispettive sedi rende più semplice la successiva manutenzione dell’elettrodomestico.

Per ottenere risultati ottimali, l’azienda consiglia di utilizzare la sua formula detergente multisuperficie o quella specifica per pavimenti in legno, ma dal momento che questi prodotti risultano abbastanza difficili da reperire (e anche particolarmente costosi), molti utenti hanno preferito utilizzarne altri dalle caratteristiche simili ma più economici.

 

Pro

Struttura: Oltre a essere costruita con materiali molto solidi e resistenti, la Bissell CrossWave 2582N ha dalla sua una struttura particolarmente leggera e compatta che permette di eseguire le faccende domestiche con il minimo sforzo.

Batteria: Grazie all’autonomia garantita dalla batteria agli ioni di litio da 36V, potrete pulire tutte le superfici di casa senza l’ingombro del filo.

Autopulizia: Oltre a un sistema di led che indica lo stato della batteria, il modello è dotato di un nuovo pulsante One Touch che avvia il ciclo di autopulizia per mantenere sempre costanti le prestazioni durante l’utilizzo.

 

Contro

Detergente: Qualora vogliate seguire il consiglio dell’azienda di utilizzare i suoi detergenti, tenete conto che sono venduti a prezzi non proprio economici, al contrario della lavasciuga.

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Lavasciuga pavimenti Dirt Devil

 

6. Dirt Devil Lavasciuga Pavimenti Spinscrub 7151

 

Nonostante il costo abbordabile, la lavasciuga pavimenti Dirt Devil Spinscrub ha tutte le carte in regola per competere con le top di gamma. Per la trasportabilità ad esempio, visto che alla base del bidone a traino sono ubicate quattro ruote piroettanti che ne permettono un utilizzo disinvolto anche a chi ha una corporatura esile e poca forza nelle braccia.

Per non parlare, poi, dell’efficienza di aspirazione che, unitamente ai numerosi accessori in dotazione, agisce sullo sporco accumulato su qualsiasi tipo di superficie, compresi i tappeti, gli imbottiti e gli interstizi delle fughe.

Giudizi positivi anche in merito alla capacità pulente della modalità vapore, che lascia poco spazio a incrostazioni e sporco, con l’ulteriore vantaggio di poter avviare la funzione specifica per il lavaggio e l’asciugatura di moquette e tappeti.

Inoltre, è una delle poche lavapavimenti a vapore capace di funzionare anche come semplice aspirapolvere, sebbene in questi frangenti la rumorosità prodotta dal motore, sugli 87 dB, risulti davvero eccessiva.

 

Pro

Potente: Grazie a una potenza di 1.500 watt, la Spinscrub di Dirt Devil è in grado di rimuovere gran parte dello sporco e dell’umidità dal pavimento, consentendone l’asciugatura in soli tre minuti.

Capacità: La presenza di un serbatoio di raccolta dalla capacità di 4 litri fa di questo prodotto l’acquisto ideale per chi vuole provvedere alla pulizia di tutte le superfici domestiche senza il fastidio di doverlo svuotare continuamente.

Accessori: A colpire positivamente dell’elettrodomestico è stata anche la cospicua dotazione di accessori, che consta di tre bocchette di diverse dimensioni e cinque spazzole specifiche per la tappezzeria e le superfici delicate.

 

Contro

Rumore: La rumorosità prodotta dal motore aspirante è molto alta e potrebbe dare qualche noia se si utilizza la lavasciuga in orari sensibili.

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Lavasciuga pavimenti per animali

 

7. Bissell Lavasciuga Pavimenti Pet Pro 2225N

 

Per pulire e igienizzare le superfici in presenza di animali domestici e bambini che gironzolano per casa, l’elettrodomestico ideale è la lavasciuga pavimenti per animali Pet Pro 2225N di Bissel.

Nella dotazione, infatti, sono inclusi una spazzola multisuperficie che ruota a 3.000 RPM e una formula detergente specifica per rimuovere i cattivi odori prodotti dai nostri amici a quattro zampe. Ma c’è di più, perché l’elettrodomestico è provvisto anche di un filtro in schiuma capace sia di raccogliere i peli sia di purificare l’aria rendendola più salubre e libera da potenziali allergeni.

Inoltre, grazie ai pulsanti interattivi posti sul manico sarà possibile passare dalla modalità di pulizia dei pavimenti duri (hard floors) a quella specifica per tappeti e tappezzeria (area rugs) senza interruzioni.

L’unico appunto riguarda la presenza di due piccole ruote in posizione arretrata rispetto alla testina, che potrebbero comportare qualche difficoltà di manovra quando utilizzata su tappeti particolarmente spessi o sotto i mobili.

 

Pro

Per animali: La Bissell Pet Pro, come il termine stesso suggerisce, è pensata per facilitare il lavoro di chi, avendo animali domestici che scorrazzano in giro per casa, vuole rimuovere sporco, peli e cattivi odori con il minimo sforzo.

Comandi: Buona l’idea di posizionare i pulsanti smart-touch sul manico, così da selezionare facilmente la modalità di pulizia che si vuole utilizzare e controllare il rilascio della miscela di acqua e detergente.

Consumi ridotti: Se cercate un elettrodomestico di qualità che non vi costringa ad alleggerire troppo il portafoglio, questo di Bissell non vi lascerà affatto scontenti visto che, tra le altre cose, è anche parco nei consumi grazie alla classe di efficienza A+.

 

Contro

Ruote: Non disponendo di ruote di grandi dimensioni, quando la si deve passare su tappeti particolarmente spessi oppure sotto i mobili più bassi si potrebbe incontrare qualche difficoltà di manovra.

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Lavasciuga pavimenti Severin

 

8. Severin Lavasciuga Pavimenti senza Fili SC 7148

 

Se oltre all’efficienza cercate anche la praticità, la lavasciuga pavimenti Severin SC 7148 potrebbe fare al vostro caso. Innanzitutto, non dovrete più preoccuparvi di avere una presa di corrente nelle vicinanze, poiché si avvale di un’efficiente batteria agli ioni di litio dall’autonomia di 30 minuti che vi permetterà di spostarvi da una stanza all’altra senza trascinarvi dietro un ingombrante cavo di alimentazione.

Non solo, grazie al pratico grilletto posto sotto il manico potrete spruzzare la miscela di acqua e detersivo direttamente sullo sporco, in modo da facilitarne la rimozione durante il passaggio della testina.

Per quanto riguarda le spazzole, nella dotazione ce ne sono tre di diversa grandezza: una di colore rosso per i pavimenti normali (laminati, piastrelle e gres), una grigia per le superfici dure e una in microfibra per i rivestimenti delicati, come il parquet e il marmo.

Inoltre, può fare affidamento su una struttura molto compatta e leggera, sui 4 chilogrammi circa, che la rende estremamente pratica e confortevole da utilizzare, grazie anche allo snodo della spazzola girevole a 180°.

 

Pro

Senza fili: La Severin SC 7148 è una lavapavimenti ad acqua dotata di batteria al litio ricaricabile che assicura 30 minuti di lavoro continuativo.

Spazzole: Nella dotazione, oltre alla spazzola universale per la pulizia dei pavimenti tradizionali, troverete anche quella specifica per le superfici dure e quella in microfibra per i rivestimenti delicati come il parquet e il marmo.

Facile da usare: Oltre a essere un elettrodomestico dal funzionamento intuitivo, risulta anche molto pratico da usare e da manovrare grazie alla particolare leggerezza della struttura e alla dotazione di uno snodo girevole a 180° in corrispondenza della testina.

 

Contro

Piccole limitazioni:  Visto che ha un raggio d’azione limitato a soli 60 mq, non la riteniamo adatta per le case di grandi dimensioni né per rimuovere i peli di animali e lo sporco particolarmente denso.

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Come scegliere le migliori lavasciuga pavimenti?

 

Aspirare, lavare e asciugare… se questo è il vostro programma routinario nello svolgimento delle faccende domestiche sappiate che oggi esistono degli elettrodomestici 3 in 1 capaci di assolvere a tutte queste tediose mansioni al vostro posto. Di cosa stiamo parlando? Ma delle lavasciuga pavimenti naturalmente, degli innovativi apparecchi molti simili ai tradizionali aspirapolvere, ma rispetto ai quali offrono una funzionalità in più: il lavaggio e l’asciugatura delle superfici.

Se anche voi avete deciso di affidarvi alle prestazioni di questi piccoli ritrovati di funzionalità e tecnologia, nella guida che segue vi daremo alcuni utili consigli per stabilire come scegliere una buona lavasciuga pavimenti.

Peso e dimensioni

Per scegliere il prodotto più adatto alle proprie esigenze è necessario valutare alcune importanti caratteristiche strutturali che possono risultare determinanti in fase di utilizzo. A tal proposito, il primo aspetto da considerare prima dell’acquisto, sono le dimensioni dell’elettrodomestico, perché da queste dipenderanno la sua maneggevolezza e la facilità di rimessaggio. Un modello ingombrante, in effetti, non soltanto risulterà difficile da manovrare, ma sarà anche piuttosto scomodo da riporre, soprattutto quando in casa lo spazio disponibile è limitato.

Più che all’ingombro, però, bisognerebbe guardare al peso della struttura: una lavasciuga pesante, specialmente se utilizzata per un tempo prolungato, affatica il braccio e alla lunga stanca, cosa che invece non accade con un modello dal design leggero e compatto.

Altra caratteristica da considerare è la conformazione del manico, che dovrebbe disporre di un’impugnatura ergonomica per garantire un uso confortevole. Alcuni modelli, inoltre, sono provvisti di un’asta reclinabile che, oltre ad adattarsi alla statura dell’utilizzatore, permette di raggiungere senza sforzo anche i punti più difficili e nascosti, come quelli sotto i mobili o a filo muro.

 

Con filo o a batterie?

Il secondo elemento da prendere in considerazione per stabilire quale lavasciuga pavimenti comprare riguarda l’efficienza delle sue prestazioni, un aspetto strettamente legato alla potenza del motore e al tipo di alimentazione.

Sebbene la maggior parte dei modelli in commercio richieda il collegamento alla presa di corrente, di recente hanno fatto la loro comparsa sul mercato le lavasciuga con tecnologia wireless, sprovviste cioè di cavo elettrico e dotate di batterie ricaricabili.

Tuttavia quello che guadagnano in termini di praticità lo perdono sul fronte dell’efficienza, poiché i prodotti con filo hanno generalmente una potenza maggiore e offrono standard più elevati per quanto riguarda l’intensità di aspirazione e l’efficacia di asciugatura.

Rispetto alla controparte ricaricabile, però, sono più famelici di elettricità e comportano, pertanto, un assorbimento energetico superiore che potrebbe tradursi in un autentico salasso in bolletta se non si presta attenzione alla classe di appartenenza dell’elettrodomestico, che dovrebbe essere compresa tra la A e la A+++.

Serbatoi e filtri

Dal momento che le lavasciuga pavimenti si avvalgono di due serbatoi separati, uno per l’acqua pulita da miscelare con la giusta quantità di detersivo e l’altro per la raccolta dell’acqua sporca, vien da sé che un’altra caratteristica di cui tenere conto in fase d’acquisto sia proprio la loro capienza.

La scelta, in questo caso, deve tenere conto sia della frequenza di utilizzo del prodotto sia delle dimensioni della propria casa: chi ha un appartamento molto grande dovrà optare per un modello dall’autonomia maggiore, in modo da non essere costretto a interrompere continuamente la sessione di lavoro per svuotare o riempire i serbatoi.

Al contrario, chi deve pulire una casa medio-piccola o un monolocale potrà accontentarsi di una lavasciuga dalla capacità ridotta nell’ottica di contenerne il più possibile l’ingombro e il peso.

Restando sempre in tema di praticità, è consigliabile scegliere un modello che consenta l’inserimento di acqua calda nel serbatoio. In effetti, questo è quasi sempre possibile, ma esistono anche elettrodomestici che si fanno carico di portare autonomamente l’acqua a una temperatura ideale per sciogliere lo sporco incrostato e igienizzare al contempo le superfici, soprattutto se tra le funzioni disponibili è presente anche la modalità di lavaggio a vapore.

Infine, dal momento che la maggior parte dei modelli sul mercato è dotata di un aspiratore che provvede a rimuovere sporcizia e liquidi durante la rotazione delle spazzole, è buona norma verificare anche l’efficienza del sistema di filtraggio, in modo da salvaguardare il motore da eventuali detriti che potrebbero danneggiarlo e impedire che la polvere inglobata venga reimmessa di nuovo nell’aria, rendendo di conseguenza vana l’intera operazione di pulizia.

 

 

 

Domande Frequenti

 

Cos’è una lavasciuga pavimenti?

La lavasciuga pavimenti altro non è che un elettrodomestico, molto simile a un aspirapolvere tradizionale, che con una sola operazione lava, igienizza e asciuga le superfici di casa, regalando un’immediata sensazione di pulito e rendendo il lavoro dell’utente semplice, veloce e meno sfiancante.

 

Come funziona la lavasciuga pavimenti?

Per il suo funzionamento la lavasciuga pavimenti sfrutta due serbatoi separati, uno per l’acqua pulita, da miscelare con la giusta quantità di detersivo, e l’altro per la raccolta dell’acqua sporca. 

Durante l’uso, la miscela di acqua e detersivo viene spruzzata direttamente sulla superficie da pulire o sulla spazzola rotante che provvede a strofinare energicamente il pavimento per eliminare lo sporco ed eventuali macchie. Infine, subito dietro la spazzola troviamo un rullo aspirante che rimuove l’acqua sporca lasciando le superfici perfettamente asciutte.

 

Come si usa la lavasciuga pavimenti?

A dispetto di quanto si possa immaginare, l’utilizzo di una lavasciuga pavimenti è abbastanza semplice anche per chi non ha molta familiarità con questo genere di elettrodomestici. Una volta riempito il serbatoio dedicato con acqua e detersivo, non dovrete far altro che accendere l’apparecchio e passarlo sulle superfici da trattare, proprio come fareste con una tradizionale scopa elettrica.

L’unica accortezza è quella di rimuovere polvere e detriti con un aspirapolvere prima di usare la lavasciuga, a meno che il modello non sia provvisto di un’apposita funzione di aspirazione.

 

Quanto costa una lavasciuga pavimenti?

Il costo è sicuramente il principale indicatore della qualità di un elettrodomestico. Tuttavia, ciò non toglie che sul mercato sia possibile trovare lavasciuga della migliore marca – vendute anche a prezzi bassi – capaci di adattarsi a pulizie di grado differente.

A ogni modo, la variazione di prezzo dipende, oltre che dalle prestazioni offerte dall’elettrodomestico, anche da altri fattori, come la qualità dei materiali di costruzione, la potenza e gli accessori in dotazione.

 

Dove acquistare una lavasciuga pavimenti?

Fermo restando che i prodotti venduti online offrono un maggiore margine di scelta in termini di funzioni disponibili e costo, si possono acquistare degli ottimi prodotti sia sulle piattaforme di e-commerce sia nei negozi di elettrodomestici.

 

 

 

Come utilizzare una lavasciuga pavimenti

 

Le lavasciuga pavimenti sono elettrodomestici che hanno iniziato a fare la loro comparsa a partire dagli anni Cinquanta. Inizialmente, si trattava di macchinari destinati principalmente al settore industriale ed erano, pertanto, abbastanza complessi da usare e anche molto ingombranti. Oggi, invece, si possono trovare tantissimi modelli pensati anche per gli utilizzi domestici, il cui scopo principale è quello di ottimizzare i tempi delle pulizie svolgendo in contemporanea tre funzioni: aspirazione dello sporco, lavaggio con acqua/vapore e asciugatura.

 

Per quali superfici?

A dispetto di quanto si possa immaginare, le lavasciuga pavimenti non sono macchinari complicati, quindi non serve una patente né una laurea per utilizzarle. Battute a parte, le regole da seguire per ottenere i migliori risultati di pulizia sono poche e semplici, partendo proprio dalla tipologia di superfici che l’elettrodomestico è in grado di pulire.

A prescindere dal tipo di sporco da rimuovere, tutte le lavasciuga possono essere utilizzate sulla maggior parte dei pavimenti, a partire dalla ceramica fino al cotto e al gres porcellanato, passando anche per i rivestimenti delicati come il marmo e il parquet.

In quest’ultimo caso, però, è consigliabile utilizzare spazzole e rulli specifici per il trattamento di questi materiali, che più degli altri risentono dell’azione aggressiva del calore e dei detergenti chimici per la pulizia.

Alcuni modelli, inoltre, soprattutto quelli di fascia medio-alta, dispongono di un set piuttosto ampio di accessori che permette di raggiungere i punti più difficili e nascosti oppure di trattare superfici specifiche. 

E il detersivo?

In linea di massima è possibile usare qualsiasi tipo di detersivo per pavimenti, purché sia strettamente indicato per quel materiale specifico. È importante, inoltre, seguire le indicazioni di dosaggio riportate sul manuale di istruzioni di ciascun modello.

Per ottenere risultati migliori alcune aziende consigliano di utilizzare dei detergenti specifici che, in alcuni casi, vengono forniti nel pacchetto accessori a corredo dell’elettrodomestico; quindi, se volete andare sul sicuro, potete optare per quella specifica marca anziché per i tradizionali detersivi da supermercato.

La manutenzione

Come sottolineato, le lavasciuga pavimenti sono elettrodomestici in grado di raccogliere lo sporco, lavare e asciugare le superfici. Questa loro capacità, soprattutto se sfruttata con una certa frequenza, ovviamente richiede una costante manutenzione per prolungare la vita e l’efficienza dell’apparecchio nel tempo.

Sebbene oggi le aziende propongano macchinari che hanno sempre meno bisogno di manutenzione, ci sono comunque alcune accortezze da seguire per ottenere risultati soddisfacenti sia in termini di pulizia sia sul fronte delle prestazioni.

La prima è sicuramente quella di svuotare e pulire periodicamente i serbatoi, dove spesso e volentieri lo sporco raccolto si sedimenta diventando marcio e maleodorante nel giro di poco tempo. Pertanto, è fondamentale rimuovere regolarmente i contenitori dalle rispettive sedi per sciacquarli sotto il getto d’acqua corrente.

Se il modello in proprio possesso dispone di appositi filtri di aspirazione è buona norma provvedere di tanto in tanto alla loro pulizia (e all’eventuale sostituzione se usurati), in modo da evitare che lo sporco e i detriti accumulati danneggino il motore o ne compromettano le prestazioni.

Infine, è necessario anche controllare l’usura di testine e bocchette almeno ogni due settimane: in condizioni normali le spazzole andrebbero sostituite mediamente dopo 50 ore di lavoro, ma molto ovviamente dipende anche dalla frequenza di utilizzo dell’elettrodomestico e dal tipo di superfici, soprattutto se si tratta di pavimenti molto abrasivi o particolarmente duri.