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Aspirapolvere

Rowenta Rh9057wo – Recensione

 

Principale vantaggio

La scopa elettrica Rowenta è senza fili, è dotata di una batteria a litio ricaricabile e di una spazzola motorizzata che potrete adoperare su qualsiasi tipologia di superficie: sia sui pavimenti duri come marmo, parquet e laminato, sia sui tappeti e le moquette.

 

Principale svantaggio

L’unica pecca riscontrata riguarda l’estrazione e la pulizia del contenitore, che risulta poco pratico da svuotare aprendo solo la base tramite il pulsante. Infatti, per eliminare tutta la polvere accumulata è necessario staccarlo completamente dal corpo macchina e procedere con l’operazione.

 

Verdetto: 9.2/10

Se state cercando un aspirapolvere senza fili dotato di una buona potenza e caratterizzato da un prezzo accessibile, questo proposto da Rowenta potrebbe essere un’ottima soluzione.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Aspirapolvere senza fili

È passato più di un secolo da quando fu proposto per la prima volta l’aspirapolvere a traino: grosso e pesante, gli addetti alle pulizie erano sostanzialmente costretti a portare in giro un bidone su delle ruote.  Da allora, per fortuna, molte cose sono cambiate, poiché la tecnologia ci ha permesso di affrontare le faccende domestiche in modo meno faticoso. 

È il caso delle scope elettriche senza fili, come quella venduta dall’azienda tedesca Rowenta, stimata per la qualità dei suoi prodotti sempre più innovativi. Quella presente in questo articolo è dotata di una spazzola multifunzione, in grado di pulire qualsiasi tipo di superficie e caratterizzata da un’elevata potenza di aspirazione, per poter catturare anche i residui di polvere più piccoli.

Potenza di aspirazione

La maggior parte degli utenti che ha acquistato il prodotto si ritiene molto soddisfatta del grado di potenza che caratterizza l’aspirapolvere. Infatti, nonostante si tratti di un dispositivo senza fili, e dunque sicuramente meno performante di una classica scopa elettrica, in realtà riesce a catturare anche i granelli di polvere impercettibili. Inoltre, è in grado di eliminare senza problemi peli di animali e capelli anche dai tessuti.

Attenzione: aumentando il potere aspirante, perfetto per chi vuole ottenere una pulizia della casa più profonda, l’autonomia della batteria calerà di molto. Per questo motivo, vi suggeriamo di cambiare le impostazioni solo in casi di reale necessità, affinché la scopa possa durare fino alla conclusione delle faccende domestiche.

 

Versatile e maneggevole

Un beneficio delle scope elettriche (ecco la lista dei migliori prodotti) senza fili è la possibilità di portarle ovunque vogliamo: in questo caso poi, si tratta di un dispositivo davvero leggero, dal peso complessivo di soli 1,9 kg. Ha una forma snella e longilinea, che facilita l’utilizzo anche nelle zone più basse della casa, come per esempio al di sotto del letto o del divano. 

È inoltre dotata di una luce a led posta sulla base della spazzola, che vi permetterà di aspirare e intercettare i residui di polvere anche con scarsità di luce. Infine, grazie alla presenza degli accessori, potrete adoperarla senza problemi anche come aspirabriciole o sfruttarla per rimuovere i peli di animali dai tessuti e dalle sedute.

 

Batteria ricaricabile e contenitore

Il vantaggio assoluto della scopa elettrica Rowenta è la possibilità di adoperarla ovunque vogliamo, grazie all’assenza del cavo. È infatti dotata di una batteria a litio ricaricabile di 21,9 V, della durata massima di circa 30 minuti, che nonostante possano sembrare pochi, in realtà la potenza di aspirazione riesce a compensare benissimo. Ciò vi darà la possibilità di pulire un appartamento di 120 mq senza essere costretti a effettuare pause per ricaricare il dispositivo. 

Aumentando l’intensità dell’aspirazione, invece, l’autonomia potrebbe diminuire a 20 minuti, tuttavia, anche in questo caso gli utenti si ritengono ampiamente soddisfatti delle performance. A differenza dei normali aspirapolveri, questo proposto dall’azienda Rowenta non è dotato di un sacchetto raccogli detriti, ma presenta un semplice recipiente in plastica in cui la polvere si accumula grazie al sistema ciclonico Air Force.

All’interno è montato anche un filtro, che separa lo sporco dagli acari e dagli allergeni, trattenendoli nella trama. Può essere smontato e lavato, tuttavia, dopo alcuni mesi sarà necessario sostituirlo affinché l’elettrodomestico possa aspirare sempre in modo impeccabile.

 

Accessori in dotazione

Una buona scelta dell’azienda è stata inserire nella confezione alcune spazzole estremamente utili, che vi consentiranno di pulire qualsiasi parte della vostra dimora. Un esempio potrebbe essere l’accessorio per i tessuti: è in grado di aspirare i peli di animali e i residui di polvere dalle superfici morbide, come il materasso o il divano.

La lancia piatta invece è piuttosto versatile e potrete adoperarla per pulire i battiscopa, i bordi delle finestre o per eliminare le ragnatele dal soffitto. Infine, è presente anche una stazione di ricarica da fissare al muro, e un modulo dotato di ganci su cui collocare i ricambi, per avere sempre tutto in ordine e pronto per l’uso.

 

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Electrolux Ergorapido – Recensione

 

Principale vantaggio

L’aspirapolvere Ergorapido è leggero e possiede una particolare tecnologia brevettata chiamata Brush roll Clean, in grado di eliminare automaticamente i peli e i capelli aggrovigliati nella spazzola. Grazie a questo sistema non dovrete più chinarvi per pulire il rullo, poiché premendo un pedale l’elettrodomestico farà tutto da solo.

 

Principale svantaggio

Non ha proprio l’aspetto di un aspirapolvere senza fili, ma piuttosto somiglia alla classica scopa elettrica. L’estetica in sé non rappresenta un problema, tuttavia, la sua dimensione potrebbe risultare eccessiva durante le pulizie delle zone basse della casa.

 

Verdetto: 9.1/10

L’azienda Electrolux è spesso considerata come sinonimo di qualità, e anche in questo caso ci propone un aspirapolvere ricaricabile valida e potente, con cui potrete eliminare facilmente peli di animali e capelli dai pavimenti.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Un prodotto Electrolux

Se state cercando un dispositivo senza fili di qualità, questa proposta da Electrolux potrebbe essere una valida alternativa. Si tratta infatti di un’azienda svedese leader nel settore che da tempo è in vetta alle classifiche delle vendite mondiali di elettrodomestici di ogni genere, dalle lavatrici ai forni, fino ad arrivare ai piccoli accessori come Ergorapido. Nasce a Stoccolma nel 1919, ed è proprio grazie ai suoi aspirapolveri se è riuscita a diventare uno dei brand più apprezzati e conosciuti, acquisendo inoltre numerosi marchi nel corso dei decenni.

L’articolo in questione ha tutto ciò che desiderate: buoni materiali, leggerezza, contenitore capiente, inoltre è facile da pulire, grazie al sistema brevettato Brush Roll Clean. Infine, anche se il prezzo potrebbe sembrare eccessivo, in realtà è uno dei prodotti di questa categoria più economici attualmente disponibili sul mercato.

Funzioni

L’aspirapolvere Ergorapido pesa solo 2,6 kg ed è perfetto per chi vuole un elettrodomestico facile da trasportare e maneggevole durante l’uso. È dotato di una luce led posta sulla base, che vi consentirà di adoperarlo anche zone caratterizzate da poca luminosità.

La spazzola può essere utilizzata su qualsiasi tipologia di materiale: pavimento, parquet, laminato e persino tappeti e moquette. Tuttavia, nonostante abbia la testa snodabile fino a 180°, in realtà si presenta spesso qualche difficoltà ad arrivare nei punti più bassi della casa, come per esempio sotto al letto o al divano.

Un punto a favore del dispositivo Electrolux è la possibilità di staccare il manico, e adoperarlo come aspirabriciole portatile, per eliminare i residui di cibo dalle tovaglie, sui ripiani della cucina, oppure per aspirare senza fatica i peli dalle sedie e dai divani.

 

Capacità del contenitore

Uno dei principali svantaggi delle scope elettriche ricaricabili è dato dalla grandezza del contenitore, che generalmente non è molto grande. Tale scelta trova giustificazione nel non voler aumentare eccessivamente il peso del dispositivo, rendendolo completamente differente rispetto agli aspirapolveri classici.

Anche in questo caso, il modello Ergorapido presenta un raccoglitore in plastica dalla capacità di 0.5 litri: un po’ pochi per chi ha molti animali in casa, oppure un appartamento superiore ai 100 mq. Tuttavia, non solo risulta piuttosto facile da pulire, ma il filtro è totalmente lavabile in acqua e dotato di un sistema in grado di eliminare acari, polvere e allergeni.

 

Durata della batteria

La particolarità di un aspirapolvere senza fili (lista dei migliori prodotti) è, ovviamente, la presenza di una batteria che possa far funzionare il dispositivo. In questo caso si tratta di un modello a litio Turbo Power, ovvero in grado di accumulare maggiore energia rispetto alle pile classiche, aumentando le prestazioni dell’elettrodomestico fino al 30% in più. Inoltre, è possibile vedere lo stato della batteria grazie all’icona a led presente sulla parte anteriore dell’apparecchio.

L’azienda dichiara che l’autonomia massima dovrebbe aggirarsi intorno ai 45 minuti, tuttavia, non tutti sono soddisfatti della durata, poiché se impostata alla massima potenza la scopa elettrica si scarica molto velocemente. Ciò potrebbe essere un problema per chi ha più di un animale in casa, dove i peli si accumulano ed è importante avere a disposizione un sistema aspirante molto efficace per eliminarli tutti.

Una volta esaurita totalmente l’energia, sarà necessario collegarlo alla presa della corrente per alcune ore prima di poterlo adoperare di nuovo. Attenzione: quando è in ricarica, non è possibile utilizzarlo come un aspirapolvere tradizionale.

 

Tecnologia autopulente

Un’ottima scelta dell’azienda produttrice è stata quella di dotare l’aspirapolvere di un sistema autopulente, brevettato con il nome di Brush Roll Clean. Si tratta di un meccanismo posto sulla spazzola, in grado di sminuzzare i residui di peli e i capelli che normalmente si attorciglierebbero, e che infatti su altri modelli è necessario eliminare manualmente. In questo caso invece, il dispositivo farà tutto da solo, grazie a una piccola lama in plastica da attivare tramite un pedale presente sulla base.

 

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Proscenic P8 Plus – Recensione

 

Principale vantaggio:

Il design somiglia a quello dell’omologo prodotto di Dyson ma non è altrettanto potente e affidabile, di contro è venduta a quasi un quinto del prezzo del modello dell’azienda inglese.

 

Principale svantaggio:  

Non la più adatta per trattare i tappeti perché tende a non aspirare in profondità e quindi non riesce a ripulire bene specie in quelli a pelo lungo.

 

Verdetto: 9.6/10

Soluzione comoda e pratica da tenere in casa sempre a portata di mano per aspirare polvere, capelli e briciole per le pulizie quotidiane. Si caratterizza per la particolare leggerezza e la capacità di districarsi bene anche sotto i mobili. Il prezzo estremamente basso non è indice di cattiva qualità dell’articolo.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Come se fosse un Dyson

Questa scopa elettrica (i migliori modelli) di un marchio poco noto cerca di imitare il più celebre modello della Dyson, marchio che fa strage di cuori nonostante i prezzi alti. Del più famoso, e performante, elettrodomestico questo ha il design compatto e la capacità di raggiungere anche i punti più difficili della casa. Una vera comodità quando si vuole dedicare attenzione alla casa ogni giorno ma non ci si può permettere di tirare fuori strumenti ingombranti e poco maneggevoli.

L’aspirazione, seppure non potentissima, è adatta a rimuovere lo sporco dagli angoli più difficili magari con una passata in più. Anche il design affilato della lancia aiuta ad aspirare con maggiore precisione sotto i mobili o dove si deposita con maggiore frequenza polvere e sporcizia.

Lunga autonomia

La scopa può funzionare a due velocità e così consentire una maggiore o minore durata della batteria. È alimentata da una batteria ricaricabile da 2.200 mAh che assicura una notevole autonomia, fino a mezz’ora a bassa potenza.

Tanti dicono di aver acquistato la batteria sostitutiva per poter contare su una scorta aggiuntiva di energia per completare il lavoro. Questo accorgimento può rivelarsi utile se la casa è più grande di 100 mq o se si vuole dedicare particolare cura e attenzione nell’esecuzione del lavoro.

Il suo scopo principale rimane comunque quello di rimuovere la polvere superficiale ogni giorno. Questo accorgimento è utile per evitare che si accumuli e doversi poi trovare a spendere tanto tempo il fine settimana per rimettere in ordine la casa.

 

Tanti accessori

L’elemento aspirante è di fatto quello che si impugna con la mano e che contiene il motore che aspira e il deposito con filtro per la polvere. Quindi è facile cambiare modo d’uso di questo strumento per lavorare a distanza con la lunga lancia che permette di pulire il pavimento. La particolare forma sinuosa e allungata consente di raggiungere facilmente i punti più difficili come la base dei mobili, oppure le pareti dove gli insetti fanno le loro tane.

Sostituendo il pezzo da collegare al corpo principale è possibile usarlo come mini aspiratore per lavorare su zone circoscritte. Si presta per la pulizia del vano dell’automobile, oppure per aspirare le briciole dalla tavola dopo pranzo.

Questo è l’elemento di design per cui il modello è maggiormente debitore al più famoso Dyson, ma rappresenta anche il maggiore vantaggio per l’acquirente. Sono diversi gli accessori in dotazione e includono gli strumenti ideali per spolverare superfici diverse in maniera mirata.

 

Motore brushless

Buona la qualità dei materiali e la componentistica che permette di contare sui nuovi avanzamenti tecnologici. È il caso del motore senza spazzole, impiegato ormai nella maggior parte degli elettrodomestici, ha il vantaggio di ridurre l’usura da sfregamento. Sono assenti le spazzole che creano attrito e in passato erano alla base della trasmissione di corrente per imprimere il movimento. In questo modo il motore si consuma più lentamente e il dispositivo può durare più a lungo pur costando poco.

 

Batteria agli ioni di litio

Altro aspetto interessante di questo modello riguarda la scelta del tipo di batteria che lo alimenta. Si tratta ovviamente di una soluzione da ricaricare prima di ogni uso, quindi è in grado di funzionare solo fino a che le batterie lo consentono.

La scelta delle batterie a litio premia in quanto a durata della vita utile, tra le maggiori, e capacità di ricaricarsi in breve tempo. L’autonomia è di circa 35 minuti alla potenza più bassa mentre basta mezz’ora per poter tornare a usare la scopa anche se non ha completato la ricarica. Così si può finire il lavoro e non serve lasciare a metà la pulizia di casa. Una ricarica completa avviene in circa 4 ore.

 

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Ariete Handy Force 2761 – Recensione

 

Principale vantaggio:

Molto vantaggioso il prezzo, ha una notevole potenza e altrettanta capacità aspirante che permettono di pulire ogni giorno la casa col minimo sforzo. 

 

Principale svantaggio:  

Non sta in piedi da sé e ha bisogno di un punto d’appoggio per evitare che, cadendo, si rompa qualche pezzo.

 

Verdetto: 9.8/10

Estremamente economica, si presenta come un vero vantaggio per chi cerca uno strumento agile per le pulizie quotidiane. Pesa poco e si può combinare con i diversi accessori per usarla come e dove serve. È alimentata a filo e questo motiva il costo inferiore, ma non rappresenta un limite eccessivo.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Tecnologia ciclonica

Anche se la scopa elettrica (lista dei migliori prodotti) che propone Ariete costa davvero poco, può contare su una particolare forza aspirante grazie alla tecnologia ciclonica. Il vortice d’aria è molto potente e in grado di inchiodare, fisicamente, la testa aspirante se non si seleziona la corretta funzione per la pulizia dei pavimenti.

Il vortice di aria che si forma all’interno ha il duplice vantaggio di migliorare la potenza aspirante ma anche di prolungare nel tempo l’efficacia dei filtri. Questa modalità di funzionamento era presente fino a qualche anno fa solo nei modelli più costosi e proposti dal marchio Dyson che ne ha fatto il proprio punto di forza.

Oggi è possibile trovare a prezzi più contenuti elettrodomestici in grado di sfruttare lo stesso principio contenendo i costi complessivi in maniera importante.

Anche sulle fessure

Uno dei limiti di tante scope rispetto all’aspirapolvere è quello di non agire con particolare efficacia sui punti più difficili come gli angoli o le fessure tra gli oggetti. In questo caso è possibile lavorare con precisione anche nelle zone più impegnative. Complice anche la dotazione ricca di accessori che permettono di dirigere il flusso aspirante in maniera mirata su superfici minime.

Si può staccare la lancia che serve per pulire il pavimento e così si può usare esclusivamente il corpo dove si trovano motore e filtro. Così ridimensionato, questo accessorio diventa prezioso per tirare via la polvere da sopra le mensole e le superfici della casa. 

I vari pezzi permettono di lavorare anche in punti difficili come gli interstizi del termosifone, sulle intelaiature delle sedie o più semplicemente sui tessuti come i divani e le tende.

 

Facile da smontare

Questo dettaglio è importante perché permette di tenere il corpo della macchina sempre pulito e in ordine. Meno impurità si accumulano in questa zona, migliore sarà il funzionamento del filtro HEPA integrato. Una buona maniera di prendersi cura dell’aspiratore è di smontarlo completamente e lavarne le varie parti direttamente con acqua. Non è difficile, poi, rimettere tutto al proprio posto e tornare a usare il dispositivo in maniera continua e senza sorprese.

Come ci si aspetta da questo genere di aspirapolvere, manca il sacchetto per la raccolta della polvere. Per evitare che questa sia di nuovo reimmessa nel circolo dell’aria della casa, è presente un efficace sistema di filtraggio. Lo schermo meccanico evita che si disperdano di nuovo le microparticelle smosse dalle superfici degli oggetti di casa.

Quando si smonta il filtro e si deve svuotare il cestello che raccoglie la polvere non è necessario prestare particolare attenzione perché la polvere non torna in circolo ma è facile da buttare via.

 

Anche sui tappeti e i tessuti

Si può usare con successo la scopa di Ariete per rinfrescare i tessuti di casa che giorno dopo giorno accumulano polvere, peli e sporcizia in genere. Basta passare l’elemento più piccolo associando il giusto accessorio per ottenere l’effetto desiderato. Quando invece sono i pavimenti che devono essere puliti con cura è possibile selezionare la modalità aspirante della testa montata alla lancia.

Si può scegliere di creare un minimo spessore per evitare che la testa aderisca completamente a terra creando il vuoto. Mentre quando si devono pulire i tappeti è utile rimuovere lo spessore azionando la leva verso il simbolo che indica il tappeto. In questo modo è facile rimuovere la sporcizia che si accumula anche alla base delle fibre.

L’elettrodomestico conta su una maggiore potenza aspirante anche grazie alla sua alimentazione direttamente con il cavo della corrente elettrica. Un dettaglio che può sembrare fastidioso se si pensa alla praticità dei modelli wireless, ma che ripaga in termini di efficacia e potenza aspirante anche su superfici difficili.

 

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Vapore

Gli 8 migliori pulitori a vapore del 2021

 

Pulitori a vapore – Opinioni, Analisi e Guida all’Acquisto

 

In sostituzione del mocio o dell’antico sistema che prevede l’utilizzo di secchio e straccio, i pulitori a vapore rappresentano una svolta per le pulizie di casa e dei luoghi di lavoro, grazie alla loro capacità di igienizzare le superfici. Infatti, si tratta di un elettrodomestico in grado di uccidere fino al 99,9% dei germi e dei batter, e capace di eliminare persino gli acari, spesso causa di reazioni allergiche e dermatiti. In questo articolo abbiamo selezionato quelli che ci sono sembrati i migliori, grazie ai pareri positivi degli utenti. Potrete trovare Aeolus Eolo, un sistema specifico per la sanificazione negli ambienti di lavoro, oppure Comforday Pulitore Vapore Portatile, pratico e leggero, che si adatta perfettamente al lavaggio dell’auto. Continuate a leggere per scoprire quale articolo potrebbe essere più appropriato alle vostre esigenze.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori pulitori a vapore – Classifica 2021

 

Se siete indecisi su quale possa essere il dispositivo più adatto alle vostre esigenze, in questa sezione trovare gli articoli attualmente più apprezzati dagli utenti.

 

 

1. Aeolus Eolo Generatore di Vapore Professionale Pulizia Sanificazione

 

Per i consumatori che fossero alla ricerca di un pulitore a vapore professionale, l’opzione proposta da Aelous, ovvero il dispositivo Eolo, è forse quella più indicata. Il prezzo potrebbe a prima vista spaventare chi ha un budget limitato, tuttavia per la sanificazione efficace, fino a un massimo di 165° C, difficilmente riuscirete a trovare qualcosa di più performante. 

La capacità della caldaia è pari a 2,4 litri e possiede un getto di vapore regolabile, per eliminare lo sporco da qualsiasi zona, anche quelle di più difficile accesso o quelle delicate come parquet, tende o vetri. 

Il sistema Vapor One GV05 P1 consente la pulizia di locali, oggetti e superfici rispettando le norme del protocollo HACCP, pertanto può essere utilizzato anche in esercizi che prevedono il pernottamento di clienti come alberghi, ostelli e B&B. Nella confezione troverete non solo il pulitore ma anche un vasto assortimento di accessori, utili in diversi frangenti.

 

Pro

Efficienza: Eolo è considerato uno dei migliori pulitori a vapore del 2021, una perfetta scelta per chi ha bisogno di un prodotto professionale.

Accessori: Nella confezione sono inclusi tubi, tergivetro, spazzola per pavimenti, un’altra triangolare, la lancia con relativo spazzolino e due prolunghe da 420 mm.

Vapore secco: Grazie a questa caratteristica non si presenta uno sgocciolamento ingente come può accadere per i pulitori a vapore a basso costo.

 

Contro

Costo: Trattandosi di un prodotto rivolto a professionisti del settore, non ha un prezzo che potremmo definire accessibile alla maggior parte degli acquirenti. La spesa è comunque ripagata dall’affidabilità del dispositivo.

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2. Comforday Pulitore Vapore Portatile Multiusi con 9 Accessori

 

Tra gli apparecchi più venduti, anche in virtù del costo estremamente contenuto, abbiamo il pulitore a vapore portatile di Comforday.  Salta subito all’occhio la caratteristica principale: le dimensioni, parliamo infatti di un dispositivo che potrete facilmente spostare ovunque desideriate per la pulizia di varie zone della casa e, perché no, anche della vostra macchina. Secondo i pareri espressi dagli utenti infatti, è particolarmente efficace per sanificare i sedili dell’auto.

L’unica pecca riscontrata sembra sia nella grandezza del serbatoio: un difetto che bisognerebbe comunque aspettarsi se consideriamo la natura stessa dell’oggetto e la sua compattezza. Questo influirà sull’autonomia, stimata intorno ai 15 minuti, costringendovi a ricaricalo più volte per completare le operazioni di pulizia. 

Non è adatto nel caso in cui abbiate un appartamento di dimensioni notevoli, per cui sarebbe preferibile scegliere un pulitore a traino per una durata più consona alle vostre necessità.
La dotazione di accessori non è eccelsa, ma troverete comunque alcune spazzole per pulire diverse superfici.

 

Pro

Prezzi bassi: Se avete un budget limitato, non volete spendere molto e necessitate di un pulitore portatile poco ingombrante, allora quanto offerto da Comforday potrebbe rivelarsi adatto alle vostre esigenze.

Leggero: Con un peso inferiore a un kg, può essere utilizzato senza troppe difficoltà anche da persone più in là con l’età, evitando che si affatichino troppo durante la pulizia.

Auto: Gli acquirenti hanno sottolineato l’utilità del pulitore soprattutto per sanificare gli ambienti interni del proprio veicolo a quattro ruote.

 

Contro

Autonomia: La durata del prodotto è di circa 15 minuti, perfetto per una pulizia lampo in cucina o in auto, ma con cui difficilmente riuscirete a igienizzare tutta la casa.

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3. Kärcher Pulitore a Vapore SC 4 Easyfix

 

Quella di Easyfix è una delle offerte più interessanti per chi vuole pulire la propria casa con la potenza del vapore, senza però scegliere apparecchi professionali o eccessivamente blandi. Con una pressione a 3,5 bar e un serbatoio che garantisce la pulizia di 100 metri quadri, è la scelta indicata per chi possiede un appartamento di dimensioni intermedie.

Nella confezione troverete, oltre al dispositivo stesso, anche due panni in microfibra, la bocchetta manuale, l’ugello puntiforme, la spazzolina tonda e una cartuccia che funge da filtro anticalcare. Un kit completo per utilizzarlo su tessuti come quello dei divani e delle tende, ma anche per le mattonelle e le fughe che necessitano di tanto in tanto di una pulizia profonda.

Gli acquirenti hanno lamentato in alcuni casi una poca potenza del dispositivo, a tal proposito è bene ricordare che prima di utilizzarlo è necessario attendere che la caldaia sia alla giusta temperatura, ovvero quando la luce arancione sul corpo macchina si spegne.

 

Pro

Per qualsiasi ambiente: Easyfix può essere utilizzato sia in casa, per pulire magari divani e tende, ma anche all’esterno, su superfici ruvide come quelle di balconi e terrazzi.

Accessori: Incluso nel prezzo avrete una serie di attrezzi che consentono l’uso in diversi ambienti casalinghi, tra cui anche panni in microfibra e il filtro contro la formazione del calcare.

Trasporto: Pur trattandosi di un apparecchio a traino, non è molto pesante e può essere usato senza troppo sforzo.

 

Contro

Acqua: Non trattandosi di un apparecchio professionale potrebbe lasciare un po’ d’acqua in eccesso in fase di pulitura. Bisogna inoltre ricordare di attendere che la caldaia raggiunga la temperatura corretta prima di usarlo.

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4. Polti Vaporetto Eco Pro 3.0

 

Tra gli articoli venduti online ci ha convinto quello proposto da una delle più famose aziende italiane. Il pulitore a vapore Polti è perfetto per chi cerca un elettrodomestico con cui sanificare gli ambienti di casa senza l’utilizzo di sostanze chimiche, potenzialmente pericolose per bambini e animali.

Il Vaporetto è dotato di una caldaia ad alta pressione in grado di raggiungere fino a 4.5 bar di potenza, inoltre, ha una forma compatta, che ricorda i normali aspirapolvere a traino, grazie anche alla presenza di un tubo in metallo e della spazzola specifica per i pavimenti. Il getto di vapore può essere controllato tramite la leva posta sul manico: una buona soluzione che eviterà di farvi chinare troppo spesso durante le pulizie domestiche.

Il serbatoio è piuttosto capiente, e può contenere fino a 2 litri di acqua, preferibilmente quella distillata o della bottiglia. Inoltre, quest’ultimo è dotato di un tappo di sicurezza, che regola la pressione in modo tale che non aumenti eccessivamente.

 

Pro

Rapporto qualità/prezzo: Nonostante il costo sia elevato, in realtà è giustificato dall’affidabilità dell’azienda Polti e dalle elevate prestazioni del prodotto.

Accessori: All’interno della confezione troverete un buon numero di spazzole, compreso il pulisci vetri, il panno per i tappeti e quello per i tessuti imbottiti.

Caldaia: Il getto di vapore può raggiungere i 4.5 bar di potenza, inoltre, il serbatoio è piuttosto capiente e dotato di chiusura di sicurezza.

 

Contro

Materiali: Si tratta di un articolo piuttosto delicato, dunque è necessario trattarlo con cura e ricordarsi di svuotarlo a ogni utilizzo, per evitare che i componenti possano deteriorarsi.

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5. Polti Vaporetto Lecoaspira FAV80 Turbo Intelligence

 

Continuando con la comparazione dei migliori prodotti attualmente disponibili sul mercato, ci è piaciuto particolarmente il vaporetto Polti Lecoaspira, ovvero un dispositivo in grado di emanare vapore e contemporaneamente eliminare la polvere. Con l’acquisto di un solo elettrodomestico infatti potrete ottenere un aspirapolvere con gli stessi vantaggi di un sanificatore.

A differenza di altri modelli della stessa azienda, in questo caso la pressione del vapore è in grado di raggiungere fino a 6 bar di potenza: quanto basta a eliminare il 99,9% di virus, germi e batteri. Viene spesso consigliato anche dagli allergologi, poiché può rimuovere acari e allergeni dai tessuti e oggetti imbottiti tramite l’apposita spazzola.

Il vapore è regolabile attraverso la manopola, inoltre, è possibile scegliere tra dieci programmi differenti. All’interno della confezione troverete quindici accessori: per il pavimento, per le superfici delicate come il parquet, per i tappeti, e persino le bocchette per i sanitari e un lavavetri.

 

Pro

Accessori: Sono presenti quindici spazzole differenti, da adoperare su tutte le superfici lavabili della casa.

Due in uno: La particolarità di tale elettrodomestico è la possibilità di aspirare la polvere e sanificare gli ambienti con un solo gesto.

Programmi: Non tutte le superfici possono essere deterse alla stessa temperatura. Per questo motivo, Polti ha deciso di inserirne dieci differenti, per adattarsi meglio a ogni tipo di materiale.

 

Contro

Prezzo: Non è economico, anzi potremmo definirlo l’articolo più costoso della classifica. Tuttavia, si tratta di un pulitore a vapore di fascia alta e caratterizzato da prestazioni molto elevate.

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6. Ariete 4146 Xvapor Deluxe Pulitore a Vapore Mobile

 

Se state cercando un elettrodomestico per la sanificazione degli ambienti a prezzi bassi, questo potrebbe essere un’ottima soluzione. Il pulitore a vapore Ariete, nonostante abbia un costo accessibile a tutte le tasche, è dotato di una potenza piuttosto elevata, grazie ai 1.500W e alla pressione in grado di raggiungere fino a 5 bar.

Al di sotto del serbatoio, dalla capacità di 1,6 litri, è presente un vano porta oggetti in cui troverete una serie di accessori utili alla pulizia di superfici differenti. Un esempio potrebbe essere la spazzola tergivetri, che eliminerà tutte le macchie delle vostre finestre, oppure quella per i tessuti, da adoperare insieme al panno in microfibra elastico, su cui si accumulerà lo sporco.

Può essere sfruttato anche come semplice lavapavimenti: un vantaggio per chi non vuole utilizzare detergenti chimici e desidera eliminare in modo naturale la maggior parte dei virus e batteri con la sola forza del vapore.

 

Pro

Compatto: Il prodotto Ariete è piuttosto piccolo e presenta un vano in cui riporre gli accessori previsti in dotazione.

Costo: L’articolo è davvero economico, nonostante il livello di potenza possa essere paragonato a un pulitore di fascia più alta.

Kit: All’interno della confezione troverete ben sette accessori con cui potrete sanificare sia superfici dure, sia tessuti imbottiti.

 

Contro

Materiali: Lasciano un po’ a desiderare, tuttavia è necessario considerare che si tratta pur sempre di un prodotto di fascia medio bassa.

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7. Simbr Pulitore a Vapore 12 Accessori Multifunzione

 

Un altro articolo che risulta uno dei più apprezzati dagli utenti sul web è quello proposto da Simbr, un’azienda che si occupa della realizzazione di dispositivi elettronici e piccoli elettrodomestici. Ciò che abbiamo di fronte è un pulitore a vapore dalla forma particolare e slanciata, molto differente rispetto ai modelli classici a cui siamo abituati. 

È dotato di un serbatoio dalla capienza di 1,1 litri ed è in grado di far bollire l’acqua in soli 5 minuti, mantenendola stabile per circa mezz’ora, abbastanza per pulire i pavimenti di un appartamento di 100 mq. All’interno della confezione troverete ben dodici accessori, con cui potrete detergere tutte le superfici della vostra casa, comprese quelle più delicate, come il vetro e il parquet. 

A differenza di altri articoli simili, in questo caso sarà possibile agganciare qualsiasi panno in microfibra, senza dover necessariamente acquistare dei ricambi dello stesso brand.
Per sapere dove acquistare il pulitore a vapore Simbr, vi invitiamo a cliccare sul link posto qui in basso.

 

Pro

Accessori: L’elettrodomestico è proposto insieme a un kit completo che comprende la spazzola per i pavimenti, l’adattatore per tappeti, la bocchetta per i tessuti imbottiti e i vestiti, il pulisci vetri, ed alcuni ugelli per le zone più piccole della casa.

Panni di ricambio: È possibile adoperare quelli che avete in casa, senza dover acquistare altri necessariamente della stessa azienda.

Caldaia: Presenta un ottimo sistema di sicurezza, che blocca la chiusura nel caso in cui l’acqua all’interno raggiunga una temperatura troppo elevata.

 

Contro

Vapore: Non è molto potente, dunque se volete utilizzarlo principalmente per lo sporco ostinato, sarebbe preferibile optare per un altro prodotto.

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8. Bissell SteamShot Pistola a Vapore Portatile

 

Bissell è un’azienda americana che realizza apparecchi per le pulizie domestiche sempre più innovativi. In questo caso ci propone un sistema a vapore portatile, con cui potrete sanificare tutte le superfici: sia quelle in casa, sia all’esterno, come per esempio i vetri dell’auto. Infatti, secondo i pareri di chi ha acquistato il prodotto, sembra sia estremamente efficace per la detersione delle finestre.

Si tratta di un dispositivo ricaricabile: grazie alla sua potenza di 1.050W, riesce a portare l’acqua a una temperatura superiore di 100 °C in meno di 60 secondi. Tuttavia, è bene considerare che ha un’autonomia di circa 15 minuti, dunque vi suggeriamo di utilizzarlo per pulire una piccola zona alla volta.

Ciò che ha colpito particolarmente gli utenti è il costo molto basso e la presenza di alcuni validi accessori, con cui poter disincrostare persino i rubinetti, le fughe tra le piastrelle e il piano cottura.

 

Pro

Prezzo: La pistola a vapore SteamShot è il prodotto più economico della nostra classifica, perfetto per gli utenti con un budget molto limitato.

Per piccole superfici: All’interno della confezione troverete tre spazzoline per la pulizia delle zone strette, come le fughe, piano cottura e sanitari.

Non solo portatile: Se dovete effettuare pulizie più profonde, è possibile farlo senza staccare il cavo di alimentazione, che manterrà la temperatura costante fino all’esaurimento dell’acqua nel serbatoio.

 

Contro

Perdite d’acqua: Non è  consigliato per la pulizia di tessuti, poiché potrebbero bagnarsi e rovinarsi.

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Come scegliere i migliori pulitori a vapore

 

In questa sezione abbiamo inserito una breve guida all’acquisto, sperando di aiutarvi nella scelta del dispositivo a vapore più adatto alle vostre esigenze.

Vantaggi

L’utilizzo di un dispositivo del genere non è solo più igienico, ma evita l’acquisto di detergenti chimici, spesso causa di macchie e aloni sulle superfici. Il vapore infatti, grazie alla potenza del getto, riesce a penetrare meglio all’interno dei tessuti, come per esempio divani, cuscini e materassi, eliminando germi, batteri, acari della polvere, e persino la muffa, spesso causa di reazioni allergiche.

Anche se la spesa iniziale sarà più alta rispetto a quella prevista per una comune lavapavimenti, in realtà è bene considerare che per utilizzare un pulitore è necessario comprare solo l’acqua distillata o quella in bottiglia, risparmiando centinaia di euro in prodotti specifici.

Inoltre, in presenza di animali e bambini piccoli, che passano buona parte del tempo a terra o con le mani in bocca, è opportuno fare attenzione alla tipologia di solventi con cui si pulisce la propria dimora. Per questo motivo molti allergologi ne consigliano l’utilizzo: è un apparecchio in grado di sanificare l’ambiente in modo naturale, semplicemente grazie al contatto con il vapore bollente con le superfici.

 

Aziende

In commercio è possibile trovare numerosi brand produttori di tali elettrodomestici, ma quale sarà il più affidabile? Prima di acquistare il miglior pulitore a vapore basandovi solo sul prezzo, è bene considerare anche la qualità dei materiali e la quantità di spazzole in dotazione: caratteristiche che non sempre implicano un costo eccessivo. Inoltre, sarà necessario valutare anche la tipologia di dispositivo, che può essere professionale, casalingo oppure dotato di aspirazione.

 

Modelli

Come nel caso degli aspirapolveri, è possibile scegliere tra un’ampia gamma di prodotti, tuttavia, i principali sono essenzialmente tre: professionali, casalinghi e portatili. I primi sono generalmente acquistati dai proprietari di aziende, centri estetici o luoghi in cui avviene il passaggio di molte persone, per i quali è opportuno tenere quanto più possibile sanificati i locali. Negli ultimi tempi le vendite di tali prodotti sono notevolmente aumentate, poiché l’elevata potenza del vapore è in grado di eliminare germi, virus e batteri dalle superfici.
Tuttavia, considerata la temperatura molto elevata, sarebbe preferibile utilizzarli solo in ambienti lavorativi.

I pulitori domestici invece sono quelli più apprezzati: hanno l’aspetto di un aspirapolvere a traino, e possono essere adoperati su tutte le superfici della casa, cambiando semplicemente la spazzola e agganciando quella più adatta alla tipologia di materiale da trattare. La potenza del vapore è sicuramente più bassa rispetto a quella dei dispositivi professionali, tuttavia, tali articoli sono realizzati appositamente per trattare oggetti differenti, come tessuti, imbottiti, vetri, mattonelle, acciaio e persino legno.

Per quanto riguarda i dispositivi portatili, il loro vantaggio è quello di poterli utilizzare anche fuori casa, trasportandoli ovunque vogliate. Sono ricaricabili e maneggevoli, inoltre, posseggono un serbatoio dell’acqua piuttosto capiente, tanto da occupare quasi la totalità del corpo macchina. Sono probabilmente i modelli più economici: un fattore probabilmente dovuto al getto di vapore più leggero rispetto ai pulitori con il filo.

 

Potenza

Anche in questo caso, è necessario prendere in considerazione il tipo di articolo: un pulitore di fascia alta, oppure uno professionale, avrà sicuramente un getto di vapore più forte e con una temperatura maggiore. La potenza si misura tramite i Watt: la maggior parte dei modelli da traino oscilla tra i 900W e i 2.000W, mentre un dispositivo portatile sarà probabilmente minore, raggiungendo al massimo 1.700W.

La pressione invece è calcolata in bar: i prodotti più efficienti possono arrivare fino a 6 bar o 7 bar, uno di fascia più bassa invece, o dotato di batteria, 3 bar. La scelta del migliore, dunque, dipenderà essenzialmente dalle vostre esigenze e dal tipo di uso che vogliate farne.

Spazzole


Per sfruttare al meglio il pulitore a vapore vi suggeriamo di acquistare un modello che sia provvisto di numerosi accessori: in questo modo, potrete sfruttarlo per detergere qualsiasi parte della vostra casa. Generalmente un set può comprendere la spazzola per i pavimenti duri, come le mattonelle, marmo o laminato, quella per le superfici più delicate, per esempio il legno o il parquet. 

Inoltre, è possibile scegliere gli accessori per divani e altri tessuti, come materassi, tende e cuscini, che potrete utilizzare anche per sanificare gli interni dell’auto o per stirare i vestiti.
Infine, alcuni articoli sono dotati di tergivetri, con cui lavare le finestre, le piastrelle del bagno e i box doccia, o di bocchette più piccole per disincrostare le fughe e i piani cottura, o per eliminare il calcare dai rubinetti.

Attenzione: per evitare di sporcare i tessuti, è preferibile non adoperare lo stesso panno per più superfici, ricordando inoltre di lavarlo sempre alla fine delle faccende domestiche, per scongiurare la proliferazione dei germi e dei batteri.

 

 

 

Come usare un pulitore a vapore


Se avete appena acquistato il nuovo dispositivo e non sapete come adoperarlo, in questa sezione vi spiegheremo come fare. Se invece siete ancora indecisi su quale pulitore a vapore comprare, vi consigliamo di leggere la nostra guida all’acquisto presente in questo articolo.

Montaggio

Se vi state chiedendo a cosa serve il pulitore a vapore, la risposta è molto semplice: si tratta di uno strumento molto utile per la sanificazione delle superfici, sia negli ambienti domestici, sia per quanto riguarda i locali adibiti al lavoro. La detersione avviene tramite il vapore, che a una certa gradazione e con un determinato getto di potenza è in grado di pulire gli oggetti. Una volta ricevuto il dispositivo vi toccherà assemblarlo, tuttavia, l’operazione sarà davvero molto semplice e intuitiva.

Innanzitutto controllate che nella confezione siano presenti tutti i pezzi: in caso contrario, contattate il servizio clienti dell’azienda. Se avete acquistato un modello da traino dovrete agganciare il tubo in plastica e quello metallico al corpo macchina, così come il panno in microfibra. Riempite il serbatoio di acqua: generalmente è possibile utilizzare quella del rubinetto, tuttavia, nel caso in cui dovesse essere eccessivamente dura, è consigliabile adoperare quella distillata o in bottiglia.

Inoltre, a meno che l’articolo scelto non preveda l’uso di detergenti specifici, non inserite alcun tipo di prodotto chimico all’interno, poiché i componenti potrebbero rovinarsi. Per una questione di sicurezza, effettuate questo procedimento mentre il dispositivo è ancora spento.
A questo punto chiudete il serbatoio con il tappo assicurandovi che sia ben avvitato, e inserite la spina nella presa della corrente. Accendete il pulitore, attendete qualche secondo che l’acqua inizi a scaldarsi, e scegliete la temperatura adatta al vostro pavimento.
In ogni caso, per evitare di sporcare eccessivamente il panno, vi suggeriamo di passare prima l’aspirapolvere, così da eliminare lo sporco più superficiale.

 

Come funziona il pulitore a vapore

I dispositivi a vapore sono molto simili alle lavapavimenti: la differenza è che i primi utilizzano le capacità lavanti dell’acqua bollente per detergere gli ambienti. Con l’energia scaturita dall’alta pressione riescono a emanare un potente getto sulle superfici, eliminando la maggior parte dei batteri e dei germi senza lasciare le zone eccessivamente bagnate.
Infatti, il vantaggio dei pulitori a vapore non è dato soltanto da un fattore igienico maggiore, ma anche dalla capacità di asciugarsi in minor tempo rispetto al normale lavaggio eseguito con il mocio.

 

Superfici adatte

La maggior parte dei modelli è venduto insieme a un set di spazzole, da poter utilizzare su varie zone della casa, e non solo. I pulitori a vapore sono spesso adoperati all’interno dei negozi o negli studi medici, per eliminare virus, germi e batteri che potrebbero essersi depositati sulle superfici. 

Tuttavia, è bene considerare che si tratta di dispositivi professionali, che raggiungono una temperatura maggiore rispetto a quelli prettamente casalinghi. L’accessorio più apprezzato dagli utenti è di sicuro quello per i tessuti: a seconda della grandezza, potrete utilizzarlo per materassi, divani, e persino per pulire e igienizzare i sedili dell’auto.

Manutenzione

Affinché il dispositivo funzioni sempre correttamente, è opportuno svuotarlo completamente ed effettuare il lavaggio dei panni in microfibra a ogni utilizzo.
In questo modo l’acqua non ristagna all’interno del serbatoio, e potrete ottenere sempre il massimo delle prestazioni.

 

 

 

Domande Frequenti

 

Cosa pulire col pulitore a vapore?

La particolarità di un dispositivo del genere è la possibilità di pulire tutto ciò che volete: la potenza del vapore è tale da non lasciare bagnate le superfici, mentre la pressione riesce a disincrostare le zone più sporche. Scegliendo un articolo provvisto di accessori avrete modo di detergere interamente la vostra casa a partire dai pavimenti (che potranno essere duri, morbidi o delicati), modificando semplicemente la temperatura in base alla tipologia.

Con la spazzola per i tessuti potrete sanificare materassi, cuscini, tende, divani e anche i sedili dell’auto, rimuovendo completamente germi e acari della polvere. Con l’accessorio per il vetro potrete avere di nuovo le finestre e le vetrate lucide e splendenti, mentre con le bocchette più piccole potrete eliminare lo sporco incrostato dal piano cottura, tra le fughe delle mattonelle e persino dai sanitari.

Dove posso comprare un pulitore a vapore?

Trattandosi di elettrodomestici come le scope elettriche o gli aspirapolveri, potrete trovarli all’interno dei negozi specializzati, e a volte anche nei supermercati. Per quanto riguarda i sistemi professionali invece, è possibile reperirli solo in alcuni punti vendita specifici.
In ogni caso, prima dell’acquisto vi suggeriamo di dare un’occhiata alla sezione su come scegliere un buon pulitore a vapore, in cui troverete tutte le caratteristiche che ogni prodotto dovrebbe avere.

 

Il solo pulitore a vapore basta a detergere la casa?

Generalmente, la maggior parte di tali elettrodomestici riesce a raggiungere temperature tali da poter eliminare il 99,9% dei germi e dei batteri: molte persone infatti lo utilizzano al posto del mocio e dei prodotti chimici, che non sempre vengono sciacquati a dovere, rovinando i pavimenti. Inoltre, un sistema a vapore può essere adoperato anche per la pulizia di altre superfici, come vetri, piani cottura, materassi, tappeti e divani, semplicemente cambiando il tipo di spazzola.

 

Che cos’è un pulitore a vapore con aspirazione?

Si tratta di un apparecchio, che può essere per uso professionale o domestico, in grado di emanare un getto di vapore tale da riuscire a pulire le superfici. L’acqua bollente infatti può uccidere fino al 99,9% dei batteri, sciogliere lo sporco più ostinato ed eliminare anche acari della polvere e allergeni. Il suo utilizzo è spesso consigliato quando in casa ci sono animali da compagnia, oppure nel caso in cui ci fosse la presenza di soggetti con allergia alla polvere o ai peli.

Un pulitore a vapore dotato di aspirazione è invece un elettrodomestico che unisce il potere di una scopa elettrica e quella di un vaporetto. Infatti, oltre a raccogliere lo sporco tra le microfibre del panno, i residui vengono incanalati all’interno di un serbatoio, che andrà svuotato al completamento delle pulizie.

 

Il pulitore a vapore può sostituire l’aspirapolvere?

A meno che l’elettrodomestico non abbia anche un serbatoio in cui far defluire i detriti, non è consigliabile utilizzare soltanto il pulitore per le normali faccende domestiche. Sarebbe opportuno invece eliminare prima la polvere e lo sporco più superficiale con l’aiuto di un aspirapolvere o di una scopa, e poi procedere con la pulizia tramite vapore. In questo modo eviterete di imbrattare eccessivamente il panno in microfibra, rendendo più efficace la sanificazione delle superfici.

 

 

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Aspirapolvere

I 7 migliori aspirapolvere Bosch del 2021

 

Aspirapolvere Bosch – Opinioni, Analisi e Guida all’acquisto

 

Gli elettrodomestici Bosch sono tra i più apprezzati al mondo, grazie alla qualità dei materiali e la potenza dei motori. In questo articolo ci occuperemo degli aspirapolvere, sia professionali, sia per uso esclusivamente casalingo. Tra i prodotti elencati potrete trovare Bosch Bcg05aaa1 un aspirapolvere senza sacco perfetto per chi cerca un dispositivo da adoperare in casa e caratterizzato da un prezzo molto conveniente. Oppure Bosch Professional 06019c6300, dotato di un motore da 18 V di potenza e capace di aspirare anche le polveri più sottili, come per esempio i residui di cemento, legno o altri materiali.
Continuate a leggere per scoprire quale modello potrebbe essere più adatto alle vostre esigenze e al vostro budget.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

I 7 migliori aspirapolvere Bosch – Classifica 2021

 

Qui di seguito troverete la nostra classifica dei prodotti Bosch più apprezzati sul mercato, scelti in base alle recensioni degli utenti.

 

 

1. Bosch Bcg05aaa1 Aspirapolvere a Carrello Senza Sacco

 

Al primo posto tra i migliori aspirapolvere Bosch abbiamo inserito quello che crediamo sia il prodotto più economico e apprezzato dagli utenti, non solo grazie al prezzo conveniente, ma anche per la qualità dei materiali e la potenza di aspirazione. Si tratta di un elettrodomestico a traino, ovvero dotato di un carrello che vi consentirà di pulire la vostra casa senza doverlo sollevare continuamente.

Pesa solo 4.4 kg e ha una forma particolarmente compatta, tuttavia, la parte in plastica rigida che collega il tubo al corpo macchina non può essere rimossa, rendendo più difficile l’inserimento del dispositivo in un piccolo armadio. Nonostante consumi solo 700W in realtà ha un alto potere aspirante, in grado di rimuovere con facilità i residui di polvere, peli e capelli da tutte le superfici dure.

All’interno della confezione troverete due spazzole: la prima è universale, l’altra è molto piccola ed è dotata di setole rigide, in modo da agevolarvi nella pulizia dei battiscopa e delle cornici di porte e finestre.

 

Pro

Filtro: Quello inserito in questo elettrodomestico è hepa h12, ovvero in grado di rimuovere allergeni e acari della polvere. Inoltre, si può lavare e sostituire acquistandolo separatamente.

Rapporto qualità/prezzo: Si tratta di un dispositivo davvero economico, se consideriamo le prestazioni e la qualità dei materiali Bosch.

Serbatoio capiente: Il contenitore adibito alla raccolta dei detriti può contenere circa 1,4 kg di materiale, abbastanza per pulire un appartamento molto grande senza costringervi a svuotarlo spesso.

 

Contro

Pochi accessori: Le spazzole in dotazione sono solo due, ma nessuna sembra adatta alla pulizia di moquette e tappeti.

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2. Bosch Professional 06019c6300 Aspirapolvere Filtro Piega Piatta

 

L’aspirapolvere Bosch professionale è uno dei più venduti e apprezzati dai clienti. Ciò è dovuto non solo alla qualità del dispositivo, che si rivela estremamente utile durante i lavori edili e nei cantieri, ma anche per il costo contenuto rispetto ad altri modelli della stessa tipologia. Consuma solo 18 V e 260 W: nonostante ciò è molto potente ed è adatto alla classe di polvere L, ovvero sia domestiche, sia quelle leggermente pericolose, come i residui di legno, calce e cemento.

All’interno della confezione, oltre al corpo macchina e al tubo estensibile, troverete tre spazzole differenti, di cui una avente un’apertura molto stretta per entrare nelle zone più piccole e difficili da pulire.

Il raccoglitore è molto capiente e può contenere fino a 10 litri di detriti, sia secchi, sia in forma liquida: un vantaggio per chi è alla ricerca di un aspirapolvere professionale da adattare a varie situazioni.

 

Pro

Accessori: L’aspirapolvere è provvisto di numerosi accessori con cui potrete pulire sia tutte le zone della casa, sia le postazioni di lavoro.

Versatile: Basandoci sui pareri degli utenti, sembra che l’elettrodomestico si possa adoperare senza problemi anche per le faccende di casa, non soltanto per rimuovere la polvere durante i lavori di falegnameria.

Contenitore: È molto capiente, e potrete sfruttarlo sia per raccogliere i rifiuti secchi, come la polvere, sia quelli umidi.

 

Contro

Manca la batteria: Nel prezzo non è prevista la presenza dei dispositivi di alimentazione, tuttavia, è possibile adoperare quelli di altri elettroutensili Bosch.

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3. Bosch Elettrodomestici Flexxo Aspirapolvere Senza Fili

 

Continuando con la comparazione dei migliori prodotti Bosch attualmente disponibili online, ci è piaciuta particolarmente la scopa elettrica Flexxo, pratica e versatile. Si tratta di un elettrodomestico trasformabile: staccando la parte centrale dal corpo macchina, otterrete un aspirabriciole con cui pulire tavoli, piani cottura e persino gli interni dell’auto.

Ha un’autonomia di circa 55 minuti se viene impostata la potenza base, inserendo il turbo invece la durata sarà minore, all’incirca di 30 minuti. Il prezzo non è economico, rispetto a quello delle altre scope elettriche della stessa azienda, tuttavia è necessario considerare che si tratta di un dispositivo senza fili, trasformabile e dotato di alcuni accessori di ricambio.

Le spazzole sono in tutto quattro: quella standard, da adoperare sulle superfici dure e morbide, come i tappeti e le moquette. Le altre tre invece sono più piccole e devono essere agganciate all’aspirabriciole per utilizzarle per i battiscopa, i divani, le tende e altri tessuti.

 

Pro

Due in uno: Con una sola scopa potrete avere anche un aspirabriciole, per pulire le zone alte della casa o gli interni dell’auto.

Batteria: È al litio ed è provvista di una particolare tecnologia che ne aumenta la durata e diminuisce drasticamente i tempi di ricarica.

Accessori: Nella confezione troverete altre tre spazzole, utili alla pulizia delle superfici morbide o più strette. Inoltre, queste sono inserite direttamente all’interno della scopa elettrica, diminuendo così lo spazio occupato nel ripostiglio.

 

Contro

Prezzo: Non si tratta di un articolo economico, tuttavia il costo complessivo è giustificato dalla qualità dei materiali e dalla particolarità del prodotto trasformabile.

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4. Bosch Home and Garden AdvancedVac 20 Aspiratore

 

Un aspirapolvere semi professionale e vednuto a prezzo basso è il modello AdvancedVac 20. Fa parte della categoria Home and Garden, ed è possibile adoperarlo sia dentro casa, sia nelle zone esterne, come balconi, terrazzi e giardini. Si tratta infatti di un particolare elettrodomestico dotato di tecnologia di inversione di flusso: può aspirare la polvere immagazzinandola nel contenitore, oppure soffiare. 

Viene spesso adoperato per accatastare le foglie durante l’autunno, liberando le strade e i marciapiedi che potrebbero diventare più scivolosi. Inoltre, si può utilizzare sia con sacco, per le normali faccende domestiche, sia senza, tuttavia, vi sconsigliamo di non inserire il filtro per eliminare i rifiuti solidi, poiché vi renderà più difficile la manutenzione del serbatoio principale.

All’interno della confezione sono presenti due accessori: la spazzola principale, e una bocchetta lunga, che vi consentirà la pulizia delle zone più strette della casa. Infine, il serbatoio ha una capienza massima di 20 litri di residui secchi, e può arrivare fino a 13,5 litri per quelli umidi.

 

Pro

Wet and dry: Potrete adoperare il dispositivo sia per eliminare la polvere, sia per assorbire i liquidi, togliendo semplicemente il filtro di carta dal serbatoio.

Non solo aspirapolvere: L’elettrodomestico si adatta anche all’utilizzo fuori casa, per soffiare le foglie e ripulire strade e vialetti.

Compatibilità: La potenza di aspirazione è molto alta, inoltre l’apparecchio può essere collegato agli elettroutensili della stessa marca e regolarne l’accensione e lo spegnimento.

 

Contro

Accessori: oltre a quelli necessari, come il filtro e il sacchetto, all’interno della confezione troverete solo due spazzole, una classica da pavimenti e una bocchetta stretta e lunga.

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5. Bosch Bgls4x210 Aspirapolvere a Traino con Sacco

 

Continuando con la classifica degli elettrodomestici più apprezzati, Bosch ci propone un aspirapolvere a traino semplice e maneggevole, venduto a un prezzo piuttosto conveniente.
Possiede un motore da 600W, e produce soltanto 79 dB di rumore, così vi eviterà di disturbare i vicini di casa o i bambini durante il riposo. È dotato di un sacchetto con una capacità di circa 3 litri, inoltre, il sistema Power Protect eviterà che questo possa perdere residui quando è troppo pieno.

All’interno della confezione troverete tre accessori: la spazzola universale per pavimenti duri e morbidi, come tappeti e moquette, quella per le superfici delicate, come potrebbe essere il parquet, e infine una bocchetta più piccola adatta alle zone strette della casa e ai tessuti imbottiti.

Presenta una manopola per il controllo della potenza, dandovi la possibilità di scegliere automaticamente quella più adatta all’occasione. Per esempio, in caso di pulizia delle tende, è preferibile optare per un grado di aspirazione basso, per un pavimento duro invece, meglio più alto.

 

Pro

Cavo di alimentazione: È lungo 10 m, abbastanza per pulire un monolocale da 50 mq senza dover cambiare presa durante l’utilizzo.

Manopola: L’elettrodomestico è dotato di cinque modalità di aspirazione differenti, compresa quella per le tende e per i sedili dell’auto.

Costo: Se state cercando un aspirapolvere a traino a prezzi bassi, questo potrebbe essere un’ottima soluzione d’acquisto.

 

Contro

Materiali: In termini di qualità sembrano più deboli rispetto ad altri modelli simili. Probabilmente ciò è dovuto al prezzo più economico.

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6. Bosch Bgs05x240 Gs05 Cleann’n Aspirapolvere Senza Sacco

 

Tra i modelli di aspirapolvere a traino Bosch ci ha convinto questo, particolarmente apprezzato per il suo aspetto compatto. Ha una buona potenza di aspirazione, regolabile tramite la manopola, che vi permetterà di effettuare senza problemi le normali pulizie domestiche anche in presenza di animali.

All’interno della confezione troverete tre accessori differenti: la spazzola principale per i pavimenti duri e i tappeti, quella per le superfici delicate come il parquet, e una bocchetta più piccola da adoperare per le zone strette oppure i tessuti, come tende e divani.

Il contenitore è privo di sacco: questo migliorerà sicuramente l’impatto ambientale, tuttavia la manutenzione del serbatoio potrebbe risultare un po’ più scomoda, costringendovi a rimuovere a mano i residui sul fondo. Il prezzo possiamo ritenerlo nella media, considerata la qualità dei materiali e l’affidabilità Bosch. Se volete sapere dove acquistare il modello Cleann’n, vi invitiamo a cliccare sul link posto qui in basso.

 

Pro

Potenza: Grazie alla valvola posta sul corpo macchina potrete gestire automaticamente il grado di aspirazione a seconda del tipo di superficie da trattare.

Per i peli di animali: Nonostante consumi soltanto 700W, sembra in grado di garantire un’ottima pulizia anche in presenza di cani e gatti.

Poco rumoroso: Produce soltanto 78 dB, perfetto per chi sta cercando un aspirapolvere economico e abbastanza silenzioso.

 

Contro

Contenitore: L’elettrodomestico non prevede l’utilizzo del sacco, dunque, considerata la conformazione dell’oggetto risulta un po’ scomodo da svuotare.

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7. Bosch ProSilence Aspirapolvere con Sacco

 

Chi è alla ricerca di un elettrodomestico poco rumoroso ma al tempo stesso efficiente, potrebbe prendere in considerazione l’acquisto di questo modello, che produce un’emissione sonora di soltanto 66 dB. Si tratta di un aspirapolvere a traino dalla forma allungata: considerando che si può riporre anche in verticale, si adatta facilmente a piccoli ripostigli.

Tra gli accessori in dotazione ci sono: una spazzola per pavimenti e tappeti e una più piccola dotata di setole di plastica. Inoltre, ne è presente un’altra per i divani, nonché un beccuccio lungo per le zone strette e un tubo rigido da circa 60 cm di lunghezza. Il filtro è hepa hygienic, in grado di migliorare la qualità dell’aria, mentre i sacchetti sono in formato XL, dunque più capienti rispetto a quelli di altri dispositivi simili.

Va da sé che, trattandosi di un modello da traino con sacco, dovrete di tanto in tanto provvedere al riacquisto dei succitati sacchetti: un esborso aggiuntivo di cui tenere conto. 

 

Pro

Power control: Il dispositivo è dotato di una manopola con cui regolare la potenza, per adattarsi perfettamente a ogni superficie.

Silenzioso: Produce solo 66 dB ed è perfetto per chi effettua le pulizie domestiche di sera o mentre i bambini riposano.

Sacchetti: Sono molto grandi, progettati per diminuire gli sprechi e allungare i tempi tra un ricambio e l’altro.

 

Contro

Potenza: Non è molto elevata, dunque, se avete animali in casa questo elettrodomestico potrebbe non essere adatto.

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Accessori

 

Sacchetti per aspirapolvere Bosch

 

Bosch Bbz41fgall Sacchetti PowerProtect per Aspirapolvere 5L

 

Tra gli accessori per gli aspirapolvere Bosch venduti online, ci è piaciuta particolarmente questa confezione di sacchetti, reputata come uno degli articoli attualmente più apprezzati dagli utenti. All’interno della scatola ne troverete quattro in tessuto di carta, resistente e anti odore, più un micro filtro adatto a tutte le scope elettriche a traino della stessa azienda. 

I sacchetti possono filtrare fino al 99,9% di polvere, si rimuovono facilmente e assicurano una totale protezione anche nel caso in cui dovessero riempirsi eccessivamente. Il rapporto qualità/prezzo è molto alto: i materiali sono molto buoni, resistenti ed evitano le fuoriuscite di polvere che potrebbero creare reazioni allergiche.

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Come scegliere i migliori aspirapolvere Bosch

 

In questa sezione troverete una breve guida all’acquisto, realizzata con la speranza di aiutarvi nella scelta dell’elettrodomestico più adatto alle vostre esigenze.

 

Modelli

Quale aspirapolvere Bosch comprare? In commercio è possibile trovarne svariati, ognuno dei quali caratterizzato da un sistema di aspirazione differente, sia per la presenza o meno del sacchetto, sia per quanto riguarda la tipologia di motore. I modelli tra cui scegliere sono essenzialmente due: a traino, di tipo professionale o meno, oppure la classica scopa elettrica.

Il primo è sicuramente il più diffuso: il corpo macchina ha la forma cilindrica, è poggiato su ruote e va trascinato lungo tutto il perimetro della vostra casa. Si adatta perfettamente agli appartamenti di grandi dimensioni, consentendovi di pulire tutta la superficie senza dover continuamente cambiare presa elettrica. È dotato di un tubo lungo circa 150 cm, a seconda dell’elettrodomestico, a cui bisogna agganciare una barra metallica rigida, alla cui estremità si troverà la spazzola. In alcuni casi tale parte manca e l’accessorio per aspirare dovrete avvitarlo direttamente al tubo.

La differenza sostanziale tra un aspirapolvere professionale e uno casalingo sta nella potenza del motore: nel primo caso sarà più forte, può arrivare fino a 1.700 Watt, ed è generalmente consigliato per un ambiente di lavoro. Infatti, la maggior parte di tali dispositivi è specializzata per la classe di polveri pari o superiore a L, ovvero quelle conseguenza di residui di legno, stucco, cemento, sabbia ecc.

La scopa elettrica invece è decisamente più leggera, tuttavia, non essendo provvista di un tubo estensibile, non può essere adoperata per pulire le zone più alte della casa, come le librerie, le tende, le persiane e le cornici di porte e finestre.

Aspirapolvere con o senza sacco

Un’altra caratteristica da dover prendere in considerazione è la presenza o meno del sacchetto raccogli polvere. Si tratta di un piccolo contenitore di tessuto di carta, da posizionare all’interno del corpo macchina e nel quale i detriti vengono immagazzinati. Da un lato la soluzione è davvero comoda, poiché non necessita particolari manutenzioni ed evita dispersioni accidentali di residui in caso di apertura del vano.

Tuttavia, costringe gli utenti all’acquisto di sacchetti di ricambio, da dover sostituire ogni volta che quello installato sarà pieno. Inoltre non è un accessorio molto ecologico, poiché non è possibile riciclarlo.

Il modello privo di sacco invece è probabilmente più scomodo da pulire: di tanto in tanto vi toccherà sciacquare il contenitore e il filtro e attendere che si asciughino completamente prima di poter utilizzare di nuovo l’aspirapolvere. Nonostante ciò, alcuni dispositivi possono aspirare anche i liquidi, consentendovi l’utilizzo anche nei cantieri e nelle zone esterne della casa.

 

Umido o secco

Gli aspirapolvere professionali sono adoperati anche per pulire le zone umide, come i balconi, i garage oppure i giardini. Infatti, la loro caratteristica principale è la possibilità di aspirare l’acqua oltre che i detriti, permettendovi di tenere in ordine qualsiasi zona della vostra casa. Sono spesso utilizzati all’interno dei cantieri, dove potrebbero avvenire perdite di liquidi dalle tubature. Inoltre, alcuni modelli più potenti riescono addirittura a disostruire i lavandini, limitando così l’impiego di prodotti chimici disgorganti.

 

Tipologia di motore

La stragrande maggioranza degli elettrodomestici aspirapolvere Bosch è dotata di un motore da 700W: abbastanza potente per il comune utilizzo casalingo, per eliminare polvere e peli di animali. I modelli più professionali invece possono raggiungere anche i 1.200 W, consentendovi di raccogliere i detriti più sottili o i residui di materiali come legno, calce e cemento.

In alcuni casi, è possibile acquistare sistemi aventi una tecnologia di inversione di flusso, ovvero capaci di aspirare oppure di soffiare, spesso adoperati per ammucchiare le foglie nei giardini durante l’autunno e tenere le zone verdi sempre in ordine.

Accessori

La maggior parte dei modelli Bosch è provvista di complementi aggiuntivi, da adoperare su superfici differenti e a seconda delle vostre esigenze. Il prezzo di tali articoli potrebbe essere maggiore, tuttavia, se la vostra scelta è orientata verso un aspirapolvere a traino, vi suggeriamo di considerare l’aggiunta degli optional, per sfruttare al massimo il nuovo elettrodomestico. 

Un esempio è rappresentato dalla spazzola per i tessuti: chi ha animali in casa sa quanto sia importante eliminare tutti i peli dai divani e dai tappeti, che potrebbero far storcere il naso agli ospiti. Inoltre, si rivela estremamente adatta a spolverare le tende per rimuovere acari e allergeni, senza costringervi a smontarle e lavarle spesso.

Un altro accessorio molto apprezzato è chiamato bocchetta a lancia: ciò è dovuto alla forma lunga e stretta, che consente la pulizia dei passaggi di larghezza ridotta, come le fessure dei termosifoni, i battiscopa, le grondaie, oppure le cornici delle finestre. Alcuni modelli casalinghi invece sono provvisti di una spazzola specifica per i parquet: è più delicata, e presenta uno strato in microfibra che evita di rovinare il pavimento.

 

 

 

Come usare un aspirapolvere Bosch

 

Avete appena acquistato il vostro nuovo dispositivo per le pulizie domestiche ma non siete sicuri su come adoperarlo? In questa sezione troverete tutte le risposte. Se invece non sapete come scegliere un buon aspirapolvere Bosch e avete bisogno di ulteriori consigli, vi suggeriamo la lettura della nostra guida all’acquisto.

Montaggio

La maggior parte degli aspirapolvere arriva già assemblata, lasciandovi il solo compito di agganciare il tubo e di scegliere la spazzola più adatta alle vostre esigenze. Leggermente diversa sarà la situazione delle scope elettriche, che verranno montate a partire dal manico.
Prima di accendere il vostro elettrodomestico, vi suggeriamo di slegare completamente il cavo, controllando la presenza di nodi oppure lesioni, che potrebbero compromettere la funzionalità del dispositivo.

Anche il tubo non dovrebbe essere attorcigliato, poiché potrebbero crearsi delle rotture tra le pieghe costringendovi a comprarne un altro. Per quanto riguarda la regolazione della potenza, la scelta dipenderà dalla quantità di polvere presente: per esempio, se state utilizzando un aspirapolvere professionale per la raccolta dei detriti durante i lavori manuali, vi suggeriamo di impostare il dispositivo sull’intensità massima. Per le normali pulizie di casa invece, potrete optare per una media, per evitare un consumo eccessivo di corrente elettrica.

 

La scelta delle spazzole

Se avete acquistato un aspirapolvere provvisto di accessori, avrete la possibilità di pulire più superfici rispetto a un modello basico. Un esempio è di sicuro la spazzola per i tessuti, che potrete adoperare sui materassi, i divani, le sedie oppure le tende, eliminando senza difficoltà polvere e peli di animali.

Attenzione: per una questione di igiene, evitate quanto più possibile di utilizzare lo stesso accessorio anche sulle superfici calpestabili, come i tappeti, senza aver prima averlo disinfettato accuratamente.

La bocchetta più lunga invece, generalmente dotata di setole rigide, è indicata per la rimozione di detriti e per la pulizia delle zone più strette della casa, come le fughe, le cornici delle finestre oppure i battiscopa. Inoltre, potrete adoperata anche sulle mensole, per aspirare la polvere tra i libri o soprammobili, senza doverli necessariamente spostare uno per volta.

Manutenzione

Dopo aver speso molti soldi per l’acquisto del migliore aspirapolvere Bosch sarà molto importante prendersene cura, affinché possa durare per molti anni senza costringervi a ricorrere a riparazioni, oppure a dover prenderne uno nuovo. Innanzitutto, ricordate sempre di svuotare il serbatoio: non è necessario farlo a ogni utilizzo, tuttavia, è bene non lasciarlo per molto tempo pieno di polvere, poiché potrebbero formarsi germi e batteri.

Lo stesso discorso vale per le spazzole: per evitare che l’elettrodomestico perda di potenza, spolverate spesso gli accessori, rimuovendo peli e capelli aggrovigliati che se accumulati potrebbero danneggiare il motore.

Ma come pulire il filtro dell’aspirapolvere Bosch? L’operazione è piuttosto semplice: aprite il vano che raccoglie i detriti, ed estraete il cilindro di stoffa posto alla base. Sciacquatelo sotto l’acqua corrente, ed attendete che sia completamente asciutto prima di riposizionarlo al suo posto. In genere, ci vorranno all’incirca 24 ore.

Per quanto riguarda le indicazioni su come cambiare sacchetto a un aspirapolvere Bosch invece, anche in questo caso si tratta di un procedimento quasi immediato, ma che prevede la disponibilità di un altro articolo di ricambio a portata di mano. Come per i modelli privi di sacco, sarà necessario aprire il vano posto sul corpo macchina, sollevando la leva che troverete in basso. Alzate delicatamente il contenitore in tessuto facendolo scorrere attraverso le guide e gettatelo nel secchio dell’indifferenziata. Prendete quello nuovo, ed effettuate lo stesso procedimento ma nel senso inverso.

 

 

 

Domande Frequenti

 

Qual è la differenza tra un aspirapolvere con sacco e uno senza?

Tra i nuovi sistemi di aspirazione possiamo scegliere diversi modelli: la classica scopa elettrica, senza fili, a traino, a vapore, oppure i robot automatizzati, in grado di pulire da soli senza il nostro supporto. Tutte queste tipologie sono a loro volta divisibili in due categorie: quelle dotate di sacco e quelle senza. Nel primo caso è necessario svuotare il contenitore senza sporcare nulla, semplicemente sostituendo il sacchetto pieno. Il costo di tali oggetti generalmente è più alto ed è importante prendere in considerazione l’acquisto degli accessori di ricambio.

D’altra parte abbiamo invece un elettrodomestico con aspirazione ciclonica, che bisogna pulire più spesso rispetto all’altro modello, ma che può comunque essere utilizzato senza limitazioni o ulteriori spese. Inoltre, è progettato per diminuire l’impatto ambientale, poiché i filtri pieni dovrete necessariamente gettarli nel bidone dell’indifferenziata. Entrambi i dispositivi sono molto validi: la decisione su quale sia il migliore cambia principalmente in base alle vostre esigenze.

Come prolungare il tubo dell’aspirapolvere Bosch?

Nonostante possa sembrare un modello un po’ datato, l’aspirapolvere a traino è tra i più diffusi al mondo, grazie alla potenza del motore e la capienza del serbatoio. Infatti, sono spesso utilizzati all’interno delle aziende, nei negozi e negli appartamenti molto grandi, poiché un sistema senza fili o con un contenitore troppo piccolo non basterebbe e risulterebbe scomodo.

Tuttavia, a volte un solo tubo non basta per raggiungere la zona desiderata, costringendoci a trasportare anche il corpo macchina, talvolta molto pesante. Un modo per evitare ciò, è acquistando una prolunga, e agganciandola a quello in dotazione. In questo modo il tubo sarà più lungo e potrete effettuare in modo più semplice la pulizia delle parti più alte della vostra dimora, come per esempio le librerie o le cornici di porte e finestre.

 

Come cambiare il filtro a un aspirapolvere Bosch?

Si tratta di un’operazione molto semplice, sia che il dispositivo sia con il sacco, sia nel caso non ce l’abbia. Aprite l’aspirapolvere seguendo le istruzioni trovate nella confezione, e ripulite dapprima la zona antistante, svuotando il serbatoio. A questo punto, togliete il filtro, che generalmente ha la forma di un cilindro o di una circonferenza, e passatelo sotto l’acqua corrente. Infine, attendete che si asciughi all’aria per almeno 24 ore, prima di riposizionarlo nel suo alloggiamento.

 

Come rimuovere le ostruzioni dal tubo dell’aspirapolvere?

Nel caso in cui il vostro elettrodomestico non dovesse più aspirare bene, svuotate il contenitore, pulite il filtro e controllate che non ci sia nulla nelle parti di congiunzione tra il tubo e la spazzola, premendo delicatamente su tutta la lunghezza. Se il problema dovesse persistere, vi suggeriamo di contattare il servizio clienti, che provvederà a prendere in assistenza il dispositivo.

 

Dove acquistare un aspirapolvere Bosch?

Bosch è un’azienda tedesca che si classifica tra i più importanti produttori di grandi e piccoli elettrodomestici per la casa. Potrete reperirli nei negozi specializzati, nei centri commerciali oppure sui siti online, dove troverete senz’altro numerose offerte tra cui scegliere. Se siete alla ricerca di un articolo di tale brand vi suggeriamo di dare un’occhiata alla nostra guida all’acquisto, dove potrete scoprire la lista dei migliori aspirapolveri Bosch del 2021, scelti in base alle recensioni degli utenti che li hanno provati.

 

 

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Lavapavimenti

La lavatrice puzza? Scoprite le cause e i rimedi

 

Perché l’elettrodomestico emana cattivo odore? Vediamo in che modo è possibile individuare le cause e risolvere definitivamente il problema.

 

La vostra nuova lavatrice puzza? Nessun problema, si tratta di una situazione molto comune, che può essere risolta prendendo delle semplici precauzioni durante l’utilizzo quotidiano dell’elettrodomestico. Considerato quanto possano costare i dispositivi di ultima generazione, dotati di motore inverter e intelligenza artificiale, in grado di scegliere autonomamente il programma migliore da inserire, non è piacevole fare il bucato e accorgersi che non è così profumato come speravamo.

Ma quali sono le cause del cattivo odore in lavatrice? Generalmente è dovuto alla presenza di muffa o acqua stagnante all’interno del filtro, che a lungo andare può dare origini a colonie di batteri. Potrebbe essere la formazione di calcare, che otturando i forellini non defluisce correttamente e si accumula nel cestello, andando a rovinare i vestiti.

Tuttavia, potrebbe essere provocato da un problema al sistema fognario: se anche il water o il lavello della cucina emanano esalazioni simili allo zolfo, probabilmente la soluzione sarà chiamare un idraulico e far disintasare le tubature. Se la situazione dovesse persistere, l’unica alternativa possibile sarà cercare di tenere la lavatrice quanto più pulita possibile, evitando l’accumulo di sapone o calcare nel filtro, nel cestello e nella vaschetta.

 

Come fare la lavatrice

Innanzitutto, quando si acquista un elettrodomestico per il bucato è bene imparare a utilizzarlo correttamente, altrimenti si corre il rischio di romperlo o intasarlo già dopo pochi mesi. Per esempio, sarebbe opportuno evitare di caricare insieme gli indumenti intimi e i mop di una lavapavimenti, poiché per quanto la lavatrice possa essere performante, in realtà si tratta di una soluzione poco igienica, considerata la presenza di polvere e residui di cibo a terra.

Separare i bianchi dai colorati, non mischiare le lenzuola con i vestiti, e soprattutto effettuare un programma specifico per la lana o altri tessuti più particolari e delicati. Controllate sempre le tasche: i fazzoletti di carta a contatto con l’acqua si riducono in tanti piccolissimi pezzi, attaccandosi inevitabilmente ai capi. Le monete, le chiavi o le mollette potrebbero invece andare a sbattere in giro durante la centrifuga, rischiando la rottura di alcune parti interne.

Infine, vi suggeriamo di adoperare quanto meno detersivo possibile, ricordandovi di pulire il cestello almeno una volta al mese. Tale procedimento non solo è necessario affinché l’elettrodomestico possa durare più a lungo, ma consente di rimuovere batteri e residui di cibo, sporco, polvere e peli di animali, che inevitabilmente si depositano tra i componenti.

Come pulire la lavatrice

Esistono numerosi metodi per effettuare la manutenzione dell’elettrodomestico, l’importante sarà ricordarsi di farlo circa una volta al mese. Cominciate a rimuovere i residui di polvere che si depositano sull’oblò e le zone esterne, come i pulsanti, il cavo di alimentazione e il retro. Per farlo, potete adoperare una soluzione a base di acqua e alcol, da passare con l’aiuto di un panno in microfibra inumidito, oppure con dell’aceto diluito. Entrambi i rimedi sono molto validi, l’unica differenza sta nell’utilizzo di un prodotto alimentare o uno chimico.

Evitate la candeggina, perché potrebbe macchiare la superficie in modo permanente. Per detergere l’interno invece, è possibile scegliere tra diverse alternative: una di queste prevede l’inserimento di un bicchiere di aceto in lavatrice, che disinfetta e non deteriora i componenti. Può essere versato sia direttamente nel cestello, sia nella vaschetta, in modo tale che possa pulire anche quella zona. Infine, è necessario far partire l’elettrodomestico privo di carico, scegliendo un programma a una temperatura elevata.

Un altro metodo invece è utilizzare un disinfettante in polvere e selezionare la combinazione di tasti relativi alla manutenzione, reperibile sul libretto delle istruzioni alla dicitura “pulizia del cestello”. Oppure, per evitare di dover ricordarsene una volta al mese, alcune persone hanno l’abitudine di aggiungere un cucchiaio di bicarbonato in lavatrice al posto della comune polvere antibatterica. Si tratta di un’altra soluzione per rispondere alla domanda di come disinfettare la lavatrice.

Ciò potrebbe essere un’ottima soluzione per i componenti dell’elettrodomestico, tuttavia l’uso continuo potrebbe causare l’indurimento delle fibre dei vestiti, rovinandoli. Per questo motivo, vi suggeriamo di procedere con la pulizia solo una volta al mese, effettuandola senza alcun tipo di indumento o panno nel cestello.

 

Pulire il filtro della lavatrice

Si tratta della fase più importante: l’intasamento del filtro può provocare il ristagno di acqua all’interno delle tubature, causando l’esalazione di odori sgradevoli. Per cominciare, posizionate un panno al di sotto della lavatrice, aprite lo sportello posto generalmente in basso a destra e ruotate il tappo in senso antiorario per estrarlo.

Molto probabilmente scorrerà dell’acqua, che raccoglierete con lo straccio posto in precedenza. Intanto, passate il filtro sotto l’acqua corrente, ed eliminate le incrostazioni nere con l’aiuto di uno spazzolino e una pasta a base di bicarbonato di sodio. Asciugate bene con la carta assorbente e riponetelo nuovamente nel suo alloggio, ricordandovi di chiudere accuratamente il tappo.

 

È necessario pulire la guarnizione della lavatrice?

Assolutamente sì: la guarnizione in gomma può diventare un covo di batteri e sporcizia, soprattutto quando si adopera l’elettrodomestico per lavare indumenti e cucce di animali.
Preparate una pasta a base di bicarbonato di sodio e poco aceto di vino bianco, e spalmatela su tutta la zona, cercando di passare accuratamente all’interno delle pieghe.
Lasciate agire per circa 30 minuti, infine, con l’aiuto di un panno in microfibra o una spugnetta, rimuovete il composto, eliminando tutti i residui, anche quelli nelle anse più strette della guarnizione.

Anche il lavaggio della vaschetta è fondamentale

Per concludere la pulizia della lavatrice, è importante ricordarsi di lavare anche la vaschetta, al cui interno si accumulano eccessi di detersivo e di ammorbidente, che a lungo andare possono portare alla formazione di muffa. Estraetela dal suo alloggio e immergetela in una bacinella piena di acqua, in cui avrete sciolto un cucchiaio di bicarbonato e mezzo bicchiere di aceto. Lasciatela in ammollo per circa 30 minuti, dopodiché sciacquatela e asciugatela perfettamente. 

Nel caso in cui dovessero esserci incrostazioni, provate a rimuoverle con l’aiuto di un vecchio spazzolino da denti. Ricordate: meno detersivo utilizzerete, minore sarà la probabilità di formazioni batteriche e otturazioni, inoltre, anche il bucato avrà senz’altro un aspetto e un odore migliore.

 

 

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Lavapavimenti

Come pulire il marmo macchiato: tutte le soluzioni

 

Il vostro bel pavimento in marmo è macchiato e non sapete come pulirlo? In questo articolo vi spieghiamo come rimediare.

 

Il marmo è una particolare roccia calcarea che da secoli viene adoperata per scolpire numerosi oggetti, tra cui quelli più famosi sono le statue. Inoltre, grazie alla sua imponenza, è stato utilizzato anche per edificare strutture portanti, per esempio templi, monumenti e chiese. La parola ha origini greche e significa “pietra splendente”: è infatti proprio nell’antica Grecia che iniziarono a servirsene, già a partire dal IV millennio a. C.

Oggi viene impiegato principalmente per la costruzione di ripiani di mobili e cucine, oppure come pavimento, per dare un tocco di eleganza e pregio alle case. Tuttavia, proprio come il parquet, ha bisogno di una particolare manutenzione affinché resti sempre splendente come appena posato.

Infatti, trattandosi di una pietra porosa, può assorbire alcune sostanze, soprattutto quelle acide, e restare macchiata. In questo articolo scoprirete come lucidare il marmo e come rimuovere gli aloni che temevate fossero ormai permanenti.

 

Che cosa non utilizzare

Prima di scoprire come pulire il marmo macchiato, è bene conoscere cosa può rovinare tale particolare e pregiato pavimento, per cercare di evitare quanto più possibile gli incidenti.
L’alcol puro per esempio può corrodere la superficie, soprattutto se molto datata e poco curata, così come il caffè, l’aceto, il vino, il pomodoro e tutte quelle sostanze particolarmente acide. Allo stesso modo anche la frutta e le bevande che contengono zucchero possono macchiare, oppure alcune spezie coloranti come la curcuma e il curry. 

Insomma, se avete scelto di posare un pavimento simile in cucina, è importante prestare molta attenzione quando si è ai fornelli, ricordandovi di pulire subito in caso dovesse cadere del cibo. Infine, è necessario passare uno straccio asciutto dopo aver effettuato le normali pulizie di routine con l’aiuto di una lavapavimenti ed evitare di lasciare che l’acqua evapori da sola. Ciò infatti, potrebbe provocare la comparsa di macchie causate dal calcare, che depositandosi sulla superficie corroderà i punti più porosi.

Come pulire il marmo bianco ingiallito

Il pavimento bianco è davvero bello ed elegante, purtroppo però può subire un processo di ingiallimento dovuto alla sua porosità, che col tempo fa risalire in superficie delle sostanze che ne modificano inevitabilmente il colore. Ma come smacchiare il marmo quando non presenta aloni circoscritti? Esistono due alternative casalinghe, che però implicano un bel po’ di fatica e olio di gomito.

L’utilizzo di una pietra pomice per esempio, da passare su tutta l’area, può riportare la pietra al suo splendore iniziale. In alternativa, è possibile creare una soluzione a base di bicarbonato, succo di limone e acqua, da strofinare con l’aiuto di una spazzola a setole rigide.
In ogni caso, se vi state chiedendo come pulire il marmo bianco tutti i giorni, è preferibile adoperare un detergente delicato, come per esempio il sapone di Marsiglia, affinché il colore possa rimanere candido con il passare degli anni. Tuttavia, se il problema dovesse persistere vi consigliamo di contattare un professionista, che accorrerà munito di un particolare macchinario in grado di ripristinare la colorazione originale del pavimento.

 

Come pulire il marmo delle scale

Se avete scelto una scalinata in marmo per la vostra casa, è bene conoscere i metodi per tenerla sempre pulita e lucida. Se si tratta di un pavimento bianco, vi consigliamo di evitare quanto più possibile di far cadere liquidi sulla superficie, e di non appoggiare mai la spazzatura dell’umido, che a causa delle perdite provocate dal deterioramento del sacchetto potrebbe lasciare aloni.

Per quanto riguarda quello scuro invece, meglio pulire con un detergente delicato, e passare la cera circa una volta al mese per creare uno strato protettivo. Anche in questo caso è importante prestare attenzione all’alcol e alle sostanze aggressive, che potrebbero inevitabilmente macchiare il marmo pregiato.

 

Come pulire il marmo esterno

Installare il marmo esternamente alla propria casa, per esempio nel vialetto privato, lungo le finestre oppure nelle scale poste all’ingresso, renderà sicuramente la vostra dimora elegante e di pregio, tuttavia, per far sì che rimanga tale sarà necessario pulirlo con estrema cura.
A differenza del pavimento di casa, una superficie esterna ha bisogno di maggiore manutenzione: si trova in un luogo aperto, dove sarà soggetta alle intemperie e ai cambi di temperatura.

L’ideale sarebbe adoperare un prodotto cristallizzante, che renderà le piastrelle non solo più resistenti alla pioggia e al freddo, ma anche antiscivolo. Tuttavia, per farlo sarà necessario l’utilizzo di una macchina professionale, dotata di una spazzola rotante, che distribuirà il prodotto in modo uniforme.

In alternativa, è possibile provare con l’acqua ossigenata: spruzzatela sulla superficie e passate un panno in lana prima che possa evaporare del tutto. In questo modo le piastrelle saranno di nuovo splendenti, anche se, per ottenere un buon risultato, vi servirà tempo e duro lavoro.

 

Come lucidare il marmo rovinato

Lavare troppo spesso il pavimento, oppure utilizzare dei detergenti estremamente sgrassanti può rendere opaco il vostro marmo. Non esistono metodi casalinghi per farlo tornare lucido, senza correre il rischio di rovinarlo ulteriormente. Per questo motivo, vi suggeriamo di acquistare un prodotto specifico, come per esempio una cera o un protettivo, da passare ogni due mesi, dopo le normali pulizie domestiche.

Si consiglia di adoperarlo dapprima puro e lasciarlo agire per bene lungo tutte le superfici, in seguito vi basterà diluire poca quantità in acqua, affinché il marmo possa mantenere l’aspetto lucido. Seguendo un sistema di pulizia simile riuscirete a tenerlo persino più pulito, poiché la cera non solo attira meno polvere, ma crea uno strato protettivo, che renderà il marmo meno soggetto alle macchie.

Cose da non fare

La pulizia del marmo richiede un’estrema cura e una conoscenza della tipologia di pietra, poiché è molto facile rovinarla e renderla opaca. Per esempio, è generalmente sconsigliato di lavarlo troppo per evitare l’eccessivo deposito di calcare, inoltre è meglio non utilizzare dei detergenti generici o troppo aggressivi, come potrebbero essere quelli disinfettanti.

Un altro errore comune è adoperare l’alcool per lucidare il marmo senza diluirlo prima: infatti, si tratta di una sostanza altamente sgrassante, che elimina la patina superficiale del pavimento facendo sparire quella caratteristica lucentezza. A volte però, non è necessario acquistare prodotti speciali, ma basta seguire alcuni accorgimenti per far sì che la pietra possa rimanere sempre splendente.

 

 

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Lavapavimenti

Come pulire i vetri: 5 modi per non lasciare aloni

 

Detergenti specifici, robot lavavetri o alternative naturali? In questo articolo troverete i migliori metodi per pulire i vetri di casa e dell’auto.

 

Se volete sapere come lavare i vetri siete approdati nel posto giusto. La pioggia, il vento e persino il sole possono opacizzare e macchiare le nostre finestre, rendendole poco piacevoli alla vista e facendo penetrare meno luce in casa. Per questo motivo, è importante tenerle sempre pulite, evitando però di rovinarle utilizzando prodotti non idonei allo scopo. In questo articolo vi proponiamo alcune alternative, che prevedono sia l’impiego di detergenti specifici, sia soluzioni più naturali e rispettose dell’ambiente.

 

Precauzioni

Quando vi cimentate nella pulizia dei vetri, è opportuno prendere alcuni piccoli accorgimenti che renderanno il lavoro più semplice. La sicurezza prima di tutto: se siete a un piano alto e le vostre finestre sporgono nel vuoto, è bene chiudere le tapparelle o le persiane, per non andare incontro a spiacevoli incidenti. Scegliete un giorno di sole, ma evitate di detergere i vetri quando sono esposti direttamente alla luce, poiché il calore potrebbe far evaporare l’acqua più velocemente e lasciare macchie e aloni.

Non utilizzate lo scottex: se troppo bagnato può deteriorarsi e depositare residui e pelucchi sulla superficie. Molto meglio i fogli di un quotidiano, un panno di daino o uno in microfibra.
Infine, se il vetro risulta eccessivamente sporco, è preferibile rimuovere dapprima la polvere, e in seguito passare un prodotto liquido.

 

Come pulire i vetri senza aloni

Chi non ha voglia o tempo di dedicarsi alle faccende domestiche, tenderà di sicuro a rimandare per quanto più tempo possibile la detersione delle finestre. Un robot pulisci vetri è ciò che potrebbe fare per voi: è molto simile a una lavapavimenti di ultima generazione, è dotato di spazzole circolari e di un sistema di aspirazione in grado di rimuovere tutti i detriti.

Alcuni modelli possono essere pilotati e gestiti tramite l’applicazione, altri invece faranno tutto da soli, e il vostro compito sarà solo quello di farli aderire alle superfici. Potrete adoperarli anche per le grandi vetrate, i box doccia e in alcuni casi persino per le piastrelle del bagno o i mosaici.

Un’alternativa manuale al robot è un pulitore per vetri: un’ottima soluzione per vetri ampi e molto sporchi, tuttavia, si tratta di un metodo che richiede un passaggio in più, ovvero l’asciugatura, necessaria affinché l’acqua non evapori e lasci aloni sulle lastre.

Come pulire i vetri in modo ecologico

Se preferite i metodi più economici, la carta dei giornali può essere riciclata per pulire sia le finestre, sia il parabrezza dell’auto. Attenzione, solo i quotidiani vanno bene: le riviste purtroppo non sono adatte, poiché la stampa contiene diversi colori che potrebbero macchiare. Prendete alcuni fogli, appallottolateli e inumidite leggermente il vetro con dell’acqua oppure un detergente specifico. Strofinate energicamente fino a che la superficie non risulti completamente asciutta e priva di aloni.

Chi non ama i detergenti chimici potrebbe optare per uno più naturale, a base di sapone di Marsiglia o acido citrico, da sciogliere in acqua calda o tiepida e versare all’interno di un dispenser. Tale metodo può essere adoperato anche su infissi in legno, cercando però di bagnarli il meno possibile. Infatti, l’acqua potrebbe deteriorare il materiale poroso, rendendolo meno resistente alle intemperie.

 

Come pulire le finestre in pvc e alluminio

Gli infissi in pvc possono essere puliti con detergenti specifici, oppure con una soluzione a base di acqua e ammoniaca, dal potere sgrassante e disinfettante. Prima di farlo però, ricordate di proteggere il pavimento con dei cartoni o dei fogli di giornale e di indossare i guanti, poiché si tratta di un composto chimico dannoso per la pelle.

Spruzzate la miscela direttamente sul vetro e, con l’aiuto di una spugna, passatela lungo tutti i bordi, eliminando macchie e incrostazioni causate dalla pioggia. Infine, con un panno di daino o uno in microfibra, asciugate fino a quando la lastra non sarà del tutto priva di goccioline. Per quanto riguarda i telai in alluminio, è possibile optare per un sapone più sgrassante, da passare con l’aiuto di uno spazzolino morbido o di una spugna.

 

Come pulire i vetri con metodi naturali

Esistono numerose alternative ecologiche per la manutenzione delle finestre, ma quali sono le più efficaci? Alcune casalinghe esperte consigliano di utilizzare la parte interna di una patata cruda, e strofinarla sulla superficie come se fosse una saponetta, sciacquare e asciugare perfettamente. In effetti il metodo funziona davvero: il tubero ha un potere sgrassante, in grado di eliminare gli aloni e proteggere il vetro.

Anche aceto e bicarbonato in dosi differenti risultano molto efficaci. Per esempio un’alternativa prevede una soluzione di aceto di alcool, da spruzzare con un erogatore spray direttamente sulla lastra e da rimuovere con l’aiuto di un panno di daino o in microfibra. 

Un’altra miscela per pulire i vetri è a base di acqua, bicarbonato, qualche goccia di sapone per i piatti e perossido d’idrogeno. In questo caso è necessario lasciare agire il composto per qualche minuto, affinché possa far reazione ed eliminare tutti gli aloni. Inoltre, si rivela un ottimo sistema per far tornare gli infissi in pvc bianchi, oramai vecchi e ingialliti.

Come pulire i vetri dell’auto

Per ottenere una visuale chiara e consentire una guida sicura è importante che i vetri e gli specchietti dell’automobile siano sempre puliti. Chi non dispone di un garage e dovrà tenere la macchina costantemente alle intemperie, è costretto a lavarla più di frequente, per evitare che il parabrezza si macchi in modo eccessivo tanto da limitare la visibilità, soprattutto di notte o in controluce.

Se non avete voglia di recarvi in un autolavaggio, potrete provare a cimentarvi nella pulizia da soli, prendendo però alcune precauzioni. Evitate i panni di lana: possono graffiare i vetri e rendere la guida più pericolosa, soprattutto per i soggetti che hanno problemi di vista. Meglio la pelle di daino, oppure della carta di giornale.

Prestate attenzione ai detergenti a base di ammoniaca: può lasciare aloni e danneggiare la carrozzeria. In mancanza di prodotti specifici per automobili, è preferibile optare per una miscela a base di acqua e aceto, che può essere utile a sgrassare e disinfettare le superfici senza risultare aggressiva. Infine, lasciate asciugare del tutto i finestrini prima di abbassarli, poiché i residui di acqua presenti nel meccanismo interno potrebbero macchiare nuovamente i vetri, rendendo vano il vostro lavoro.

 

 

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Lavapavimenti

5 sistemi per pulire l’argento

 

Esporre in casa oggetti e soprammobili d’argento rende l’ambiente più raffinato ed elegante. Tuttavia, è necessario prendersene cura affinché siano sempre brillanti.

 

Pulire l’argento può sembrare un’operazione particolarmente noiosa, in realtà, per molti appassionati del genere si tratta di un vero e proprio hobby, come potrebbe essere la manutenzione di una macchina o di una moto d’epoca.

Richiede comunque tempo, dunque, se non avete voglia di cimentarvi nell’operazione lasciate che sia un professionista, che adopererà prodotti chimici specifici, a farlo. Se invece vi va di mettervi alla prova, in questo articolo potrete scoprire come pulire l’argento con delle tecniche alternative, utilizzando ciò che avete in casa.

 

Raccomandazioni

Attenzione: prima di cominciare, è bene che sappiate che l’argento è un materiale considerato prezioso, ma che richiede una manutenzione specifica per evitare che si rovini.
Quelli che vi proponiamo sono metodi alternativi molto validi, ma che devono essere seguiti alla lettera, inoltre, vi raccomandiamo di non sperimentare mai la pulizia dell’argento con l’alcol o detergenti disinfettanti, poiché potreste danneggiare la superficie in modo irreparabile. Allo stesso modo, vi suggeriamo di non adoperare una lavapavimenti a vapore, poiché le goccioline di acqua bollente potrebbero far annerire ulteriormente gli oggetti.

 

Dentifricio

Se vi state chiedendo come pulire l’argento ossidato, il metodo casalingo più apprezzato prevede l’utilizzo del dentifricio. Il procedimento è molto semplice: basta spalmare la pasta sull’oggetto, e strofinare con un panno morbido fino a quando le macchie nere non saranno rimosse del tutto. Evitate di adoperare un dentifricio contenente microgranuli, ma preferite piuttosto uno bianco per denti sensibili.

Bicarbonato di sodio

È possibile pulire l’argento con bicarbonato, prestando attenzione a non lasciarlo per troppo tempo a contatto con la superficie. Fate bollire un litro d’acqua in un recipiente e versate 50 g di polvere al suo interno. Attendete che la soluzione si raffreddi e tenete in ammollo gli oggetti fino a quando le macchie non saranno sparite del tutto. A questo punto asciugate e lucidate con l’aiuto di un panno morbido. Si tratta di un metodo che risponde al meglio alla domanda: “come pulire l’argento annerito?”

 

Sale grosso e alluminio

Foderate un contenitore in vetro o metallo con un foglio di carta stagnola e inserite all’interno un paio di cucchiai di sale grosso. Nel frattempo, fate bollire circa 125 ml di acqua e versatela lentamente nella ciotola di prima, posizionate i vostri gioielli di argento e lasciateli in ammollo per un’ora. Infine, strofinate con un panno morbido e asciutto finché le macchie non saranno sparite.

 

Succo di limone

Come si pulisce l’argento? Ecco un’altra soluzione tutta naturale. Preparate una spremuta di limone e versatela direttamente sull’oggetto da trattare. Spolverate una manciata di bicarbonato di sodio, lasciate agire per qualche secondo e strofinate la superficie con un panno asciutto e morbido finché le macchie non spariranno del tutto. Lavate l’argenteria sotto l’acqua corrente e asciugate accuratamente con della carta assorbente cercando di rimuovere tutte le gocce.

È possibile che durante il procedimento la soluzione a base di limone e bicarbonato possa diventare verde: si tratta di una normale reazione chimica, che avviene a contatto con la parte dell’argento ossidata.

 

Ketchup

La famosa salsa per hamburger e hotdog può essere una valida alleata contro le macchie sugli oggetti d’argento, grazie alla sua composizione tendente all’acido: come aceto, zucchero, sale e pomodoro. Combinati insieme tali ingredienti possono pulire le superfici ossidate, senza però risultare eccessivamente aggressivi come un prodotto chimico.
Distribuite la salsa in modo omogeneo sull’argenteria e attendete qualche minuto prima di rimuovere l’eccesso con un panno morbido.

 

Acqua delle patate

Si tratta di un metodo infallibile per lucidare l’argento: l’amido risulta infatti un perfetto rimedio per mantenere brillanti posate e oggetti preziosi. Dopo aver bollito le patate, filtrate l’acqua all’interno di un recipiente in vetro e aggiungete un cucchiaio di aceto bianco. Immergete i pezzi nella soluzione e lasciateli in ammollo per circa un’ora, infine, asciugate e lucidate con un panno morbido, evitando di lasciare le impronte con le dita. Se l’argento dovesse essere particolarmente annerito, è possibile tagliare una patata cruda a metà e strofinarla direttamente sulla superficie ossidata.

 

Come lucidare l’argento sterling

Lo sterling è una particolare lega composta al 92,5% da argento puro, mentre la restante percentuale contiene altre leghe, come per esempio rame o platino. Si tratta della tipologia più preziosa: l’elemento da solo è troppo morbido per essere adoperato per la produzione di oggetti, come suppellettili e gioielli, e per questo motivo viene miscelato ad altre sostanze, che lo rendono rigido e plasmabile. 

È possibile identificare l’argento sterling tramite un punzone posto al di sotto del pezzo, riportante il numero 925. In commercio potrete trovare anche altri tipi di sigle, come per esempio “800”, adoperato per oggetti generalmente più grossi, come candelabri o brocche.
Entrambi sono considerati pregiati, tuttavia, la prima tipologia richiede una manutenzione più delicata.

Innanzitutto procuratevi una pentola abbastanza profonda, e rivestite completamente l’interno con della carta stagnola, nel frattempo, portate a ebollizione circa 300 ml di acqua e tenetela da parte. Versate un cucchiaio di bicarbonato di sodio, pochi grammi di sale e un bicchiere di aceto bianco nel primo recipiente, attendete finché non si sarà sciolto completamente, infine aggiungete anche l’acqua bollente.

Inserite i vostri oggetti preziosi: bracciali d’argento, orecchini, collane, anelli e piccole suppellettili senza sovrapporli, facendo in modo che ogni pezzo sia poggiato sull’alluminio. Lasciateli in ammollo per 30 secondi, rimuoveteli con l’aiuto di una pinza in metallo e asciugateli con della carta assorbente. A questo punto, strofinate la superficie di ognuno con un panno morbido fino a quando non risulteranno di nuovo brillanti. Nel caso l’argento dovesse essere particolarmente annerito, sarà necessario ripetere l’ammollo nella soluzione bollente.

Come conservare

Può sembrare strano, eppure più viene utilizzato e minore sarà la possibilità che l’argento si ossidi. Infatti, è proprio a causa di una scorretta conservazione se si opacizza e annerisce, dunque, se proprio non avete voglia di adoperarlo, è bene custodire gli oggetti preziosi con estrema cura.

Evitate quanto più possibile di lasciarli a contatto con la plastica, la gomma, l’acciaio inox o superfici verniciate: meglio un mobile in legno oppure un ripiano in vetro. Riponete ciò che non usate negli appositi sacchetti foderati, facendo attenzione a non inserire più pezzi appuntiti insieme, poiché potrebbero sfregare tra di loro e rovinarsi.

Per quanto riguarda le posate in argento invece, per evitare di farle annerire è preferibile utilizzarle spesso, lavandole con un comune sapone per i piatti e asciugandole accuratamente ogni volta.