Trucchi e consigli per mantenere sempre pulita la tappezzeria

Ultimo aggiornamento: 09.05.21

 

Per essere orgogliosi dell’aspetto dei propri rivestimenti e preservarne la bellezza, bastano pochi accorgimenti da mettere in pratica per una corretta pulizia dei tessuti.

 

Oltre a essere la causa principale di allergie e problemi respiratori tra le mura domestiche, i tessuti che compongono l’arredamento interno necessitano di un grande impegno e una certa accortezza in fase di lavaggio per rendere gli spazi abitativi più salubri e accoglienti. Il primo passo per mantenere la propria tappezzeria in ottimo stato è scegliere fibre tessili facili da pulire e che non richiedano particolari tecniche di pulizia.

Non tutti i filati, infatti, supportano i lavaggi a macchina e questo, ovviamente, implica una maggiore difficoltà da affrontare e una spesa economica non indifferente per la tintoria o l’acquisto di prodotti specifici.

Se non volete danneggiare i vostri preziosi rivestimenti, in questo post vi illustreremo tutti i passaggi da seguire per ottenere i migliori risultati con il minimo sforzo e senza alleggerire troppo il portafogli.

 

Pulire casa regolarmente

Anche se può sembrare un consiglio banale e scontato, pulire gli ambienti domestici con una certa frequenza fa bene, non solo alla salute degli abitanti della casa, ma anche alla tappezzeria.

Spolverare le superfici regolarmente e lavare i mobili almeno un paio di volte la settimana è, in effetti, il solo modo per impedire che lo sporco si depositi sui tessuti, quindi a conti fatti ci saranno meno antigeni per chi soffre di allergie e meno polvere sulla tappezzeria, due piccioni con una fava praticamente!

A tal proposito, per evitare che la sporcizia si accumuli sui rivestimenti, compromettendone la bellezza e l’aspetto, è buona norma spolverare tappeti, divani, poltrone e cuscini con l’aspirapolvere o una scopa elettrica economica, purché provvista di apposite bocchette che permettano di raggiungere agevolmente gli angoli più nascosti e rimuovere con semplicità peli e pelucchi dalle imbottiture.

Eliminare le macchie

Una volta terminata la pulizia degli interni, occorre controllare che non ci siano macchie sulla tappezzeria, altrimenti bisognerà intervenire tempestivamente con un lavaggio appropriato per eliminarle in modo efficace.

Il primo step da seguire è valutare il tipo di sporco che si vuole rimuovere: per le macchie leggere causate dalla polvere o dallo sporco giornaliero, sarà sufficiente versare qualche goccia di detergente su un panno in microfibra umido e passarlo delicatamente sulla superficie, dopo aver spazzolato il tessuto nel punto da trattare

Diverso, invece, il caso degli aloni più difficili e ostinati (come quelli di grasso, olio e inchiostro) che richiedono l’utilizzo di uno sgrassatore specifico, da diluire con acqua nella giusta proporzione in base alle istruzioni riportate in etichetta. Nei casi estremi, si consiglia di lasciare il detergente in posa per qualche minuto, in modo da ammorbidire lo sporco e facilitarne la successiva rimozione.

 

Pulire la tappezzeria con prodotti naturali

In vendita si possono trovare tantissimi prodotti formulati appositamente per la pulizia della tappezzeria, alcuni molto efficaci e altri un po’ meno. Tuttavia, dal momento che la maggior parte di questi detergenti vede l’impiego di sostanze chimiche potenzialmente nocive per la salute dell’uomo e dell’ambiente, prima di buttarvi a capofitto su questi vale sempre la pena provare qualche rimedio fai da te, che spesso si rivela meno costoso e anche più performante di quelli presenti sugli scaffali dei supermercati.

Il più efficace consiste nel versare una manciata di bicarbonato di sodio direttamente sullo sporco e lasciarlo agire per un paio di ore. Trascorso il tempo necessario, basterà aspirare la polvere con la scopa elettrica e passare una spazzola sulle zone “critiche” per riportare a nuova vita i rivestimenti e rimuovere, al contempo, anche i cattivi odori.

Ricordiamo, inoltre, che questo rimedio può essere usato anche per smacchiare le superfici più pregiate, come divani in stoffa, tappeti persiani, moquette e altri tessuti che non è possibile lavare con acqua, perché poco invasivo e rispettoso delle fibre più delicate.

Un altro metodo ugualmente efficace è strofinare mezzo limone o un panno imbevuto con una miscela di acqua e aceto bianco direttamente sulla macchia, lasciando il composto in posa per qualche minuto prima di sciacquare con acqua tiepida.

Bisogna anche dire, però, che spesso alcuni complementi (come per esempio il divano e i tappeti della cucina), essendo sottoposti a un uso giornaliero e continuativo, tendono a deteriorarsi rapidamente, presentando macchie e sedimenti che i rimedi “green” non sempre sono in grado di sconfiggere.

Pertanto, in questi casi sarebbe opportuno ricorrere ai detergenti chimici disponibili sul mercato, prestando però attenzione al tipo di tessuto che si vuole trattare per essere sicuri che il prodotto scelto sia indicato per quel tipo di materiale.

 

L’efficacia del vapore

Oltre all’aspirapolvere, ai detersivi tradizionali e ai rimedi ecologici, un altro valido alleato per pulire efficacemente la tappezzeria di casa è il vapore, capace di sciogliere anche lo sporco più ostinato, penetrando in profondità nelle fibre. Ottimo anche per il lavaggio di tappeti, moquette e tendaggi, smacchia a fondo i tessuti e disinfetta in modo naturale, evitando fastidiosi ristagni d’acqua con un’asciugatura veloce delle superfici.

Non solo, utilizzando un pulitore verticale a vapore non si sarà costretti a smontare ogni volta le tende e si potranno raggiungere facilmente le aree più alte della casa, senza adoperare un’ingombrate scala.

Altri consigli utili

I nostri ultimi consigli non riguardano la cura e la manutenzione della tappezzeria, quanto piuttosto la scelta dei rivestimenti giusti e il corretto posizionamento dei vari complementi d’arredo. Quando decidiamo dove collocare divani, poltrone e tappeti sarebbe opportuno sistemarli in una zona non esposta alla luce diretta del sole, che col tempo potrebbe scolorire i tessuti e rovinarne la trama.

Se si opta per la pelle o il cuoio, è meglio non posizionali in prossimità di fonti di calore e agire tempestivamente in caso di macchie per evitare la formazione di antiestetici aloni difficili da mandare via.

Pertanto, se si rovescia qualcosa sulla superficie, è buona norma asciugare il liquido con della carta assorbente e poi pulire la zona con acqua tiepida e qualche goccia di detergente neutro, e se lo sporco persiste si potrà provare con uno smacchiatore specifico.

Altro suggerimento utile è preferire complementi con rivestimento sfoderabile, così da poter rimuovere facilmente la copertura all’occorrenza e lavarla direttamente in lavatrice, prestando attenzione però alle modalità di lavaggio e asciugatura riportate sulle relative etichette.

 

 

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