Quali sono le cause delle allergie primaverili

Ultimo aggiornamento: 11.08.20

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Ogni anno migliaia di adulti e bambini sono costretti a vaccinarsi a causa delle allergie stagionali. Ma a cosa sono dovute? Esistono rimedi per contrastarle?

 

Che cos’è l’allergia? Non è altro che la risposta del proprio sistema immunitario al contatto, all’ingestione o all’inalazione di qualcosa che potrebbe essere sia una proteina contenuta nel cibo, sia una pianta o i suoi pollini.
Se nell’organismo quella sostanza non viene riconosciuta come innocua, causa l’aumento delle IgE, le immunoglobuline E incaricate a proteggere il nostro corpo dai microrganismi considerati estranei.
Ed è per questo che le allergie rientrano nella categoria delle malattie autoimmuni, che scatenando una reazione tra gli anticorpi e l’allergene aumentano la produzione di istamina, la molecola che provoca l’insorgenza dei più comuni sintomi, come la rinite o il rash cutaneo.

  

I sintomi

Gli effetti negativi delle allergie possono essere tanti, a partire da quelli più blandi come un leggero prurito al naso, fino ad arrivare ad altri più importanti come le crisi asmatiche oppure, il peggiore di tutti, lo shock anafilattico.
Ma ne esistono altrettanti, che spesso vengono scambiati per comune raffreddore: spossatezza, fastidio alla gola, lacrimazione oculare, starnuti continui, congestione nasale e addirittura insonnia.
In molti casi può comparire anche un aumento della temperatura e mal di testa, i bambini invece spesso sono soggetti a otiti infettive o sintomi legati all’epidermide, come l’eczema e la dermatite da contatto.
Per questo motivo, tale situazione è riconosciuta come una vera e propria patologia chiamata febbre da fieno, la cui unica cura è l’assunzione di antistaminici, decongestionanti e nei casi più gravi corticosteroidi.

Le cause

Queste possono essere dovute a dei fattori genetici: è stato dimostrato che un soggetto allergico possa generare figli con problematiche analoghe, inoltre sarà ancora più alta l’insorgenza nel caso in cui entrambi genitori abbiano sintomi simili.
Tuttavia, secondo dei recenti studi sembra che anche l’ambiente in cui si vive nell’età pediatrica possa aumentare la casistica. Per esempio: un bambino che non ha mai avuto contatti con i cani e i gatti, è molto probabile che diventi allergico a entrambi.
Per di più, sembra che un eccesso di igiene nei confronti degli infanti, annullando qualsiasi contatto o inalazione con gli allergeni, possa aumentare ancora di più la predisposizione alle allergie.
È per questo che alcuni medici consigliano di adottare un animale quando i bambini sono ancora piccoli, in modo da dare loro il tempo di abituarsi ed evitare che possano sviluppare una iper sensibilizzazione, che può causare patologie respiratorie da adulti.
Infine, sembra vi sia una correlazione tra allergia ad alcune tipologie di pollini e il cibo: per esempio tra le graminacee e i pomodori o i frutti agrumati, oppure tra le betullacee e le noci.

 

Il calendario dei pollini

La stragrande maggioranza delle allergie stagionali è causata dai pollini: ogni anno piante e alberi fioriscono durante la primavera, rilasciando nell’aria migliaia di piccoli filamenti che andranno a fertilizzare altri luoghi e terreni.
È un processo naturale, in cui anche alcuni insetti, come le api e i bombi, hanno un ruolo piuttosto importante, senza i quali probabilmente tutto ciò non accadrebbe. Purtroppo però, tale evento può essere una vera condanna per chi ha le IgE molto alte, che riconoscono come possibili nemici alcuni di questi.
Per cercare di contrastare al meglio le allergie durante la primavera è consigliabile seguire quello che gli allergologi chiamano il calendario dei pollini, cercando di tenere a bada il più possibile i sintomi, sottoponendosi al vaccino oppure effettuando un ciclo di antistaminici prima della fioritura.
Nella lista potrete consultare in quali mesi e in quali zone d’Italia germogliano le piante più allergizzanti: le Graminacee per esempio compaiono da Aprile a Giugno, sono facilmente distinguibili poiché rilasciano delle piccole spore bianche lanuginose, che ammassate per le strade ricordano la neve.
Le Asteraceae invece impollinano da Luglio a Settembre, ma in realtà è possibile vederle anche a Maggio e Giugno. Queste non sono altro che i fiori di campo, come per esempio il tarassaco, la margherita o la calendula.
La Parietaria è un tipo di erba spontanea e si trova da Marzo a ottobre, i semi di Betulacee invece si possono trovare sul terreno, somigliano a delle pigne allungate e cadono a partire da Gennaio fino a Maggio.
Le Oleacee invece da Maggio e Giugno, mentre le Cupressacee, di cui fanno parte i cipressi e i ginepri, possono comparire dall’inizio dell’anno fino alla fine di Aprile. Queste ultime in particolare sono più diffuse nelle regioni del centro Italia, come Toscana, Lazio e Umbria, con una casistica di soggetti allergici nettamente superiore ad altre zone.

Come combattere le allergie

Porre rimedio a una situazione di disagio stagionale non è sempre così semplice, soprattutto quando il soggetto allergico ha delle reazioni molto forti, che possono scatenare delle vere e proprie crisi respiratorie.
L’unica via percorribile, oltre a effettuare annualmente dei vaccini oppure seguire dei cicli di antistaminici, è cercare di tenere la propria casa quanto più pulita possibile, poiché la maggior parte degli allergeni li portiamo proprio noi al rientro attraverso le scarpe e spesso anche sui vestiti.
È necessario dunque eliminare giornalmente la polvere dai pavimenti e dai mobili, lavare spesso i tessuti e preferire divani in pelle, più facili da spolverare. Chi passa molto tempo fuori per lavoro e non ha voglia di dover tornare stanco a casa e mettersi a spazzare, potrebbe valutare l’acquisto di uno di quei robot aspirapolvere economici, che provvederanno alla pulizia dei pavimenti al vostro posto.
Sul mercato sono presenti numerosi modelli tra cui scegliere, tuttavia se non siete in possesso di animali domestici, e speriamo che un soggetto allergico non lo sia, non ci sarà bisogno di optare per un dispositivo molto costoso. Inoltre, evitare quanto più possibile di fumare o farlo preferibilmente all’aria aperta e mai dentro casa.
Sapete che secondo dei recenti studi anche la dieta gioca un ruolo molto importante nella comparsa delle allergie, o quanto meno sui loro sintomi? Bere tisane a base di camomilla, liquirizia, gingko biloba e zenzero possono abbassare i livelli di istamina, così come mangiare aglio, broccoli, cipolle e alimenti ricchi di vitamina E può ridurre l’insorgenza di rinite e problemi respiratori.

 

 

 

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