Cinque errori da evitare quando si pulisce casa

Ultimo aggiornamento: 21.10.20

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Quando ci dedichiamo alle pulizie domestiche, senza volerlo commettiamo degli errori piuttosto banali che rischiano di compromettere la buona riuscita del lavoro. Vediamo quali sono.

 

Croce e delizia degli amanti della pulizia e dell’igiene, le faccende domestiche sono un’incombenza a cui dobbiamo far fronte per rendere più salubri e accoglienti gli ambienti in cui trascorriamo gran parte del nostro tempo. Accade, però, che vuoi per la fretta vuoi per i numerosi impegni quotidiani da sbrigare, si tendano a trascurare alcuni aspetti che – senza nemmeno rendercene conto – rischiano di rendere la nostra casa più sporca di prima… e tanti cari saluti alla tanto agognata gratificazione personale!

Curiosi di sapere quali sono i cinque errori da evitare nello svolgimento delle pulizie giornaliere? Allora non perdete altro tempo e leggete i nostri consigli per avere una casa sempre pulita e splendente.

 

Usare lo stesso straccio per pulire

Questo errore merita il primo posto della nostra top five perché, oltre a essere piuttosto comune, è quello che più degli altri impedisce una corretta pulizia degli ambienti domestici. Dal momento che ogni materiale necessita di cure e attenzioni specifiche, è buona norma disporre di uno straccio apposito che sia strettamente indicato per quella superficie, quindi microfibra per pulire i vetri, lana per lucidare il marmo e cotone per far brillare il legno. Tuttavia, non è solo questo l’accorgimento da seguire, ma occorre anche che ogni panno venga riservato a specifiche operazioni.

Per esempio, se dovete pulire un camino o una stufa a pellet non potete pensare di adoperare lo stesso straccio che in genere usate per i mobili e i pavimenti, altrimenti lo sporco ed eventuali detriti potrebbero trasferirsi da una superficie all’altra, con tutti gli inconvenienti che ne derivano. Pertanto, una buona strategia è sicuramente quella di avere un set di stracci dedicato a ciascuna area della casa, magari scegliendoli di colori diversi per non fare confusione.

Scegliere i detergenti sbagliati

Il secondo errore da non commettere è utilizzare un unico detersivo per pulire casa. Premesso che ogni superficie va trattata con un detergente specifico, l’unico modo per scegliere il prodotto adatto è leggere attentamente le indicazioni riportate sull’etichetta sia per capire a quale materiale è destinato sia per avere le informazioni necessarie per un corretto utilizzo.

Allo stesso modo, occorre riservare le dovute attenzioni anche alla scelta dei giusti strumenti per la pulizia, soprattutto se in casa ci sono superfici delicate che richiedono più attenzioni di altre. Oltre a scegliere delle buone scope vendute online, bisogna anche acquistare uno spazzolone per la pulizia del wc e un piumino provvisto di setole morbide con carica elettrostatica per spolverare cristalli, porcellana e schermi al plasma senza pericolo di graffiarli.

Tornando ai detergenti, se oltre alla salute dei vostri cari vi sta a cuore anche la sostenibilità ambientale, potete provare qualche metodo ecologico “fai da te”, che spesso si rivela più utile ed efficace rispetto ai numerosi prodotti chimici per le pulizie disponibili sul mercato. Tra questi ricordiamo:

– il bicarbonato di sodio, che grazie alle sue proprietà disinfettanti e deodoranti, può essere utilizzato per sbiancare i capi e igienizzare i sanitari del bagno, eliminando al contempo i cattivi odori;

– l’aceto bianco, che si rivela un ottimo anticalcare per rimuovere efficacemente le incrostazioni più difficili da rubinetti, lavandini, piastrelle, box doccia e vetri;

– e il succo di limone, che in virtù del suo potere antisettico e igienizzante, risulta utile come disincrostante, brillantante e ammorbidente.

 

Mancata manutenzione degli elettrodomestici

Per ottimizzare i tempi e agevolare lo svolgimento delle faccende domestiche, un valido aiuto ci viene sicuramente dato dagli elettrodomestici, che si propongono di ridurre il nostro carico di lavoro, facendoci risparmiare tempo e fatica.

Tuttavia, un errore molto comune è quello di non provvedere a una corretta manutenzione dei propri dispositivi per la pulizia, una pratica che si rivela di fondamentale importanza per mantenerli sempre puliti ed efficienti, migliorandone al contempo le prestazioni energetiche.

Quando utilizziamo l’aspirapolvere, per esempio, è importante pulire con cadenza periodica il serbatoio di raccolta della polvere e i filtri, che andranno sostituiti al bisogno per ottimizzare la loro capacità aspirante ed evitare che lo sporco catturato venga immesso di nuovo nell’ambiente durante l’utilizzo.

Stesso discorso vale per lavatrici, asciugatrici e lavastoviglie, avendo premura di avviare un ciclo periodico di pulizia dei cestelli, utilizzando un prodotto specifico oppure una miscela a base di acqua e aceto per disinfettare le componenti interne e rimuovere eventuali residui di calcare.

 

Iniziare le pulizie dal basso

Per quanto possa sembrare banale, molte persone iniziano a sbrigare le faccende domestiche senza avere ben chiaro in mente il giusto schema da seguire per fare le cose nel modo corretto.

Pertanto, prima di rimboccarsi le maniche e imitare Biancaneve alle prese con le pulizie nella casetta dei Sette Nani, è fondamentale pulire prima i mobili e i pensili posti in alto per fare in modo che la polvere ed eventuali detriti cadano sulle aree sottostanti non ancora pulite.

Altro sbaglio molto comune è quello di spruzzare i detergenti direttamente sulle superfici, quando sarebbe meglio versarne qualche goccia su un panno umido o in una bacinella con acqua tiepida. In questo modo, non si correrà il rischio di rovinare i materiali più delicati che risentono dell’azione corrosiva dei composti chimici, e si limiterà contestualmente la formazione di antiestetici aloni che sarete costretti a rimuovere in un secondo momento.

Una volta puliti mobili, divani e suppellettili vari, potete infine dedicarvi alla pulizia del pavimento, passando prima l’aspirapolvere poi lo staccio, e dato che ci siete date anche un’occhiata alle fughe tra le piastrelle per valutare quando e se necessitano di un intervento.

Pulire i vetri con il sole

Se siete dei “novizi” delle faccende domestiche è molto probabile che puliate le vostre finestre quando il sole batte sui vetri. Ebbene, se è così sappiate che anche questo viene classificato come errore, poiché il calore dei raggi solari tende a far evaporare più rapidamente l’acqua, mentre il detersivo – che è più resistente alle alte temperature – resterà inevitabilmente ancorato alla superficie.

Il risultato? Tanti aloni ben visibili in controluce e un’inevitabile perdita di tempo, che eviterete solo scegliendo una giornata non troppo soleggiata o un orario in cui il sole non picchi direttamente sui vetri.

 

 

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